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Accademia Nazionale di San Luca

Piazza dell'Accademia di San Luca, 77 - ROMA (RM)

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Dal 27 Ottobre 2017 al 5 Marzo 2018

Jim Dine. House Of Words

Accademia Nazionale di San Luca - Piazza dell'Accademia di San Luca, 77 - ROMA (RM)

Una mostra con opere inedite, un’istallazione di grande suggestione e un reading per celebrare l’ingresso dell’artista tra gli accademici di San Luca. Ingresso gratuito

L’Accademia Nazionale di San Luca presenta dal 27 ottobre 2017 al 5 marzo 2018 la mostra Jim Dine. House Of Words. The muse and seven black paintings nelle sale espositive della sede storica di Palazzo Carpegna, nei pressi della Fontana di Trevi a Roma. L’esposizione celebra l’ingresso nell'Accademia Nazionale di San Luca di Jim Dine, nella classe degli accademici stranieri.

Jim Dine fin dal suo esordio ha subito conquistato un posto di primissimo rilievo all’interno della cultura americana e internazionale. Tra i primi a concepire e sperimentare l’happening, ha avuto della pittura un'idea aperta e inclusiva della realtà e dell'esperienza. Presente all’ormai mitica Biennale di Venezia del 1964, dove esplose internazionalmente il fenomeno della Pop Art, Dine è un artista complesso che ha conosciuto stagioni creative segnate da una forte autonomia espressiva.

L’esposizione occuperà la galleria del piano terra dell’Accademia e presenterà l’intero ciclo pittorico inedito Black Paintings, concepito nel 2015 nello studio parigino dell’artista. Le sette tele di grande formato sono caratterizzate da un uso plastico della materia pittorica e da sature cromie che articolano frammenti narrativi fortemente espressivi cui fanno riferimento i differenti titoli delle opere comeThe Joseph Poem, The History of Screams - Bernini, Damaged by a Crack, Mad Dog Swimming, A Sign of its Pale Color - Tenderness, Eunice is Gone, Happy. Anew. A parrot at Sunrise, The Blood Moon.
Il salone centrale accoglierà l’opera “totale” The Flowering Sheets (Poet Singing) presentata al Getty Museum di Los Angeles nel 2008: un’installazione composta da cinque grandi sculture lignee che circondano un gigantesco autoritratto bianco di gesso, poliestere e legno; le pareti saranno interamente segnate e scritte dal poema scritto dallo stesso artista che ne darà lettura nel corso di una serata-concerto nella Chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro romano, il 7 novembre alle ore 18.30 (ingresso gratuito fino ad esaurimento posti).

In occasione della mostra è pubblicato un catalogo bilingue (italiano/inglese) con testi di Paola Bonani, Lorand Hegyi, Vincent Katz, Claudio Zambianchi e un testo apparso nella rivista Marcatre del 1965, dove Alberto Boatto, recentemente scomparso, tracciava un vivido ritratto dell'artista.

Ingresso gratuito.

Ultimo aggiornamento 02/02/2018