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Dal 26 Ottobre 2019 al 2 Febbraio 2020

Gli anni del Male 1978-1982

We Gil - Largo Ascianghi - ROMA (RM)

La mostra che ripercorre i cinque anni di vita del più importante fenomeno della satira italiana del dopoguerra

Il 25 ottobre inaugura al We Gil la mostra Gli anni del Male 1978-1982 che ripercorre i cinque anni di vita del più importante fenomeno della satira italiana del dopoguerra. 

Il Male è stato la quintessenza del giornale cartaceo: coloratissimo, smontabile e rimontabile a seconda degli usi che venivano suggeriti ai lettori e ai giornalai (il più famoso era la metamorfosi in un altro giornale di cui veniva falsificata la testata). Un giornale da esposizione, che i giornalai appendevano nelle edicole e che i lettori mettevano in mostra per far cadere gli amici nella trappola dell’evento falso architettato dalla redazione. Un giornale realizzato da uno straordinario gruppo di autori: da Andrea Pazienza a Vincino, da Sergio Angese a Roberto Perini, da Jacopo Fo a Tanino Liberatore, da Stefano Tamburini a Carlo Cagni, da Enzo Sferra a Filippo Scozzari, da Jiga Melik a Piero Lo Sardo, da Sergio Saviane a Vincenzo Sparagna, da Giuliano Rossetti a Alain Denis, Francesco Cascioli e Bruno D’Alfonso.

Il Male è stato anche lo specchio di un’epoca straordinaria per l’Italia, un’epoca di grande creatività ma allo stesso tempo di eventi terribili che hanno segnato il lavoro satirico del giornale: gli Anni di piombo tra le BR e l’omicidio Moro, il terrorismo nero, gli attentati, gli omicidi di stato, il delitto Pecorelli, la mafia, Andreotti, Sindona, Ambrosoli e la P2.

Il percorso della mostra inizia con le gigantografie dei “falsi” – veri antesignani delle attuali fake news. Riproducendo fedelmente la grafica dei più noti quotidiani dell’epoca, gli autori del Male intervenivano sull’attualità politica e sociale, in un vertiginoso rovesciamento della realtà, con titoli altisonanti e testi provocatori. Quei falsi dissacranti, assieme a disegni per l’epoca altrettanto scandalosi, hanno reso famoso il giornale, ma hanno causato anche denunce e processi: il Male è stato forse il periodico più denunciato e sequestrato dal dopoguerra.

La mostra racconta anche i famosi happening de Il Male attraverso foto, video di repertorio e l’esposizione del “busto di Andreotti”, eseguito in marmo da un abile artigiano su disegno di Angese e di Vincino.  Alcune colossali caricature d’autore introducono a una lunga carrellata dei temi principali sui quali si è esercitata la satira corrosiva del Male, dalla politica, alla religione, al sesso. In questa sezione è ospitata anche una ricca raccolta di disegni originali.  Infine, una riproduzione della redazione fa rivivere l’atmosfera viva del giornale, come se un’animata riunione fosse da poco terminata, tra macchine da scrivere, fogli accartocciati, pennarelli, portacenere colmi e pezzi di pizza, e l’ultimo ad uscire avesse appena spento la luce.

Informazioni

We GIL

Indirizzo: Largo Ascianghi, 5 - 00153 ROMA (RM)

Telefono: 06.51681900

Email: info@wegil.it

Sito web: http://www.wegil.it/

Giorni di apertura

  • da lunedì a domenica ore 10.00-19.00
  • 24 e 31 dicembre ore 10.00-18.00

Giorni di chiusura

25 dicembre e 1 gennaio 

Organizzato da

Manafilm srl in collaborazione con LAZIOcrea, a cura di Angelo Pasquini, Mario Canale, Giovanna Caronia e Carlo Zaccagnini in collaborazione con Vincino Gallo e promossa dalla Regione Laziop, con il patrocinio della Federazione Nazionale della Stampa Italiana ed è stata realizzata in collaborazione con Rai Teche, Luce Cinecittà e Radio Radicale

Tariffe

intero 6 euro, ridotto 3 euro

Parole chiave

satira andrea pazienza fake news we GIL Gli anni del Male 1978-1982 vincino filippo scozzari

Ultimo aggiornamento 27/12/2019