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Museo delle Civiltà - Museo Preistorico Etnografico Pigorini

Piazza Guglielmo Marconi, 14 - ROMA (RM)

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Dal 26 Luglio 2018 al 13 Gennaio 2019

Geisha - l’arte, la persona

Museo delle Civiltà - Museo Preistorico Etnografico Pigorini - Piazza Guglielmo Marconi, 14 - ROMA (RM)

In mostra i materiali raccolti in Giappone da Vincenzo Ragusa tra il 1876 e il 1882 e accostati alle immagini delle cortigiane di Yoshiwara

Sarà esposta fino al 13 gennaio 2019 al Museo preistorico etnografico Luigi Pigorini Geisha - l’arte, la persona.

I materiali esposti, raccolti in Giappone dallo scultore palermitano Vincenzo Ragusa tra il 1876 e il 1882, sono legati al mondo femminile che emerge tuttavia vivido e intrigante, anche in virtù dell’accostamento con le immagini delle cortigiane di Yoshiwara (il quartiere del piacere della capitale Edo). Nella raccolta Ragusa sono molte le xilografie e i libri illustrati (ehon) che raccontano l’ukiyo, il mondo fluttuante della cultura e della società di Edo, il suo culto per la bellezza unito alla consapevolezza dell’effimera realtà della natura umana.

Spesso i volumi erano veri e propri cataloghi delle geisha più conosciute, ne sottolineavano l’avvenenza, la raffinatezza o la maestria nelle arti dell’intrattenimento, al fine di indirizzare i clienti nella scelta più appropriata per passare piacevolmente il tempo nella “città senza notte”. Pur appartenendo a questo genere di libri illustrati, nei volumi della serie Ehon seirō bijin awase (Libro illustrato a paragone delle bellezze delle Case Verdi) pubblicati da Suzuki Harunobu, nel 1770 le geisha non appaiono come maliarde raggiungibili solo da pochi eletti, disposti a spendere capitali per i loro favori, ma sono ritratte nella dimensione della vita quotidiana, nei quartieri privati (oku) dove si svolgevano i momenti più intimi della loro giornata.

Le giovani donne mostrano con grazia eterea come si prendevano cura del proprio corpo: il trucco del viso, le elaborate acconciature dei capelli, l’abbigliamento e gli accessori del vestiario che le rendevano così affascinanti agli occhi dei clienti. Rivelano la dedizione al perfezionamento delle arti indispensabili per la loro attività di intrattenitrici nei banchetti: la musica, la danza, la composizione floreale (ikebana), la conoscenza della poesia e della calligrafia, strumenti di una seduzione più sottile ma altrettanto necessaria per la conquista della notorietà.

I momenti di ozio e di svago, i passatempi preferiti, il fumo, la lettura, la compagnia degli animali domestici, i giochi, completano il quadro di un mondo celato agli sguardi indiscreti dal sottile ma invalicabile schermo dei silenziosi pannelli scorrevoli.

La geisha, tra tradizione e modernità nelle foto di Fabrizio e Federico Bonifazi è il ciclo di fotografie che completa la mostra. La società giapponese ha sempre seguito una linea retta nella sua storia, ha sempre evitato di subire contaminazioni da parte di altre culture. Nel corso degli anni, però, ha dovuto cedere alle influenze europee ed americane, cambiando, così, alcuni aspetti antropologici della società e del costume. Una delle pochissime figure a non aver mutato aspetto è quello della geisha, che, seppur in maniera minore, vede ancora oggi ragazze e donne intraprendere questo percorso di vita. Rispetto al passato, quasi tutto ciò che circonda la figura della geisha è cambiato nel corso degli anni, ma la tradizione rimane salda alle regole di un tempo, sull'abbigliamento, acconciatura, trucco, musica, danza e canto. Nelle foto, maggiormente rappresentato è il quartiere di Gion, a Kyoto, dove ancora oggi si respira l'atmosfera di epoche antiche, ma con qualche cambiamento. Alle tradizionali fioche luci del quartiere oggi si contrappongono insegne luminose, luci al neon, fari delle macchine e dei motocicli che attraversano la via principale, ma anche i flash dei fotografi che tentano di rubare qualche scatto alle geisha, così come i taxi giapponesi che hanno preso il posto degli popolari risciò (Jinrikisha) trainati per le vie della città.

Informazioni

Museo delle Civiltà - Museo Preistorico Etnografico Pigorini

Indirizzo: Piazza Guglielmo Marconi, 14 - 00144 ROMA (RM)

Telefono: 06.549521

Fax: 06.54952310

Email: pigorini@arti.beniculturali.it

Sito web: http://museocivilta.beniculturali.it

Giorni di apertura

da martedì a domenica ore 8.00-19.00

Tariffe

biglietto intero 10 euro, ridotto 5 euro

Parole chiave

arte giapponese Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini Museo delle Civiltà geisha

Ultimo aggiornamento 06/11/2018