Appuntamenti e iniziative

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Dal 13 Febbraio 2020 al 7 Maggio 2020

I viaggi filosofici di Averroè, Maimonide e Montaigne

L’École française de Rome presenta la quarta edizione delle Lectures méditerranéennes e invita Ali Benmakhlouf per un ciclo di conferenze a ingresso gratuito

L’École française de Rome presenta la quarta edizione delle Lectures méditerranéennes e invita Ali Benmakhlouf, professore presso l’Université de Paris Est Créteil, per un ciclo di conferenze sul tema dei viaggi filosofici di Averroè, Maimonide e Montaigne.

I viaggi che intraprendiamo sono per la maggior parte reali. Ma accade che essi siano immaginari, vissuti come delle esperienze del pensiero o che siano puramente un viaggio di teorie. Sono tre i modi di considerare i viaggi: i filosofi come Averroè, Montaigne e Maimonide hanno viaggiato realmente: il primo, da Cordoba a Marrakech; Maimonide, dall’Andalusia a Fez e poi al Cairo Montaigne; da Bordeaux all’Italia. Come descrivono questi viaggi? Ci sono anche i viaggi immaginari raccontati come delle utopie o delle ‘robinsonnades’ immaginando un essere umano solo su un’isola e il modo in cui si rapporta con le altre specie (Ibn Tufayl). Fino a che punto le loro esperienze di pensiero ci riguardano? Non dimentichiamo infine i viaggi di teorie che sono consustanziali alla formazione dei filosofi in generale: l’ambientamento di Platone e di Aristotele a Cordoba (Averroè, Maimonide); la conoscenza degli Amerindi e quella del loro massacro da parte degli Spagnoli (Montaigne), la messa in pratica del sapere medico e dei principi logici provenienti da Bagdad per un Andaluso (Averroè, Maïmonide).

Il bacino del Mediterraneo è altrettanto ricco di esperienze religiose diverse che sono anch’esse legate agli spostamenti. In che modo questi quattro filosofi (Ibn Tufayl, Averroè, Maimonide, Montaigne) si sono espressi a riguardo e in che modo le loro esperienze incontrano questi tre tipi di viaggio.

Calendario

  • 13 febbraio ore 18.30 | Ambasciata di Francia in Italia
    Le monde élargi de Montaigne 
    Montaigne è noto per aver fatto un viaggio in Italia. La conferenza partirà da questo viaggio, ma sarà solo il punto di partenza per altri viaggi fatti con il pensiero. Tra il periodo di Pico della Mirandola e quello di Montaigne, una rottura si presenta con la strage degli Amerindi. Il mondo si è allargato. Montaigne scopre molte regioni del mondo che pongono in secondo piano la centralità dell’uomo cristiano: i turchi (presenti in Italia con la battaglia di Lepanto), gli amerindi, i cinesi. Montaigne arriva a dire che ciò che viene chiamato barbaro è ciò che non gli serve. Come siamo passati da una visione metafisica dell'uomo, a metà strada tra Dio e gli animali, a una visione antropologica dove si afferma un umanesimo plurale? Questa è la domanda che animerà questa conferenza.
    ingresso previa iscrizione obbligatoria
  • 20 febbraio ore 18.00 | Fondazione Primoli (via Giuseppe Zanardelli, 1)
    Un robinson andalou: la fable d’Ibn Tufayl entre hominisation et humanisation
    Basato sulla leggenda del XII secolo di un filosofo autodidatta, solo sulla sua isola, l’incontro cercherà di cogliere i temi che permettono di incrociare l’ominazione (la sopravvivenza della specie) con l'umanizzazione (la vita degli uomini secondo le istituzioni). La leggenda costituirà la base per le questioni attuali del rapporto tra l'uomo e il suo ambiente naturale e sociale.
  • 22 aprile ore 18.30 | Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani
    Averroès: quelle transmission méditerranéenne? 
    Con Ali Benmakhlouf si cercherà di misurare il successo del pensiero di Averroè nell’area del Mediterraneo. Diffusasi rapidamente in lingua latina, il suo pensiero filosofico è stato molto stimolante sia per le università europee (Parigi, Padova, ecc.), sia in occasione di controversie e disaccordi maggiori. L’incontro analizzerà le dimensioni di questa diffusione.
  • 7 maggio ore 18.30 | Institut français – Centre Saint-Louis
    Maïmonide et la culture judéo musulmane, de l’Espagne musulmane à la cour de Saladin
    Ali Benmakhlouf partirà dalla filosofia di Maimonide per un viaggio in Spagna, a Fez e poi al Cairo. La sua opera principale, Un segno per i perplessi, è meglio conosciuto con la traduzione La guida per gli smarriti (“Le guide des égarés”). Ma un filosofo non è un direttore di coscienza. È piuttosto animato dalla perplessità (al hayra) di chi riceve una doppia eredità: religiosa e filosofica.

Informazioni

École française de Rome

Indirizzo: Piazza Farnese, 67 - 00186 ROMA (RM)

Telefono: 06.375916

Fax: 06.37512329

Sito web: http://www.efrome.it/fr/index.html

Parole chiave

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Ultimo aggiornamento 04/02/2020