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Galleria d’Arte Moderna

Via Francesco Crispi, 24 - ROMA (RM)

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Appuntamenti e iniziative

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Dal 21 Dicembre 2016 al 26 Marzo 2017

Giovanni Prini. Il potere del sentimento

Galleria d’Arte Moderna - Via Francesco Crispi, 24 - ROMA (RM)

Sculture, dipinti, disegni, ma anche ceramiche, mobili e giocattoli raccontano le stagioni creative dell’artista, attivo a Roma dai primi del ‘900 agli anni ‘50

Giovanni Prini, scultore, pittore, artigiano, si trasferisce da Genova a Roma agli inizi del Novecento dove, insieme alla moglie Orazia Belsito, apre le porte della sua casa-studio sulla via Nomentana agli esponenti più giovani della vita culturale della capitale, amici, intellettuali e artisti tra cui Duilio Cambellotti, Umberto Boccioni, Cipriano Efisio Oppo, Sibilla Aleramo, Gino Severini, Ettore Ximenes, Antonio Maraini, Giacomo Balla. Quest’ultimo è ospite assiduo del “salotto”di casa Prini, tanto da ritrarne l’ambiente nel quadro Nello specchio, una tra le circa 130 opere esposte nella prima mostra istituzionale dedicata all’artista: Giovanni Prini. Il potere del sentimento, ospitata alla Galleria d’Arte Moderna di Roma dal 21 dicembre 2016 al 26 marzo 2017,

Gli spazi della Galleria, che conservano alcune delle opere più celebri dell’artista come Gli amanti e Le gemelle Azzariti, si apprestano dunque a raccontare la figura e il complesso percorso artistico di uno dei più significativi scultori del Novecento italiano indagandone sia la produzione maggiore - oli, disegni, marmi e bronzi - sia quella dedicata alle arti applicate - ceramiche, mobili e giocattoli. Il percorso della mostra ha inizio dal Salotto Prini, raffigurato nel dipinto di Giacomo Balla e rievocato attraverso alcuni mobili disegnati dall’artista. Numerosi i ritratti della moglie Orazia e le opere di artisti che testimoniano i legami di amicizia, tra gli altri, con Cambellotti (Nudo, 1904), Severini (Autoritratto, 1904; Ragazza in blu, 1905), Domenico Baccarini (La moglie di Giovanni Prini, 1906), Mario Sironi (Ballerina, 1916 ca). In mostra anche un olio inedito di Giacomo Balla del 1903.
Attraverso le sale dei tre piani della Galleria, gli oli, i disegni, i marmi e i bronzi di Prini, sculture di media e piccola dimensione - come Le stelle e Serenella - i ritratti, piccoli gruppi e figure, ma anche le ceramiche, i mobili e i giocattoli delineano le diverse stagioni che l’artista attraversò, dai primi del Novecento fino agli anni Cinquanta, mantenendo inalterata la propria forza e freschezza creativa. Nei primi anni romani, la produzione scultorea di Giovanni Prini è in linea con i temi del socialismo umanitario; l’attenzione per l’infanzia ispira piccoli gruppi in bronzo, mentre nel 1911 si cimenta con la scultura monumentale realizzando il fregio del pronao della Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma con l’artista e le battaglie artistiche o Peana dell’Arte.

Una sezione della mostra è, inoltre, riservata a schizzi e disegni preparatori, alla corrispondenza e a documenti fotografici che completano il quadro delle relazioni tra i coniugi Prini e l’ambiente intellettuale romano. Mentre un itinerario grafico ricostruisce il rapporto dell’artista con la città evidenziando i luoghi dove sono presenti le sue opere, i luoghi dei suoi studi e quelli in cui abitò.

Informazioni

Giorni di apertura

Da martedì a domenica, ore 10.00 - 18.30; 24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00. L’ingresso è consentito fino a mezz’ora prima dell’orario di chiusura.
Per i portatori di handicap ingresso da via Zucchelli, 7

Giorni di chiusura

lunedì

Organizzato da

Mostra promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; Archivi delle Arti Applicate italiane del XX secolo, a cura di Maria Paola Maino. Organizzazione Zètema Progetto Cultura

Tariffe

Biglietto unico (mostra + ingresso alla Galleria): intero 7,50 euro; ridotto 6,50 euro. Riduzioni e gratuità per le categorie previste dalla tariffazione vigente

Parole chiave

pittura scultura arte contemporanea mostra Musei in Comune artigianato artistico arte del novecento Galleria d'Arte Moderna di Roma Giovanni Prini. Il potere del sentimento

Ultimo aggiornamento 21/12/2016