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Teatro Argentina

Largo di Torre Argentina, 52 - ROMA (RM)

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Appuntamenti e iniziative

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Dal 26 Ottobre 2016 al 23 Giugno 2017

Teatro Argentina - Stagione 2016/17

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina, 52 - ROMA (RM)

Il dialogo tra classico e contemporaneo al centro di proposte drammaturgiche in cui l’arte incontra l’attualità per andare oltre la superficie degli eventi. Riduzioni con Informagiovani Roma

Umanità in movimento è il claim della nuova stagione del Teatro di Roma, il filo rosso che cuce le trame intessute sui palcoscenici del Teatro Argentina e del Teatro India. Un percorso di progetti e visioni, sempre aperto e in divenire, dove l’arte incontra l’attualità in una narrazione che non si ferma agli accadimenti, alle superfici, al sentire comune.
In scena migrazioni e tragedie, muri che s’innalzano e campi profughi infiniti, ma anche le trasformazioni di questa epoca senza bussola all’interno di ciascuno di noi, come auspicio a nuove forme di Umanesimo. All'interno della programmazione è possibile rintracciare alcuni percorsi, da seguire o da miscelare fra loro, in base a tematiche e sensibilità. La proposta va dai grandi classici alla drammaturgia contemporanea, a novità assolute, puntando su una nuova generazione di registi, autori, interpreti, con un’attenzione particolare ai temi più sentiti dalla società e all'interdisciplinarietà.
Tra i “due i palcoscenici” del Teatro di Roma, la stagione del Teatro Argentina si afferma come cuore pulsante del dialogo tra classico e contemporaneo.

Cartellone

  • dal 26 ottobre al 20 novembre 2016
    Ragazzi di vita
    di Pier Paolo Pasolini
    drammaturgia Emanuele Trevi, regia Massimo Popolizio, con Lino Guanciale e un folto gruppo di giovani interpreti
    Messa in scena del primo romanzo edito del “poeta corsaro”: nel 1955 Ragazzi di vita diede scandalo con le sue storie di povertà e disperazione, in cui ragazzi nati orfani d’innocenza riversavano per le strade le loro vitalità emarginate. Il Lenzetta, il Riccetto, il Caciotta: ragazzi delle borgate di periferia che parlano in dialetto romanesco e trascorrono le loro giornate alla ricerca di qualche soldo e nuovi passatempi. I ragazzi di Pasolini sono personaggi emarginati dalla città normale, degna e patinata. Agguantano la vita a piene mani e a pieni polmoni da un universo di fibrillazioni e vitalità anarchiche che è totalmente altro rispetto ai contesti borghesi, ai micro-cosmi protetti e istituzionali di scuola o lavoro.
  • 3 novembre 2016
    Il testimone
    Una storia vera di trattativa Stato-mafia
    di Mario Almerighi e Fabrizio Coniglio
    diretto e intepretato da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio
    Un omaggio poetico, intriso di amari sorrisi e grottesche divagazioni, alla figura del magistrato Giacomo Ciaccio Montalto, ucciso dalla mafia siciliana a Erice (Trapani) nel 1983. Attraverso un simbolico viaggio in barca da Civitavecchia a Trapani, dove viveva Montalto, i due protagonisti rievocano i tempi in cui il magistrato operava con eroismo e dedizione per la causa della giustizia e della legalità in una terra difficile e complessa, bella e disperata. Ne scaturisce un ritratto personale denso di affetto e rimpianto, un affresco delicato da cui emerge una figura umanissima, pervasa da spiriti poetici e da un profondo senso dello Stato. Bebo Storti colora il tutto con un tocco di grottesca comicità.
    Nel dopo-spettacolo Pier Camillo Davigo e Mario Almergighi, co-autore del testo, risponderanno ai quesiti degli spettatori.
  • dal 25 novembre al 18 dicembre 2016
    Lehman Trilogy
    di Stefano Massini, regia Luca Ronconi
    con Massimo De Francovich, Fabrizio Gifuni, Massimo Popolizio, Martin Ilunga Chishimba, Paolo Pierobon, Fabrizio Falco, Raffaele Esposito, Denis Fasolo, Roberto Zibetti, Fausto Cabra, Francesca Ciocchetti, Laila Maria Fernandez
    Torna in scena l'ultimo capolavoro registico di Luca Ronconi. Il capitalismo, i giochi di potere, le banche, il denaro, i mutamenti sociali ed economici sono al centro del testo di Stefano Massini, da sempre attento indagatore dell’attualità. Oltre centosessanta anni di storia raccontati attraverso le vicende dei Lehman, una delle famiglie più influenti d’America: dalla Guerra di Secessione alla crisi del ’29, tra continue ascese e improvvise cadute, fino alla catastrofe dei mutui subprime e al definitivo fallimento del 2008. Uno spettacolo potente, drammatico e al tempo stesso ironico, costruito in due parti distinte e indipendenti fra loro: Tre fratelli e Padri e figli. Si può vederne una sola o entrambe, in sere diverse o congiuntamente.
  • dal 20 dicembre 2016 al 4 gennaio 2017
    Natale in casa Cupiello
    di Eduardo De Filippo
    regia Antonio Latella, con Francesco Manetti, Monica Piseddu, Lino Musella, Valentina Acca, Francesco Villano, Michelangelo Dalisi, Leandro Amato, Giuseppe Lanino, Maurizio Rippa, Annibale Pavone, Emilio Vacca, Alessandra Borgia
    Una rilettura estrema, coraggiosa, quasi metafisica di Antonio Latella. Via di scena l’oggettistica, le ambientazioni, gli interni casalinghi e perfino o’ presepe: restano gli attori e il copione. Perché il testo drammaturgico è rispettato in pieno, fin nella punteggiatura recitata bulimicamente. Ma più è fedele la declamazione del testo, maggiore è nei fatti la sua decostruzione a ritmo di cambi musicali: immobile il primo atto, con i personaggi a volto coperto e sovrastati da una gigantesca stella cometa. Roboante il secondo, in cui l’istituzione familiare e il presepe si frantumano a suon di rock, tra lanci di animali di pezza e isterismi domestici. Visionario e immaginifico il terzo, tetro come le nere vesti delle donne a lutto che accerchiano Luca Cupiello, nudo al centro della scena in un surreale presepe di morte e solitudine.
  • dal 5 all'8 gennaio 2017
    Pagagnini
    direzione musicale Ara Malikian, regia Yllana, direzione artistica David Ottone, Juan Francisco Ramos. Con Ara Malikian (violino), Fernando Clemente (violino), Eduardo Ortega (violino), Jorge Furnadjiev (violoncello)
    Un esperimento innovativo e vitale. Una creatura musicale che frantuma qualunque schema precostituito e dissacra con estrema eleganza. La compagnia spagnola propone un medley travolgente in cui le più celebri arie di Mozart, Vivaldi, Pachelbel, De Falla (e ovviamente del controverso Paganini, indagato anche nei suoi fascinosi profili psicologici) verranno scosse da irresistibili incursioni di musica pop-rock. Il quartetto d’archi, diretto dal funambolico violinista libanese di origine armena Ara Malikan, trasfigura le creazioni di questi mostri sacri della storia musicale mondiale, ma riesce nell’impresa di mantenersi perfettamente ancorato alle partiture, portando a termine con sapienza accademica l’esecuzione di ogni singola nota in un vibrante contorcersi di corpi e oggetti scenici.
  • dal 10 al 22 gennaio 2017
    Macbeth
    di William Shakespeare
    regia Franco Branciaroli, con Franco Branciaroli e Valentina Violo e con Tommaso Cardarelli, Daniele Madde, Stefano Moretti, Livio Remuzzi, Giovanni Battista Storti, Alfonso Veneroso
    È la tragedia del male dell’uomo, della violazione delle leggi morali e naturali, dell’ambiguità, del caos e della distruzione che ne consegue. Branciaroli ne firma un'originale versione scenica in cui si descrive un mondo dove efferatezza e sete di sangue sono ritenute virtù. Un dramma tremendo nel quale i protagonisti sono il tempo e la magia tra cui si muove il personaggio di Macbeth, il più problematico, il più sfortunato, prigioniero dell’immaginazione e schiavo dei suoi sentimenti, che uccidendo il re, il “padre”, il divino, uccide la sua stessa umanità ed entra in una dimensione di solitudine in cui perde tutto, amore, ragione, sonno, scopo di vivere.
  • dal 24 al 29 gennaio 2017
    Minetti
    Ritratto di un artista da vecchio
    di Thomas Bernhard
    regia Roberto Andò, con Roberto Herlitzka e con Pierluigi Corallo, Verdiana Costanzo, Matteo Francomano, Roberta Sferzi, Vincenzo Pasquariello
    Il testo di Thomas Bernhard è dedicato a Bernhard Minetti, uno dei più grandi interpreti del teatro del Novecento. L’attore, ormai anziano e in solitudine, trascorre la notte di capodanno in attesa di andare in scena per l’ultima volta nel ruolo di Re Lear, abbandonandosi ad un intenso flusso di coscienza per riflettere sulla propria vita, sul suo mestiere, e lanciare giudizi spietati su una società sempre più confusa e su un teatro sempre più privo di senso. Uno spettacolo sul mestiere dell’attore e sui meccanismi del teatro, rivelati attraverso le parole di un autore che era soprattutto uno spettatore capace di entusiasmarsi e di un attore che amava il rischio, costantemente in bilico tra fallimento e follia.
  • dal 31 gennaio al 5 febbraio 2017
    Odissea A/R
    liberamente tratto dal poema di Omero, testo e regia Emma Dante
    con gli allievi attori della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo di Palermo
    Dopo anni di laboratorio, va in scena lo spettacolo definitivo sul poema omerico degli allievi della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo di Palermo, diretta da Emma Dante. Eroi umanizzati, spogliati delle loro vesti mitologiche, cambiati nel profondo dallo scorrere inesorabile degli anni e immersi in un contesto di quotidianità spicciole dell’oggi che mutano l’epopea di Ulisse, Penelope e Telemaco in una saga familiare a cavallo tra ironia, magia e tragedia. Domina, inconfondibile, la cifra stilistica della Dante, con l’uso del dialetto siculo, intuizioni visionarie, incontri con figure umane e sovrumane, ninfe e mostri, e quei fremiti di corpi perennemente in movimento che svelano una tenera e universale fragilità.
  • dal 7 al 19 febbraio 2017
    Una casa di bambola
    di Henrik Ibsen
    traduzione, adattamento, regia Andrée Ruth Shammah, con Filippo Timi, Marina Rocco, con la partecipazione di Mariella Valentini e con Andrea Soffiantini, Marco De Bella, Angelica Gavinelli, Elena Orsini, Paola Senatore
    Uno dei testi più rappresentati nel mondo e uno dei misteri più enigmatici della drammaturgia mondiale. Nora è vittima o carnefice e manipolatrice? In questa versione le profonde ambiguità del testo sono accarezzate e coltivate, indagate nelle loro pieghe più sottili. E questa ricerca sul dramma borghese per eccellenza produce un intreccio avvincente come un thriller, avvalendosi di un cast con Filippo Timi mattatore debordante, ma anche altamente introspettivo nei molteplici panni del marito, del dottore e dell’usuraio, e Marina Rocco, una Nora dalla fragilità incantata, ma al contempo scaltra e contemporanea
  • 13 febbraio 2017
    L’indecenza e la forma
    Pasolini nella stanza della tortura
    di Giuseppe Manfridi
    regia Marco Carniti, con Francesca Benedetti
    Nel profluvio dei versi che compongono il copione, nei lacci delle rime e delle assonanze, nel rap dissennato che attraversa facce, gole, miti, censi e nervature, l’osceno ambisce a purificarsi, mostrandosi ansioso di una spietatezza che lo giustifichi. Parla il poeta bambino e parla il poeta adulto, parla il padre delittuoso e la madre onnivora, parla il fratello caro agli Dei e Saturno divoratore dei propri figli, parla la plebe e parlano gli amanti. E il loro parlare si traduce in lotta, la lotta in dramma, e il dramma tende alla sua catarsi, che infine arriva. È il compimento di un’esistenza che, per paradosso, ha saputo domare il proprio fato accettando un’assoluta sottomissione ad esso.
  • dal 21 febbraio al 5 marzo 2017
    Non ti pago
    di Eduardo De Filippo
    regia Luca De Filippo
    con Carolina Rosi, Viola Forestiero, Nicola Di Pinto, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Gianfelice Imparato, Massimo De Matteo, Carmen Annibale, Paola Fulciniti, Gianni Cannavacciuolo, Giovanni Allocca, musiche Nicola Piovani
    Personaggio ambiguo e surreale, in bilico tra sogno e realtà, Don Ferdinando è gestore di un botteghino del lotto a Napoli e un accanito giocatore eccezionalmente sfortunato. Al contrario di un suo impiegato - e futuro genero - che interpretando i sogni colleziona vincite. Un giorno l'impiegato si aggiudica una somma enorme grazie alla quaterna datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro. E lui si rifiuta di pagargli la vincita, rivendicando il diritto di incassare la somma... Ultimo spettacolo diretto da Luca De Filippo, è un bel modo per ricordarlo con un piccolo capolavoro carico di humor e pieno di vitalità. Uno dei testi più divertenti della prima drammaturgia eduardiana, dove tra sogni e credenze popolari di un’umanità dolente e sfaccendata, si racconta una realtà fatta di angosce e miseria, senza rinunciare alla speranza e all’illusione.
  • dal 7 al 12 marzo 2017
    Faust
    Una ricerca sul linguaggio dell’Opera di Pechino di Li Meini basato sul dramma Faust: prima parte di Johann Wolfgang Goethe, progetto e regia Anna Peschke
    con Liu Dake, Xu Mengke, Zhao Huihui, Zhang Jiachun, musiche originali Luigi Ceccarelli, Alessandro Cipriani, Chen Xiaoman, coreografie Zhou Liya, Han Zhen
    Faust simboleggia l’archetipo dell’uomo contemporaneo che, in nome del proprio piacere e per avidità, sfrutta la natura e le persone, noncurante della miseria e della distruzione che genera. Mefistofele induce Faust in tentazione con seducenti promesse di gioventù, amore e piaceri, ma Faust sceglie in piena consapevolezza e responsabilità. La tragedia di Goethe è messa in scena come un Jīngjù, la famosa arte performativa che combina canto e recitazione, danza, arti acrobatiche e marziali, gettando un ponte tra la Cina e la Germania, tra l’Oriente e l’Occidente. La nuova forma e l'estetica orientale mostrano un’opera celebre come Faust in un contesto innovativo e offrono nuove prospettive su una storia senza tempo, segnando anche un progresso verso una forma contemporanea di Jīngjù, che si apre a moderne influenze e a tematiche del nostro tempo.
  • dall'8 marzo al 1 aprile 2017 | Sala Squarzina
    Mura
    di Riccardo Caporossi
    ideazione, progetto, messa in scena, esecuzione Riccardo Caporossi, con Vincenzo Preziosa
    Un quadro visivo, una “scatola teatrale” completa e autonoma e circa 50 mattoni che vanno a comporre un muro, dietro il quale c’è una superficie su cui si proiettano ombre che si concretizzano in forme: mani, scarpe, cappelli, scale, bottiglie, cannocchiali, bastoni, ombrelli. Lo spettacolo rimuove gli ostacoli attraverso l’immaginazione, smantella quelle barriere che ancora oggi sono motivo di divisioni, quelle cortine immateriali fatte di odio, paura, mancanza di immaginazione, quelle costruzioni mentali e costrizioni sociali che rendono prigionieri e separano gli uomini per razza, religione, cultura e ricchezze. Un gioco che si svolge in toni fantastici, surreali, ironici per terminare nel lungo elenco dei muri che dividono il mondo.
  • dal 14 al 19 marzo 2017
    Madame Pink
    libretto Alfredo Arias, Rene de Ceccatty, musiche Mark Plati, Mauro Gioia
    regia Alfredo Arias, con Gaia Aprea, Floriana Cangiano, Mauro Gioia, Gianluca Musiu, Paolo Serra
    Commedia musicale sul Nord America, con uno sguardo critico e ironico sulla cultura imperante negli scintillanti ambienti di Hollywood e Broadway, luoghi geografici fondamentali nel panorama cinematografico e teatrale. Si parte da una cultura visiva, che si rifugia nel mondo irreale degli animali che parlano, tra cui l’elefantino volante della Disney, Dumbo, per arrivare ad Elephant, il film di Gus Van Sant. In Madame Pink si delinea il passaggio dall’innocenza alla violenza e sul palcoscenico prende corpo una storia ricca di riferimenti cinematografici, ritrascritta con un puro vocabolario teatrale, fino a sfociare in una sintesi perfetta delle due arti. La protagonista compra una cagnetta rosa con la speranza di trasformare la propria vita. Ma il sogno di una vita in rosa finirà in un bagno di sangue, con la dolce cagnetta che si trasforma in un’omicida arrabbiata.
  • dal 26 marzo al 23 aprile 2017
    Emilia
    scritto e diretto da Claudio Tolcachir
    con Giulia Lazzarini, Sergio Romano, Pia Lanciotti, Paolo Mazzarelli, Josafat Vagni
    La disconnessione tra le persone e la presenza di amore incondizionato, che resiste al tempo e allo spazio, sono alla base della drammaturgia di Emilia. Il testo nasce dall’incontro dell'autore con colei che era stata la sua tata. La donna ricordava moltissime cose da lui completamente dimenticate, segno di una sproporzione dell’amore, propria di quelle persone che scelgono di occuparsi completamente degli altri. Il personaggio di Emilia ha bisogno di prendersi cura degli altri. Ed è il fatto che qualcuno abbia bisogno di lei a mantenerla in vita. Ne scaturisce uno spettacolo sulla famiglia o, meglio, sul vortice di sentimenti che si può generare in un nucleo di persone strettamente connesse, indagando la loro rete segreta di relazioni
  • dal 26 aprile al 7 maggio 2017
    Il viaggio di Enea
    di Olivier Kemeid dall’Eneide di Virgilio
    adattamento e regia Emanuela Giordano
    Il drammaturgo Olivier Kemeid, di origini nordafricane, intreccia sapientemente i nodi del mito epico con le vicende biografiche di un’epoca contemporanea in cui prenderà corpo un nuovo viaggio, universale e redimente. L’Enea di Virgilio era già molto diverso dal prototipo di eroe dei letterati di allora: fragile, umano, eppure guidato dalla necessità di perseguire a tutti i costi i voleri del Fato. Altrettanto fragile, forse di più, è questo nuovo Enea-padre-in-esilio. Uomo stanco, sfiduciato, senza santi in paradiso e per questo meno pio. Una riscrittura moderna ma comunque fedele del classico di Virgilio, in cui Kemeid proietta le vicende di suo padre, giunto in Canada con la famiglia dopo mille peregrinazioni e molte difficoltà.
  • dal 27 al 1 aprile 2017
    Dieci storie proprio così
    da un’idea di Giulia Minoli, drammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli, regia Emanuela Giordano. Con Daria D’Aloia, Vincenzo d’Amato, Tania Garribba, Valentina Minzoni, Salvatore Presutto, Diego Valentino Venditti, Alessio Vassallo e con Tommaso di Giulio (chitarre), Paolo Volpini (batteria), musiche originali Antonio di Pofi e Tommaso Di Giulio
    Parte integrante de Il palcoscenico della legalità, un progetto sperimentale di collaborazione tra teatri, istituti penitenziari, scuole e società civile, lo spettacolo ha per protagoniste vittime della criminalità organizzata, storie di impegno civile e di riscatto, responsabilità individuali e collettive, connivenze istituzionali e taciti consensi. Un importante percorso espresso attraverso il coraggio di ragazzi caparbi, la tenacia dei parenti delle vittime e l’impegno di tutti i cittadini, senza mai cadere nell’enfasi celebrativa. Le storie si fondono tra loro dando vita ad un affresco corale, carico di energia, esprimendo una ragionata provocazione contro quella rete mafiosa onnipresente che vorrebbe annientare la capacità di reagire e capire.
  • 2 - 13 aprile 2017
    La ragazza Carla
    di Elio Pagliarani
    diretto e interpretato da Carla Chiarelli
  • dal 9 al 14 maggio 2017
    Human
    di e con Marco Baliani e Lella Costa
    regia Marco Baliani, con la collaborazione drammaturgica di Ilenia Carrone e con Noemi Medas, Davide Piludu Verdigris, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu, scene e costumi Antonio Marras, musiche Paolo Fresu
    Lo spettacolo indaga la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione. La prima ispirazione è l’Eneide di Virgilio che celebra la nascita dell’impero romano da un popolo di profughi. E poi un altro mito: Ero e Leandro, la storia dei due amanti che vivono sulle rive opposte dell’Ellesponto. Human parte dal tema delle migrazioni e dalla volontà di raccontarne l’“odissea ribaltata”. Al centro si pone lo spaesamento comune, quell’andare incerto di tutti quanti gli human beings in questo tempo fuori squadra. Una ricerca teatrale che riflette su quanto sta accadendo in Europa, con muri che si alzano, fondamentalismi, attentatati, profughi in cerca di rifugio. Teatro civile che incanta e diverte, rende lo spettatore più consapevole, indignato o commosso.
    Le testimonianze di quanti accetteranno di esprimersi sull’argomento faranno parte del diario di viaggio dello spettacolo: Progettohuman.it.
  • dal 16 al 28 maggio 2017
    Morte di Danton
    di Georg Büchner
    traduzione Anita Raja, regia e scene Mario Martone, con Giuseppe Battiston, Fausto Cabra, Giovanni Calcagno, Roberto De Francesco, Iaia Forte, Paolo Graziosi, Paolo Pierobon
    L’atmosfera è quella degli ultimi giorni del Terrore, con la caduta di Georges Jacques Danton nel 1794 e l’antagonismo che lo contrappone a Maximilien Robespierre. In scena un gigantesco affresco corale che, nel quadro storico della Rivoluzione Francese, traduce la contrapposizione tra il liberale e tollerante Danton, che non crede alla necessità del Terrore, e l’intransigente e furioso Robespierre, che incarna la stoica e crudele linea giacobina. Compagni prima e avversari in seguito, entrambi destinati alla ghigliottina a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Lo spettacolo, attuale nella sua classicità, offre spunti di riflessione sulla natura della Rivoluzione, sul rapporto tra uomini e donne, l’amicizia, le classi, il determinismo, il materialismo, il ruolo del teatro stesso.
  • dal 4 al 6 giugno 2017
    Finisterre
    liberamente ispirato al romanzo di José Saramago La zattera di pietra
    direzione artistica Laura Andreini Salerno, drammaturgia e regia Valentina Esposito, con i detenuti attori del Teatro Libero di Rebibbia - Reparto G8
    E se all’improvviso la penisola Iberica si staccasse dal resto d’Europa come una gigantesca zattera lasciata in balia dei flussi imprevedibili dell’Oceano? E se un numero imprecisato di uomini di provenienze, etnie, culture e radici lontanissime si trovasse a vivere insieme l’esperienza estrema del naufragio? In Finisterre, liberamente tratto dal romanzo La zattera di pietra di José Saramago, venticinque detenuti-attori del carcere di Rebibbia compiono un viaggio archetipico a cavallo tra reale e immaginario che si fa paradigma di ogni apolide ricerca di patria. Un incontro commovente sul terreno comune della letteratura tra persone provenienti dall’Italia, dall’Albania, dalla Turchia, dai Paesi del Nord-Africa e del Medio-Oriente
  • dal 7 all'11 giugno 2017
    La musica è pericolosa
    Concertato
    Nicola Piovani (pianoforte)
    con Nicola Piovani (pianoforte), Rossano Baldini (tastiere, fisarmonica), Marina Cesari (sax, clarinetto), Pasquale Filastò (violoncello, chitarra, mandoloncello), Ivan Gambini (batteria, percussioni), Marco Loddo (contrabbasso)
    Un racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena. Piovani, al pianoforte, accompagna il pubblico in un viaggio poetico che ripercorre i suoi lavori al fianco di De André, Fellini, Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi. Musiche scritte per il teatro, per il cinema, la televisione, per cantanti e strumentisti, in cui il compositore alterna l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti e riarrangiati per l’occasione. La bellezza delle note si fonde con i fotogrammi di video di scena tratti da film, spettacoli e immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.
  • dal 20 al 23 giugno 2017
    AfricaBar
    Realizzato da Riccardo Vannuccini con i rifugiati del CARA - Centro Accoglienza Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto
    Il fenomeno delle migrazioni forzate è il tema epocale del nostro tempo. Il teatro si fa strumento di conoscenza e segna nel deserto un rettangolo di gioco e pericolo dove comprendere l’accadimento che sta cambiando il mondo in questo XXI secolo. Riccardo Vannuccini realizza spettacoli sul tema delle migrazioni forzate in Italia e nelle zone di guerra - in Palestina, Libano, Giordania, Iran - dove le performance sono azioni di conoscenza e reportage in forma di appunti scenici. Dopo Sabbia e Respiro, in scena lo spettacolo che non ha nulla a che vedere col teatro sociale, civile, illustrativo o pedagogico. È un teatro attuale, che quando finge fa davvero. AfricaBar conclude la Trilogia del deserto ed è il posto ultimo dove contarsi prima di salire su una barca, prima di giocare tutta la propria vita ai dadi di un mare favorevole.

RIDUZIONI INFORMAGIOVANI ROMA >>>
I giovani fino a 35 anni di età possono ritirare presso il Centro Servizi per i Giovani il coupon valido per ottenere riduzioni per la stagione 2016/17

  • Abbonamento: Il teatro fa grande: under 18 card - 5 spettacoli a scelta al Teatro Argentina (platea laterale, palchi platea, I, II ordine) o al Teatro India (posto unico): 50 euro;
  • Biglietti ridotti: per tutti gli utenti Informagiovani Roma e i loro accompagnatori -  platea 15,00 euro - palchi platea, I e II ordine 13,00 euro - III e IV ordine 11,00 euro.

Maggiori informazioni sul sito Teatrodiroma.net

Ultimo aggiornamento 29/03/2017