Appuntamenti e iniziative

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Dal 26 Ottobre 2017 al 15 Febbraio 2018

Giapponizzati. Racconti di un viaggio di moda

Al Castello di Santa Severa antichi kimono e creazioni di stilisti di oggi per raccontare l’influenza della cultura giapponese sulla moda, il costume e la società del nostro Paese

Giapponizzati. Racconti di un viaggio di moda: per la prima volta un’importante mostra ripercorre l’influenza che la cultura giapponese ha avuto sulla moda italiana e non solo. L’esposizione-evento sarà ospitata dal 26 ottobre 2017 al 15 febbraio 2018 presso le prestigiose sale, appena restaurate, del Castello di Santa Severa a Santa Marinella, Via Aurelia Km 52, a poca distanza da Roma. La mostra, a cura di Stefano Dominella, narra non solo il complesso fenomeno che è stato il giapponismo, ma anche l’intreccio di diverse culture che hanno dato luogo a fenomeni socio-economici, politici e di costume.

Punto di partenza è il viaggio di Hasekura Tsunenaga, primo samurai-ambasciatore giapponese, figura emblematica e vassallo convertito al cristianesimo che, nel 1615, arrivò in Italia indossando sontuosi drappi indiani e cappelli alla romana, a simboleggiare come la moda riesce a varcare qualunque confine. L’ambasciatore fu ospitato proprio nel Castello di Santa Severa, a poca distanza dal porto romano di Civitavecchia, importante teatro di scambi culturali. Hasekura Tsunenaga, partito nel 1613 da Ishinomaki in Giappone, fu mandato in spedizione alla volta di Roma per incontrare Papa Paolo V. Questo viaggio rappresenta l’unico contatto diplomatico e politico, durante gli anni delle grandi navigazioni, dell’Asia Orientale all’Occidente. I rapporti diplomatici tra Italia e Giappone, sorti per necessità di carattere commerciale, continuarono poi positivamente nei decenni successivi ed ebbero conseguenze di carattere culturale.

La moda racconta storia, contaminazione, cultura. E sul corpo vestito si legge la storia. L’esotismo giapponese è stato tema di grande ispirazione nella letteratura, nella musica, nel teatro, nell’arte e nella moda. Nei primi del ’900 scoppia in Europa e in Italia una diffusa passione per il Giappone e per la sua cultura, nasce il giapponismo. La moda femminile cambia drasticamente preferendo capi più ampi e disegnati con una forte impronta orientale, volumi, tessuti rigidi, sovrapposizioni, realizzati in colori diversi ma armoniosi, che rispecchiano le stagioni e gli stati d’animo: creazioni ispirate ai kimono. Contemporaneamente, dopo un periodo di grande chiusura, il Giappone si ispira all’occidente, a tal punto che anche le donne cominciano ad indossare, in alternativa al kimono, abiti europei e ad essere chiamate moga, modern girl. Una contaminazione bilaterale dove la tradizione d’una cultura diventa la trasgressione dell’altra senza comprometterne l’eleganza. Giapponizzati ripercorre l’iter cadenzato da stili e periodi diversi, tra revival e contemporaneo. In mostra capi creati da stilisti di chiara fama, da designer emergenti, da sarti e da ospiti internazionali che hanno interpretato il tema del giapponismo. Allestiti come opere d’arte, sono esposti antichi kimono giapponesi, obi, hakama, provenienti da importanti collezioni private.

Tra le 40 creazioni presenti, quelle di Antonio Marras, Gattinoni, Comme des Garçons, Maurizio Galante, Issey Miyake, Yohji Yamamoto. Tra i giovani designer Tiziano Guardini (vincitore del Green Carpet Awards), Italo Marseglia, Ivan Donev, Santo Costanzo, Alessandra Giannetti, Silvia Giovanardi, Tommaso Fux. Inoltre, anche brand tra arte e moda come NOH (Anna Rotella in collaborazione con gli artisti Marco Carac e Fabio Truffa) e Dedalus Art (l’artista Marco Carac in collaborazione con la designer Anna Rotella). Infine un omaggio al grande teatro con strabilianti costumi provenienti dagli archivi storici del Teatro dell’Opera di Roma e di Annamode. La scenografia della mostra, oltre ad autentici tappeti e tessuti del Sol Levante, sarà arricchita dalle sculture ispirate ai Manga realizzate dall’artista Federico Paris.

Informazioni

Sito web: http://www.castellodisantasevera.it

Giorni di apertura

dal martedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 16.00
sabato, domenica e festivi dalle ore 10.30 alle 17.00
la biglietteria chiude un’ora prima

Organizzato da

sotto l’egida della Regione Lazio, di LazioCrea e con il contributo dell’Assessorato Formazione, Ricerca, Scuola, Università e Turismo della Regione Lazio

Tariffe

mostra visitabile con il biglietto di ingresso del Castello: intero: 8 euro, ridotto 6 euro. Partecipazione gratuita all’inaugurazione

Parole chiave

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Ultimo aggiornamento 16/01/2018