Appuntamenti e iniziative

Bookmark and Share
Foto

Dal 5 Dicembre 2018 al 15 Settembre 2019

Ludwig Pollak. Archeologo e mercante d'arte

Al Museo Ebraico di Roma e al Museo di Scultura Antica G. Barracco, la mostra che ripercorre la storia del collezionista dalle origini nel ghetto di Praga alla fine nel campo di sterminio

In occasione dei 150 anni dalla sua nascita, a Praga nel 1868, e a 80 anni dalla promulgazione delle Leggi razziali in Italia, il Museo Ebraico di Roma e il Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco ospitano la mostra Ludwig Pollak. Archeologo e mercante d’arte (Praga 1868 - Auschwitz 1943). Gli anni d'oro del collezionismo internazionale. Da Giovanni Barracco a Sigmund Freud.
Grande esperto di antichità, grande archeologo e abilissimo mercante d’arte, Ludwig Pollak, primo direttore onorario del Museo Barracco, dove sono custoditi la sua Biblioteca e l’Archivio, oltre ad essere uno dei maggiori protagonisti della stagione dell’archeologia e del mercato dell’arte internazionale tra Otto e Novecento, è ricordato anche per importanti scoperte archeologiche, tra cui il ritrovamento del braccio originale del Laocoonte. A lui si devono anche la ricomposizione del gruppo Atena e Marsia di Mirone, l’identificazione del guerriero ferito di Kresilas, oggi al Metropolitan di New York, il riconoscimento della cosiddetta Fanciulla di Anzio poi acquistata dallo Stato italiano.

La sua appartenenza al mondo culturale e religioso ebraico, oltre alla comune passione per l’archeologia, ha inoltre favorito i suoi legami di amicizia e collaborazione con eminenti personalità della cultura viennese di fine secolo, in particolare con Sigmund Freud ed Emanuel Loewy. Ma l’origine ebraica ha anche comportato un suo progressivo isolamento, a partire dagli anni ’30 del Novecento, con l’espulsione nel 1935 dalla Biblioteca Hertziana e, infine, il tragico epilogo della sua vita nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove fu deportato con la moglie e due figli, vittima dei rastrellamenti di Roma del 16 ottobre 1943. Di grande interesse sono perciò le testimonianze relative ai suoi rapporti con l’ebraismo: dalle radici nel mondo askenazita praghese, al viaggio in Palestina agli inizi del ’900, dall’interesse per le opere di judaica, con la riproduzione integrale dell’Haggadà Prato, capolavoro dell’arte miniata spagnola del secolo XIV, alla drammatica narrazione della sua tragica fine.

Le oltre cento opere in mostra (dipinti, sculture antiche, vasi greci, acquerelli, libri rari e fotografie d’epoca, inediti documenti d’archivio) nella sede del Museo Barracco e nella sede del Museo Ebraico di Roma ripercorrono le tante storie che accompagnarono la vita del grande collezionista, partendo dai ritratti: quelli di Ludwig Pollak stesso, di sua moglie Julia Sussmann Pollak e del conte Grigorij Sergeevic Stroganoff, provenienti dal Museo di Roma. Di grande rilevanza il cartone del Domenichino con Salomone e Betsabea e il Ritratto di Dorothea Denecke von Ramdohr con la figlia Lilli del 1819, anch’essi dal Museo di Roma. Dal Museo della Centrale Montemartini proviene invece la Testa ritratto dell’imperatore Claudio di marmo lunense. Tutte opere che facevano parte della collezione personale di Ludwig Pollak e sono state successivamente donate dalla cognata, unica superstite, al Comune di Roma.

Molto interessanti le opere provenienti dal Freud Museum di Londra, 16 maschere e applique in bronzo di soggetto vario e un volume a stampa con dedica autografa, che testimoniano il rapporto che legava Pollak al fondatore della psicoanalisi. Da questa frequentazione risalta l’importanza che l’archeologia ha avuto per le teorie freudiane, in termini di “scavo”, di “analisi stratigrafica” e di recupero di ricordi sepolti come reperti nelle profondità della psiche. In mostra, tra le altre foto, il dettaglio dell’appartamento di Sigmund Freud a Vienna in cui Pollak catalogò la sua collezione nel 1917.
Affascinanti anche le fotografie di viaggio che testimoniano gli spostamenti di Pollak legati ai suoi interessi di collezionista e archeologo, con immagini d’epoca dell'Oriente Mediterraneo - Grecia, Egitto, Siria, Palestina, Impero Ottomano - mai esposte finora. Significative le immagini delle varie dimore romane del collezionista in alcuni palazzi nobiliari della capitale, vere e proprie case-museo, come la foto dell’ultima abitazione in Palazzo Odescalchi. In mostra anche le foto mai esposte dell’Archivio Pollak, come la splendida veduta del Foro romano alla fine dell’Ottocento.
Tra le opere mai esposte anche due ceramiche provenienti dai depositi del Museo di Roma, un’anfora etrusca a figure nere con scena di caccia del V secolo a.C. e un cratere a campana con figure rosse su fondo nero del IV a.C.

Ingresso gratuito al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco.

Informazioni

Musei in Comune - Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele II, 166/A - 00186 ROMA (RM)

Telefono: 060608

Email: info.museobarracco@comune.roma.it

Sito web: http://www.museobarracco.it

Museo Ebraico di Roma

Indirizzo: Via Catalana - 00186 ROMA (RM)

Telefono: 06.68400661

Email: info@museoebraico.roma.it

Sito web: http://www.museoebraico.roma.it

Giorni di apertura

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco:

  • ottobre - maggio: da martedì a domenica, ore 10.00 - 16.00 (ingresso fino alle 15.30). 24 e 31 dicembre ore 10.00 - 14.00 (ingresso fino alle 13.30)
  • giugno - settembre: da martedì a domenica, ore 13.00 - 19.00 (ingresso fino alle 18.30).

Museo Ebraico di Roma:

  • novembre- gennaio: da domenica a giovedì ore 9.30 - 16.30 (ingresso fino alle 15.45)
  • febbraio - marzo: da domenica a giovedì ore 10.00 - 17.00 (ingresso fino alle 16.15); venerdì 9.00 - 14.00 (ingresso fino alle 13.15)
  • marzo - ottobre: da domenica a giovedì ore 10.00 - 18.00 (ingresso fino alle 17.15); venerdì 9.00 - 16.00 (ingresso fino alle 15.15)

Giorni di chiusura

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco: lunedì, 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre
Museo Ebraico di Roma: il sabato e durante le festività ebraiche

Organizzato da

Mostra promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e dalla Comunità Ebraica di Roma, organizzata dal Museo Ebraico di Roma con Zètema Progetto Cultura. Con il supporto scientifico di SPI - Società Psicoanalitica Italiana e Istituto Italiano di Studi Germanici. A cura di Orietta Rossini e Olga Melasecchi

Tariffe

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco: ingresso gratuito - Biglietti per il Museo Ebraico di Roma: intero 11 euro; ridotto 8 euro, gruppi 8 euro a persona (min. 20 persone, un accompagnatore gratis), studenti 5 euro. Disabili, bambini sotto i 10 anni (esclusi gruppi), membri Icom, giornalisti, Forze dell'Ordine: ingresso gratuito

Parole chiave

mostra archeologia mostra gratuita Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco Museo Ebraico di Roma Ludwig Pollak

Ultimo aggiornamento 30/04/2019