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Cinecittà Studios

Via Tuscolana, 1055 - ROMA (RM)

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MIAC - Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema

Cinecittà Studios - Via Tuscolana, 1055 - ROMA (RM)

A Cinecittà il nuovo museo che offre esperienze immersive, installazioni interattive e approfondimenti per vedere in modo nuovo l’immenso patrimonio audiovisivo italiano

È aperto il MIAC, il nuovo Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, ospitato negli studi di Cinecittà.

Un approccio immersivo ed emozionale che si sviluppa per aree tematiche, un racconto multimediale e interattivo che procede in maniera trasversale, un viaggio nella crescita del nostro Paese, dove da molti secoli l’immagine è al centro dello sviluppo culturale e sociale. Il museo sorge su un’area di oltre milleseicento metri quadri, nell’edificio un tempo sede del Laboratorio di Sviluppo e Stampa: un luogo dove nei decenni, in milioni di metri di pellicole e pizze, è passata buona parte della storia del cinema italiano. Quello che il MIAC racconterà e farà vivere al pubblico è il percorso del patrimonio audiovisivo italiano dalle origini del Cinema, ai filmati che hanno costituito i grandi archivi del nostro paese fino all’arrivo della Televisione e alla nascita e allo sviluppo della nuova immagine digitale. Un patrimonio visto nelle sue relazioni con la Storia, con la nostra vita sociale e culturale e i mutamenti del linguaggio visivo lungo il XX e XXI secolo. Alla base del Museo centinaia di film e filmati d’archivio: documenti, fotografie, interviste, sigle, backstage, grafiche, radio. 

Il museo nasce come struttura in divenire, capace di crescere modificandosi nel tempo, che ospiterà anche mostre temporanee, installazioni, proiezioni, incontri. Ospiterà, inoltre, una bibliomediateca per approfondire ricerche nell’immenso tesoro dell’Archivio Luce, una sala cinema per proiezioni, uno spazio conferenze, lo Spazio Lettura Tullio Kezich, che vivrà della biblioteca personale del grande critico cinematografico, con un fondo librario di oltre cinquemila volumi consegnati al MIAC da Alessandra Levantesi Kezich. Complementare al MIAC, una serie di attività di formazione rivolte ai giovani, declinate in formato Erasmus con scambi e residenze internazionali, svolta in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e altre istituzioni di settore. E nell’ambito del Museo sarà promosso un Laboratorio di Conservazione e Restauro, specializzato nel restauro analogico della pellicola.

Il percorso del MIAC si sviluppa in dodici ambienti principali. Ogni sala esplora un tema, mentre due elementi procedono formano la spina dorsale del MIAC: la Timeline, una parete di oltre trenta metri in cui attraverso un sorprendente graffito animato leggiamo, vediamo, tocchiamo date ed eventi della storia dell’audiovisivo, e il Nastro trasportatore, rullo originale di oltre 40 metri che per decenni ha trasportato in queste sale le pellicole per le lavorazione che oggi fa viaggiare i pensieri scritti dai visitatori su schermi luminosi, trasformandoli in piccoli biglietti stampati. Il primo ambiente ad accogliere il visitatore del MIAC è il Botteghino: spazio di attesa, foyer, dove tra insegne di famose sale cinematografiche, si avvicendano suoni e jingle familiari allo spettatore. La prima sala è quella delle Emozioni/L’immaginario del Cinema italiano del ‘900: proiezioni su schermi di volti di spettatori e decine di frammenti di specchi replicano scene memorabili del nostro cinema. La Sala Attori e Attrici celebra i primi portavoce di un film, di uno show. Un mosaico di sequenze e primi piani ce li restituisce: divi e divine, stelle per ammiratori, premi, festival. Icone irraggiungibili o che talvolta gli italiani hanno preso a modello, estetico e soprattutto sentimentale. Tre spettacolari cornici formate da 100 lampadine li racchiudono come in un unico, prezioso camerino. E poi ancora la Sala Storia e quella dedicata al Potere. E poi Paesaggio, Eros, Commedia, CiboMusicaMaestriFuturo. 

La cura del MIAC è affidata a Gianni Canova, storico del cinema, docente universitario, Gabriele D’Autilia, storico della fotografia, docente universitario di studi visuali, Enrico Menduni, storico dei mass media, docente universitario, Roland Sejko regista. L’allestimento è ideato, progettato e curato da NONE collective. Il progetto edilizio è curato dall’architetto Francesco Karrer.

Informazioni

Sito web: http://www.museomiac.it/

Giorni di apertura

tutti i giorni (martedì escluso) dalle ore 9.30 alle ore 18.30. Chiusura biglietteria ore 16.30

Organizzato da

Istituto Luce-Cinecittà, voluto e finanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, e realizzato in partnership con Rai Teche e CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia, in collaborazione con Cineteca di Bologna, AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Museo Nazionale del Cinema di Torino, Fondazione Cineteca Italiana, Cineteca del Friuli, Mediaset, con il Patrocinio di SIAE

Tariffe

intero 10 euro, ridotto (Under 26/Over 65 e convenzionati) 8 euro

Parole chiave

Cinecittà Studios cinematografia italiana Miac - Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema

Ultimo aggiornamento 24/09/2021