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Accademia di San Luca

Piazza dell'Accademia di San Luca, 77 - ROMA (RM)

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Appuntamenti e iniziative

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Dal 22 Ottobre 2020 al 30 Gennaio 2021

Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate

Accademia di San Luca - Piazza dell'Accademia di San Luca, 77 - ROMA (RM)

Mostra che illustra, attraverso 55 opere, il ruolo svolto dall’Accademia nella costruzione e nella diffusione del mito dell’Urbinate tra '500 e '900. Ingresso gratuito con prenotazione

Dal 22 ottobre 2020 al 30 gennaio 2021 l’Accademia Nazionale di San Luca inaugura la mostra Raffaello. L’Accademia di San Luca e il mito dell’Urbinate, a cura di Francesco Moschini, Valeria Rotili e Stefania Ventra, coadiuvati dal comitato scientifico composto da Liliana Barroero, Marisa Dalai Emiliani, Michela di Macco, Sybille Ebert-Schifferer, Vincenzo Farinella, Silvia Ginzburg, Arnold Nesselrath, Serenella Rolfi Ožvald e Alessandro Zuccari. L’allestimento dell’esposizione è curato da Francesco Cellini.

L’Accademia Nazionale di San Luca dedica a Raffaello, artista esemplare cui l’istituzione ha ispirato la propria azione nel corso dei secoli, una mostra che intende illustrare, attraverso 55 opere, sia appartenenti alla collezione che provenienti da importanti prestiti, il ruolo svolto dall’Accademia stessa nella costruzione, nella custodia e nella diffusione del mito dell’Urbinate tra Cinquecento e Novecento. 

La mostra si snoda in 5 sezioni.

La prima sezione, Il San Luca “Di Raffaello” Icona Accademica, ruota attorno alla pala raffigurante San Luca che dipinge la Vergine, tradizionalmente attribuita a Raffaello e assunta come immagine-simbolo dell’Accademia Nazionale di San Luca almeno a partire dagli anni Ottanta del Cinquecento.  

Per la prima volta accanto all’opera dell’Accademia sarà esposta una sua fedele copia eseguita da Antiveduto Gramatica nel 1623, attualmente conservata sull’altare principale della chiesa dei Santi Luca e Martina. A corredo delle due opere, numerose traduzioni calcografiche, disegni e incisioni tratti da esse in epoca moderna, tra le quali spicca per qualità la stampa realizzata dal celebre incisore olandese Cornelis Bloemaert nel secondo Seicento.

Nella seconda sezione, Il Putto reggifestone e la sua fortuna, si ripercorre la fortuna del Putto reggifestone attribuito a Raffaello, giunto in Accademia attraverso il lascito testamentario del pittore Jean-Baptiste Wicar nel 1834 e immediatamente esposto nella galleria accademica, dove fu copiato da una schiera di pittori dilettanti e professionisti che poterono approfittare della visione ravvicinata di un affresco realizzato dall’Urbinate. Tra questi il caso più illustre fu senz’altro quello della copia eseguita da Gustave Moreau nel 1858, che sarà esposta accanto all’originale, anche in questo caso offrendo un confronto inedito grazie al prestito del Musée Gustave Moreau di Parigi.

La terza, Raffaello nella cultura e nella didattica accademica, costituisce un focus sul ruolo dell’opera di Raffaello nella cultura e nella didattica. In mostra i disegni realizzati dai giovani artisti in occasione dei concorsi accademici. Completano la sezione oggetti che raccontano altre forme di promozione del mito di Raffaello attuate dall’Accademia nel corso della sua storia, dal poco noto disegno di Tommaso Minardi raffigurante il Cranio di Raffaello, che rimanda al culto e alle superstizioni legate alla presunta reliquia, conservata in Accademia fino alla fine del XIX secolo, o le medaglie celebrative commissionate in occasione del IV centenario della morte dell’artista.

La quarta sezione, Raffaello nella galleria accademica, raccoglie un piccolo nucleo di fotografie attraverso il quale sarà possibile restituire la centralità delle due opere raffaellesche possedute dall’Accademia – il San Luca e il Putto – negli allestimenti storici della collezione. Una centralità condivisa con la celebre copia della Galatea realizzata da Pietro da Cortona, inserita nel percorso espositivo.

Chiude la mostra la quinta sezione, Raffaello nell’opera dei maestri dell’Accademia, una galleria di opere dei grandi maestri dell’Accademia che illustra le varie declinazioni attraverso cui l’esempio del grande pittore di Urbino fu osservato, assimilato e rielaborato segnando in modo pregnante la storia dell’arte a Roma per un lungo periodo. 

In programma una serie di visite guidate a numero chiuso con i curatori:

  • 24  e 26 ottobre, 23 novembre, 21 dicembre, 18 gennaio 2021 ore 11.00
  • 9 novembre, 7 dicembre, 4 gennaio 2021 ore 15.00 

Ingressi contingentati, max 10 persone con prenotazione obbligatoria via mail:raffaelloaccademiasanluca@gmail.com. Possibilità di last minute in loco, previa verifica del rispetto del distanziamento.

Informazioni

Giorni di apertura

  • martedì e giovedì: turni alle ore 10.00, 12.00, 15.00, 17.00
  • mercoledì e il venerdì: turni alle ore 14.30, 16.00, 17.30
  • sabato: turni 10.00 – 12.00

Parole chiave

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Ultimo aggiornamento 21/10/2020