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Museo di Roma Palazzo Braschi

Piazza di San Pantaleo, 10 - ROMA (RM)

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Foto

Dal 12 Ottobre 2018 al 3 Marzo 2019

Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946-1961

Museo di Roma Palazzo Braschi - Piazza di San Pantaleo, 10 - ROMA (RM)

In una mostra fotografica il ritratto collettivo degli italiani e dell’Italia della rinascita, con 160 scatti, videoinstallazioni e documentari

Dalla dura ricostruzione del paese dopo la devastazione della seconda guerra mondiale al clamoroso boom economico degli anni ’60. È questo il periodo storico narrato nella grande mostra fotografica Il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre, 1946-1961, ospitata al Museo di Roma dal 12 ottobre 2018 al 3 marzo 2019. Quindici anni in cui un paese stremato riuscì a superare i traumi della guerra dando vita a un tumultuoso sviluppo economico, sociale e creativo ammirato nel mondo. Un momento entusiasmante e contraddittorio, tanto intenso da essere un retaggio rilevante del nostro presente.

Il Sorpasso, richiamo a un film-icona di un’epoca, è il racconto per immagini di un paese nel momento in cui entra nella modernità. Vita politica e privata, le lotte del lavoro e le rivoluzioni del costume, la costruzione delle autostrade e quella dell’immaginario di cinema e TV, il cambiamento del paesaggio, delle forme, del volto di un paese come non era accaduto per secoli. È l’idea dell’Italia che accelera e guadagna posizioni - anche con tratti di aggressività, di volgarità e di vanagloria - che sorpassa i propri tratti arcaici e arretrati, andando avanti nonostante problemi che spesso lascia irrisolti o che sono generati dalle stesse forme di uno sviluppo veloce e vorace.

Le immagini dell’epoca, provenienti da straordinari archivi, rappresentano un ritratto collettivo dell’Italia con le sue speranze e le sue conquiste senza nascondere i problemi irrisolti, le ingiustizie, le disuguaglianze. Molte foto sono scattate dai “lavoratori dell’immagine” di settimanali illustrati: oscuri fotografi di agenzia, capaci di rappresentare in modo acuto e preciso le molteplici realtà del paese. Artisti spesso anonimi, artefici di un’arte dello sguardo che la mostra invita a osservare come a una vera scoperta. E che il percorso espositivo mette accanto e a confronto con firme note e acclamate della fotografia contemporanea, autori italiani e stranieri in un’epoca in cui l’Italia è visitata dai grandi fotografi internazionali, anche per influsso del cinema neorealista e di quel fenomeno che divennero gli Studi di Cinecittà. Nomi del calibro di Gianni Berengo Gardin, Fulvio Roiter, Cecilia Mangini, Federico Patellani, Caio Mario Garrubba, Pepi Merisio, Wanda Wultz, Tazio Secchiaroli, Ferruccio Leiss, Romano Cagnoni, Walter Mori, Bruno Munari, Italo Insolera, Italo Zannier e, tra gli stranieri, Willian Klein, Alfred Eisenstaedt, Gordon Parks.

Dieci le sezioni tematiche che sviluppano un “doppio sguardo”, affiancando alla visione ottimistica della ricostruzione del paese, lo sguardo spesso critico dei fotografi indipendenti, che di quell’esplosione osservano contraddizioni, finzioni, perdite. Ecco così il ritorno di Trieste all'Italia o la tragedia di Marcinelle, l’attentato a Togliatti e le rivendicazioni dei lavoratori in piazza. Le differenze fra sud e nord, tra città e campagna, le emigrazioni in Europa o verso le due Americhe. E poi i pericoli di una crescita sfrenata senza nessuna attenzione al paesaggio, al passato architettonico e urbanistico, all’aumento incontrollato del traffico automobilistico. Senza dimenticare la politica, l’obiettivo delle foto in mostra è puntato sulla vita quotidiana delle persone comuni. Esemplare la sezione che racconta i nuovi rapporti uomo-donna. E ancora il paese che scopre alla fine degli anni ’50 le forme di un benessere alla portata ideale di tutti insieme alla deriva dell’esplosione edilizia. Per chiudere idealmente con la fondazione della Comunità europea a Roma nel 1957, con le Olimpiadi di Roma e il completamento della rete televisiva, nel 1960, la mostra torinese Italia ’61 e l’Autostrada del Sole, ultimata nel 1964.
Oltre ai 160 scatti fotografici, Il Sorpasso offre spettacolari videoinstallazioni realizzate con filmati dell’Archivio storico Luce, un pendant visivo di impatto per il racconto di un periodo largamente dominato dal cinema e dalla comunicazione audiovisiva.

Informazioni

Musei in Comune - Museo di Roma - Palazzo Braschi

Indirizzo: Piazza di San Pantaleo, 10 - 00186 ROMA (RM)

Telefono: 060608

Fax: 06.67108303

Email: museodiroma@comune.roma.it

Sito web: http://www.museodiroma.it/

Giorni di apertura

dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 - 19.00 (la biglietteria chiude alle 18.00)

Giorni di chiusura

lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio

Organizzato da

mostra a cura di Enrico Menduni e Gabriele d’Autilia, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali; Istituto Luce-Cinecittà. Organizzata da Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Istituto Luce-Cinecittà e Zètema Progetto Cultura

Tariffe

Biglietto solo Mostra: 7 euro intero, 5 euro ridotto, 4 euro biglietto speciale scuola ad alunno (gratuito per un docente ogni 10 alunni), 22 euro speciale Famiglie (2 adulti più figli under 18) - Biglietto integrato Museo di Roma + Mostra: 12 euro intero per i residenti a Roma non possessori di MIC Card; 8 euro ridotto per i residenti a Roma non possessori di MIC Card; 13 euro intero per i non residenti a Roma; 9 euro ridotto per i non residenti a Roma. Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente. Ingresso gratuito al Museo di Roma per i possessori di MIC Card, che potranno accedere alla Mostra con l’acquisto del biglietto solo Mostra

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Ultimo aggiornamento 01/02/2019