Appuntamenti e iniziative

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Dal 6 Giugno 2018 al 11 Novembre 2018

Duilio Cambellotti. Mito, sogno e realtà

Musei di Villa Torlonia - Via Nomentana, 70 - ROMA (RM)

Oltre 200 le opere in mostra a ripercorrere il mondo d’immagini e l’originale lavoro multidisciplinare dell’artista romano

La mostra monografica Duilio Cambellotti. Mito, sogno e realtà, ospitata dal 6 giugno all’11 novembre 2018 ai Musei di Villa Torlonia, offre l’opportunità di conoscere l’opera di uno degli artisti più versatili della prima metà del ‘900. All’interno degli spazi del Casino dei Principi e del Casino Nobile, integrati nel percorso dalle famose collezioni di vetrate Liberty della Casina delle Civette, il percorso consente di apprezzare il lavoro multidisciplinare di un artista spesso presente nei più grandi eventi espositivi nazionali e internazionali. Duilio Cambellotti (Roma 1876-1960) fu orafo, ceramista, illustratore, pittore, scenografo teatrale e cinematografico, costumista, fotografo e collezionista. Ma soprattutto fu uno scultore originalissimo, vero antagonista del dinamismo plastico boccioniano. Sempre aderente allo spirito del suo tempo, ma attingendo al patrimonio di una figuratività di stampo classico che rende il suo mondo d’immagini originale e riconoscibile.

La parte più cospicua dell'esposizione è ospitata nel Casino dei Principi, mentre una sezione dedicata alla scenografia e una galleria di sculture trova spazio nel Casino Nobile. Imperdibile la collezione permanente di vetrate liberty e déco nella splendida Casina delle Civette. Nel Casino dei Principi una sequenza di sale tematiche impagina un serrato racconto costituito da circa 230 opere, che comprende sei decenni d’intenso lavoro. Dopo l’avvio che lo vede abile incisore e cesellatore nell’inquieto mondo degli artisti decoratori di fine secolo, Cambellotti si misura con il tema della modernità, di cui è palcoscenico la città contemporanea, progettando per le industrie artistiche nazionali e straniere e disegnando per esposizioni, banche e teatri splendide affiche pubblicitarie (Progetto per palo - sostegno, 1896 ca; Manifesto per l’Esposizione Nazionale di Torino del 1898, del 1897), ma non manca d’interrogarsi sui cambiamenti sociali introdotti dal progresso (La falsa civiltà, 1905). La brillante società borghese della capitale, che si riflette nelle sinuose forme del Liberty, si colloca agli antipodi di quel mondo ancestrale che nel primo decennio l’artista va scoprendo nella Campagna Romana, che malaria e miseria avevano chiuso in un orizzonte senza tempo (Campagna arata, 1912).

Il dualismo fra modernità e arcaismo si riflette per un ventennio nel suo lavoro di progettista e decoratore. Nella storica Esposizione del Cinquantenario (per la quale disegna il manifesto ufficiale Roma 1911), non lontano dal raffinato villino de La Casa (la rivista cui collabora dal 1908), figura la “sovversiva” Capanna dell’Agro, rappresentazione delle condizioni dei braccianti nomadi del territorio pontino, ma anche espressione del lavoro sociale compiuto insieme al gruppo umanitario dei sostenitori delle Scuole per i contadini. Il profondo rapporto con il mondo naturale dell’Agro Pontino influenza in modo definitivo il suo orizzonte di scultore che nei decenni successivi sarà animato dalle creature che popolano quel paesaggio: cavalli al galoppo o curvi ad abbeverarsi, bufali lenti, tori e placide mandrie su cui vigila il silenzioso buttero (Conca dei bufali, 1910; Il buttero, 1918-1919).

La mostra mette inoltre a confronto il lavoro di ideatore di arredi per le abitazioni private, iniziato con le vetrate artistiche e portato avanti con la progettazione di mobili, stoffe, ceramiche, piccoli bronzi (Tavolo dei timoni, 1912; Le curiose, stipo 1923), e la dimensione pubblica dell’artista, capace d’interpretare nella grande scultura e nella pittura monumentale le aspirazioni di autorappresentazione del regime fascista. Dalle sculture monumentali per esterni ai cicli pittorici e scultorei ideati per Littoria (Latina) e per il territorio pontino, fino alla progettazione integrata (di pitture parietali, stucchi e arredi mobili per il Palazzo dell’Acquedotto di Bari nel 1931-1932), proseguendo fino agli anni del secondo dopoguerra, emerge il profilo di un grande artista, sempre fedele ad un’idea dell’arte nutrita di alte idealità, ma anche concepita come servizio alla collettività. Un protagonista del secolo passato che riconosce nel lavoro per il teatro, al quale si è dedicato per tutta la vita (illustrato dalle fotografie e dalle splendide maquette allestite nel Casino Nobile), l’espressione più completa e comunicativa di quell’idea di arte totale, sulla quale ha modellato il suo lavoro.

Informazioni

Musei in Comune - Museo di Villa Torlonia - Casino dei Principi

Indirizzo: Via Nomentana, 70 - 00161 ROMA (RM)

Telefono: 060608

Fax: 06.44250166

Email: info@museivillatorlonia.it

Sito web: http://www.museivillatorlonia.it

Giorni di apertura

dal martedì alla domenica, ore 9.00-19.00. La biglietteria (unica presso il Casino Nobile) chiude 45 minuti prima

Giorni di chiusura

lunedì

Organizzato da

La mostra, promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dall’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti di Roma, dal Civico Museo Duilio Cambellotti di Latina e realizzata con il sostegno della Fondazione Cultura e Arte, è curata da Daniela Fonti e Francesco Tetro. Servizi museali Zètema Progetto Cultura

Tariffe

Biglietto unico integrato Casina delle Civette, Casino Nobile + mostre: intero 11 euro, ridotto 9; per i residenti nel territorio di Roma Capitale: intero 10 euro, ridotto 8 e gratuito la prima domenica del mese. Biglietto ordinario Casino Nobile + mostra Duilio Cambellotti: intero 9 euro, ridotto 8; per i residenti nel territorio di Roma Capitale: intero 8 euro, ridotto 7. Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente

Parole chiave

pittura scultura arte contemporanea mostra Musei in Comune oggetti di arredo arte del novecento liberty Museo di Villa Torlonia Duilio Cambellotti Duilio Cambellotti. Mito sogno e realtà

Ultimo aggiornamento 21/06/2018