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Museo delle arti e tradizioni popolari L. Loria

Piazza Guglielmo Marconi, 8 - ROMA (RM)

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Dal 26 Ottobre 2019 al 1 Dicembre 2019

Avvicinàti amici, c'è Busacca

Museo delle arti e tradizioni popolari L. Loria - Piazza Guglielmo Marconi, 8 - ROMA (RM)

Cartelloni, fotografie, documenti, audiovisivi in una mostra a 30 anni dalla scomparsa del grande poeta-cantastorie siciliano Cicciu Busacca (1925-1989)

Contadino d’inverno, d’estate fornaciaio nella bottega del padre, Francesco (Cicciu) Busacca nasce il 15 febbraio 1925 a Paternò, in provincia di Catania. Da bambino rivela presto un amore spiccato per la parola cantata creando componimenti augurali che inizia a declamare nelle feste di compleanno, di Carnevale o in occasione di battesimi e matrimoni. Nel ’51 fu soprattutto l’anziano cantastorie Gaetano Grasso (1895-1978) a invogliare il giovane Cicciu a debuttare nella piazza di San Cataldo (Caltanissetta) con la sua prima storia, L’assassinio di Raddusa. Dopo il debutto e le prime comparse in piazza condivise con Paolo Garofalo (1914-2016), Busacca ben presto dimostrò di essere il “nuovo cantastorie”. Assieme ai cartelloni – per lui dipinti dai due più grandi cartellonisti della Sicilia orientale, Vincenzo Astuto di Messina e Orazio Patanè di Riposto – Busacca iniziò, infatti, a usare microfoni e altoparlanti, sul tetto di un’automobile adibita a palcoscenico ambulante per diffondere, in tutte le piazze di Sicilia, l’immagine di un cantastorie che, con le sue cronache cantate, lotta in prima persona per riscattare il “suo popolo” dalle condizioni di subalternità.

Nel ’53, presentato dal poeta-cantastorie Turiddu Bella (1911-1989), Busacca conosce il grande poeta di Bagheria (Palermo) Ignazio Buttitta (1899-1997) con cui stringe subito un rapporto di stima e amicizia e un fertilissimo sodalizio artistico che, nel ’55, quando la mafia assassinò Salvatore Carnevale, sindacalista e segretario della federazione socialista di Sciara (Palermo), diede il primo, straordinario frutto. Il successo del Lamentu fu decisivo e proiettò l’arte e l’impegno civile di Busacca oltre l’isola dove, di contro, ai cantastorie le piazze vennero progressivamente precluse, nel tentativo di stroncare alla radice ogni libera e pubblica riflessione.
Dai primi anni Ottanta, assieme alla salute cagionevole, la restrizione e il controllo delle piazze come il declino del folk music revival segnarono la fine delle attività del cantastorie paternese che morì a Busto Arsizio (Varese) l’11 settembre 1989.

La mostra Avvicinàti amici, c'è Busacca - dal 26 ottobre al 1 dicembre 2019 al Museo delle Civiltà - Museo delle arti e tradizioni popolari Lamberto Loria - ricostruisce, a trent’anni dalla scomparsa, l’itinerario biografico e poetico di Cicciu Busacca ed offre la possibilità di riscoprire la mimesis con cui il cantastorie era capace di far propri e restituire al pubblico i tormenti dei suoi personaggi. Una riflessione cantata tanto più efficace quanto più volta al ritrovamento di verità che non si lasciano intimorire da omelie, ortodossie, sermoni, verdetti o dalle versioni più stereotipate e accreditate della storia. Verità che, al contrario, Busacca scova, verifica, arricchisce come anche cancella e disprezza nella viva piazza. Piazza che - ricorda Buttitta in U rancuri (discorso ai feudatari) – il poeta-cantastorie sa assumere quale “cassa armonica che suona per tutti”.

In occasione dell'inaugurazione, il 26 ottobre, Mauro Geraci (voce e chitarra) e Stefano Pogelli (mandolino) ripropongono storie ballate tratte dal repertorio di Cicciu Busacca e dei cantastorie siciliani.

Informazioni

Giorni di apertura

martedì-domenica: ore 8.00-19.00 (la biglietteria chiude mezz'ora prima)
inaugurazione 26 ottobre dalle ore 10.00

Giorni di chiusura

lunedì

Tariffe

Biglietto unico: 10 euro intero (valido per tre giorni dalla data di emissione, per le sedi dell'EUR del Museo delle Civiltà), 2 euro ridotto, valido per un solo giorno, per cittadini UE tra 18 e 25 anni. Gratuito tutti i venerdì dalle 16.30 alle 19.00, tranne che dal 22 giugno al 20 settembre. Da ottobre 2019 gratis la prima domenica del mese - Abbonamento al Museo delle Civiltà: 22 euro. Riduzioni e gratuità secondo il regolamento vigente

Parole chiave

poesia mostra documentaria sicilia folklore Museo delle Civiltà Museo delle arti e tradizioni popolari Lamberto Loria cantastorie Cicciu Busacca

Ultimo aggiornamento 21/11/2019