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Musei Capitolini

Piazza del Campidoglio - 1 ROMA (RM)

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Musei Capitolini - estate 2017

Musei Capitolini - Piazza del Campidoglio - 1 ROMA (RM)

In mostra la Madonna del Pintoricchio con il Bambin Gesù delle mani, dipinti sommi del rinascimento romano, accanto ad opere di varia provenienza recuperate e restituite al pubblico

  • 19 maggio - 1 ottobre 2017
    Pintoricchio pittore dei Borgia. Il mistero svelato di Giulia Farnese
    Una mostra affascinante che raccoglie splendidi dipinti e racconta storie cortigiane della Roma tardo quattrocentesca. I protagonisti sono un Papa, il controverso Alessandro VI al secolo Rodrigo Borgia (Papa dal 1492 al 1503), una dama raffinata e bellissima, Giulia Farnese, amante adolescente e concubina dello stesso Papa, e uno degli artisti più estrosi del nostro Rinascimento, Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio (c.1454-1513). Un pontificato, quello di Alessandro VI, che assecondò intrecci dinastici e veleni di palazzo, ma nello stesso tempo incoraggiò le arti con la chiamata a Roma del Pintoricchio, autore di uno dei cicli pittorici più famosi della storia dell’arte: quello del nuovo appartamento papale in Vaticano. L’Appartamento Borgia, ricco di contenuti umanistici e teologici, opera fortemente innovativa per la sensibilità quasi rivoluzionaria con cui Bernardino di Betto interpretò col suo linguaggio “all’antica” il programma ideologico e politico di Alessandro VI.
    Ammirata e osannata da molti, l’opera fu quasi totalmente ignorata da Giorgio Vasari che manifestò, invece, il suo interesse solo per la scena che ritraeva il Papa in ginocchio davanti alla Madonna col Bambino benedicente, ritenuta il ritratto dell’amante del papa, Giulia Farnese. Il dipinto che raffigura una Madonna col Bambino benedicente e, ai loro piedi, un Papa adorante, per la presunta presenza di Giulia Farnese causò infiniti scandali: fu prima coperta, poi strappata dalle pareti, infine dispersa in più frammenti. L’esatta composizione del dipinto, tuttavia, non andò perduta grazie a una copia realizzata nel 1612 da Pietro Fachetti. Ma la Madonna, bellissima ed eterea, chi è realmente? E dove sono finiti i frammenti dell’affresco? A queste domande risponde, dopo secoli di ricerche, la mostra Pintoricchio pittore dei Borgia. Il mistero svelato di Giulia Farnese.
    La mostra introduce il visitatore in quello stupefacente periodo della cultura romana di fine Quattrocento e nel grande fermento umanistico che lo caratterizzò, tutto rivolto alla riscoperta della memoria della antica Roma sulla quale la Chiesa fonderà il proprio “rinascimento” politico e religioso. Per l’esposizione sono state selezionate 33 opere del nostro Rinascimento: ritratti della famiglia Borgia e raffinati dipinti di Bernardino di Betto, dalla Crocifissione della Galleria Borghese, alle Madonne della Pace di San Severino Marche e delle Febbri di Valencia fanno da giusta cornice alla ritrovata Madonna e al Bambin Gesù delle mani. Saranno inoltre presentate 7 antiche sculture di età romana, provenienti dalle raccolte capitoline, in stretto dialogo con le gigantografie dell’Appartamento Borgia per documentare quanto il Pintoricchio abbia attinto all’antico per promuovere la “rinascita” artistica e culturale di Roma.
    La leggenda della presenza di un ritratto di Giulia Farnese nelle sembianze della Madonna si diffuse a causa della riprovevole fama di papa Alessandro VI. Il ciclo pittorico ritenuto compromettente fu censurato e distaccato sotto il pontificato di Alessandro VII (Fabio Chigi, 1655-1667). Le due immagini della Madonna e del Bambino, ormai due dipinti a sé stanti, entrarono a far parte della collezione privata dei Chigi, mentre il ritratto di Alessandro VI scomparve definitivamente. Oggi è possibile presentare per la prima volta vicini i due frammenti. Un’ideale ricomposizione che permette di rivivere la perduta armonia e la suggestione di una sintesi pittorica straordinaria. Ma è anche possibile rivedere la leggenda della presenza del ritratto di Giulia Farnese nell’appartamento Borgia, destituendola di ogni fondamento. Le sembianze della Vergine risultano infatti vicinissime al più classico tipo dei volti di Madonna del Pintoricchio: un viso dolcemente allungato, senza nessuna volontà ritrattistica. Il volto ritrovato della Madonna del Pintoricchio, riaccostato al Bambino, permette di ricomporre parzialmente un’opera di forte valenza iconografica ed evidente significato teologico. Una rarissima iconografia che rappresenta l’Investitura divina del neoeletto Pontefice e spazza via definitivamente le interpretazioni più “terrene”.
  • 2 giugno - 26 novembre 2017
    La bellezza ritrovata. Arte negata e riconquistata in mostra
    Le nostre bellezze artistiche sono continuamente sottoposte a furti, vandalismi e danneggiamenti dovuti a eventi naturali disastrosi ma anche alla mano dell’uomo. L’arte negata, mortificata e distrutta da guerre, furti e catastrofi come i terremoti, può tuttavia rinascere. La mostra presenta importanti testimonianze artistiche che, a causa di vicende non sempre trasparenti, sono state per molto tempo negate alla pubblica fruizione e spesso dimenticate. L’evento vuole anche porre in risalto il quotidiano impegno da parte del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale che opera per la ricomposizione del nostro patrimonio culturale.
    L’esposizione è costituita da tre sezioni (e da una conclusione inaspettata). La prima, che riguarda le opere recuperate a seguito di furti, presenta alcuni dipinti di proprietà del Museo Nazionale San Matteo di Pisa, di cui si erano perse le tracce nel 2002, recuperate a seguito di complesse indagini. La seconda sezione riguarda le opere salvate dalle zone terremotate dell’Italia Centrale, nello specifico delle Marche. Si tratta di capolavori della rete museale dei Musei Sistini del Piceno e di un dipinto della Chiesa di Sant’Angelo Magno di Ascoli custodito nel deposito del Forte Malatesta di Ascoli, provenienti da sedi danneggiate e chiuse a causa del sisma. La terza sezione pone l’obiettivo sui danni provocati dalle guerre, partendo da quanto accaduto alla cattedrale di Benevento, colpita dalle bombe degli alleati nel 1943. Subito dopo i bombardamenti furono tratti in salvo i preziosi arredi liturgici e i paramenti sacri, parte del cosiddetto Tesoro del Cardinale Orsini, arcivescovo di Benevento e poi papa col nome di Benedetto XIII. Fino al 1980 era opinione comune che, dei due amboni del duomo, gli unici elementi superstiti fossero quelli conservati presso il Museo del Sannio a Benevento e il Museo Diocesano a Benevento. Tuttavia, i lavori di scavo archeologico hanno portato alla luce i marmi depositati in uno dei locali adiacenti alla cripta: tutti i leoni che facevano parte dei due pergami e i frammenti delle colonne che li sormontavano, alcuni capitelli ed elementi di sculture e di lastre marmoree che ne costituivano le fiancate, nonché la base con figure di mostruose cariatidi del cero pasquale e il fuso spiraliforme della colonna che su essa si impostava.

Informazioni

Musei in Comune - Musei Capitolini

Indirizzo: Piazza del Campidoglio, 1 - 00186 ROMA (RM)

Telefono: 060608

Fax: 06.6785488

Email: info.museicapitolini@comune.roma.it

Sito web: http://www.museicapitolini.org

Giorni di apertura

Tutti i giorni ore 9.30-19.30. La biglietteria chiude un'ora prima

Organizzato da

Mostra Pintoricchio pittore dei Borgia: promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il patrocinio della Commissione Permanente per la Tutela dei Monumenti Storici ed Artistici della Santa Sede.
Mostra La bellezza ritrovata: promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, ideata e organizzata dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura

Tariffe

Biglietto integrato mostre Pintoricchio e La bellezza ritrovata + Musei Capitolini: intero 15 euro, ridotto 13 euro, ridottissimo 2 euro. Per i residenti a Roma: intero 13 euro, ridotto 11 euro, ridottissimo 2 euro. Riduzioni e gratuità secondo la tariffazione vigente. Ingresso gratuito per i residenti a Roma e nell'area della Città Metropolitana la prima domenica di ogni mese

Parole chiave

pittura arte mostra arte rinascimentale Musei in Comune Musei Capitolini Pintoricchio Pintoricchio. Pittore dei Borgia La bellezza ritrovata

Ultimo aggiornamento 20/09/2017