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Palazzo delle Esposizioni

Via Nazionale, 194 - ROMA (RM)

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Appuntamenti e iniziative

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Dal 4 Ottobre 2019 al 31 Maggio 2020

Palazzo delle Esposizioni autunno 2019

Palazzo delle Esposizioni - Via Nazionale, 194 - ROMA (RM)

Con l'autunno lo spazio espositivo si prepara a lanciare una nuova stagione di mostre mai viste prima, ad alto impatto visivo

  • 4 ottobre - 6 gennaio 2020 | Tecniche d'evasione. Strategie sovversive e derisione del potere nell'avanguardia ungherese degli Anni '60 e '70
    Disegni, sculture, fotografie, cartoline, dattiloscritti, manifesti, libri. Saranno esposti opere e documenti relativi all'attività di un gruppo di artisti dissidenti ungheresi, risalenti agli anni Sessanta e Settanta, raccolti e messi in salvo dal Museo Ludwig di Budapest. Attraverso i lavori di Endre Tót, Judit Kele, Sándor Pinczehelyi, Bálint Szombathy, András Baranyay, Tibor Csiky, Katalin Ladik, László Lakner e di altri, la mostra racconterà le "tecniche di evasione" messe in atto dagli autori per sfuggire ai controlli, per stordire la censura, per eludere il potere, deriderlo e lasciarlo interdetto. Una storia dell'arte meravigliosa e commovente come sempre lo sono le storie di clandestinità e sotterfugio, fuga ed elusione.
    La mostra inaugura una serie di appuntamenti espositivi destinati a valorizzare e ad approfondire il patrimonio di importanti archivi della contemporaneità. 
  • 22 ottobre - 6 gennaio 2020 | Sublimi anatomie
    Sublimi Anatomie intende recuperare l’importanza conoscitiva e critica dell’osservazione del corpo umano, una pratica multiforme e dalla storia secolare, che coinvolge in primo luogo i sensi, come la vista e il tatto, ma anche tecniche, strumenti e tecnologie. In mostra, una selezione di oggetti e documenti dal grande valore storico-scientifico e storico-artistico, restituiranno la storia del corpo osservato e del corpo che osserva nelle arti e nelle scienze, innestandosi alle ricerche artistiche contemporanee che, nel disegno, nella scultura, nella multimedialità e nella performance, vanno nella direzione di valorizzare la fisicità e la realtà materiale del corpo, senza ignorare la rilevanza delle macchine che sembrano poterne esplorare i dettagli meno visibili e i funzionamenti più complessi. Sublimi Anatomie si sviluppa intorno alla ricostruzione dell’anfiteatro di morfologia de l’École Nationale Supérieure des Beaux Arts di Parigi, che accoglie al suo interno l’antico teatro anatomico di fine Settecento, a sua volta ispirato dai teatri anatomici italiani come quello di Padova (1595), o di Bologna (1637). Partendo da questa suggestione, la rotonda di Palazzo delle Esposizioni diventerà un vero e proprio atelier dedicato al disegno dal vero che, sostituendo i modelli viventi ai cadaveri, intende restituire dinamicità all’osservazione diretta, come strumento analitico capace di suscitare dinamiche di attivazione dell’occhio, della mano e del corpo. Si trasformerà in aula ospitando il dibattito scientifico, socio-antropologico e filosofico relativo alla visione e alla “costruzione” dell’immagine del corpo; come luogo del gesto e del movimento, sarà una palestra e un vero e proprio stage di performance.
  • 22 ottobre - 6 gennaio 2020 | La meccanica dei mostri. Da Carlo Rambaldi a Makinarium
    Carlo Rambaldi (1925-2012) è l'uomo degli effetti speciali, colui che ne ha trasformato la funzione: da elementi di contesto a protagonisti dei film. Le sue creature sono riconosciute e amate al punto che molti film si sono identificati con esse: E.T., King Kong, Alien, solo per citarne alcuni. Attraverso materiali provenienti dall’archivio privato di Rambaldi, alcuni dei quali inediti, la mostra costruirà un percorso in grado di tracciare la storia del cinema italiano e internazionale, dagli anni Sessanta ai nostri giorni. Porrà, inoltre, l’accento sulla tradizione artigianale italiana come "marchio di qualità" che da sempre distingue le maestranze cinematografiche del nostro paese. La mostra documenterà anche il lavoro delle generazioni successive a Rambaldi. Il gruppo Makinarium, tra i più qualificati al mondo in questo settore, restaurerà per questa occasione le opere di Rambaldi e una sezione della mostra sarà dedicata al loro lavoro per il cinema.
  • 25 gennaio - 13 aprile 2020 | Gabriele Basilico - Metropoli
    Dedicata a uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana e internazionale, la mostra sarà incentrata sul tema della città con 270 immagini circa datate dagli anni Settanta ai Duemila, alcune delle quali esposte per la prima volta in questa occasione. La città è sempre stata al centro delle indagini e degli interessi di Gabriele Basilico (Milano 1944-2013). Il tema del paesaggio antropizzato, dello sviluppo e delle stratificazioni storiche delle città, dei margini e delle periferie in continua trasformazione sono stati da sempre il principale motore della sua ricerca. Nella mostra verranno messe a confronto opere realizzate nelle numerose città fotografate, tra le quali Beirut (con le immagini del 1991 e quelle del 2011), Milano, Roma, Palermo, Napoli, Barcellona, Madrid, Lisbona, Montecarlo, Paris, Berlino, Buenos Aires, Gerusalemme, London, Boston, Tel Aviv, Istanbul, Rio de Janeiro, Mosca, San Francisco, New York, Shanghai, accostate secondo analogie e differenze, assonanze e dissonanze, punti di vista diversi nel modo di interpretare e di mettere in relazione lo spazio costruito.
  • 4 febbraio - 31 maggio 2020 | Jim Dine
    Mostra antologica dedicata all’artista americano (Cincinnati 1935) protagonista indiscusso della cultura visiva contemporanea. L’iniziativa si inserisce nel programma promosso dal Palazzo delle Esposizioni e mirato a indagare figure di rilievo internazionale che abbiano suscitato un evidente interesse nella cultura italiana. Il percorso della mostra sarà articolato secondo un criterio essenzialmente cronologico attraverso 80 opere circa, datate dal 1959 agli anni Duemila. Un consistente nucleo sarà costituito dalla collezione che l’artista ha recentemente donato al Musée national d’art moderne – Centre George Pompidou. Accanto a queste opere, grazie a importanti prestiti internazionali, la mostra sarà in grado di ripercorrere alcune tappe salienti del lavoro di Jim Dine: dalla documentazione fotografica degli Happening del 1960 ai quadri dei primi anni Sessanta, alcuni dei quali esposti nella celebre Biennale di Venezia del 1964, per proseguite attraverso altri lavori – pitture e sculture – dove l’artista ha investito del valore di immagine gli oggetti e gli strumenti della vita quotidiana, sino alle sculture più recenti tra le quali quelle dedicate alla figura di Pinocchio, la meravigliosa e antica metamorfosi dell’amorfo che prende vita.

Informazioni

Palazzo delle Esposizioni

Indirizzo: Via Nazionale, 194 - 00184 ROMA (RM)

Telefono: 06.39967500 - 06.39967200 per le scuole

Fax: 06.48941999

Email: info@palaexpo.it

Sito web: http://www.palazzoesposizioni.it

Giorni di apertura

da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00. Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura.

Tariffe

ingresso mostre: intero 12,50 euro, ridotto 10 euro, ragazzi dai 7 ai 18 anni 6 euro. Primo mercoledì del mese gratuito per gli under 30 (dalle 14.00 a chiusura). Studenti, ricercatori, dottorandi degli atenei romani (pubblici e privati): ridotto 4 euro il venerdì e il sabato, dalle ore 19.00 fino alla chiusura della biglietteria

Parole chiave

Palazzo delle Esposizioni gabriele basilico Jim Dine makinarium carlo rambaldi

Ultimo aggiornamento 31/10/2019