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Chiostro del Bramante

Arco della Pace, 5 - ROMA (RM)

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Appuntamenti e iniziative

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Dal 8 Settembre 2020 al 11 Aprile 2021

Banksy - A visual protest

Chiostro del Bramante - Arco della Pace, 5 - ROMA (RM)

Circa 80 opere, in un percorso espositivo rigoroso, raccontano il mondo di Banksy. Ingresso su prenotazione

Circa 80 opere, in un percorso espositivo rigoroso, raccontano Banksy - A visual protest. All’interno dell’architettura cinquecentesca del Chiostro del Bramante, dall'8 settembre 2020 all'11 aprile 2021, trova spazio l’artista “sconosciuto” che ha conquistato il mondo grazie a opere intrise di ironia, denuncia, politica, intelligenza, protesta.

Da Love is in the Air Girl with Balloon; da Queen Vic a Napalm, da Toxic Mary HMV, dalle prove di stampa per il libro Wall & Piece ai progetti discografici per le copertine di vinili e CD.
“Facevo proprio schifo con la bomboletta, così ho cominciato a ritagliare stencil”, dalle parole di Banksy l’indicazione sulla tecnica da lui più utilizzata. In mostra, grazie allo stencil: stampe su carta o tela, insieme a una selezione di opere uniche realizzate con tecniche diverse dall’olio o dall’acrilico su tela allo spray su tela, dallo stencil su metallo o su cemento ad alcune sculture di resina polimerica dipinta o di bronzo verniciato.

Il percorso espositivo prevede, anche comprendendo più di 20 progetti per copertine di dischi e libri, un arco temporale dal 2001 al 2017. Tutte le opere provengono da collezioni private.

Con questo nuovo progetto espositivo DART – Chiostro del Bramante prosegue il suo impegno nel raccontare al pubblico l’arte attraverso i protagonisti. I “muri” progettati da Donato Bramante intorno al 1500 ospitano le idee, i segni, i messaggi lanciati dall’artista ignoto più famoso del mondo, su tanti muri, in tante città. Solo in apparenza una contraddizione perché il Chiostro ha dimostrato, in questi anni, una grande apertura verso i linguaggi più diversi della contemporaneità.

Presumibilmente nato a Bristol all’inizio degli anni Settanta, Banksy è considerato uno dei maggiori esponenti della street art ed è stato inserito nel 2019 da ArtReview al quattordicesimo posto nella classifica delle cento personalità più influenti nel mondo dell’arte. Ma nessuno, a parte i suoi amici e i suoi collaboratori più stretti, conosce la sua identità. Quello che sappiamo è che si è formato nella scena underground della capitale del Sud Ovest dell’Inghilterra, dove ha collaborato con diversi artisti e musicisti e che la sua produzione artistica è iniziata a fine anni Novanta. Da questo momento in poi, ha iniziato a invadere numerose città, da Bristol a Londra, a New York, a Gerusalemme fino a Venezia con graffiti e varie performance e incursioni.

La scelta di rimanere nell’anonimato nasce da un insieme di esigenze: la necessità di sfuggire alla polizia, data la realizzazione di incursioni e di graffiti illegali; tutelarsi considerando lo sfondo satirico delle sue opere che trattano argomenti sensibili come la politica e l’etica; il desiderio di non inquinare la percezione della sua identità e delle sue opere, come afferma l’artista stesso.

Quella di Banksy è una comunicazione diretta, nel rifiuto del sistema e delle regole, l’artista si rivolge al suo pubblico senza filtri, le sue opere sono testi visivi capaci di informare e di far riflettere. La guerra, la ricchezza e la povertà, gli animali, la globalizzazione, il consumismo, la politica, il potere, l’ecologia, i temi che Banksy affronta sono i temi del mondo.

Pest Control, dal 2009, è l’ente ufficiale in grado di autentificare le opere di Banksy. Pest Control certifica solo i pezzi prodotti per la vendita, quindi non le opere street art, non essendo state concepite per il mercato (salvo alcune eccezioni). Sul documento di autenticazione è spillata la metà di una banconota da 10 sterline che riporta l’effige di Lady Diana. La banconota ha un numero di identificazione scritto a mano che corrisponde al numero presente sull’altra metà, che rimane alla Pest Control; un falso che serve a dimostrare che si possiede l’originale. Pest Control ha ottenuto risultati radicali nella “pulizia” del mercato ma, allo stesso tempo, ha fatto infuriare quanti possiedono opere di Banksy indubbiamente autentiche ma che, per varie ragioni, l’artista si rifiuta di autenticare. Pest Control è di proprietà della Pictures on Walls (POW), prima società di Banksy fondata nel 2003. Le azioni di street art vengono autentificate tramite il sito banksy.co.uk e l’account instagram @banksy.

Approfondimenti su Chiostrodelbramante.it.

Informazioni

Chiostro del Bramante

Indirizzo: Arco della Pace, 5 - 00186 ROMA (RM)

Telefono: 06.68809035

Email: info@chiostrodelbramante.it

Sito web: http://www.chiostrodelbramante.it

Giorni di chiusura

da lunedì a venerdì 10.00 – 20.00; sabato e domenica 10.00 – 21.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Tariffe

biglietti: intero 15 euro, ridotto (studenti universitari fino ai 25 anni) 12 euro; ridotto ragazzi (dai 12 ai 18 anni) 10 euro; ridotto bambini (dai 4 agli 11 anni) 8 euro

Parole chiave

arte contemporanea street art arte urbana banksy chiostro del bramante a visual protest stencil art

Ultimo aggiornamento 01/07/2020