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Palazzo delle Esposizioni - Sala Cinema

Via Milano, 9a - ROMA (RM)

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Incontri con Matisse

Dal 18 Marzo 2015 al 13 Maggio 2015
dalle ore 18.30

Incontri con Matisse

Palazzo delle Esposizioni - Sala Cinema - Via Milano, 9a - ROMA (RM)

In occasione della mostra Matisse. Arabesque, un ciclo di incontri sull'opera dell'artista. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti

La mostra dedicata a Henri Matisse, alle Scuderie del Quirinale, Matisse. Arabesque, è accompagnata da una serie di incontri dedicati all'opera dell'artista, protagonista tra i maggiori dell’arte moderna. Gli studiosi che animeranno gli appuntamenti, in programma dal 18 marzo al 13 maggio 2015 al Palazzo delle Esposizioni, proporranno riflessioni sulle costanti figurative e la vocazione spirituale alla base della produzione di Matisse. Un'occasione per comprendere la sua opera e riconoscere il segno lasciato dall'artista nella cultura successiva, non solo nelle arti visive, ma anche nella musica e nella danza.

Programma

  • 18 marzo, ore 18.30
    Matisse, pittore religioso? - Éric de Chassey
    Evocare la dimensione spirituale nell’opera di Matisse fa venire subito in mente la sua ultima produzione modulata su temi esplicitamente religiosi e cristiani. Ma se si estende questa nozione all’insieme della sua opera artistica ne emerge un’altra visione, più ricca e più contraddittoria.
  • 25 marzo, ore 18.30
    “La mia seconda vita”. La Cappella del Rosario a Vence e l’ultimo Matisse - Micol Forti
    La realizzazione della celebre Cappella del Rosario a Vence coinvolse in modo esclusivo il pensiero creativo di Henri Matisse dal 1948 al 1951. In questo periodo, l’artista mise a punto nuove tecniche di ideazione e lavorazione, realizzando un’opera monumentale concepita in ogni dettaglio: dall’architettura alle vetrate, dai pannelli figurativi in ceramica agli arredi e ai paramenti liturgici.
  • 8 aprile, ore 18.30
    “Matisse non mi è mai sembrato così giovane”: Henri Matisse e l’Espressionismo Astratto - Claudio Zambianchi
    Guardando i dipinti realizzati dagli Espressionisti Astratti fra la prima e la seconda metà degli anni Quaranta, si nota un mutamento: dall’influsso della pittura di Picasso a un nuovo valore attribuito alla stesura pittorica piatta e all’espansione del colore sulla superficie. La novità è riconducibile all’interesse dei giovani americani nei confronti di Henri Matisse sancito, fra l'altro, dalla grande mostra dedicata all’artista dal MoMA di New York nel 1951.
  • 15 aprile, ore 18.30
    “Luce pura, aria pura, colore puro”. 1930. Il viaggio di Matisse in Polinesia - Dominique Szymusiak
    Nel 1930 Matisse parte per un viaggio a Tahiti. Soggiornerà a Papeete, sulle orme di Gauguin, e scoprirà il fascino dei paesaggi delle isole Tuamotu. Non realizzerà opere compiute, ma riporterà con sé le impressioni di un'esperienza densa di scoperte sull’universo delle forme, della luce e dei colori, che riemergeranno anni dopo, quando esplorerà la tecnica dei papiers découpés.
  • 22 aprile, ore 18.30
    Arabeschi selvaggi: la Sagra della Primavera e le sue conseguenze - Francesco Antonioni
    Attraverso la contrapposizione fra struttura e arabesco è possibile leggere la musica d'arte occidentale dalle origini gregoriane agli sviluppi più recenti.
  • 29 aprile, ore 18.30
    Matisse e la danza - Sergio Trombetta
    Dal celeberrimo capolavoro giovanile La Danse (1909) fino alla produzione degli ultimi anni, come il volume-raccolta Jazz (1947), passando per la cruciale esperienza in seno ai Ballets Russes per Le Chant du Rossignol di Stravinskij-Massine (1920), Matisse è l’artista che più di ogni altro nel '900 ha saputo catturare e rendere la magia del corpo in movimento, trasformandola in immagini che rimangono tra le icone assolute del XX secolo.
  • 13 maggio, ore 18.30
    Arabesque: da ornamento a struttura. Riflessione semi-lecita sull’arte contemporanea - Daniela Lancioni
    Non è lecito imparentare alla categoria di arabesco un Wall Drawing di Sol LeWitt, un ambiente di Gianni Colombo, un lavoro in situ di Daniel Buren, una serie fotografica di Bernd e Hilla Becher. Eppure tutte queste opere, insieme a molte altre, si basano sulla ripetizione di elementi simili, proprio come accade in un ornamento. È lecito, allora, ipotizzare che nell’arte contemporanea occidentale la categoria tradizionale di ornamento, investita di nuovi valori, abbia subito una metamorfosi?

Tutti gli incontri sono ad ingresso libero fino a esaurimento posti. I posti verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni incontro. Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card.

Maggiori informazioni sugli incontri sul sito del Palazzo delle Esposizioni. Per saperne di più sulla mostra Matisse. Arabesque e su Matisse.doc, ciclo di documentari ad ingresso gratuito dedicati all'artista, vedere le pagine dedicate nel nostro portale.

La mostra dedicata a Henri Matisse, alle Scuderie del Quirinale, Matisse. Arabesque, è accompagnata da una serie di incontri dedicati all'opera dell'artista, protagonista tra i maggiori dell’arte moderna. Gli studiosi che animeranno gli appuntamenti, in programma dal 18 marzo al 13 maggio 2015, proporranno le loro riflessioni, alla ricerca delle costanti figurative e della vocazione spirituale alla base della produzione di Matisse, fornendo spunti interessanti per leggerne il significato e riconoscere il segno lasciato dall'artista nella cultura successiva, non solo nelle arti visive, ma anche nella musica e nella danza.
18 marzo, ore 18.30
Matisse, pittore religioso?
Éric de Chassey
Evocare la dimensione spirituale nell’opera di Matisse fa venire subito in mente la sua ultima produzione modulata su temi esplicitamente religiosi e cristiani. Ma se si estende questa nozione all’insieme della sua opera artistica ne emerge un’altra visione, più ricca e più contraddittoria.
25 marzo, ore 18.30
“La mia seconda vita”. La Cappella del Rosario a Vence e l’ultimo Matisse
Micol Forti
La realizzazione della celebre Cappella del Rosario a Vence coinvolse in modo esclusivo il pensiero creativo di Henri Matisse dal 1948 al 1951. In questo periodo, l’artista mise a punto nuove tecniche di ideazione e lavorazione, realizzando un’opera monumentale concepita in ogni dettaglio: dall’architettura alle vetrate, dai pannelli figurativi in ceramica agli arredi e ai paramenti liturgici.
8 aprile, ore 18.30
“Matisse non mi è mai sembrato così giovane”: Henri Matisse e l’Espressionismo Astratto
Claudio Zambianchi
Guardando i dipinti realizzati dagli Espressionisti Astratti fra la prima e la seconda metà degli anni Quaranta, si nota un mutamento: dall’influsso della pittura di Picasso a un nuovo valore attribuito alla stesura pittorica piatta e all’espansione del colore sulla superficie. La novità è riconducibile all’interesse dei giovani americani nei confronti di Henri Matisse sancito, fra l'altro, dalla grande mostra dedicata all’artista dal MoMA di New York nel 1951.
15aprile, ore 18.30
“Luce pura, aria pura, colore puro”. 1930. Il viaggio di Matisse in Polinesia
Dominique Szymusiak
Nel 1930 Matisse parte per un viaggio a Tahiti. Soggiornerà a Papeete, sulle orme di Gauguin e scoprirà il fascino dei paesaggi delle isole Tuamotu. Non realizzerà opere compiute, ma riporterà con sé le impressioni di un'esperienza densa di scoperte sull’universo delle forme, della luce e dei colori, che riemergeranno anni dopo, quando esplorerà la tecnica dei papiers découpés.
22 aprile, ore 18.30
Arabeschi selvaggi: la Sagra della Primavera e le sue conseguenze
Francesco Antonioni
Attraverso la contrapposizione fra struttura e arabesco è possibile leggere la musica d'arte occidentale dalle origini gregoriane agli sviluppi più recenti.
29 aprile, ore 18.30
Matisse e la danza
Sergio Trombetta
Dal celeberrimo capolavoro giovanile La Danse (1909) fino alla produzione degli ultimi anni, come il volume-raccolta Jazz (1947), passando per la cruciale esperienza in seno ai Ballets Russes per Le Chant du Rossignol di Stravinskij-Massine (1920), Matisse è l’artista che più di ogni altro nel '900 ha saputo catturare e rendere la magia del corpo in movimento, trasformandola in immagini che rimangono tra le icone assolute del XX secolo.
13 maggio, ore 18.30
Arabesque: da ornamento a struttura. Riflessione semi-lecita sull’arte contemporanea
Daniela Lancioni
Non è lecito imparentare alla categoria di arabesco un Wall Drawing di Sol LeWitt, un ambiente di Gianni Colombo, un lavoro in situ di Daniel Buren, una serie fotografica di Bernd e Hilla Becher. Eppure tutte queste opere, insieme a molte altre, si basano sulla ripetizione di elementi simili, proprio come accade in un ornamento. È lecito, allora, ipotizzare che nell’arte contemporanea occidentale la categoria tradizionale di ornamento, investita di nuovi valori, abbia subito una metamorfosi?
Tutti gli incontri sono ad ingresso libero fino a esaurimento posti. I posti verranno assegnati a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni incontro. Possibilità di prenotare riservata ai soli possessori della membership card.

Informazioni

Palazzo delle Esposizioni

Indirizzo: Via Nazionale, 194 - 00184 ROMA (RM)

Telefono: 06.39967500 - 06.39967200 per le scuole

Fax: 06.48941999

Email: info@palaexpo.it

Sito web: http://www.palazzoesposizioni.it

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Ultimo aggiornamento 24/04/2015