Appuntamenti e iniziative

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Dal 11 Novembre 2018 al 21 Dicembre 2018

Festival Nuova Consonanza 2018

La musica e il suo doppio tema della 55ª edizione del Festival della nuova creatività musicale, con un focus sul teatro musicale contemporaneo

È intitolata La musica e il suo doppio la 55esima edizione del Festival Nuova Consonanza in programma dall’11 novembre al 21 dicembre 2018 con più di venti appuntamenti dislocati principalmente al Teatro Palladium, Macro Asilo, Mattatoio e Parco della Musica di Roma, alla ricerca di quanto di più originale e innovativo avvenga nel campo della nuova creatività musicale.

Trouble in Tahiti di Leonard Bernstein, opera mai rappresentata prima a Roma, inaugura il Festival al Teatro Palladium l’11 novembre nella versione per ensemble de 1999 di Bernard Jannotta, con il suo personalissimo stile fra musical, jazz e linguaggio musicale contemporaneo. Nell’anniversario dei loro 25ennali, Edison Studio e Dissonanzen per la prima volta insieme presentano il 14 novembre al Teatro Palladium Pompei Last Days V-Remix evento multimediale in cui musica dal vivo, elaborazione elettronica e rielaborazione video si intrecciano sulla proiezione del film muto The Last Days of Pompeii, celebre kolossal del 1913.
Per festeggiare i suoi novant’anni, due saranno i concerti (il 16 novembre e il 7 dicembre) che il Festival dedica a Ennio Morricone. Socio di Nuova Consonanza fin dal 1964, Morricone vanta una parabola creativa rappresentativa di un modo di intendere la composizione musicale in relazione alle immagini in movimento, al canto e alla recitazione. Per il primo appuntamento, il 16 novembre al Teatro Palladium quattro compositori - Luca Lombardi, Franco Piersanti, Carlo Crivelli e Paolo Marchettini - di cui saranno eseguiti brani in prima assoluta dedicati a Morricone; a chiudere la serata il Quarto Concerto per organo, due trombe, due tromboni e orchestra dello stesso Morricone. Gabriele Bonolis dirige l’Orchestra Roma Sinfonietta, solista all’organo Giorgio Carnini.

Il 18 novembre il Festival si sposta al Macro Asilo per il concerto della pianista Silvia Belfiore Suoni e profumi dall’Africa, alla scoperta dell'universo della musica contemporanea ‘colta’ del continente africano. Nuove forme di teatro musicale, in cui i musicisti operano in palcoscenico accanto ad attori e danzatori, si realizzeranno il 20 e 21 novembre al Parco della Musica - coproduzione con Romaeuropa Festival - nel progetto Serge ispirato alla vita e all’opera di Sergei Diaghilev, l’impresario russo che diede nuovo corso alle forme della danza, della musica e dell’arte performativa nella prima metà del Novecento con l’esperienza unica dei Balletti Russi e le coreografie di Nijinsky. Ne saranno protagonisti gli artisti della compagnia Fanny & Alexander e i musicisti dell’ensemble Kaleidoskop di Berlino, che eseguono musiche di Michael Rauter su partiture celebri di Debussy, Stravinskij Ravel, Satie. Viaggio nei mondi possibili è il titolo del recital di Gianni Trovalusci, flautista fra i più apprezzati per il repertorio contemporaneo che, insieme a Giuseppe Silvi alla regia del suono, il 24 novembre al Macro Asilo ripercorre l’indagine della musica elettronica applicata al flauto, con brani di Giorgio Nottoli, Nicola Sani, Domenico Guaccero, la prima italiana Spirit of Sward di Menije Qi e la prima assoluta Hestia di Alessandra Ciccaglioni.
Ancora al Macro Asilo, il 1° dicembre alla scoperta di un altro strumento, la chitarra elettrica, che negli ultimi anni da strumento principe del blues e rock, si è affermato anche nel genere della musica contemporanea ‘colta’. Ne è esempio il programma che il chitarrista Sergio Sorrentino presenterà per il concerto Rocking Up, insieme alle voci recitanti di Luca Lombardi e Jean Portante. Si segnalano le prime assolute Clitennestra dello stesso Sorrentino, SWARM di Andrea Molino e Eshraq (Illusion) dell’iraniano Ashkan Saberi.
Il 4 dicembre il Festival dedica la giornata a un incontro sulle Settimane Internazionali di Nuova Musica (1960-1968). Al Museo-Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Università La Sapienza di Roma (ore 18.30) si ripercorrerà quel particolare momento di fervore sperimentale che coinvolse Palermo negli anni Sessanta che, con le stagioni della Nuova Musica. All’incontro partecipano Pietro Misuraca, Marcello Panni, Franco Piperno, Claudio Zambianchi e altri musicisti e musicologi.

Il 5 dicembre il Festival si sposta al Mattatoio - che accoglierà tutti i successivi appuntamenti fino alla conclusione del 21 dicembre - per Racconti di viaggio: sul palco l’attore Edoardo Coen con un trio di giovani e affermati interpreti: il fisarmonicista Samuele Telari, la clarinettista Alice Cortegiani e il violoncellista Michele Marco Rossi. Lo spunto lo dà la lettura di alcuni estratti di Fondamenta degli Incurabili del premio Nobel Iosif Brodskij, opera labirintica, dalle forti componenti introspettive e comunicative. Si intrecciano riflessioni e ricordi sulla città di Venezia, dove Brodskij è sepolto. La lettura si alterna a composizioni originali e trascrizioni di autori come Bruno Maderna, Igor Stravinkij, Giuseppe Sinopoli, cui si aggiungono i nuovi lavori Recitativo notturno per violoncello di Matteo Angeloni e Lumina memoriae per violoncello, clarinetto e bayan di Marco Sinopoli.
Il 6 dicembre musica e danza dialogano nello spettacolo Corpo, Carne e Espírito, evento multimediale per percussioni, proiezioni e danza con il percussionista Thierry Miroglio e la danzatrice Denise Tortora, con diverse prime italiane di Paulo C. Chagas, Sebastian Rivas, Ivan Fedele e Igor Kefalidis.
Il 7 dicembre, il secondo omaggio a Morricone affidato all’Ensemble Pentarte diretto da Stefano Cucci, formazione dedita al repertorio del Novecento storico e della musica d’oggi, con una particolare attenzione proprio per Morricone. In programma diversi suoi pezzi per trio e quartetto di musica ‘assoluta’ - Distanze (1958), Vivo (2001), Tre pezzi brevi (1978) e 2TTX4 - la Serenata (1958) per ensemble di Goffredo Petrassi e Certo d'inquieti sogni (2000) per quartetto d'archi di Antonio Poce. Il concerto sarà preceduto dalla presentazione del libro di Stefano Cucci, cui interverrà lo stesso Morricone.
Il 9 dicembre spazio ancora teatro musicale, questa volta con due operine di genere buffo: Parola di Giobbe (2014) di Francesco Fournier Facio su testo di Giobbe Covatta e La giornata di un soprano isterico (2013) di Ada Gentile su testo di Sandro Cappelletto. Ne sono interpreti il soprano Susanne Bungaard e il basso Stefano Stella, la parte strumentale è affidata all’Ensemble Suono Giallo.
L’11 dicembre si riforma il trio Telari-Cortegiani-Rossi per il concerto …Nulla nasce dal nulla… un percorso e un confronto fra la musica di Bach e Vivaldi riadattate per gli strumenti del bayan, violoncello e clarinetto da Alessandro Sbordoni, alcune composizioni dello stesso Sbordoni e di Giacinto Scelsi.
Ha percorso tutta la storia musicale del secondo Novecento Mauricio Kagel, scomparso nel 2008, al quale Ars Ludi dedica il concerto del 13 dicembre. Argentino di Buenos Aires, proveniente da una famiglia ebraica di origini russe e tedesche, Kagel è stato uno dei principali autori del teatro musicale contemporaneo. Ars Ludi lo ricorda con l’esecuzione di Dressur, trio for wood percussion del 1977, cui affiancherà lavori di Giorgio Battistelli, Mauro Cardi (con la prima assoluta Miroir), e Vinko Globokar.
Nell’ambito del progetto dedicato all’avanguardia polacca a cura dell’IAM-Instytut Adama Mickiewicza di Varsavia, il 14 dicembre in programma Afterimages / Aftersounds, un percorso dai quadri ai suoni: il pensiero di Władysław Strzemiński, pittore e teorico dell’arte, personaggio centrale del movimento d'avanguardia in Polonia tra le due guerre, verrà ripercorso attraverso la musica dei compositori d’oggi che si sono ispirati alla sua teoria dell’unismo, Zygmunt Krauze e Marcin Stanczyk.
Il 15 dicembre il teatro musicale contemporaneo è di nuovo protagonista con Un ri-travestimento di Luca Lombardi dalla sua precedente opera FAUST, un travestimento su testo di Edoardo Sanguineti. Quattro voci soliste (Ronja Weyhenmeyer soprano, Chiara Osella contralto, Simone Alberti baritono e Clemente Daliotti baritono) con il pianista Antonello Maio e il racconto di Giovanni Bietti (anche al pianoforte) eseguono alcune scene dai tre atti dell’opera composta nel 1990 da Lombardi, uno degli esponenti più importanti della musica italiana contemporanea.
Si rinnova la collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura: il 16 dicembre in programma il concerto del viennese Vivid Consort ensemble formato dalle giovani flautiste Christine Gnigler, Lorina Vallaster e Sheng-Fang Chiu, capaci di spaziare dal repertorio antico alla musica contemporanea. Musiche di compositori austriaci e italiani, con la prima assoluta di Vivid di Fabio Massimo Capogrosso.
Dai Kafka-Fragmente (1985-87) per soprano e violino di György Kurtág e la nuova composizione Marginalia di Giulia Lorusso nasce il progetto Fra(m)menti per la regia di Cristian Taraborrelli, fra i protagonisti del teatro di ricerca degli ultimi anni. In scena il 18 dicembre, il nuovo lavoro si caratterizzerà per la regia innovativa che impiegherà anche l’uso di smartphone. Protagonisti sulla scena il soprano Ljuba Bergamelli e il violinista Lorenzo Gentili-Tedeschi.
Il 19 dicembre l’omaggio è per Luciano Berio, figura di spicco del panorama musicale d’avanguardia del secondo Novecento. Andrea Lucchesini al pianoforte e Francesco d’Orazio al violino si alternano all’esecuzione di alcuni pezzi di Berio, intervallati dalla musica di Bach e Scarlatti. Il concerto sarà preceduto dalla presentazione di novità editoriali e discografiche su  Berio.
Il 20 dicembre, un nuovo appuntamento dedicato a Mauricio Kagel e alla sua musica per fisarmonica sola, con il concerto del RowsEnsemble, quintetto diretto da Francesco Gesualdi. In programma Aus Zungen Stimmen (1972) e Pandoras box (1960) cui si affiancano Fermato a due sassi (2016) di Daniela Fantechi e Tierkreis (1974-75) di Karlheinz Stockhausen, nella versione per 5 fisarmoniche. Il Festival si chiude con la finale del Concorso internazionale di composizione Franco Evangelisti, giunto alla XX edizione. Appuntamento al 21 dicembre con l’esecuzione dei brani finalisti eseguiti dall’Ensemble L’arsenale.

Completano il programma tre concerti realizzati in collaborazione con il Polo Museale del Lazio, una piccola rassegna dal titolo I luoghi del suono. Il 18 novembre e il 9 dicembre al Museo Manzù di Ardea i concerti rispettivamente del Quartetto Sax Apeiron e del duo chitarristico formato da Paolo De Angelis e Lorenzo Federici. Il 16 dicembre al Museo delle culture Villa Garibaldi di Riofreddo il concerto del Quartetto Arya, formazione di soli sax. In programma la musica del Novecento storico e dei nostri giorni.
Fra le attività del Festival, non mancherà l’attenzione per il pubblico di domani, per avvicinare i giovani e gli studenti al linguaggio della musica contemporanea. Saranno inoltre organizzati workshop, seminari e masterclass con musicisti e artisti ospiti della rassegna.

Ingresso gratuito per i concerti del 18, 24 novembre e 1, 21 dicembre

Informazioni

Sito web: http://www.nuovaconsonanza.it

Organizzato da

realizzato con il contributo del Mibac, della Regione Lazio e di Roma Capitale nell’ambito dell’Avviso pubblico Contemporaneamente Roma - Autunno 2018, con il sostegno della SIAE

Tariffe

Biglietti: intero da 12 a 30 euro; ridotti da 8 a 15 euro (studenti, over 65, e convenzionati). Abbonamenti: sostenitori 150; interi 80; ridotti 60; speciali 30 (studenti conservatori e accademie). Gratuito per i concerti del 18, 24 novembre e 1, 21 dicembre

Parole chiave

festival musica concerti musica contemporanea teatro musicale Associazione Nuova Consonanza Festival di Nuova Consonanza contemporaneamente roma

Ultimo aggiornamento 05/11/2018