Appuntamenti e iniziative

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Dal 19 Luglio 2019 al 3 Novembre 2019

Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte

Musei Capitolini, Palazzo Caffarelli - Piazza del Campidoglio, 1 - ROMA (RM)

Una mostra - omaggio a uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano e al suo rapporto con le antichità classiche e cristiane della Città eterna

I Musei Capitolini rendono omaggio, dal 19 luglio al 3 novembre 2019, a Luca Signorelli (Cortona, 1450 ca. - 1523) nelle sale di Palazzo Caffarelli con la mostra Luca Signorelli e Roma. Oblio e riscoperte. Viene così celebrato, per la prima volta a Roma, uno dei più grandi protagonisti del Rinascimento italiano, la cui altissima parabola pittorica è stata oscurata solo dall’arrivo di due giganti della generazione successiva - Michelangelo e Raffaello - che al maestro di Cortona si erano ispirati per raggiungere quell’insuperabile vertice della pittura che gli stessi contemporanei gli attribuirono. Come scrisse infatti Giorgio Vasari, Luca Signorelli “fu ne’ suoi tempi tenuto in Italia tanto famoso e l’opere sue in tanto pregio, quanto nessun altro in qualsivoglia tempo sia stato già mai”.
Attraverso una selezione di circa 60 opere di grande prestigio provenienti da collezioni italiane e straniere, molte delle quali per la prima volta a Roma, l’esposizione mette in risalto il contesto storico artistico in cui avvenne il primo soggiorno romano dell’artista ed offre nuove letture sul legame che si instaurò fra l’artista e Roma.

Il percorso, in sette sezioni, parte da un’introduzione sull’errore vasariano del vero volto dell’artista, rappresentato nelle due diverse sembianze dai Busti realizzati da Pietro Tenerani (Museo di Roma) e da Pietro Pierantoni (Musei Capitolini, Protomoteca). I visitatori vengono poi accompagnati nella Roma del pontefice Sisto IV, fra le Antichità Capitoline, e davanti ad alcune opere del Maestro in cui monumenti, antichità cristiane e statuaria classica osservati a Roma vengono rievocati, come il Martirio di san Sebastiano, il Cristo in croce e Maria Maddalena, il tondo di Monaco e la pala di Arcevia. Si prosegue poi all’interno della Cappella Nova di Orvieto, ricostruita attraverso un gioco di riproduzioni retroilluminate, per giungere davanti ad alcuni capolavori di Signorelli sul tema della grazia e dell’amore materno, fra cui la Vergine col Bambino del Metropolitan Museum of Art di New York e la preziosa tavola di proprietà della principessa Pallavicini.

Seguono le sezioni dedicate al soggiorno di Signorelli a Roma sotto Leone X e ai suoi rapporti con Bramante e Michelangelo. Il nome del Maestro cortonese è legato alla città pontificia da una sola commissione documentata, l’affresco con il Testamento e morte di Mosè eseguito per la Cappella Sistina nel 1482. A Roma Signorelli non ottenne quel riconoscimento che gli fu tributato in Umbria, nelle Marche e in patria. Ma fu proprio in seguito alle sue esperienze romane che Signorelli elaborò il linguaggio pittorico originale che contraddistingue la sua produzione, con la “perfetta fusione tra civiltà classica e cristiana”. A Roma Signorelli ebbe occasione di conoscere direttamente le origini della cristianità e le sculture antiche. Dallo studio dell’Antico Signorelli ricavò un repertorio tipologico di nudi maschili e una varietà di pose che rivivono nelle figure che abitano le sue scene dipinte. Dinamismo, tensione, animazione, classicità e grazia troveranno una perfetta fusione nel suo capolavoro assoluto: gli affreschi sulle pareti della Cappella Nova a Orvieto, una scuola per i grandi Maestri del Rinascimento.
A conclusione, un capitolo è dedicato alla riscoperta del Maestro tra Otto e Novecento, con la Flagellazione e la Madonna col Bambino fra quattro santi e angeli. Seppure ammirato ai suoi tempi, Luca Signorelli cadrà infatti nell’oblio e solo nel tardo Settecento e soprattutto nel XIX secolo, con l’affacciarsi delle correnti puriste e preraffaellite, gli artisti e la critica lo riscopriranno come uno dei precursori della più alta stagione del Rinascimento.

Informazioni

Musei in Comune - Musei Capitolini

Indirizzo: Piazza del Campidoglio, 1 - 00186 ROMA (RM)

Telefono: 060608

Fax: 06.6785488

Email: info.museicapitolini@comune.roma.it

Sito web: http://www.museicapitolini.org

Giorni di apertura

Tutti i giorni, ore 9.30 - 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima); 24 e 31 dicembre 9.30-14.00

Giorni di chiusura

1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

Organizzato da

La mostra, a cura di Federica Papi e Claudio Parisi Presicce, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura

Tariffe

Biglietto integrato Mostra + Musei Capitolini: per i non residenti a Roma 16 euro intero, 14 ridotto; per i residenti a Roma 14 euro intero, 12 ridotto. Riduzioni e gratuità per le categorie previste dalla tariffazione vigente

Parole chiave

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Ultimo aggiornamento 01/08/2019