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Palazzo delle Esposizioni

Via Nazionale, 194 - ROMA (RM)

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Appuntamenti e iniziative

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Dal 9 Ottobre 2018 al 14 Ottobre 2018

Palazzo delle Esposizioni autunno 2018

Palazzo delle Esposizioni - Via Nazionale, 194 - ROMA (RM)

Una mostra all'immaginifico universo Pixar, l'opera di Sergio Ceccotti e i costumi di scena del migliore cinema italiano per accompagnare l'autunno della sede espositiva

Pixar. 30 anni di animazione (dal 9 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019). La fama della Pixar, fondata in California nel 1986, è dovuta all'abilità nel combinare arte e tecnologia e all'utilizzo innovativo dei digital media per creare storie originali e personaggi intramontabili. Da Toy Story, il primo film completamente "animato" al computer, al più recente Coco, passando per Monsters & Co.Alla ricerca di NemoCars e Inside Out, solo per citare alcuni titoli, i film della Pixar sono riusciti da sempre a coinvolgere e affascinare bambini e adulti. Ma in pochi sanno che questi incredibili film sono il frutto del lavoro di una squadra di creativi e registi di fama mondiale che utilizza i tradizionali strumenti come il disegno, i colori a tempera, i pastelli e la scultura insieme a quelli dei digital media più all’avanguardia. Con oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard, e una ricchissima selezione di materiali video, la mostra Pixar. 30 anni di animazione curata da Elyse Klaidman e da Maria Grazia Mattei per l'edizione italiana, è un vero e proprio viaggio negli Studios, e nell'universo creativo della Pixar che approda al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Il percorso espositivo, progettato da Fabio Fornasari, propone una chiave di lettura basata sui concetti di Personaggio, Storia e Mondo, tre elementi fondamentali per realizzare un grande film. Il tutto arricchito da due installazioni spettacolari, l'Artscape e lo Zoetrope, che con la tecnologia digitale fanno rivivere le opere esposte e ricreano l'emozione e la magia dell'animazione.

Piero Tosi. Esercizi sulla bellezza. Gli anni del CSC 1988-2016. (dal 16 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019). Piero Tosi e il Centro Sperimentale di Cinematografia. Un rapporto nato nel 1988 e ancora vivo, come racconta la mostra che aprirà al pubblico il prossimo 16 ottobre e che documenterà l'attività di docente svolta dal grande costumista nella più antica e importante scuola di cinema italiana. Nato a Sesto Fiorentino nel 1927, Piero Tosi è stato uno dei più geniali creatori di costumi per il cinema, per il teatro, per l'opera lirica e per la televisione. Il suo magistero è riconosciuto in tutto il mondo, come testimonia l'Oscar alla carriera ricevuto dalla Academy of Motion Pictures Arts and Sciences assegnatogli nel 2013, dopo cinque candidature all'Oscar per film quali Il Gattopardo, Morte a Venezia, Ludwig, Il vizietto e La Traviata. Tosi ha legato il suo nome a film e a registi immortali, a partire da Luchino Visconti e Federico Fellini per arrivare a Lina Wertmuller, Liliana Cavani, Franco Zeffirelli, Vittorio De Sica, Mario Monicelli, Marco Ferreri, Gianni Amelio e soprattutto Mauro Bolognini, con il quale ha stretto un sodalizio artistico che ha attraversato i decenni. Ma Tosi è da sempre un artista generoso innamorato del lavoro di squadra, il che l'ha reso un insegnante straordinario.  In 28 anni di lavoro al Centro Sperimentale (dal 1988 al 2016) ha formato decine di talenti, da Massimo Cantini Parrini a Daniela Ciancio, da Andrea Cavalletto ad Andrea Sorrentino, e ha lavorato con tutti i giovani attori e registi che si sono formati al CSC in quei decenni. La mostra racconta questo lavoro e questa missione, che sono inestricabilmente legati al lavoro che Tosi svolge in parallelo sui set e sui palcoscenici di tutto il mondo.

Sergio Ceccotti. Il romanzo della pittura 1958-2018 (dal 10 settembre al 14 ottobre 2018) propone circa 40 opere che ripercorrono il personale “romanzo della pittura” lungo sessant’anni di attività, dal 1958 al 2018, di Sergio Ceccotti, fortunato antesignano della figurazione italiana contemporanea, lungimirante erede della metafisica dechirichiana e del realismo magico. Dai primi dipinti della fine degli anni Cinquanta dalle suggestioni neocubiste (Il giradischi, 1958; Ricordo d’Olanda, 1959) a quelli della prima metà degli anni Sessanta nei quali riecheggia potente l’espressionismo tedesco (Al bar II, 1962), la mostra prosegue con gli intensi lavori dei decenni successivi (Avventura & mistero, 1966; Un delitto, 1967; Combattimento di Tancredi e Clorinda, 1980; Sonata, 1998) immersi in quello che potrebbe essere chiamato realismo ceccottiano, una visione pittorica colta, raffinata e originale che distilla spunti della storia dell’arte, che impiega artifici retorici del cinema alla Hitchcock, del fumetto (come Diabolik delle sorelle Giussani), della fotografia, del fotoromanzo e della letteratura di genere, dal racconto poliziesco alla Hammett o alla Chandler, alla narrativa di autori contemporanei come Georges Perec, Patrick Modiano, Antonio Tabucchi o Paul Auster. Nei dipinti di Ceccotti si rinnovano anche gli spunti dei rebus o meglio, dei disegni dell’illustratrice della Settimana Enigmistica Maria Ghezzi. Ceccotti rivela le sottili malvagità celate nelle sue, apparentemente tranquille, vedute di città, nei suoi paesaggi urbani (Notturno, rio dei Mendicanti, 1990; Hiver à Montmartre, 1991; Estate a piazzale Flaminio, 2016), e forse altre scomode verità potrebbero venire alla luce se fossimo capaci di trovare il codice che governa i suoi articolati e quasi beffardi rebus dipinti. Questo repertorio iconografico rappresenta il “mandante” di alcuni particolari “raccapriccianti” della figurazione ceccottiana, in cui inquietanti enigmi si nascondono al di là di porte e finestre, scale e corridoi di asettici appartamenti borghesi (Un après-midi parisien, 2017) o di modeste camere d’albergo (La robe verte, 2008). Spazi quasi sempre anonimi, ma al tempo stesso altamente simbolici che, per la presenza di indizi talvolta allarmanti, sembrano precedere o seguire di un attimo un dramma che, con sapiente regia, è precluso allo sguardo dello spettatore che può solo immaginarlo.

Informazioni

Palazzo delle Esposizioni

Indirizzo: Via Nazionale, 194 - 00184 ROMA (RM)

Telefono: 06.39967500 - 06.39967200 per le scuole

Fax: 06.48941999

Email: info.pde@palaexpo.it

Sito web: http://www.palazzoesposizioni.it

Giorni di apertura

Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00. Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura.

Tariffe

ingresso mostre: intero 12,50 euro, ridotto 10 euro, ragazzi dai 7 ai 18 anni 6 euro. Primo mercoledì del mese gratuito per gli under 30 (dalle 14.00 a chiusura). Studenti, ricercatori, dottorandi degli atenei romani (pubblici e privati): ridotto 4 euro il venerdì e il sabato, dalle ore 19.00 fino alla chiusura della biglietteria

Parole chiave

Palazzo delle Esposizioni costumista Piero Tosi Pixar. 30 anni di animazione sergio ceccotti

Ultimo aggiornamento 04/10/2018