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Palazzo Cipolla

Via del Corso, 320 - ROMA (RM)

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Dal 24 Maggio 2016 al 4 Settembre 2016

Banksy - War, Capitalism & Liberty

Palazzo Cipolla - Via del Corso, 320 - ROMA (RM)

150 opere provenienti da collezioni private internazionali dell'artista di Bristol noto come Banksy

La Fondazione Terzo Pilastro Italia e Mediterraneo presenta a Roma War, Capitalism & Liberty, monografica dedicata all'artista noto come Banksy. Palazzo Cipolla dal 24 maggio ospiterà la più grande mostra mai realizzata al mondo su uno dei più iconici street artist internazionali, della cui identità ancora non si sa nulla. 

La mostra è curata da Stefano Antonelli e Francesca Mezzano, fondatori della galleria 999Contemporary, e da Acoris Andipa, della Andipa Gallery di Londra, che ha l’esclusiva sull’artista inglese.

Guerra, Capitalismo & Libertà, sono le tematiche contemporanee affrontate in questa mostra attraverso le opere del principale street artist internazionale noto come Banksy. La mostra comprende un esteso corpus artis su Banksy proveniente da collezioni private internazionali. Saranno esposti dipinti originali, stampe, sculture e oggetti rari, molti di questi mai esposti in precedenza. È una mostra no-profit, caratterizzata da una forte componente didattica destinata alle scuole, che costituisce un’esauriente rassegna scientifica dell’artista noto come Banksy.

L’artista, originario di Bristol, ha influenzato enormemente la scena artistica a livello mondiale ed è oggi considerato il massimo esponente del movimento artistico conosciuto come street art. Nella mostra sarà messa in luce la sua visione artistica di fronte agli avvenimenti sociali e politici internazionali, dalla serigrafia di alcune scimmie che dichiarano Laugh now but one day I’ll be in charge (Ridete adesso ma un giorno saremo noi a comandare), passando per l’agghiacciante immagine di Kids on guns.

Banksy è una delle figure più discusse, dibattute e acclamate dei nostri tempi, il suo anonimato ha catturato l’attenzione del pubblico internazionale già dalla fine degli anni Novanta. È un artista urbano che utilizza una vasta gamma di supporti, dalla pittura su tela, alle serigrafie e sculture, alle grandi installazioni, creando delle scenografie animate in cui ha coinvolto, occasionalmente, anche animali viventi. I suoi lavori sono caratterizzati da umorismo e umanità, intendono dare voce alle masse e a chi, altrimenti, non sarebbe ascoltato da nessuno. Un esempio è il suo recente commento alla crisi dei rifugiati: un grande stencil fuori l’ambasciata francese di Londra. Il suo anonimato e il suo rifiuto a conformarsi spiegano la difficoltà a inquadrare e definire un artista di tale portata; proprio per questo, non è mai stata esposta all’interno di un museo privato, una rassegna delle sue opere.

Anche se l’artista mantiene il pieno anonimato, si pensa che Banksy sia nato a Bristol nel 1974. Partendo dalla scena metropolitana della città inglese, l’artista, per necessità di creare opere di grandi dimensioni in poco tempo, ha unito il graffiti writing allo stencil, creando il suo stile che lo distingue da chiunque altro. 
La prima mostra dell’artista si è tenuta a Bristol nel 2000 al Severn Shed. Nel 2002, Banksy ha esposto alla 33 1/3 Gallery di Los Angeles e l’anno seguente è stato incaricato di disegnare due copertine all’album Think Tank dei Blur. Il lavoro di Banksy si espande a livello internazionale: lungo la striscia di Gaza, sul versante palestinese, ha dipinto nove immagini. Nell’estate 2009 si è impossessato del Bristol Museum & Art Gallery con una mostra che ha attratto oltre 300.000 visitatori. L’artista ha inoltre realizzato un film documentario
Exit through the gift shop, ottenendo una nomination agli Oscar. Ad oggi, nessuna galleria rappresenta in maniera esclusiva Banksy.
Nel 2013 ha realizzato un progetto situazionista a New York chiamato Better out than in: in una delle varie attività sparse per la città ha venduto le sue tele su una bancarella per $60 USD ai turisti.
Il 2015 ha visto l’apertura di Dismaland: un grande parco a tema da lui rinominato Bemusement Park, il contrario del parco divertimenti, dove visitatori di ogni età e provenienza sono stati accolti da uno staff depresso e poco collaborativo. All’interno del parco una mostra, curate dallo stesso Banksy, ha riunito artisti di grande rilievo, tra cui Damien Hirst e Axel Void.
Nello scorso dicembre Banksy ha poi deciso di trasferire le strutture di Dismaland a Calais per ospitare i rifugiati. In questa occasione ha prodotto una serie di murales, tra cui The son of a migrant from Syria (Il figlio di un rmigrante dalla Siria) che raffigura cinicamente Steve Jobs. Nei suoi lavori, dai murales alla scultura all’installazione, Banksy esprime un commento satirico, sociale e politico giocando e traendo spunto dal contesto nel quale si trovano le sue opere.

La Fondazione ha riunito questa collezione, ampia e senza precedenti, grazie a prestatori provenienti da tutto il mondo. La mostra metterà in luce le grandi capacità artistiche di Banksy, attraverso la sua carriera ed evidenziandone le principali fonti di ispirazione: Guerra, Capitalismo e Libertà, appunto.

L'artista non è in alcun modo affiliato o associato a questa mostra e le opere d'arte sono tutte di collezionisti privati.

Informazioni

Sito web: http://www.warcapitalismandliberty.org/

Giorni di apertura

tutti i giorni ore 10.00 – 21.00. Durante il mese di agosto la mostra resterà aperta dalle 16.00 alle 21.00. Il Museo rimarrà aperto il 2 giugno, il 29 giugno e il 15 agosto

Tariffe

ingresso: 12 euro intero, 8 euro ridotto, ridotto speciale 6 euro (per studenti universitari con libretto il primo mercoledì del mese dalle ore 16.00)

Parole chiave

arte contemporanea street art banksy 999Contemporary non profit palazzo Cipolla fondazione Terzo Pilastro Italia e Mediterraeo

Ultimo aggiornamento 27/06/2016