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Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

Corso Vittorio Emanuele II, 166/A - ROMA (RM)

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Dal 30 Dicembre 2016 al 17 Settembre 2017

All’ombra delle Piramidi

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco - Corso Vittorio Emanuele II, 166/A - ROMA (RM)

L’affascinante ricostruzione di una cappella funeraria egizia del III millennio a.C. introduce i visitatori alla scoperta dei tesori del museo dedicato alle antiche civiltà. Ingresso gratuito

Il Museo Scultura Antica Giovanni Barracco ospita, fino al 17 settembre 2017, la mostra All’ombra delle piramidi: la ricostruzione della cappella funeraria del dignitario Nefer, di cui il museo conserva la preziosa Stele della falsa porta.

Vissuto in Egitto ai tempi della IV Dinastia (2575-2465 a.C.) - quella dei grandi faraoni costruttori delle piramidi -, il dignitario Nefer era il soprintendente di tutti gli scribi del re, il soprintendente dei magazzini delle provviste e della “casa delle armi” e , visto il suo alto incarico a corte, ebbe l’onore di essere sepolto in una màstaba del cimitero reale ai piedi della grande piramide di Cheope. Le màstabe (dalla parola araba che significa “panca”) sono edifici funerari caratteristici delle prime dinastie della civiltà egizia: si tratta di monumenti troncopiramidali a struttura piena, destinati ad accogliere il pozzo funerario che metteva in comunicazione l’area esterna con la camera sepolcrale sotterranea che ospitava il sarcofago del defunto e il suo corredo.

Nefer aggiunse alla struttura della tomba una piccola cappella funeraria, rivestita di rilievi, ora ricostruita al Museo Barracco nelle sue dimensioni originali. I rilievi della tomba, dispersi in diversi musei europei e americani (Parigi, Louvre; Copenhagen, Ny Carlsberg Glyptotek; Museo di Birmingham, University of Pennsylvania Museum di Philadelphia; Museum of Fine Arts di Boston), sono riprodotti per immagini all’interno della cappella funeraria allestita in modo da restituire l’immagine generale di una tomba egizia del III millennio avanti Cristo. Nella loggia esterna al primo piano del Museo, la mostra propone la ricostruzione in scala 1:1 della cappella funeraria di Nefer con slide retroilluminate che riproducono nella sua completezza la decorazione a rilievo al suo interno.

La stele del Museo Barracco fu acquistata da Giovanni Barracco nel corso di un’asta a Parigi nel 1868: si vendevano in quell’occasione le opere della collezione di Napoléon-Joseph-Charles-Paul Bonaparte, detto Plon Plon, figlio del fratello minore di Napoleone I. Il principe aveva progettato, per il 1858, un viaggio in Egitto, sulle orme della spedizione napoleonica del 1798-1801. Per accogliere degnamente un ospite così illustre il governatore d’Egitto, Said Pacha, decise di organizzare preventivamente una serie di campagne di scavo in modo che il principe potesse provare il piacere della “scoperta” dei tesori archeologici dell’Egitto faraonico che emergevano, come per incanto, dalla sabbia del deserto. Per preparare questa messa in scena venne convocato in Egitto il famoso egittologo Auguste Mariette, allora conservatore aggiunto delle antichità egizie del Louvre. Mariette giunse in Egitto nel 1857 e, in un breve lasso di tempo, riuscì ad aprire fino a 35 cantieri di scavo dirigendo personalmente gli scavi e controllando attivamente tutte le importanti scoperte che avvenivano nei diversi luoghi. La messe dei ritrovamenti emersa da quelle esplorazioni fu impressionante, sia per qualità che per quantità.

Il viaggio fu poi annullato, ma il principe ricevette in omaggio una serie di opere egizie, tra cui spiccava la stele di Nefer. Plon Plon conservava queste opere all’interno della sua sontuosa Maison Pompéienne, fatta costruire a Parigi su ispirazione di una domus di Pompei. In un momento di difficoltà politica le prince Napoléon vendette casa e collezione. E la stele di Nefer divenne così il primo pezzo della raccolta di Giovanni Barracco, visibile al pubblico nella sua interezza nella sede del museo che porta il suo nome.
La mostra, a cura dell’archeologa Maddalena Cima, responsabile del Museo recentemente scomparsa, ha visto finora un considerevole successo di pubblico, con un notevole incremento dei visitatori del Museo.

L’ingresso alla mostra e al museo è sempre gratuito.

Informazioni

Musei in Comune - Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II, 166/A - 00186 ROMA (RM)

Telefono: 060608

Email: info.museobarracco@comune.roma.it

Sito web: http://www.museobarracco.it

Giorni di apertura

da martedì a domenica ore 10.00 - 16.00 (ultimo ingresso ore 15.30); giugno - settembre: da martedì a domenica ore 13.00 - 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30).

Giorni di chiusura

lunedì, 1 maggio

Organizzato da

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Parole chiave

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Ultimo aggiornamento 01/08/2017