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Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi

Via Nomentana, 70 - ROMA (RM)

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Dal 24 Novembre 2017 al 6 Maggio 2018

Disegni smisurati del '900 Italiano

Musei di Villa Torlonia, Casino dei Principi - Via Nomentana, 70 - ROMA (RM)

In mostra cartoni preparatori di maestri del ’900 italiano, preziose testimonianze del lavoro degli artisti e dell’alta qualità del disegno nella prima metà del secolo

Smisurato rispetto agli schizzi, agli studi preparatori, ai bozzetti, il cartone è un disegno grande quanto l’opera o la parte di opera che l’artista intende realizzare. Che sia un quadro, un affresco, una vetrata, un mosaico o un arazzo, il cartone è una realizzazione necessaria affinché l’opera sia portata a termine dall’artista stesso o dalle maestranze che devono materialmente compierla. Non deve stupire dunque che nel primo ’900 italiano, legato al ritorno alle tecniche di decorazione antiche e tradizionali, si ritrovino questi grandi fogli su cui l’ispirazione dell’artista, già esercitata in studi più piccoli, ha potuto trovare la vera misura e le linee definitive della forma del proprio lavoro. Il cartone non solo mostra gli inconvenienti capitati durante la lavorazione, ma è reso fragile dal tempo come un antico documento autografo.

La mostra Disegni smisurati del ’900 Italiano, al Casino dei Principi di Villa Torlonia dal 24 novembre 2017 al 6 maggio 2018, espone una ventina di cartoni di maestri del ’900 italiano, recuperati dal mercato dell’arte o dagli eredi degli artisti, radunati e restaurati per costituire una sorta di pinacoteca di “disegni smisurati” e dimostrare l’alto livello dell’esercizio del disegnare nella prima metà del secolo scorso. Del dannunziano Adolfo De Carolis si espone il grande foglio preparatorio del dipinto Primavera (1903). Due maestosi cartoni per gli affreschi dello scalone del palazzo dell’INA a Roma - ora proprietà dell’Ambasciata Americana - sono opera del quasi dimenticato Giulio Bargellini (Firenze 1875 - Roma 1936), frescante instancabile di terme, banche e ministeri. Di Achille Funi (Ferrara 1890 - Appiano Gentile, Como 1972), formidabile frescante, ma anche restauratore in chiave moderna dell’arte di Giotto e Piero della Francesca, si mostrano qui due schiere di soldati romani disegnati per il Martirio di S. Giorgio per la chiesa omonima a Milano, Didone e sua sorella per la sala dell’Eneide, affresco effimero eseguito per la Triennale di Monza del 1930, una Zuffa di Cavalieri per il Municipio di Bergamo e infine la Vergine annunciata, cartone colorato a pastello per la chiesa di San Francesco a Tripoli. Di Gino Severini è una Madonna con Bambino per la Cattedrale di Losanna. Publio Morbiducci (1889-1963), cui si deve il Monumento al Bersagliere a Porta Pia, è l’autore di una serie di disegni con trionfi di spoglie militari in cui le armi dell’antichità classica sono commiste con quelle moderne dell’ultima guerra. Infine di Ottone Rosai è un Giovinetto Crocifisso sospeso quasi a grandezza naturale su un vasto foglio, in cui il rovello del disegno si traduce in un’apparenza espressionista di grande pathos, dove la sua tormentata omosessualità eleva il proprio oggetto d’amore a sofferente divinità.

Un altro nucleo di cartoni colorati a pastello, opera di Pietro Gaudenzi (Genova 1880 - Anticoli Corrado 1955) costituiscono una mostra nella mostra, illustrando, assieme a bozzetti e foto d’epoca, un intero ciclo di affreschi, eseguiti in due sale del Castello dei Cavalieri di Rodi nell’estate del 1938, oggi completamente perduti. I cartoni sono esposti per la prima volta in uno spazio pubblico a Roma assieme ai bozzetti, a un dipinto preparatorio de Lo Sposalizio e a un ritrovato inedito ritratto monumentale a olio di Cesare Maria De Vecchi, ultimo Governatore civile di Rodi, committente del restauro del Castello e delle pitture che Gaudenzi vi eseguì. I cartoni rappresentano scene di genere o figure femminili ritratte dall’artista nello svolgimento di umili occupazioni quotidiane nelle strade e nelle campagne di Anticoli Corrado. Guardando gli studi e le figure per la Sala del Pane, non si può non ricordare la retorica della Battaglia del Grano mussoliniana, ma le figure di Gaudenzi sembrano, nella fissità delle loro consuetudini millenarie e immutabili, lontane all’enfasi trionfalistica del regime. In mostra anche un bozzetto a olio, ciò che resta di un grande quadro in cui era rappresentato Lo Sposalizio, un banchetto di nozze umile e severo trasfigurato in cenacolo sacro che rappresenta le nozze dell’artista con la modella anticolana Candida Toppi, che l’epidemia di spagnola portò via nel 1918. Il grande quadro, esposto alla Biennale di Venezia del 1932, oggi è smarrito. Schivo, taciturno creatore di un mondo e di un’umanità incantata in cui i modelli contadini, da lui ritratti dal vero nel paese di Anticoli Corrado, eletto ad Arcadia personale, sono trasfigurati in modo che l’umano e il divino si confondano: in Gaudenzi una Sacra Famiglia diventa una famiglia, una Visitazione una visita tra comari, uno Sposalizio un semplice banchetto di nozze, senza che il senso del sacro venga meno ma, al contempo, senza che il sacro tradisca il senso del vero.

Informazioni

Musei in Comune - Museo di Villa Torlonia - Casino dei Principi

Indirizzo: Via Nomentana, 70 - 00161 ROMA (RM)

Telefono: 060608

Fax: 06.44250166

Email: info@museivillatorlonia.it

Sito web: http://www.museivillatorlonia.it

Giorni di apertura

da martedì a domenica ore 9.00 - 19.00; 24 e 31 dicembre ore 9.00 - 14.00. La biglietteria chiude 45 minuti prima (presso il Casino Nobile)

Giorni di chiusura

lunedì, 25 dicembre, 1° gennaio, 1 maggio

Organizzato da

Mostra a cura di Marco Fabio Apolloni e Monica Cardarelli, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali Zètema Progetto Cultura

Tariffe

Biglietto cumulativo Casina delle Civette (con mostra) + Casino Nobile e mostra: intero 9,50 euro – ridotto 7,50; per i residenti nel territorio di Roma Capitale intero 8,50 - ridotto 6,50. - Biglietto Casino Nobile e mostra: intero 7,50 euro, ridotto 6,50; per i residenti nel territorio di Roma Capitale intero 6,50 euro, ridotto 5,50. - Biglietto Casina delle Civette + mostra: 6 euro intero, 5,00 ridotto; per i residenti nel territorio di Roma Capitale: 5 euro intero, 4 ridotto. Riduzioni e gratuità secondo il regolamento vigente

Parole chiave

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Ultimo aggiornamento 19/03/2018