Appuntamenti e iniziative

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Dal 9 Marzo 2018 al 29 Marzo 2018

I libri del mese - marzo 2018

Ogni libro è un viaggio: nella steppa o in metro, nella storia, nell’arte, nell’economia, alla scoperta di sé oppure oltre un muro, che sia confine subito o spazio creativo

  • 9 marzo 2018, ore 18.30 | L'Angolo dell'Avventura, Lungotevere Testaccio, 10
    Controvento di Federico Pace (Einaudi)
    Viaggiare non vuol dire solo attraversare continenti. Viaggiare è anche l'uscita dall'infanzia, l'inizio di un'amicizia, la rottura di un legame. Perché è quando si va altrove che le cose importanti cominciano ad accadere, quando la vita ci svela una parte di noi che non conoscevamo. Il viaggio di Oscar Niemeyer da Rio de Janeiro a Brasilia per dare vita a una città mai esistita prima. Il cammino di Vincent Van Gogh tra il Belgio e la Francia per diventare pittore. La soglia con cui è costretta a misurarsi Frida Kahlo. La fuga di Joni Mitchell dalla fine di un amore. La corsa di Keith Jarrett verso Colonia. Il libro racconta le storie di chi, mettendosi su una strada, ha trovato il modo di trasformarsi.
    L'autore presenta il libro.
  • 9 marzo 2018, ore 18.00 | Luiss, Sala delle Colonne, Viale Pola 12
    Oro di Salvatore Rossi (Il Mulino)
    Da sempre simbolo di ricchezza, bellezza, divinità, potere. Ma anche di risparmio e di scambio. Chi lo possiede lo conserva al sicuro in scrigni, casseforti, forzieri e caveaux. Perché? L'oro è un mistero che resiste da seimila anni. Oggi, nell'era del denaro di carta e del denaro virtuale, l'oro dovrebbe apparirci anacronistico. Eppure non è dimenticato affatto da chi cerca un porto sicuro per i propri risparmi. A cominciare dagli Stati e dalle banche centrali, l'oro resta il bene-rifugio per eccellenza, perno delle economie e dei sistemi monetari.
    Incontro con l’autore Salvatore Rossi Direttore Generale della Banca d’Italia e Presidente dell’IVASS Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Saluti di Marcello Messori, Intervengono Remo Bodei, Andrea Giardina, Gianni Toniolo. Modera Maria Laura Rodotà.
  • 12 marzo 2018, ore 19.00 | Teatro Santa Chiara, Via Caterina Troiani, 90
    Barnaba il mago di Franco Di Mare (Rizzoli)
    In una sera di tempesta, a Bauci arriva un misterioso sconosciuto. Chi è? Da dove viene? Cos’è venuto a fare qui? La targa appesa alla sua porta recita: “Mago Barnaba, maestro di esoterismo, sacerdote di riti karmici, esperto di sciamanesimo, astrologia, tarocchi, chakra, malocchi, fatture”. La curiosità è tanta, ma a Bauci un mago non s’è mai visto e il parroco non perde occasione per ricordare che ciarlatani e imbonitori sono servi del demonio. Resistere alla tentazione però è difficile, anche perché pare che Barnaba, con le sue profezie, non sbaglia un colpo… Un intrigante romanzo in cui vizi e virtù dei protagonisti si confondono con i nostri. Perché tutti nella vita abbiamo bisogno di un pizzico di magia.
  • 13 marzo 2018, ore 18.00 | Istituto Italo-Latino Americano
    La cicatrice, graphic novel di Andrea Ferraris e Renato Chiocca (Oblomov Edizioni)
    Il confine tra Messico e Stati Uniti è lungo tremiladuecento chilometri, più di un terzo dei quali segnato dal muro. La frontiera. Quella che un tempo era l'icona della conquista dell'occidente, oggi è una ferita della società contemporanea, una cicatrice, attorno alla quale si alternano oscurità e luce, violenza e umanità. Su quei territori gli autori si sono spinti in prima persona, per guardare i paesaggi, ascoltare le voci e raccogliere le storie di chi vive in prima linea quella realtà. Il risultato è un libro a fumetti che è narrazione e testimonianza, invenzione stilistica e rigore documentario, una fusione di linguaggi per restituire la complessità della frontiera.
    Parole di saluto: Donato Di Santo, Segretario Generale IILA. Insieme agli autori interviene Juan José Guerra Abud, Ambasciatore del Messico in Italia.
  • 14 marzo 2018, ore 17.30 | Galleria Nazionale d’Arte moderna e contemporanea
    Vincent Van Gogh, I miei quadri raccontati da me, a cura di Piergiorgio Dragone (Donzelli)
    Il libro presenta in modo originale ventuno tra i capolavori di Van Gogh, uno per ciascun capitolo, rivolgendosi a quanti desiderano scoprire di più, e più da vicino, la complessa vicenda dell’artista: l’uomo che è stato, non solamente il pittore “folle” descritto da una critica imbarazzata e attardata o da giornalisti a caccia di facili scoop. Guidato dalle preziose introduzioni ai dipinti scritte dal curatore, in un percorso che segue l’intera vicenda biografica di Van Gogh, il lettore scoprirà - attraverso le parole stesse dell’artista, con le sue lettere, gli schizzi e i disegni preparatori - aspetti poco noti, se non a pochi specialisti, dell’avventura artistica e umana di un vero gigante dell’arte contemporanea.
    Con il curatore intervengono Barbara Cinelli, Enrico Crispolti, Laura Iamurri. Introduce e coordina Marcella Cossu. Michele Lisi legge dall'epistolario di Van Gogh. Sarà presente l'editore
  • 14 marzo 2018, ore 18.00 | Biblioteca Aldo Fabrizi
    Quello che i muri dicono. Guida ragionata alla street art della Capitale di Carla Cucchiarelli (Iacobelli editore)
    C’è una nuova Roma che parla dai muri. Una Roma che cambia e si ridipinge, nelle stazioni dei treni e della metro, sulle pareti delle scuole... Dall’omaggio a Pasolini al Pigneto nei murales di Mauro Pallotta e Mr Klevra ai personaggi di Gomez al Museo della Mente, dalla lupa di Roa a Testaccio all’uomo che beve un caffè del duo Etam Cru a Tor Pignattara, dalle teste di Carlos Atoche ai personaggi di Mimì the Clown. Per non parlare del Museo dell’Altro e dell’Altrove o del Quadraro; dei dipinti di Alice Pasquini e Tina Loiodice, della rivisitazione del GRA fino ad arrivare a Tor Marancia. Un fenomeno nato clandestinamente e poi entrato nelle gallerie d’arte e nei musei. E, mentre il dibattito tra gli artisti - apocalittici e integrati - non si arresta, cambia il volto della città.
    Con l'autrice intervengono Lucia Cuffaro, Francesco Galvano e gli artisti Tina Loiodice, BOL Pietro Maiozzi. Evento in occasione della mostra fotografica in esposizione fino al 31 marzo.
  • 15 marzo 2018, ore 18.30 | Libreria Nuova Europa I Granai
    Yeruldelgger. La morte nomade di Yan Manook (Fazi Editore)
    Stremato dall’inutile lotta contro la criminalità, l’incorruttibile commissario Yeruldelgger lascia la polizia di Ulan Bator. Piantata la sua yurta nell’immensità del deserto del Gobi, vuole ritornare alle tradizioni dei suoi antenati. Ma il ritiro sarà breve. Alla testa di una sorta di improbabile armata Brancaleone - Tsetseg in cerca della figlia rapita, pittori girovaghi, un bambino che scava nelle miniere e l’irascibile poliziotta Guerlei - Yeruldelgger attraversa la steppa. Ma s’imbatte in una serie di omicidi, tutti perpetrati secondo un antico rituale… Sventrata dalle multinazionali, sfruttata dagli affaristi, rovinata dalla corruzione, la Mongolia dei nomadi e degli sciamani sembra aver venduto l’anima al diavolo.
    Interviene con l'autore Gabriele Santoro.
  • 15 marzo 2018, ore 17.30 | Accademia Nazionale di San Luca
    Andare verso. La critica d’arte secondo Gabriella Drudi di Maria De Vivo (Quodlibet)
    Traduttrice, agente letterario, scrittrice e critica d’arte, Gabriella Drudi (Venezia, 1922- Roma 1998) è stata una figura tra le più originali e poliedriche della scena culturale del secondo dopoguerra. Avvalendosi anche delle lettere private e dei documenti inediti conservati presso la Fondazione Toti Scialoja, Maria De Vivo ne ha tracciato per la prima volta la biografia intellettuale, ricostruendo una “genealogia” del suo pensiero critico. Attraversato da “echi beckettiani”, nutrito dal suo rapporto con il peintre-philosophe Toti Scialoja e con l’arte e la critica americana (Willem de Kooning, Robert Motherwell, Harold Rosenberg), il suo lavoro costituisce una testimonianza imprescindibile per osservare il legame tra poesia e pittura, tra segno e parola, sullo sfondo del dialogo sempre più vivo tra Roma e New York.
    Introdotti e coordinati da Francesco Moschini, interverranno Giuseppe Appella e Laura Iamurri. Sarà presente l’autrice.
  • 19 marzo 2018, ore 17.00 | Fondazione Paolo Murialdi, Via Augusto Veneziani, 10-12
    Luigi Barzini di Simona Colarizi (Marsilio)
    Da corrispondente per il Corriere della Sera Luigi Barzini ha raccontato i principali eventi del suo tempo: il volo dei fratelli Wright, il raid Pechino-Parigi del 1907, la rivolta dei Boxer in Cina, il fronte libico, la guerra civile in Messico. Antieroe per cultura, Barzini rappresenta anche, nei pregi e nei difetti, la media borghesia italiana che, al crollo dello Stato liberale, fiancheggia la dittatura. La sua storia attraversa l’esperienza di Salò e l’immediato dopoguerra, restituendoci uno spaccato dell’Italia. Tra saggio e romanzo, si ricostruiscono gli ultimi giorni di Barzini prima della tragica fine, avvolta dal mistero. Al grande innovatore del giornalismo italiano fa da contraltare un uomo fragile. La fascinazione per il potere, la delusione nei confronti della possono dirci molto sulla nostra identità di oggi.
  • 23 marzo 2018, ore 17.00 | Biblioteca Rugantino
    Il metró del piccione di Piero Travaglini (Manni)
    E se il mondo non fosse altro che una continua trasformazione chimica alla quale niente può sottrarsi? Dalle nuvole ai fili d'erba, dagli uomini agli animali, dalle passioni alle intenzioni? E anche l'amore? Questo pensa Moreno, studente intriso del mito della scienza e di Lavoisier. Ma l'esistenza sembra contraddirlo. L'incontro con un allegro ed inquietante piccione, un suicidio in metropolitana e la sua ragazza che pare lo tradisca, lo spingono ad un'indagine nel cui svolgersi rischierà la rovina. Un romanzo psicologico e postmoderno che, tra paradossi erotici e figure drammatiche o burlesche, disegna il personaggio di Piccio, il piccione che viaggia sul metró per spostarsi da un quartiere all'altro di Roma, acuto osservatore del mondo, ricco di sentimento ed affetto.
  • 29 marzo 2018, ore | Libreria I Trapezisti
    Cola di Rienzo-Roma 1347 di Claudio Fracassi (Ugo Mursia Editore)
    Ridotta a un borgo, Roma era “in grannissimo travaglio: onne die se combattea, da onne parte se derobava”. Poi arrivò Cola, figlio di una lavandaia, e conquistò il potere con un progetto che l'Europa medievale. Cola di Rienzo ha governato Roma per pochi mesi. La sua vita e le sue idee sono state, però, al centro di un gigantesco scontro tra i grandi poteri: la Chiesa di Avignone, l'Impero, i nobili e le nuove borghesie. Salito al potere senza sangue, il giovane romano rivoluzionò l'Urbe. Ma il progetto era più ambizioso: dare vita a una nuova formazione, chiamata Italia. L’avventura finì con l'uccisione del tribuno, ma da allora Cola di Rienzo è stato amato - o disprezzato - in tutto il continente.
    Con l'autore Claudio Fracassi. Interviene con l'autore Fernando Ferligno.

Ultimo aggiornamento 07/03/2018