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Palazzo delle Esposizioni

Via Nazionale, 194 - ROMA (RM)

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Dal 25 Febbraio 2019 al 26 Maggio 2019

Palazzo delle Esposizioni primavera 2019

Palazzo delle Esposizioni - Via Nazionale, 194 - ROMA (RM)

Una mostra dedicata alla voce intesa come potenzialità espressiva, l'installazione di Julian Rosefeldt e la mostra delle migliori immagini del World Press Photo accompagnano la primavera della sede espositiva

Dal 25 febbraio al 22 aprile 2019 l’architettura del Palazzo delle Esposizioni viene ridisegnata dall’installazione Manifesto di Julian Rosefeldt, articolata in 13 grandi schermi con storie diverse che, di tanto in tanto, si accordano nella potenza di una voce corale. L’opera, apparsa per la prima volta nel 2015, rende omaggio alla tradizione toccante e alla bellezza letteraria dei manifesti artistici del Novecento, mettendo allo stesso tempo in discussione il ruolo svolto dalla figura dell’artista nella società contemporanea. Per ciascuna delle 13 proiezioni, Rosefeldt ha creato un collage di testi attingendo ai manifesti di futuristi, dadaisti, Fluxus, suprematisti, situazionisti, Dogma 95 e di altri collettivi o movimenti o alle riflessioni individuali di artisti, danzatori e registi come Umberto Boccioni, Antonio Sant’Elia, Lucio Fontana, Claes Oldenburg, Yvonne Rainer, Kazimir Malevich, André Breton, Elaine Sturtevant, Sol LeWitt, Jim Jarmusch, Guy Debord, Adrian Piper, John Cage. Ogni stazione presenta una diversa situazione incentrata, ad eccezione del prologo, su undici diversi personaggi femminili e su uno maschile: un senzatetto, una broker, l’operaia di un impianto di incenerimento dei rifiuti, una CEO, una punk, una scienziata, l’oratrice a un funerale, una burattinaia, la madre di una famiglia conservatrice, una coreografa, una giornalista televisiva e un’insegnante, tutte figure interpretate dall’attrice australiana Cate Blanchett. È lei a infondere nuova linfa drammatica alle parole dei manifesti che risuonano in contesti inaspettati. 

Il corpo della voce. Carmelo Bene, Cathy Berberian, Demetrio Stratos (9 aprile - 30 giugno 2019) è una mostra dedicata alla voce intesa come pura potenzialità sonora. Il progetto espositivo intende ripercorrere quegli avvenimenti che, sulla scia delle avanguardie artistiche del novecento, hanno infranto il legame indissolubile tra il significato della parola e la sua dimensione sonora, attraverso la scelta di alcune opere di tre straordinari protagonisti: la cantante mezzosoprano americana di origine armena Cathy Berberian (1925-1983), l’attore e regista Carmelo Bene (1937–2002) e il musicista cantante di origine greche Demetrio Stratos (1945-1979). L’innovativo lavoro di ricerca e sperimentazione intrapreso dai tre grandi artisti accompagna i visitatori in un viaggio originale e del tutto inedito alla scoperta di questa fondamentale potenzialità umana. In mostra più di 120 opere tra foto, video, materiali di repertorio, partiture originali, corrispondenze, documenti esposti per la prima volta al pubblico oltre a exhibit interattivi, aree di ascolto e apparecchiature elettroniche utilizzate dagli artisti al fine di esplorare i limiti delle proprie possibilità vocali.  La raccolta della corposa documentazione è stata possibile grazie alla consultazione di diversi archivi e all’accurato lavoro di ricerca di Anna Cestelli Guidi e Francesca Rachele Oppedisano, curatrici della mostra, che hanno reperito materiale sorprendente e mai divulgato prima. La mostra è arricchita da due sezioni scientifiche: la prima, introduttiva, curata da Franco Fussi, medico-chirurgo, specialista in Foniatria e Otorinolaringoiatria, offrirà ai visitatori un’accurata analisi dell’interno della cavità di risonanza dove si configura la voce nella sua carnalità. La seconda, curata da Graziano Tisato, ricercatore presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione (ISTC) – CNR di Padova, si trova all’interno della sezione Stratos e consta di tre postazioni interattive realizzate ad hoc per la mostra, attraverso le quali sarà possibile approfondire la comprensione degli effetti vocali prodotti dall’artista.

Dal 25 aprile al 26 maggio 2019 il Palazzo delle Esposizioni ospita la 62^ edizione del World Press Photo. Quest'anno, il concorso ha visto la partecipazione di 4,783 fotografi da 129 paesi diversi che hanno presentato un totale di 78,801 immagini. I candidati al premio sono 43, provenienti da 25 differenti Paesi, di questi, 14 sono donne (32%), il che rappresenta un significativo aumento rispetto al Photo Contest del 2018, dove solo il 12% dei candidati erano fotografe donne. Per la 62esima edizione del concorso fotografico, la Fondazione World Press Photo ha introdotto un nuovo importante premio: il "World Press Photo Story of the Year".
Come la "World Press Photo of the Year", questo nuovo riconoscimento vuole rendere omaggio ai fotografi le cui capacità visive e le abilità hanno prodotto storie dall'editing eccellente e una sequenza che cattura un evento o una questione di rilevante importanza dell'anno appena concluso. I tre candidati al premio World Press Photo Story of the Year sono: The Lake Chad Crisis di Marco Gualazzini (Italia), per la categoria "Ambiente"; The Migrant Caravan di Pieter Ten Hoopen (Paesi Bassi/Svezia) per la categoria "Spot News"; e Yemen Crisis di Lorenzo Tugnoli (Italia), per la categoria "General News". I sei nominati per il premio "World Press Photo of the Year" sono: Victims of an Alleged Gas Attack Receive Treatment in Eastern Ghouta di Mohammed Badra (Syria), nominato per la categoria "Spot News"; Almajiri Boy di Marco Gualazzini (Italia), nella categoria "Environment"; Being Pregnant After FARC Child-Bearing Ban di Catalina Martin-Chico (Francia/Spagna), nella categoria “Contemporary Issues”; The Disappearance oh Jamal Khashoggi di Chris McGrath (Australia), nella categoria "General News"; Crying Girl on the Border di John Moore (Stati Uniti), nominato nella categoria "Spot News", e Akashinga - the Brave Ones di Brent Stirton (Sud Africa), nella categoria "Environment".
La giuria ha anche nominato tre immagini singole e tre storie in ognuna delle otto categorie del Photo Contest 2019: "Contemporary Issues", "General News", "Environment", "Nature", "Long-Term Projects", "Portraits", "Spot News" e "Sport".
Vorresti entrare gratis alla mostra del Worls Press Photo? Partecipa al contest #mywpproma2019.

Informazioni

Palazzo delle Esposizioni

Indirizzo: Via Nazionale, 194 - 00184 ROMA (RM)

Telefono: 06.39967500 - 06.39967200 per le scuole

Fax: 06.48941999

Email: info@palaexpo.it

Sito web: http://www.palazzoesposizioni.it

Giorni di apertura

Da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00. Venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima della chiusura.

Tariffe

ingresso mostre: intero 12,50 euro, ridotto 10 euro, ragazzi dai 7 ai 18 anni 6 euro. Primo mercoledì del mese gratuito per gli under 30 (dalle 14.00 a chiusura). Studenti, ricercatori, dottorandi degli atenei romani (pubblici e privati): ridotto 4 euro il venerdì e il sabato, dalle ore 19.00 fino alla chiusura della biglietteria

Parole chiave

Palazzo delle Esposizioni costumista Piero Tosi Pixar. 30 anni di animazione sergio ceccotti

Ultimo aggiornamento 01/04/2019