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Galleria d’Arte Moderna

Via Francesco Crispi, 24 - ROMA (RM)

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Appuntamenti e iniziative

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Dal 1 Novembre 2018 al 5 Maggio 2019

Antonio Fraddosio. Le tute e l’acciaio

Galleria d’Arte Moderna - Via Francesco Crispi, 24 - ROMA (RM)

Un’installazione etica, un monumento antiretorico dedicato agli operai dell’Ilva e alla città di Taranto

Con l’installazione Le tute e l’acciaio, nuovo site specific dello scultore Antonio Fraddosio, l’arte affronta la realtà e in particolare la vicenda drammatica dell’Ilva di Taranto, trasportata direttamente nel cuore della capitale. L’iniziativa, alla Galleria d’Arte Moderna di via Francesco Crispi dal 1° novembre 2018 al 5 maggio 2019, è a cura di Claudio Crescentini e Gabriele Simongini.

Confrontandosi con i particolari spazi del chiostro-giardino della Galleria d’Arte Moderna, Antonio Fraddosio espone dieci grandi lamiere lacerate e contorte, potenti e misteriose, che richiamano le tute che dovrebbero proteggere gli operai dell’Ilva dai tumori, depositate, al termine del turno di lavoro e prima di andare alle docce, in una specie di camera di compensazione.
Insieme ai cassoni di cor-ten, realizzati come contenitori per le singole opere e che richiamano strutture di edifici o di stabilimenti industriali, l’installazione assume la valenza di monumento antiretorico dedicato agli operai dell’Ilva e alla città di Taranto, una denuncia universale contro tutte le situazioni in cui il diritto al lavoro si guadagna dando in cambio la propria salute, la propria vita.
La netta presa di posizione di Fraddosio è anche quella di un uomo del sud, per di più pugliese di nascita, che ha visto con i propri occhi, tante volte nel corso degli anni, l’impressionante trasformazione di Taranto causata dall’impianto siderurgico dell’Ilva, il più grande d’Europa. Come scrive Gabriele Simongini, in catalogo, in questi sudari di ferro resta l’impronta di corpi umani sofferenti, c’è il senso della morte e della distruzione ma sopravvive una sorta di speranza affidata all’arte, alle sue possibilità catartiche. Nelle lamiere, ciascuna diversa dall’altra, affiorano spesso i colori velenosi, mortali ispirati al manto di ruggine, alla polvere pesante, rossastra, dalle sfumature marroni e nere, che avvolge e soffoca la città colpendo soprattutto il rione Tamburi, a ridosso dell’Ilva.

Nel periodo di esposizione dell’installazione site specific alla GAM sono previsti eventi di danza, reading e incontri.
Il volume che accompagna la mostra, pubblicato da La Casa Usher, oltre ai saggi dei curatori e alle foto dell’installazione in situ, conterrà i testi di Michele Ainis, noto giurista e costituzionalista, Giuse Alemanno, operaio all’Ilva e scrittore, e alcuni scatti del reportage Rosso Tamburi realizzato dal fotografo barese Christian Mantuano.

Informazioni

Giorni di apertura

da martedì a domenica, ore 10.00 - 18.30 (ingresso consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura)

Giorni di chiusura

lunedì, 1 maggio

Organizzato da

Mostra promossa da Assessorato alla Crescita culturale di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali Zètema Progetto Cultura

Tariffe

Biglietti: ingresso alla Galleria d’Arte Moderna 7,50 intero e 6,50 ridotto per i non residenti; 6,50 intero e 5,50 ridotto per i residenti; riduzioni e gratuità per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Per i possessori di MIC Card (costo 5 euro: per residenti e studenti ingresso illimitato per 12 mesi nei Musei Civici) l’ingresso alla mostra è gratuito

Parole chiave

arte contemporanea mostra installazione Musei in Comune site specific Galleria d'Arte Moderna di Roma Antonio Fraddosio Le tute e l’acciaio

Ultimo aggiornamento 21/02/2019