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Sapienza Università di Roma, Aula Magna

Piazzale Aldo Moro, 5 - ROMA (RM)

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Appuntamenti e iniziative

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Dal 14 Ottobre 2017 al 22 Maggio 2018

Istituzione Universitaria dei Concerti - Stagione 2017/18

Sapienza Università di Roma, Aula Magna - Piazzale Aldo Moro, 5 - ROMA (RM)

Epoche, strumenti e generi differenti nei concerti dell’Aula Magna della Sapienza che spaziano dalla classica al jazz, alle musiche tradizionali extraeuropee. Riduzioni per i giovani

Anche quest’anno l’Istituzione Universitaria dei Concerti propone al pubblico dell'Aula Magna della Sapienza Università di Roma una delle stagioni più dinamiche del panorama musicale italiano, in una continua alternanza di epoche, strumenti e generi differenti. Ad inaugurare la Stagione 2017/18 è Anna Caterina Antonacci col Combattimento di Tancredi e Clorinda. Chiusura con Peppe Barra, ineguagliato interprete della tradizione partenopea. Il nucleo della stagione è la musica classica dal Rinascimento ai nostri giorni, presentata in modo originale e stimolante. Ecco dunque Les Noces di Stravinskij nella versione di Roberto De Simone, Il Flauto magico con Elio delle Storie Tese e i solisti dei Berliner Philharmoniker, il Bach di Ramin Bahrami a cui si sovrappongono le improvvisazioni di Danilo Rea. Non mancano il jazz e le musiche tradizionali extraeuropee: Jordi Savall presenta la musica ottomana in dialogo con altre musiche del vicino oriente e l'argentino Daniel Melingo esplora in modo personale ed evocativo il mondo del tango. E poi tanti altri grandi interpreti, tra cui i violinisti Isabelle Faust e Shlomo Mintz, il violoncellista Giovanni Sollima, il chitarrista Manuel Barrueco, i pianisti Fazil Say e Alexei Volodin, il Quartetto Borodin. La IUC, che negli anni ha presentato tanti giovani talenti, in questa stagione farà debuttare a Roma il violoncellista Edgar Moreau e il fenomenale Alexander Malofeev, un genio del pianoforte di soli sedici anni.

Sono rivolti ai giovani, agli studenti, ma anche agli adulti, gli incontri di MusicaPourParler, in Aula Magna alle 11.00. Protagonisti alcuni degli interpreti che suonano anche nella stagione, ma con un taglio più informale che lascia spazio ad un dialogo diretto. Elio nel primo incontro proporrà un’esilarante versione de Il Flauto Magico di Mozart, con musiche eseguite dall'Ensemble Berlin. Per Bravo Gioacchino! l'Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Giordano Ferranti eseguirà musiche di Rossini. In Dialogo fra un violoncello e un pianoforte il violoncellista Giovanni Sollima e il pianista Giuseppe Andaloro propongono un concerto che spazia dalla classica al rock. Tetraktis Percussioni presenta la lezione-concerto PercuoTiAmo per raccontare le percussioni nella nostra tradizione e in quella di altri continenti. Gli studenti che scriveranno le migliori recensioni dei concerti di MusicaPourParler vinceranno un abbonamento per tutta la famiglia alla successiva stagione IUC.

Torneranno anche i concerti di Note in Biblioteca, ad ingresso gratuito nelle Biblioteche di Roma. Protagonisti alcuni dei migliori diplomati e allievi del conservatorio romano, con musiche che spaziano dalla classica al jazz. I concerti saranno preceduti da introduzioni all'ascolto.

Programma

  • 14 ottobre, ore 17.30
    Gerusalemme: celeste e terrena, perduta e liberata
    Anna Caterina Antonacci soprano
    Accademia degli Astrusi
    Federico Ferri direttore
    Anna Caterina Antonacci con un vero tour de force interpreta tutti e tre i ruoli del Combattimento di Tancredi e Clorinda, capolavoro di Monteverdi. Il madrigale, in "stile rappresentativo”, mette in musica uno degli episodi più celebri della Gerusalemme liberata. Altro personaggio del poema di Torquato Tasso, la maga Armida, è la protagonista dell'omonima tragédie lyrique di Jean Baptiste Lully: lo stile nobilmente declamatorio della musica metterà in risalto le doti di grande grande tragédienne della Antonacci. Saranno inoltre presentate in prima esecuzione moderna due Lamentazioni per la Settimana Santa di Giovanni Paolo Colonna. L'Accademia degli Astrusi e il suo direttore Federico Ferri completano il programma con musiche di raro ascolto di Corelli e Biber.
  • 17 ottobre, ore 20.30
    Ensemble Ars Ludi
    Ready Made Ensemble
    Marcello Panni
    direttore
    Scritte nel 1917, Le Nozze sono l'ultimo capolavoro del periodo "fauve" di Stravinsky, prima della sua conversione al neoclassicismo. Il balletto è scritto per voci soliste, coro, quattro pianoforti e percussioni. Il soggetto è la celebrazione di un matrimonio contadino in un villaggio russo, da qui le molte citazioni di melodie russe, popolari e liturgiche. Per la prima volta si potrà ascoltare l'esecuzione integrale della revisione de Le Nozze in lingua garganica (una sorta di dialetto napoletano antico e purissimo) di Roberto De Simone, nell'esecuzione del direttore d'orchestra e compositore Marcello Panni e dei due ensemble strumentale e vocale Ars Ludi e Ready Made. In programma anche una trascrizione del balletto di Stravinsky Petrushka e la novità assoluta Nessun luogo è lontano per sei percussioni di Marcello Filotei, che lavora sulle specificità timbriche di strumenti di tutto il mondo.
  • 21 ottobre, ore 17.30
    Una serata con Ennio Morricone
    Duo pianistico Canino-Ballista
    Mariano Rigillo voce, Marco Serino violino, Antonella Marotta mezzosoprano
    Orchestra Roma Sinfonietta, Gabriele Bonolis direttore
    In Ennio Morricone convivono l'autore di musiche da film, che gli hanno dato fama planetaria, e il compositore di partiture per sale da concerto, scritte nel sofisticato stile contemporaneo appreso alla scuola di Petrassi e sviluppato in esperienze d'avanguardia come il Gruppo d'Improvvisazione Nuova Consonanza. Due Morricone diversi, ma non inconciliabili. Saranno proposte tre delle sue musiche da concerto più significative. Se questo è un uomo su testo di Primo Levi, con la voce recitante di Mariano Rigillo, il violinista Marco Serino e la mezzosoprano Antonella Marotta. Seguono Quattro anacoluti per A.V. e le Varianti dedicate al duo pianistico Canino-Ballista, che le suonerà anche in questa occasione. Infine un omaggio al maestro Goffredo Petrassi, grande protagonista della musica del Novecento. Suona Roma Sinfonietta, nota come "l'orchestra di Morricone", diretta per l’occasione da Gabriele Bonolis.
  • 24 ottobre, ore 20.30
    Il Flauto Magico
    Elio voce recitante e baritono
    Julia Bauer soprano
    Ensemble Berlin
    Un originale progetto de Il flauto magico, il Singspiel in due atti che fu l'ultima opera musicata da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder. Protagonista dello spettacolo uno straordinario Elio, che darà vita ad una brillante ma fedele rielaborazione del libretto originale, nella doppia veste di narratore e baritono: come voce recitante interpreterà tutti i personaggi e come baritono canterà le arie e i duetti di Papageno. Il soprano Julia Bauer interpreterà le protagoniste femminili. La musica di Mozart sarà una presenza costante, nella trascrizione di F.J. Rosinack per quattro strumenti, eseguita dall’Ensemble Berlin, formato da alcuni degli straordinari musicisti dei Berliner Philharmoniker. Eeguite anche altre due composizioni di Mozart, il Quartetto K 370 in fa maggiore per oboe, violino, viola e violoncello e il celebre mottetto Exsultate Jubilate K 165.
  • 4 novembre, ore 17.30
    Isabelle Faust violino
    Kristian Bezuidenhout clavicembalo
    Di lei il New York Times ha scritto: "Il suo suono ha passione, grinta ed elettricità, ma anche un calore e una dolcezza disarmanti, che possono rivelare l'intimo lirismo della musica". Isabelle Faust è stata invitata a suonare con le orchestre più importanti del mondo, ha collaborato con molti grandi direttori e soprattutto con Claudio Abbado. Suona lo Stradivari Bella addormentata del 1704. Suo partner in questo concerto è Kristian Bezuidenhout, uno specialista delle tastiere storiche come il clavicembalo e il fortepiano. In programma sei opere di Bach. Insieme eseguiranno la Sonata in sol maggiore per violino e basso continuo BWV 1021 e tre Sonate per violino e clavicembalo BWV 1015, 1016 e 1017. Inoltre la Faust da sola eseguirà la Sonata n. 2 in la minore per violino BWV 1003, mentre Bezuidenhout da solo suonerà la Toccata in re minore per clavicembalo BWV 913.
  • 7 novembre, ore 20.30
    Bach is in the Air
    Ramin Bahrami & Danilo Rea
    Due pianisti - Ramin Bahrami, uno dei più celebri interpreti di Bach alla tastiera, e Danilo Rea, raffinato jazzista che parte spesso dalla musica classica per le sue improvvisazioni - si uniscono in un progetto presentato in prima romana, che diverrà un disco. L’idea è audace e originale: Bahrami suona Bach e simultaneamente Rea improvvisa sull'altro pianoforte. Si direbbe un'impresa irrealizzabile, ma a Rea riesce l'impensabile. Grande rispetto nei confronti di Bach e grande creatività dei due: in certi momenti viene da pensare che Bach stesso, se avesse composto per due pianoforti, avrebbe fatto proprio così.
  • 11 novembre, ore 17.30
    Debutto italiano in recital
    Alexander Malofeev pianoforte
    Alexander Malofeev ha appena sedici anni, ma non è un enfant prodige, è un pianista già maturo. Qualcuno già lo definisce un genio. Ormai è uno dei più affermati pianisti a livello internazionale e il programma del suo recital - il primo da lui tenuto in Italia - è quello di un grande interprete, maturo sotto l'aspetto tecnico e interpretativo: passerà dall'intensa e profonda drammaticità della Sonata n. 2 Marcia funebre di Chopin alla forza percussiva della Sonata n. 7 di Prokof'ev e dai colori sfavillanti di Gaspard de la nuit di Ravel all'emotività tardoromantica della Sonata n. 2 di Rachmaninov.
  • 21 novembre, ore 20.30
    Spira Mirabilis
    Spira Mirabilis è un progetto nato nel 2007 ad opera di alcuni giovani musicisti attivi nelle più importanti realtà musicali d’Europa, che hanno voluto crearsi uno spazio e una dimensione proprie, per condividere idee e imparare gli uni dagli altri. Non un’orchestra vera e propria, ma un laboratorio di studio, in cui al centro del lavoro è una ricerca intellettuale ed artistica volta alla crescita dei musicisti. Non è difficile suonare insieme senza direttore, è difficile pensare insieme, creare un’interpretazione univoca di un complesso brano sinfonico. È proprio questo processo il motivo dell’esistenza di Spira Mirabilis. Un'utopia? Che i risultati siano concreti lo dimostrerà la loro interpretazione della Sinfonia n. 1 di Brahms.
  • 25 novembre, ore 17.30
    Anda
    Daniel Melingo
    Daniel Melingo, cantante, clarinettista e autore, è l’ambasciatore di un tango popolare e colto, una voce tormentata che attraverso immagini e arrangiamenti atipici vuole riportare la danza nazionale argentina al di fuori degli schemi consueti. Il suo tango, che reinterpreta il tango cancion inventato da Carlos Gardel, non è un elegante prodotto da esportazione o un'attrazione turistica, ma è il tango dei bassifondi e dei locali fumosi di Buenos Aires, è vita vissuta ai margini della società. Il suo tango è stato definito surrealista e ipnotico, romantico e vertiginoso. Insieme al suo quintetto presenterà il suo più recente album, Anda.
  • 5 dicembre, ore 20.30
    Omaggio a Giya Kancheli
    Nino Surguladze mezzosoprano
    Alessandro Stella pianoforte
    Le repubbliche indipendenti nate dalle ceneri dell'Urss sono tra i centri musicali oggi più interessanti e hanno prodotto alcuni compositori dalla marcata personalità. Nel 1991, quando l'Urss si dissolse, alcuni di loro erano già in età matura, ma sono nati a nuova vita. Come il georgiano Giya Kancheli, passato dalla retorica delle Sinfonie di grande drammaticità e grandi dimensioni a pezzi in forma libera, spesso di dimensioni ridotte. Nel concerto a lui dedicato si potranno ascoltare diciannove di queste miniature, tratte da Simple Music for Piano, eseguite da uno degli interpreti più ragguardevoli della musica del noto compositore georgiano, il pianista Alessandro Stella. Sarà poi presentato in prima italiana il ciclo completo delle dodici Miniatures for voice and piano, nell'interpretazione dello stesso Stella e del grande mezzosoprano georgiano Nino Surguladze.
  • 12 dicembre, ore 20.30
    Chloë Hanslip violino
    Umberto Clerici violoncello
    Orchestra Sinfonica Abruzzese
    Ulrich Windfuhr direttore
    L'Aquila ha una vita musicale molto fervida, dopo il terremoto riavviata con slancio ancora maggiore. Ne è un simbolo l'Orchestra Sinfonica Abruzzese che, insieme al suo nuovo direttore principale Ulrich Windfuhr, presenta un impegnativo "tutto Brahms". Eseguiranno la Sinfonia n. 4, con l'impiego di un organico di dimensioni contenute, simile a quello dell'orchestra per cui Brahms lo aveva scritto: un'interpretazione più "cameristica" e attenta ai particolari, che sta imponendo un nuovo modo di vedere il compositore amburghese. Nel Doppio Concerto intervengono due solisti di primo piano: la giovane violinista Chloë Hanslip e il violoncellista Umberto Clerici.
  • 16 dicembre, ore 17.30
    Il mio debutto a Roma
    Edgar Moreau violoncello
    Il Pomo d’Oro
    La IUC ha sempre presentato tanti nuovi talenti, facendo esordire a Roma molti giovani che si sono poi affermati a livello mondiale. Il ventitreenne violoncellista francese Edgar Moreau, premiato giovanissimo al Concorso Ciajkovskij di Mosca e al Rostropovich di Parigi, può già vantare una nutrita collaborazione con illustri artisti. Porta all'Aula Magna una scelta del suo cd GiovinCello, in cui esegue alcuni concerti di autori del XVIII secolo (Platti, Vivaldi, Boccherini) insieme a Il Pomo d’Oro, un ensemble formato da giovani musicisti selezionati da ogni parte del mondo, che hanno in comune la volontà di recuperare un'interpretazione storicamente informata della musica barocca, eseguita su strumenti dell'epoca.
  • 13 gennaio, ore 17.30
    Debussy preraffaellita, impressionista, simbolista, astrattista
    Ilia Kim pianoforte
    Al momento della sua prima affermazione Debussy fu visto come equivalente musicale dell'impressionismo pittorico. Più tardi come simbolista. E l'appartenenza al simbolismo è sicuramente quella che meglio definisce la sua arte. Il suo primo capolavoro fu però la cantata La Damoiselle élue, su testo del preraffaellita Dante Gabriele Rossetti. Mentre le ultime creazioni furono contemporanee, nel tempo e nello spirito, alla nascita dell'astrattismo di Mondrian. Il programma scelto dalla pianista coreana Ilia Kim evidenzia i segni di questa evoluzione di Debussy, ripercorrendo i diversi momenti della sua poetica di artista e di traghettatore della musica dall'Ottocento al Novecento. Il concerto sarà preceduto da un Salotto Debussy, dedicato ai rapporti fra il musicista e le arti figurative, in collaborazione con il MLAC Museo-Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza e con la partecipazione di Claudia Cieri Via, Franco Piperno, Piero Rattalino e Claudio Zambianchi.
  • 16 gennaio, ore 20.30
    Steven Isserlis violoncello
    Olli Mustonen pianoforte
    Un duo formato da due solisti di fama internazionale, il violoncellista inglese Steven Isserlis e il pianista finlandese Olli Mustonen. Isserlis, regolarmente ospite delle principali orchestre, prosegue la tradizione di molti maestri del passato, allo stesso tempo compositori, pianisti e direttori d'orchestra. Con Isserlis si trova sulla stessa lunghezza d'onda perché ha un feeling speciale per la musica da camera. Apriranno e chiuderanno il concerto con Schumann. In mezzo, due compositori russi del Novecento - Kabalevskij e Prokof'ev - e una Sonata dello stesso Mustonen in prima esecuzione a Roma. Un Mustonen, compositore postmoderno che getta un ponte dal barocco al minimalismo, dal tardo romanticismo alla nuova spiritualità del XXI secolo.
  • 23 gennaio, ore 20.30
    Fazil Say pianoforte
    Fazil Say, pianista e compositore, è un interprete sempre originale e trascinante. I suoi concerti sono aperti, stimolanti e vanno dritti al cuore dell'ascoltatore. Con la musica esprime senza reticenze le proprie idee, come quando ha dedicato una sua composizione alle vittime della polizia durante le manifestazioni per Gezi Park ad Istanbul. In programma tre Notturni di Chopin, la Sonata Appassionata di Beethoven, le Gnossiennes di Satie e due sue composizioni: Black Earth, ispirata da una canzone popolare turca, e The Art of Piano, con un omaggio alle vittime dell'attacco terrorista dell'Isis ad Ankara nel 2015. Come compositore Say accoglie stimoli provenienti dalla sua formazione cosmopolita e fa dialogare la tradizione musicale della Turchia con la musica classica europea.
  • 27 gennaio, ore 17.30
    Voci Sacre
    Patrizia Bovi voce, arpa, direttore
    Françoise Atlan voce, percussioni
    Fadia Tomb El Hage voce
    Francesco Savoretti percussioni, salterio
    Peppe Frana oud, liuto
    Il progetto unisce la tradizione musicale vocale delle tre grandi religioni monoteiste. Patrizia Bovi - cantante e strumentista - ha invitato Fadia Tomb El Hage e Françoise Atlan per esplorare la musica della parte mistica dell’Islam, i canti della chiesa maronita d’oriente e la tradizione ebraica sefardita. Alcuni brani vengono dalla tradizione sufi. I canti della tradizione ebraica provengono dal Cantico dei Cantici o da repertori regionali, come il giudaico provenzale Adonai be kol shofar e Ay madre e Cum mucha lecenzia dai Balcani e dal Marocco. I canti cristiani sono preghiere e inni alla Vergine della mistica Ildegarda di Bingen o conducti e mottetti tratti dal Codice Las Huelgas del XIII secolo, oltre a brani di tradizione orale come E lu giovedì sante, canto per la Passione delle donne di Ischitella (Puglia), e lo Stabat Mater di Calenzana (Corsica).
  • 10 febbraio, ore 17.30
    Pietro De Maria pianoforte
    Marco Rizzi violino
    Enrico Dindo violoncello
    Alessandro Carbonare clarinetto
    Quattro dei migliori solisti italiani si uniscono per formare l'insolito organico richiesto dal Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen, uno dei lavori più rappresentativi della musica del XXI secolo, scritto nel campo di concentramento di Görlitz ed eseguito per la prima volta nel 1941, su strumenti di fortuna davanti a cinquemila prigionieri. Il titolo, che evoca la fine del tempo, è desunto dall'Apocalisse, a cui il pensiero del compositore, fervente cattolico, andava spesso in quel tragico periodo. Nella prima parte del concerto i quattro strumentisti tributano un omaggio a Debussy eseguendo tre pezzi scritti rispettivamente per clarinetto, violoncello e violino con l'accompagnamento del pianoforte.
  • 13 febbraio, ore 20.30
    I viaggi del Barocco: la musica nelle capitali del mare Napoli, Venezia, Londra, Amburgo
    Tommaso Rossi flauto dolce
    Adriano Maria Fazio violoncello
    Ensemble Barocco di Napoli
    L'Ensemble Barocco di Napoli è stato fondato nel 2010 da un gruppo di musicisti già attivi singolarmente nei più importanti gruppi italiani di musica antica. In programma sei Concerti per flauto dolce o per violoncello, composti da musicisti che vivevano nelle quattro principali città marinare europee del XVIII secolo, vivacissimi centri di scambi non solo commerciali, ma anche musicali. Venezia è rappresentata da Antonio Vivaldi, Napoli da Nicola Fiorenza, di cui resta poca ma bellissima musica, Londra da Giuseppe Sammartini, milanese di nascita e formazione, ma londinese di adozione, e Amburgo da Georg Philipp Telemann.
  • 17 febbraio, ore 17.30
    Le Violon Noir
    Camerata Ducale
    Guido Rimonda violino e direttore
    Nel 1764 il violinista e compositore francese Jean-Marie Leclair fu ucciso con una pugnalata alla schiena. Il suo corpo venne ritrovato dopo molto tempo: le sue mani stringevano ancora il suo Stradivari e lasciarono un'impronta nera indelebile sul violino, da allora è denominato Le Violon Noir. Il programma presenta celebri composizioni ispirate al lato più misterioso e affascinante del violino e alle straordinarie capacità tecniche dei suoi grandi virtuosi, di cui si mormorava avessero stretto un patto col diavolo. Le esecuzioni di Rimonda e della Camerata Ducale diffonderanno le atmosfere luttuose e sulfuree della Trauersymphonie (Sinfonia funebre) di Locatelli, del Trillo del diavolo di Tartini, della Pavane pour une infante défunte e delle Streghe di Paganini, con alcuni momenti sereni come la Danza degli spiriti beati di Gluck.
  • 27 febbraio, ore 20.30
    Per la prima volta a Roma
    Steven Osborne pianoforte
    Steven Osborne ha suonato con le orchestre di mezzo mondo, eseguendo i concerti più popolari del repertorio pianistico, come quelli di Rachmaninov, ma ama soprattutto stare solo davanti al pubblico, quando è più libero di realizzare le sue idee musicali in uno di quei programmi attentamente strutturati che sono una sua caratteristica. Trasferisce questi programmi anche nei suoi dischi, con cui ha vinto due premi Gramophone e tre Schalplattenpreis. Per il suo debutto romano ha scelto Prokof'ev, Ravel e Berg, tre grandi compositori di tre diverse scuole della prima metà del Novecento, il suo periodo musicale preferito.
  • 3 marzo, ore 17.30
    Quartetto Borodin
    Ritorna a Roma il Quartetto Borodin, uno dei più longevi quartetti al mondo che ha festeggiato nel 2015 i 70 anni di attività. I membri del quartetto sono inevitabilmente cambiati, ma non i due principi che lo caratterizzano: la provenienza di tutti i suoi membri dal Conservatorio di Mosca e l'incessante ricerca di una qualità altissima, a livello sia di interpretazione che di tecnica. Oggi il Borodin è una leggenda ed è unanimemente considerato il miglior quartetto russo ed uno dei migliori in campo mondiale. Eseguirà il primo Quartetto di Borodin e il primo di Ciajkovskij, tra cui s'inserisce un capolavoro di Schubert, l'incompiuto Quartetto in do minore D. 703.
  • 6 marzo, ore 20.30
    Giovanni Sollima violoncello
    Giuseppe Andaloro pianoforte
    Giovanni Sollima è estroverso e vulcanico, Giuseppe Andaloro è meno esuberante, ma si intendono benissimo quando suonano insieme. Su una solidissima base classica hanno innestato una viva attenzione per generi musicali molto diversi: Andaloro spazia dal Rinascimento a Gershwin e ai compositori contemporanei, mentre Sollima ha una passione particolare per il rock, il pop e la musica etnica. Il programma del loro concerto è molto eclettico. Si apre con l'inglese di epoca elisabettiana John Dowland, passa per la Sonata op. 40 di Shostakovich e giunge a rivisitazioni di pezzi rock degli anni '70/'80 e a due brani originali di Sollima in prima romana, Tema III da Il Bell'Antonio e Anphesibene da Il bestiario di Leonardo.
  • 17 marzo, ore 17.30
    Dedications
    Alexei Volodin pianoforte
    Alexei Volodin è uno dei più completi pianisti di oggi. Le sue doti sono la tecnica straordinaria e l’interpretazione intensa, più la raffinatezza di tocco, che convive prodigiosamente con la forza del suono. I suoi compositori d'elezione sono i grandi romantici, al centro del suo concerto romano, imbastito sulle dediche che si scambiarono tra loro. Il primo brano è Widmung, che significa appunto dedica: un Lied di Robert Schumann eseguito nella trascrizione di Franz Liszt. A seguire ancora Schumann con Kreisleriana, dedicata a Chopin, cui risponde un brano di Chopin dedicato a Schumann, la Ballata n. 2. In conclusione la monumentale Sonata in si minore di Liszt, una pietra miliare della musica dell'Ottocento, dedicata a Schumann
  • 27 marzo, ore 20.30
    Quartetto Guadagnini
    Il Quartetto Guadagnini nasce nel 2012. Attualmente è considerato uno dei più promettenti quartetti non solo d'Italia, ma d’Europa. Si dedica al grande repertorio quartettistico classico e romantico, ma presta particolare attenzione alla musica del Novecento e del nostro tempo. Si è già esibito nelle più importanti sale da concerto italiane e anche all'estero, riscuotendo particolare successo a Parigi. Il programma presentato è incentrato su tre grandi opere della scuola austro-tedesca del Settecento (il Quartetto Imperatore di Haydn), dell'Ottocento (il Quartetto op. 51. N.1 di Brahms) e del Novecento (le 6 Bagatelle op. 9 di Webern).
  • 7 aprile, ore 17.30
    Tetraktis Percussioni
    Alessio Allegrini corno
    Un incontro tra le percussioni e il corno è veramente insolito. Tetraktis Percussioni e Alessio Allegrini eseguono la trascrizione di una Sonata di Cherubini, dedicata al virtuosismo storico del corno solista, e una Brazilian Suite, su famose melodie sudamericane rielaborate da David Short. Presentano anche due composizioni di autori contemporanei: Elegie del jazzista Ramberto Ciammarughi, e OUT di Riccardo Panfili, fantastica sintesi dei suoni e dei linguaggi della nostra società, in cui convivono Pop Art, sperimentazioni ardite, rock. Le percussioni di Tetraktis eseguono inoltre il virtuosistico Trio per Uno per una gran cassa e tre percussionisti del serbo Nebojša Jovan Živkovic e Third Construction di John Cage, frutto di una ricerca tra le infinite poliritmie della tradizione centroafricana.
  • 10 aprile, ore 20.30
    Signum Saxophone Quartet
    La stampa internazionale apprezza il Signum Saxophone Quartet per i motivi più diversi, ma sono sempre e comunque lodi entusiastiche. Questi quattro giovani - due tedeschi e due sloveni - hanno una solidissima formazione classica, suonano nelle più prestigiose sale da concerto europee e con le loro tournée sono arrivati fino in Corea. Nei loro programmi dimostrano grande eclettismo, proponendo autori antichi e contemporanei e accostando la musica classica al tango e al jazz, come fanno anche nel concerto romano, che parte da Haydn e Bach, passa a due grandi compositori del Novecento, Ligeti e Ginastera, e approda a Piazzolla e Chick Corea.
  • 17 aprile, ore 20.30
    Istanbul
    Jordi Savall viola d’arco, lyra e direttore
    Hespèrion XXI
    Jordi Savall, uno dei massimi interpreti della musica barocca, da alcuni anni si dedica con passione anche alla riscoperta di tradizioni musicali extraeuropee, particolarmente del vicino oriente e delle altre sponde del Mediterraneo. Il concerto dedicato a Istanbul presenta le musiche strumentali “colte” della corte ottomana del XVII secolo, in dialogo con le musiche “tradizionali” del popolo come la musica di tradizione orale di musicisti armeni e delle comunità sefardite. Alla base del programma è Il Libro della Scienza della Musica di Dimitrie Cantemir, una raccolta di 355 composizioni che rappresenta la più importante collezione di musica strumentale ottomana dei secoli XVI e XVII giunta fino a noi.
  • 21 aprile, ore 17.30
    Manuel Barrueco chitarra
    Manuel Barrueco è uno dei più grandi virtuosi della chitarra di oggi in ambito classico, forse il più grande. Ha iniziato a suonare la chitarra a orecchio a Cuba e ha concluso gli studi al Peabody Conservatory of Music, una delle più prestigiose istituzioni musicali degli Usa. In questa sua duplice formazione sta forse il segreto di un musicista colto e popolare allo stesso tempo, che si fa amare per l'immediatezza comunicativa, ma anche per il gusto, l'eleganza, lo stile. Le sue qualità avranno modo di rifulgere in un programma che spazia dal Cinquecento al primo Novecento, da Milán a Albèniz passando per Sor e Bach. Una vetrina della più bella musica per chitarra, in originale o in trascrizioni dello stesso Barrueco.
  • 12 maggio, ore 17.30
    I Solisti Aquilani    
    Shlomo Mintz violino e direttore
    Nato a Mosca sessanta anni fa e trasferitosi ad appena due anni in Israele, Shlomo Mintz è uno dei massimi violinisti della nostra epoca. A sedici anni suonò alla Carnegie Hall di New York e da allora la sua carriera concertistica lo ha portato in tutto il mondo. Impossibile elencare le sale prestigiose, le grandi orchestre e gli illustri musicisti che figurano nel suo carnet. È nella duplice veste di violinista e direttore dei Solisti Aquilani che viene ora a Roma. Suonerà il Concerto in re minore per due violini, archi e basso continuo di Bach e il Concerto in re minore per violino e archi di Mendelssohn, incorniciati da due composizioni per sola orchestra, la Sinfonia n. 10 per archi di Mendelssohn e le Visions fugitives op. 22 di Prokof’ev, trascritte dallo stesso Mintz.
  • 22 maggio, ore 20.30
    ...E cammina cammina
    Peppe Barra
    Peppe Barra, con i musicisti da lungo tempo suoi compagni di viaggio, propone il suo più recente disco, E cammina cammina”, omaggio al suo percorso artistico iniziato più di cinquant’anni fa, in cui mescola canzoni vecchie e nuove in un crescendo di emozioni e di musica. Da Shit Struck Street Blues - ovvero "Idillio e’ merda” del poeta Ferdinando Russo, trasformato in blus, agli autori del passato come Raffaele Viviani, Salvatore di Giacomo, Pisano-Rendine per arrivare a Eduardo De Filippo, fino alla reinterpretazione dei brani contemporanei come Vasame di Enzo Gragnaniello e Cammina, cammina di Pino Daniele. E poi i testi recitati di Tiempo, in cui la creatività del cantante e attore giunge al culmine. Protagonista, come sempre, la versatilità di Barra, espressione di una napoletanità dal sapore antico e dalle sonorità contemporanee.

Si segnala che: i giovanissimi (fino a 18 anni) possono acquistare tutti i biglietti a 5 euro; i giovani (fino a 30 anni) possono acquistare tutti i biglietti a 8 euro. Family Card per 2 genitori e 1 o più bambini (under 14): biglietto genitori 10 euro ciascuno, biglietto bambini 5 euro ciascuno. Per gli abbonamenti sono previste, tra le altre, agevolazioni per i giovani under 30 e per gli studenti della Sapienza, del Conservatorio e di altre università convenzionate.

Ulteriori dettagli e informazioni complete su biglietti e abbonamenti sul sito Concertiiuc.it.

Informazioni

IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti

Indirizzo: Lungotevere Flaminio, 50 - 00196 ROMA (RM)

Telefono: 06.3610051 - 06.3610052

Email: botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

Sito web:
http://www.concertiiuc.it
http://www.uniroma1.it

Tariffe

Biglietti: vari prezzi. Riduzioni per giovani, studenti e famiglie. MusicaPourParler: studenti 3/5 euro

Parole chiave

musica concerti musica classica cultura low cost musica contemporanea jazz studenti universitari tango Istituzione Universitaria dei Concerti IUC musica da camera musica tradizionale stagione 2017/18

Ultimo aggiornamento 12/10/2017