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Galleria d'Arte Moderna

Via Francesco Crispi, 24 - ROMA (RM)

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Dal 24 Gennaio 2019 al 13 Ottobre 2019

Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione

Galleria d'Arte Moderna - Via Francesco Crispi, 24 - ROMA (RM)

Circa 100 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, a documentazione di come l’universo femminile sia stato sempre oggetto prediletto dell’attenzione artistica

Circa 100 opere, tra dipinti, sculture, grafica e fotografia, di cui alcune mai esposte prima o non esposte da lungo tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline - Galleria d’Arte Moderna e MACRO - a documentazione di come l’universo femminile sia stato sempre oggetto prediletto dell’attenzione artistica, da oggetto da ammirare, in veste di angelo o di tentatrice, a soggetto misterioso che s’interroga sulla propria identità fino alla nuova immagine nata dalla contestazione degli anni sessanta.

È Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, esposizione che la Galleria d'Arte Moderna ospita dal 24 gennaio al 13 ottobre 2019. Il percorso espositivo è accompagnato da materiale documentario, videoinstallazioni, documenti fotografici e filmici tratti da opere cinematografiche e cinegiornali, oltre che da video di performance e film d’artista.

Nella serie dei ritratti esposti al secondo piano della mostra spicca, tra gli altri, il volto di Elisa, la moglie di Giacomo Balla, ritratta mentre si volta per guardare qualcosa o qualcuno dietro di sé. Il valore iconico dell’immagine è racchiuso nello sguardo che muta lo stupore in seduzione e curiosità trasformando il ritratto della giovane donna da oggetto da ammirare a soggetto misterioso.

Il percorso espositivo è accompagnato da videoinstallazioni, documenti fotografici e filmici tratti da opere cinematografiche e cinegiornali provenienti dalla Cineteca di Bologna e dall’Archivio dell’Istituto Luce-Cinecittà che ne hanno curato la realizzazione.

In una sala della mostra è proiettato il film, prodotto dall’Istituto Luce, Bellissima (2004) di Giovanna Gagliardi che attraverso documenti storici dell'Archivio Luce, spezzoni di film, canzoni popolari e interviste racconta per immagini il cammino delle donne nel ventesimo secolo.

L’ultima sezione della mostra, dedicata alle dinamiche e le relazioni tra gli sviluppi dell’arte contemporanea, l’emancipazione femminile e le lotte femministe, presenta materiale documentario proveniente da ARCHIVIA – Archivi Biblioteche Centri Documentazione delle Donne - e testimonianze di performance e film d’artista di alcune protagoniste di quella stagione fondamentale provenienti da collezioni private, importanti Musei e istituzioni pubbliche (Museo di Roma in Trastevere; Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale; Galleria Civica d'Arte Moderna Torino; MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna; MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto - Archivio Tullia Denza).

Per tutta la durata della mostra il percorso è arricchito da nuove opere presentate al pubblico con incontri inseriti nel ciclo L’opera del mese secondo un calendario in corso di programmazione da marzo.

Organizzate anche, fra aprile e ottobre 2019, una serie di iniziative culturali nel segno dell’interdisciplinarietà – incontri, letture, performances, presentazioni, proiezioni, serate musicali e a tema – sulle tematiche affrontate dalla mostra.

Fino alla fine di febbraio nelle sale della Galleria presente anche un focus sull’opera di Fausto Pirandello grazie al prestito speciale del Museo del Novecento di Milano del dipinto Il remo e la pala (1933), esposto insieme ad altre opere della GAM Galleria d’Arte moderna dello stesso autore.

Dal 21 marzo al 21 maggio il Museo lancia il contest #donneGAM tramite il quale il pubblico è invitato a postare fotografie di donne protagoniste della propria storia familiare. Immagini di nonne, madri, sorelle, compagne, ritratte al lavoro, a scuola, in casa o in altri luoghi di vita, di attività e di impegno per documentare le tante storie di donne dalla fine dell’Ottocento agli anni Settanta del Novecento. Tutte le fotografie saranno trasmesse in mostra, tramite un monitor, in un'area appositamente allestita.

A partire dal 2 aprile la mostra si arricchisce di nuove opere che andranno a comporre dei veri e propri “omaggi” a cinque importanti artiste contemporanee: Marina Abramović, Carla Accardi, Mirella Bentivoglio, Maria Lai e Titina Maselli. L’esposizione delle loro opere sarà l'occasione per riflettere su queste straordinarie protagoniste dell'arte "al femminile", sulle loro scelte linguistiche e poetiche e sulle differenti modalità di intendere il proprio impegno nell'ambito artistico e pubblico.

Programma degli omaggi alle artiste:

  • dal 2 aprile a 5 maggio | Maria Lai 
  • dal 7 maggio al 16 giugno | Titina Maselli 
  • dal 18 giugno al 21 luglio | Marina Abramović 
  • dal 23 luglio al 1 settembre | Carla Accardi 
  • dal 3 settembre al 13 ottobre | Mirella Bentivoglio.

Si segnala inoltre che la mostra è corredata da un ricco programma di incontri culturali.

Informazioni

Giorni di apertura

da martedì a domenica ore 10.00 - 18.30. L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura

Tariffe

Intero: 7,50 euro; ridotto: 6,50 euro. Per i cittadini residenti nel territorio di Roma Capitale (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza): intero: 6,50 euro ridotto: 5,50 euro

Parole chiave

gratis la prima domenica del mese Galleria d'Arte Moderna di Roma Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione

Ultimo aggiornamento 03/06/2019