Appuntamenti e iniziative

Bookmark and Share
Foto

Dal 9 Ottobre 2018 al 27 Gennaio 2019

Scenamadre

Nelle sedi del Teatro di Roma, in mostra le ricostruzioni dell’architettura teatrale e delle arti sceniche dalle origini greche e romane ad oggi. Ingresso gratuito

Il Teatro di Roma ospita presso le proprie sedi, dal 9 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019, la mostra Scenamadre. Modelli per una storia dell’architettura scenica, una ricostruzione plastica della storia dell’architettura teatrale e delle arti sceniche realizzata dal corso di Scenografia Teatrale dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, a cura di Valeria Piasentà, Massimo Voghera e Claudia Esposito.
Presso i teatri Argentina, India, Torlonia e Valle l’esposizione sarà visitabile a ingresso libero in occasione della messa in scena degli spettacoli nelle singole location.

La mostra dal titolo curioso e ambiguo, Scenamadre, rimanda a grandi “coup de theatre” di gusto ottocentesco, ma evidenzia anche come ogni scenografia oggi sia debitrice della costante evoluzione del senso della scena nel corso dei secoli, e tale evoluzione sia la vera “madre” di ogni nuova concezione teatrale.
La Scuola di Scenografia dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ha da anni attivato un lavoro di approfondimento che ha come obiettivo la ricostruzione plastica degli elementi scenografici e scenotecnici, dei luoghi costruiti e degli apparati, delle macchine sceniche e degli artifici che hanno scandito nei secoli la storia delle arti teatrali.

La mostra prevede un allestimento formato da moduli cronologici e tematici al fine di raccontare l’evolversi delle sperimentazioni della scenografia e delle arti sceniche e ripercorre, in una ricca carrellata, la magia dell’invenzione e della creazione scenografiche, dal mondo classico fino ai nostri giorni, nel significato che va dal rito alla festa all’astrazione della ricerca delle avanguardie novecentesche. Si parte dunque dalla Grecia e da Roma classiche per arrivare alla contemporaneità: dalle ricostruzioni dei teatri di Priene a quelle del Drury Lane e del Globe, da una barocca Macchina del mare alla tecnica scenica illusionista del fantasma di Pepper, dalle opere di Appia, Dobuzinsky, Svoboda a Renzo Piano e Tadao Ando.
L’esposizione restituisce così una forma tridimensionale alle descrizioni della trattatistica. È prevista inoltre una particolare videoinstallazione che racconta la storia delle arti sceniche attraverso lo sguardo dei registi cinematografici.

Ultimo aggiornamento 12/11/2018