Appuntamenti e iniziative

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Dal 3 Ottobre 2018 al 12 Maggio 2019

Teatro Argot Studio - Stagione 2018/19

Teatro Argot Studio - Via Natale Del Grande, 27 - ROMA (RM)

Un cartellone ricco di produzioni del Teatro e aperto ai contributi esterni per essere sempre più osservatorio sulla contemporaneità. Riduzioni con Informagiovani Roma

Le stagioni finiscono, le estati passano, cambia il clima. Ma il Teatro Argot Studio continua la sua storia e si propone come “casa”: una casa abitata da vecchi amici che tornano, da inquilini fedeli e affezionati e da tanti nuovi ospiti che si affacciano per la prima volta. La peculiarità dell’Argot è quella di mischiare le carte, mescolare il vecchio col nuovo per avventurarsi su strade poco battute e accogliere sfide stimolanti. Così il cartellone della Stagione 2018/19 è ricco e variegato, con tanti prodotti fatti in casa, ma anche con tante prelibatezze d’importazione.

La prima parte di stagione, da ottobre a gennaio, è targata Argot Produzioni con ben 7 debutti. Perché l’Argot sempre di più vuole essere quella casa in cui autori, registi, attori, scenografi, costumisti, light designer, musicisti e tecnici si possono esprimere in libertà. Ma sono tanti anche gli artisti che abiteranno lo spazio dell'Argot nella seconda parte della stagione, con spettacoli innovativi e compagnie che utilizzano linguaggi di scena nuovi. Riprenderanno la formazione del pubblico con i laboratori di critica, scrittura, storytelling e drammaturgia e i workshop di alta formazione per attori, con proposte anche per chi al teatro vuole avvicinarsi per gioco o per passione. Prosegue infine la collaborazione con il progetto Dominio Pubblico che quest’anno dà vita ad OVER, una rassegna dedicata ai talenti ancora inesplorati della scrittura scenica, della regia e dell’arte performativa. L’Argot si conferma dunque laboratorio d’idee, officina culturale e centro di produzione, quindi non solo un teatro. Parafrasando uno dei più grandi esponenti del surrealismo, il suo motto per la nuova stagione è infatti: Ceci n’est pas un théâtre.

Cartellone Stagione 2018/19 - prima parte

  • dal 3 al 21 ottobre 2018
    Volevamo essere gli U2 ma forse era meglio Vasco
    scritto e diretto da Umberto Marino
    con Marco Galli, Enrico Lo Verso, Alberto Molinari, Carolina Salomè, Francesca Sau, Federico Scribani
    A trent’anni da Volevamo essere gli U2 il gruppo che portò al successo la commedia ha prodotto una nuova pièce con musiche in scena, battute e qualche lacrima. Nella cantina in cui i protagonisti suonavano da ragazzi arrivano cinque cinquantenni con il loro strumento. Filippo, il sesto, è morto. Desiderava che al suo funerale il vecchio gruppo suonasse pezzi del suo repertorio. Come dire no? La giornata diventa occasione per il bilancio di una generazione che sembrava privilegiata e invece si è trovata a sperimentare la prima involuzione economica e sociale dal dopoguerra. Ma come tanti anni prima la musica farà il suo miracolo.
  • dal 23 al 31 ottobre 2018
    Un mondo perfetto
    scritto e diretto da Sergio Pierattini
    con Manuela Mandracchia, Paolo Giovannucci ed Emanuele Carucci Viterbi
    Una coppia non più giovanissima sogna di adottare un figlio. Il loro calvario di attese e delusioni sembra essere concluso. Ma l’arrivo del figlio è in realtà l’inizio di un percorso di difficoltà devastanti. I protagonisti scoprono quanto sia “impossibile” amare l’oggetto dei loro sogni, non tanto per la personalità pur complessa del ragazzo, ma per la loro stessa natura. La difficoltà è insita in quell’universo a due, grigio ma anche autosufficiente, che contraddistingue la loro unione. Il testo affronta il tema attuale dell’adozione o delle false vocazioni, di sogni che una volta svelatisi mostrano la faccia della sconfitta e del disinganno.
  • dall’8 al 17 novembre 2018
    Zio Ivan
    adattamento e regia Alice Spisa
    con Nicola Andretta, Amerigo Fontani, Aliosha Massine, Maria Chiara C. Pederzini, Marco Quaglia, Stefano Scialanga, Alice Spisa, Giulia Trippetta
    Siamo in Veneto, in un’azienda produttrice di vini trasformata in agriturismo. La vita operosa dei suoi abitanti è messa a soqquadro dal ritorno di Vittorio, ex star del piccolo schermo, e di Elena, la sua enigmatica seconda moglie. Gli equilibri interni vengono sconvolti fino ad esplodere. Prendendo le mosse da Čechov, Zio Ivan esplora un mondo sempre più tragicamente improntato all’individualismo, in un’Italia moderna accecata dagli idoli. Eppure, le parole di Sofia sembrano trovare uno spiraglio di speranza in un messaggio di attenzione verso l’altro.
  • dal 20 al 25 novembre 2018
    Per Caterina
    scritto e diretto da Aliosha Massine
    con Daniele Parisi e Pio Stellaccio
    Come fa spesso negli ultimi tempi Nico va dall’amico d’infanzia, Daniele, per farsi ridare i soldi che gli ha prestato. A causa del fallimento della società di bibite che aveva fondato, Nico è dovuto ripartire da zero: consegna cibo con la bicicletta. Vuole iscrivere sua figlia a danza, ma non ha i soldi. Daniele, consulente finanziario in carriera, si è abituato a liquidare l’amico con qualche scambio affettuoso. Ma stavolta è diverso. Nico sa tutto, sa che, se volesse, Daniele potrebbe estinguere il debito. Non lo fa perché c’è dietro qualcosa di importante. La resa dei conti è inevitabile.
  • dal 27 novembre al 2 dicembre 2018
    Elogio della follia #ilikedopamina
    liberamente ispirato all’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam
    di Aleksandros Memetaj
    regiaTiziano Panici, interpreti/performer Aleksandros Memetaj, Yoris Petrillo, Tiziano Panici, musiche e ambienti sonori Giovanni Di Giandomenico, video a cura di Manuela Giusto e Fabio Trifoni
    1509 - Erasmo da Rotterdam immagina la Dea Follia scendere sulla terra, racconta i meccanismi malsani della società alle soglie dell’epoca moderna. 2019 - La Dea Follia restituisce un ritratto distopico della società di oggi, dove il fenomeno dei social media, della visualizzazione spasmodica e dello star-system è dominante. La mancata osservanza delle regole prevede il reset del profilo. I protagonisti sono costretti dalla Dea - la Mamma - ad esibirsi per milioni di occhi e a visualizzare video. Ma se il meccanismo si scardinasse?
  • dal 5 al 23 dicembre 2018
    7 anni
    di José Cabeza e Julia Fontana
    traduzione e adattamento Enrico Ianniello, regia Francesco Frangipane, con Massimiliano Benvenuto, Vincenzo De Michele, Arcangelo Iannace, Giorgio Marchesi
    Quattro soci devono decidere chi pagherà per un crimine commesso. I soci, fondatori di un’azienda di grande successo, hanno saputo che il fisco ha scoperto il loro conto segreto in Svizzera, sui cui è depositata una grossa somma non dichiarata. Di fronte alla prospettiva di finire tutti alla sbarra, i quattro giungono alla conclusione che uno solo dovrà assumersi la colpa e scontare sette anni in carcere per il bene dell’azienda. Una decisione talmente difficile da richiedere l’intervento di un mediatore esterno.
  • dal 22 al 27 gennaio 2019
    Best friend
    scritto e diretto da Giuseppe Tantillo, con Francesco Brandi e Giuseppe Tantillo
    Cris e Davi hanno dieci anni e se lo dicono spesso. Come fosse un mantra. In questo risiede la loro prima dichiarazione di libertà. Scegliere l’amico del cuore è la prima grande decisione che la vita ci chiede di prendere. Da quel momento ad ogni azione corrisponde una conseguenza. E la ricerca di se stessi può avere inizio.

Cartellone Stagione 2018/19 - Seconda parte

  • dal 31 gennaio al 3 febbraio 2019
    Margine Operativo presenta un viaggio attraverso le sue ultime produzioni performative.
    Il 31 gennaio sono in programma tre performances: Vita da artista, Beautiful borders, Odissea furiosa. Dall'1 al 3 febbraio l'anteprima nazionale dello spettacolo La frontiera. Inoltre sabato 2 febbraio alle ore 18 presentazione del libro I teatri di Margine Operativo a cura di Andrea Pocosgnich (Editoria&Spettacolo).
  • dall'8 al 10 febbraio 2019
    Peppa Pig prende coscienza di essere un suino - extended
    di Davide Carnevali
    con Fabrizio Martorelli
    Come può un giovane padre single educare una bambina di quattro anni e mezzo, in questa società consumista? Dentro una macelleria di persone e animali, un'esilarante satira sul nostro gusto contemporaneo ci ricorda che, anche nella sconfitta, non c'è miglior stimolo alla riflessione del divertimento.
  • dal 12 al 17 e dal 22 al 24 febbraio 2019
    La classe
    un docupuppets per marionette e uomini
    uno spettacolo di Fabiana Iacozzilli | CrAnPi
    Facendo riferimento a La Classe Morta di Kantor e a I cannibali di Tabori, ma soprattutto ai ricordi personali della propria infanzia, Iacozzilli indaga il rapporto tra la nostra infanzia e il nostro diventare adulti: cosa rimane dentro di noi delle esperienze e delle cose che impariamo da bambini? Cosa facciamo delle emozioni negative, del male, della paura, delle botte ricevute?
  • dal 16 al 21 febbraio 2019
    Odin Teatret - special project
    - 16 febbraio 2019
    Racconti di Magdalena Project, rete di donne del teatro contemporaneo con Julia Varley e Serena Grandicelli
    Julia Varley racconta gli episodi più significativi della storia del Magdalena Project, fondato nel 1986 da Jill Greenhalgh in Galles e poi sparso in tutto il mondo con centinaia di iniziative. La necessità di scrivere la propria storia come donne che lavorano in teatro ha portato alla realizzazione di documentari video e la pubblicazione di riviste e libri sul lavoro dell’attrice e della regista, sulla necessità di intervenire per portare strutture alternative nelle comunità a cui apparteniamo.
    - 18 febbraio 2019
    Geografia di un apprendistato
    da Amagaki a Shibugaki
    dimostrazione-spettacolo con Carolina Pizarro
    Un blog vivente, che balla tra il teorico e il pratico, il tecnico e il creativo, il mentale e l'esperienziale, in cui diverse discipline si rivelano attraverso un corpo che persevera nel gioco di azioni fisiche e vocali, d’improvvisazione e composizione. Un dialogo costante con lo spettatore, invitato a conoscere i percorsi della preparazione di un'attrice in apprendimento continuo.
    - dal 19 al 21 febbraio 2019
    Cantando e danzando con il vento
    seminario con Elena Floris
    Il seminario si basa sul lavoro del Ponte dei Venti, gruppo di ricerca teatrale internazionale, guidato da Iben Nagel Rasmussen, attrice dell’Odin Teatret dal 1964, di cui Elena Floris fa parte. Si cercherà di creare un flusso ininterrotto in cui i partecipanti interagiranno con lo spazio, il ritmo, l'intensità e con i compagni di lavoro. L'allenamento vocale si concentra sui risonatori della voce nel corpo, nella coordinazione corpo-voce, nel canto polifonico e nella drammatizzazione della musica.
  • dal 27 febbraio al 2 marzo 2019
    27-28 febbraio 2019
    InvisibilMente
    di e con Consuelo Battiston e Alessandro Miele, regia di Gianni Farina
    Oppressi da un forte controllo, due malcapitati devono affrontare uno strano scherzo del destino. I sotterfugi per girare a loro favore la situazione si rivelano tutti vani. Non hanno tregua e, bloccati, vengono tenuti continuamente sottocchio. Cosa resta loro da fare? Nascondersi sotto gli occhi di tutti.
    1-2 marzo 2019
    Perdere la faccia
    di Menoventi - Daniele Ciprì, con Consuelo Battiston, Alessandro Miele, Rita Felicetti, regia Daniele Ciprì
    Illusioni di ogni genere fanno parte del cammino dei protagonisti, strani esseri che nell'autismo trovano la purificazione e nell'obbedienza l'unica strada percorribile per raggiungere una verità altrimenti inconcepibile. Perdere il ruolo per consunzione, gettare la maschera come si getterebbe la spugna, perdere l'identità, perdere il senno, perdere tutto. Perdere la faccia.
  • dall’8 al 10 marzo 2019
    Cannibali
    di Fiammetta Carenam con Tommaso Bianco, Alex Nesti, Maurizio Sguotti
    In scena due differenti modi di praticare e percepire il potere: quello tangibile dell’adulto e quello potenziale del giovane. Per il primo l’esercizio del il potere sta nella volontà di accrescere il proprio dominio o di mantenere uno status quo, per il secondo è racchiuso nella sua giovinezza, in quel futuro in divenire che contiene infinite possibilità. Ciascun individuo lotta per accrescere l'unico dato che gli conferma d'essere in vita: il potere sull'altro.
  • dal 12 al 17 marzo 2019
    Itaca per sempre
    dall’omonimo romanzo di Luigi Malerba, drammaturgia Maria Teresa Berardelli, regia Andrea Baracco, con Woody Neri e Maura Pettorruso
    L'Ulisse di Malerba è meno eroico rispetto a quello omerico. È un uomo stanco, condannato, una volta tornato a casa, a non essere riconosciuto. Ma è lui davvero irriconoscibile o sono gli altri a non riconoscerlo? Penelope lo riconosce dal primo momento eppure, offesa dal suo gioco di menzogne, finge di non riconoscerlo. I due non riescono a riconoscersi come sposi. Una storia sul riconoscimento di sé e dell'altro, sull'accettazione di ciò che appare estraneo, perché diverso da come immaginato.
  • dal 26 al 31 marzo 2019
    The dead dogs
    di Jon Fosse, traduzione Thea Dellavalle, con Alessandro Bay Rossi, Giusto Cucchiarini, Federica Fabiani, Luca Mammoli, Irene Petris
    Un giovane uccide il suo vicino di casa perché lui ha ucciso il suo cane. La violenza cieca esplode nel quotidiano, eco dei molteplici fatti di cronaca raccontati dai media. Eppure viene da schierarsi con l’assassino. Perché il giovane non è un serial killer, né il suo gesto è il figlio della follia, anzi segue una logica tragica e primitiva, di vendetta. Compie un delitto passionale perché difende un affetto. Vendica il senso muto dello stare accanto, dell’essere compagni nella purezza che è o sembra essere ormai solo dell’animale.
  • dal 3 al 7 aprile 2019
    Stranieri
    di Antonio Tarantino
    regia Gianluca Merolli, con Francesco Biscione, Gianluca Merolli, Paola Sambo
    Un uomo barricato in sua casa è pronto a difendersi da chiunque voglia ferire la sua solitudine, sia un venditore, un ladro, un avventore o un fedele di un dio diverso: sicuramente uno straniero. Ma a bussare alla sua porta sono invece la moglie e il figlio, effettivamente stranieri perché morti. Tenuti in vita grazie ai ricordi e agli abiti che l’uomo ha conservato morbosamente, sono tornati per accompagnarlo nell’ultimo ballo.
  • dal 12 al 14 aprile 2019
    L’ospite - Una questione privata
    di Oscar De Summa, regia Ciro Masella, con Ciro Masella e Aleksandros Memetaj
    Cosa siamo disposti a fare per proteggere ciò che reputiamo nostro? Possiamo ergerci a giustizieri? Può un uomo “comune, normale, buono”, avendo per le mani un altro essere umano, trasformarsi in un sadico torturatore? Lo spettacolo indaga il potere e la giustizia, il momento in cui nasce quell’assunzione di responsabilità, quel diritto-dovere che ci si assume su di sé nel ritenere di essere all’altezza di giudicare ciò che è bene e ciò che è male.
  • dal 3 al 7 aprile 2019
    Stranieri
    di Antonio Tarantino
    regia Gianluca Merolli, con Francesco Biscione, Gianluca Merolli, Paola Sambo
    Un uomo barricato in sua casa è pronto a difendersi da chiunque voglia ferire la sua solitudine, sia un venditore, un ladro, un avventore o un fedele di un dio diverso: sicuramente uno straniero. Ma a bussare alla sua porta sono invece la moglie e il figlio, effettivamente stranieri perché morti. Tenuti in vita grazie ai ricordi e agli abiti che l’uomo ha conservato morbosamente, sono tornati per accompagnarlo nell’ultimo ballo.
  • dal 12 al 14 aprile 2019
    L’ospite - Una questione privata

    di Oscar De Summa
    regia Ciro Masella, con Ciro Masella e Aleksandros Memetaj
    Il male e il bene, ciò che è giusto e ciò che non lo è, e quelle linee sottili che separano l’una dall’altra cosa; i limiti e i confini della giustizia e della propria personale libertà. Cosa siamo disposti a fare per proteggere ciò che reputiamo nostro? Possiamo ergerci a giustizieri? Può un uomo “comune, normale, buono”, avendo per le mani un altro essere umano, trasformarsi in un sadico torturatore? Lo spettacolo indaga il potere e la giustizia, il momento in cui nasce quell’assunzione di responsabilità, quel diritto-dovere che ci si assume su di sé nel ritenere di essere all’altezza di giudicare ciò che è bene e ciò che è male.

dal 2 al 5 maggio e dal 9 al 12 maggio 2019
OVER - Rassegna di teatro emergente
La rassegna Over è stata immaginata per dare spazio a idee emergenti da Argot Produzioni, con la complicità di Dominio Pubblico, un progetto pensato e dedicato a un target generazionale rigorosamente Under 25. La rassegna consegna all’Argot una serie di proposte artistiche ormai mature, in grado di esprimersi al meglio sulla scena e vogliose di uscire fuori, di emergere e farsi sentire.

  • 2 maggio 2019
    anteprima di Non plus ultras
    un progetto di Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano
    Ciro è un portiere d’albergo, un ragazzo che non ha grande aspirazioni nella vita, non si rispecchia nei valori della società in cui vive, non è interessato alla carriera. La sua unica passione sono le femmine. Dall’incontro con Susanna, figlia de un noto capo ultras, inizierà il suo avvicinamento al mondo della curva, fino a ritrovarsi impelagato in quella “mentalità” che sembra dare un senso al mondo inspiegabile in cui vive. Ma quali sono i danni collaterali?
  • 3 maggio 2019
    Duecento decibel
    di e con Elena Alfonsi, Alessandro Balestrieri e Andrea Zaccheo
    Tre storie accomunate dalla sofferenza di vittime che diventano archetipo di tutte le atrocità subite dagli esseri umani nei conflitti. Attorno a loro le grottesche figure dei potenti e, a chiudere il cerchio, gli spettatori, quelli che guardano da lontano, distrattamente, le sorti di un conflitto senza porsi domande. “Il rischio, se non ci impegniamo in un serio tentativo di analisi, è che un giorno o l’altro la guerra ci sorprenda incapaci non solo di agire, ma persino di giudicare” (Simon Weil, Riflessioni sulla guerra).
  • 4 maggio 2019
    Mamma
    di Annibale Ruccello, con Danilo Giuva, regia e spazio Danilo Giuva
    Una madre è colei che dà inizio alla vita, che rende possibile l’inizio di un altro mondo, che fa esistere un’altra volta, ancora una volta, il mondo. Quattro donne sono simbolicamente incarnate in un bustino di silicone che ricalca le forme di una donna gravida: i seni gonfi di latte e il ventre di vita. Quattro madri appartenenti a epoche diverse prendono forma attraverso il corpo di Giuva, disegnando le loro storie in un’unica violenta parabola.
  • 5 maggio 2019
    Lunghe notti
    scritto, diretto e interpretato da Valerio Peroni e Alice Occhiali
    Prendendo spunto dalla vita di Carine e Christopher McCandless, fratelli resi celebri dal film Into the Wild di Sean Penn, l’attenzione è posta sul rapporto simbiotico e protettivo dei due ragazzi, sul dolore del distacco e sulla speranza di potersi un giorno riabbracciare. Il viaggio diventa una prova d’indipendenza dalle proprie radici, che porta i protagonisti e gli spettatori a interrogarsi sul rapporto che l'uomo ha con la natura e con la società.
  • 9 maggio 2019
    anteprima di Settanta volte sette
    drammaturgia originale Controcanto Collettivo, ideazione e regia Clara Sancricca, con Federico Cianciaruso, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero, Clara Sancricca
    Storia di due famiglie i cui destini s’incrociano in una sera, del rimorso che consuma, della rabbia che divora, del dolore che lascia fermi, del tempo che sembra scorrere invano. Ma anche della possibilità che il dolore inflitto e il dolore subito parlino una lingua comune, che l’empatia non sia solo un’iperbole astratta e che l’essere umano, che conosce il contagio del riso e del pianto, dietro la colpa possa ancora riconoscere l’uomo.
  • 10 maggio 2019
    Questa è casa mia
    testo, regia e interprete Alessandro Blasioli, supervisione artistica Giancarlo Fares
    È il racconto della sventurata storia vissuta da una famiglia aquilana, i Solfanelli, in seguito al terremoto che ha sconvolto l'Abruzzo nel 2009 e alla gestione post-sisma. È la storia dell’amicizia tra Paolo, aquilano e figlio unico dei Solfanelli, e il suo inseparabile compagno Marco, travolta anch'essa dalla potenza della natura e dall'iniquità dell'uomo. Nel monologo civile, attraverso gli occhi pieni di ironia del giovane aquilano, sono raccontati i momenti successivi al sisma e le scelte dello Stato per farvi fronte.
  • 11 maggio 2019
    Il Pianeta
    da Stanislaw Lem, scritto e diretto da Giacomo Sette, con Simone Caporossi, Ivano Conte, Ilaria Fantozzi
    In un futuro lontano, l’uomo ha scoperto un Pianeta in grado di dare corpo e vita alle sue immagini oniriche, ai ricordi, ai cari defunti. Nella Stazione di Ricerca, però, le cose hanno preso una piega imprevista: gli scienziati Chris, Snaut e Sartorius sono infatti tormentati dai “ritorni”. Per Snaut si tratta del padre, per Sartorius di un misterioso bambino, per Chris, la ragazza che ha perso molti anni prima. Se Harey esprime un'insofferenza tutta carnale per la costrizione fisica, Snaut e Chris sembrano arresi all'isolamento, alla solitudine infinita, al silenzio.
  • 12 maggio 2019
    Due amiche
    testo e regia Paolo Tommaso Tambasco, con Federica Di Cori e Marina Benetti
    Cosa bisogna fare del passato? Portarlo con sé rischiando che ci trascini all’indietro o lasciarlo da parte rischiando di dimenticare chi eravamo? Claudia e Ginevra erano grandi amiche, hanno vissuto l'infanzia e l'adolescenza senza separarsi mai. Dopo il liceo però Claudia ha deciso di partire e cominciare una nuova vita. Dopo cinque anni un tragico evento le costringe a incontrarsi di nuovo. Claudia e Ginevra, un tempo inseparabili, ora fanno fatica a riconoscersi.
    Di mostri benedetti
    di Sandra Lucentini, regia e con Lucrezia Coletti
    È la storia di un’ossessione, il racconto del dolore di chi ha deciso di rompere gli schemi di una vita ordinata, condannata alle otto ore di sonno ogni notte, per fare spazio al disordine. La spaccatura creata permette alla luce di entrare, ma consente altresì l’ingresso di mostri e fantasmi, del vuoto e del silenzio dell’abisso. Si viene a creare qualcosa di più soffocante rispetto all’ordine iniziale: una gabbia stretta, senza porte né finestre, all’interno della quale è impossibile ripristinare la normalità.

RIDUZIONI INFORMAGIOVANI ROMA >>>
I giovani fino a 35 anni di età possono ritirare gratuitamente presso il Centro Servizi per i Giovani, esibendo un documento di identità, il coupon Informagiovani valido per tutti i giorni della stagione 2018/19 del Teatro con le seguenti riduzioni:

  • biglietti: riduzione speciale 8 euro per biglietto (invece di 12 euro intero e 10 euro ridotto) fino ad esaurimento posti + tessera associativa stagionale 5 euro.

Le riduzioni saranno valide previa prenotazione telefonica al botteghino del Teatro al numero 06.5898111 o all’email info@teatroargotstudio.com, specificando il nome e il diritto alla convenzione. Il coupon Informagiovani andrà poi presentato al botteghino prima dello spettacolo.

Ulteriori informazioni e aggiornamenti sulla programmazione sono disponibili sul sito Teatroargotstudio.com.

Ultimo aggiornamento 02/04/2019