Appuntamenti e iniziative

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Dal 16 Dicembre 2020 al 26 Marzo 2021

3 Decades of dissent

La mostra esclusiva alla GAM di Roma curata da Shepard Fairey prende vita e diventa virtuale

Nell'autunno 2020 la Galleria d’Arte Moderna di Roma ha presentato Shepard Fairey. 3 decades of dissent, un progetto espositivo esclusivo curato dallo stesso Shepard Fairey, urban artist tra i più conosciuti al mondo, noto al grande pubblico come Obey, insieme a Claudio Crescentini, Federica Pirani e galleria Wunderkammern. 

Sperimentatore assoluto di linguaggi, stili e messaggi politici tramite l’arte, l’artista statunitense Shepard Fairey (Charleston, 1970) ha voluto creare un concept unico e irripetibile appositamente per la Galleria d’Arte Moderna, presentando trenta sue recenti opere grafiche inedite (2019) - con cui ripercorre molti dei suoi temi di dissenso, come la lotta per la pace e contro la violenza razziale, la difesa della dignità umana e di genere, la salvaguardia dell’ambiente - in dialogo con importanti opere della collezione d’arte contemporanea della Sovrintendenza Capitolina.

Dal 16 dicembre al 26 marzo 2021 la mostra potrà essere fruita online grazie alla realtà virtuale creata da Lieu.City, attraverso cui i visitatori avranno la possibilità di spostarsi da un ambiente all’altro e di muoversi agilmente tra i tre piani della GAM per ammirare le opere di Shepard Fairey e quelle della collezione d’arte contemporanea del museo, avendo a disposizione in maniera facile e intuitiva contenuti multimediali esclusivi, come descrizioni e contributi video per godere di un’esperienza artistica internazionale di qualità.

Il dissenso attivo e puntuale manifestato nei lavori di Fairey va a connettersi con una serie di interferenze d’arte, ossia rapporti - concettuali, tematici, iconografici - che l’artista stesso, insieme agli altri curatori della mostra, ha voluto creare per la Galleria, facendo dialogare le sue opere e i suoi temi con le opere di altri artisti contemporanei, costruendo percorsi visivi che tendono verso altri intrecci visuali più personali con i quali il pubblico potrà interagire. Un concreto bisogno di sfidare visivamente sé stesso e la propria arte con l’arte del suo e del nostro recente passato. Attraverso una sequenza unica, il pubblico potrà riconoscere molte suggestioni stilistiche e artistiche di Fairey nello specchio dell’arte contemporanea italiana.

Ultimo aggiornamento 11/01/2021