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La Galleria Nazionale

Viale delle Belle Arti, 131 - ROMA (RM)

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Dal 22 Giugno 2016 al 29 Gennaio 2017

The Lasting. L’intervallo e la durata

La Galleria Nazionale - Viale delle Belle Arti, 131 - ROMA (RM)

Si inaugura la nuova stagione espositiva del museo sotto la direzione di Cristiana Collu con l’esposizione dedicata all’importanza che assume la dimensione temporale nell'arte

La Galleria Nazionale (ex GNAM) inaugura la nuova stagione espositiva del museo sotto la direzione di Cristiana Collu con l’apertura della mostra The Lasting. L’intervallo e la durata, a cura di Saretto Cincinelli.

L’esposizione, dedicata all’importanza che assume la dimensione temporale sia nella pratica che nella poetica artistica, presenta oltre 30 lavori di 15 artisti italiani e internazionali di diverse generazioni. I lavori, tutti di grande formato, dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia all’installazione, occupano un solo ampio spazio, il salone centrale del museo, sfruttandone anche la verticalità, per costruire un unicum con l’ambiente circostante. Tradizionalmente pensati come contraddittori ed opposti, i concetti di durata e intervallo, sono al centro dell’esposizione, in maniera sempre diversa, come due facce della stessa medaglia: due momenti simultanei e indissociabili di un unico processo di trasformazione.

Il percorso espositivo di The Lasting, concepito come un iter unitario, mette in relazione i diversi linguaggi dell’arte: dalle serie fotografiche dei Theaters di Hiroshi Sugimoto in cui il tempo di esposizione impiegato per scattare una singola foto corrisponde all’intera proiezione di un film, alla reiterazione dei soggetti in Franco Vimercati, la cui ricerca si protrae per lunghi anni ponendo ostinatamente al suo centro i soliti oggetti del quotidiano che emergono da un fondo scuro, fino alle Exposure di Barbara Probst che trasformano la dischiusura di un singolo istante in un tempo immobile la cui durata appare praticamente interminabile. Una dialettica in stato d’arresto tra attualità e virtualità caratterizza anche le opere pittoriche di Antonio Catelani. Il processo di rigenerazione della cera di candele votive, un materiale a forte connotazione simbolica, da sempre connesso alla dimensione temporale, caratterizza Le cere di Roma di Alessandro Piangiamore. Mentre una sorta di elogio della durata, o della lentezza, è al centro della serie Shining di Emanuele Becheri

Centrali nell’esposizione, sin dal titolo, si rivelano le opere della serie Clessidra di Giorgio Andreotta Calò, in cui il processo di corrosione e passaggio del tempo viene congelato in una forma e in un materiale apparentemente incorruttibile come il bronzo. Se le sculture di Andreotta Calò mostrano l’opera del tempo, per così dire a ritroso, permettendo di risalire concettualmente al processo che le ha generate, quelle della serie Dominium Melancholiae di Antonio Fiorentino, incentrate sulla metamorfosi della materia, tendono a mostrarci un’impercettibile trasformazione silenziosa nel suo stesso farsi. Presente anche Marie Lund con i suoi Stills, opere a parete realizzate a partire da tende stinte dal sole, recuperate e intelaiate dall’artista per mostrare le erosioni del colore che il tempo ha inscritto sulla loro superficie monocroma.

Un paio di scarpe femminili di fronte al muro testimoniano in Untitled, di Tatiana Trouvé, la presenza fisica di un avvenimento che si è verificato nel passato, mostrandone soltanto le vestigia. La volontà di rendere eterno ciò che non nasce per esserlo è anche alla base di Refolding, parte di una serie in cui i materiali di imballo e protezione dei lavori dell’artista, ripiegati e pronti per essere accantonati, diventano il soggetto per calchi e fusioni in bronzo. Le sculture di Giulia Cenci si offrono agli occhi di chi le osserva come il residuo fantasmatico di una propria vita precedente, una raccolta di detriti che riconosciamo come parte del nostro presente, ma che sembrano riproiettati da un futuro anteriore, risultato di un operare accelerato delle forze della natura.

Le idee di reiterazione sono all’origine delle grandi installazioni scultoree di Daniela De Lorenzo e Andrea Santarlasci. Se la serie Theaters di Sugimoto trasforma l’immagine cinematografica in pura luminosità facendo evaporare ogni traccia di narrazione filmica, The Raid (101 Minutes) di Elizabeth McAlpine la elude riconducendo il film alla sua stessa materialità. L’artista infatti ritaglia frame dopo frame una copia della pellicola da 35 mm di The Raid e poi sovrappone e impila ciascun fotogramma in modo da ottenere una scultura formata da varie torri verticali. L’intero film, 101 minuti, oltre 150.000 frame, è compresso in 20 metri lineari.

In Medardo Rosso il tempo è focalizzato nel concetto di attimo. I tocchi nelle sue cere sono veloci virgolettati, cercando così di rappresentare la sensazione che la realtà suscita nell’uomo piuttosto che la realtà stessa. Le sculture di Alexander Calder danno vita a un mondo popolato di immagini e di forme che si rinnovano continuamente in aeree e volubili composizioni, aggiungendo a materia/spazio la dimensione tempo/movimento. Per Lucio Fontana il gesto è la visualizzazione di un percorso intimo, è l’esplosione di una carica di energia, è il racconto di un travaglio mentale che prende forma: l’atto, quindi, assume valore simbolico e diviene mezzo libertario, che permette alla carica intellettuale di materializzarsi in segno. 

Il tempo e la durata si trasformano infine in puro ritmo in Railings di Francis Alÿs, una serie di opere video – realizzata in collaborazione con Daniel Ortega – che registra la deambulazione dell’artista mentre, con una bacchetta da batterista, percuote ritmicamente le cancellate poste a protezione delle ville di Fitzroy Square a Londra.

MAXXI e Galleria Nazionale: dal 21 giugno al 21 settembre 2016, presentando il biglietto del MAXXI alla Galleria Nazionale e viceversa, si ha diritto al biglietto di ingresso ridotto.

Tutti i giovedì di settembre la Galleria Nazionale rimarrà aperta fino alle 22.30, ultimo ingresso alle 21.45.

Informazioni

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Indirizzo: Viale delle Belle Arti, 131 - 00197 ROMA (RM)

Telefono: 06.322981

Fax: 06.3221579

Email: gan-amc@beniculturali.it

Sito web: http://lagallerianazionale.com/

Giorni di apertura

da martedì a domenica 8.30 — 19.30

Tariffe

biglietti: intero 6 euro, ridotto 4 euro. MAXXI e Galleria Nazionale: dal 21 giugno al 21 settembre, presentando il biglietto del MAXXI alla Galleria Nazionale e viceversa, si ha diritto al biglietto di ingresso ridotto

Parole chiave

Cristiana Collu Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea the lasting lucio fontana alexander calder medardo rosso

Ultimo aggiornamento 09/09/2016