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Teatro India

Lungotevere Vittorio Gassman - ROMA (RM)

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Dal 4 Ottobre 2016 al 6 Giugno 2017

Teatro India - Stagione 2016/17

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman - ROMA (RM)

Creatività, multidisciplinarietà, sperimentazioni e visioni del contemporaneo nel cartellone della nuova stagione. Riduzioni con Informagiovani Roma

Umanità in movimento è il claim della nuova stagione del Teatro di Roma, il filo rosso che cuce le trame intessute sui palcoscenici del Teatro India e del Teatro Argentina. Un percorso di progetti e visioni, sempre aperto e in divenire, dove l’arte incontra l’attualità in una narrazione che non si ferma agli accadimenti, alle superfici, al sentire comune.
In scena migrazioni e tragedie, muri che s’innalzano e campi profughi infiniti, ma anche le trasformazioni di questa epoca senza bussola all’interno di ciascuno di noi, come auspicio a nuove forme di Umanesimo. All'interno della programmazione è possibile rintracciare alcuni percorsi, da seguire o da miscelare fra loro, in base a tematiche e sensibilità. La proposta va dai grandi classici alla drammaturgia contemporanea, a novità assolute, puntando su una nuova generazione di registi, autori, interpreti, con un’attenzione particolare ai temi più sentiti dalla società e all'interdisciplinarietà.
Tra i due i palcoscenici del Teatro di Roma, la stagione del Teatro India si propone come “quartiere della creatività”, luogo di irradiazione per tutte le arti.

  • dal 4 al 9 ottobre 2016
    Crave
    di Sarah Kane
    regia Pierpaolo Sepe, con Gabriele Colferai, Dacia D’Acunto, Gabriele Guerra, Morena Rastelli
    L’opera racchiude un inappagato desiderio dell’autrice per la vita, la bellezza e la verità. I protagonisti, dal momento in cui cominciano a parlare, disegnano in forma libera e musicale un intreccio di motivi che lascia intuire i contorni del mosaico di una vita. Due le storie: quella di A (author, abusator, actor), uomo anziano che ha una storia morbosa con C (child), appena adolescente, che non sopporta di amarlo. E quella di M (mother), una donna sulla via della vecchiaia che vuole un figlio per non restare sola, ma lo vuole senza amore, da B (boy), un ragazzo che la rifiuterà in modo umiliante.
  • dal 5 al 9 ottobre 2016
    Chiudi gli occhi
    scritto e diretto da Patrizia Zappa Mulas
    con gli interpreti della Scuola di Teatro e Perfezionamento professionale del Teatro di Roma Paride Cicirello, Vincenzo D’Amato, Alice Spisa, Jacopo Uccella
    La drammatica storia dei protagonisti Ameneh Bahrami e Majid Mohavedi viene ricostruita attraverso lo sguardo di quell’Europa civile che si confronta con la propria coscienza e con l’incubo della violenza tra i sessi. A Teheran una ragazza accecata dall’acido solforico si appella alla Shari’a e ottiene il diritto di accecare, a sua volta, il suo aggressore. Un delitto finora impunito diventa finalmente reato penale, ma la pena è una tortura di Stato. Il mondo intero s’interroga: è un passo avanti per la civiltà islamica o un ritorno alla barbarie? Come possiamo orientarci?
    Prima dello spettacolo: Les vent des amoureux, Poema in lingua farsi di Albert Lamorisse, recitato in italiano da Patrizia Zappa Mulas.
  • dall'11 al 16 ottobre 2016
    Amore
    di Spiro Scimone
    regia Francesco Sframeli, con Francesco Sframeli, Spiro Scimone, Gianluca Cesale, Giulia Weber
    Le tenere quotidianità del sentimento amoroso, i gesti affettuosi di ogni giorno che evaporano alla prova del tempo: con la poesia delle cose semplici in scena quattro vite al tramonto che constatano la prossimità della fine tra le tombe di un simbolico cimitero trasformate in due insoliti letti matrimoniali. Sono coppie comuni, senza nome: il vecchietto e la vecchietta, il comandante e il pompiere. Amanti alla luce del sole i primi, clandestini i secondi. “Amore” è l’appellativo con cui, quasi ossessivamente, la donna si rivolge al marito: un modo che diventa caricaturale ed esemplificativo di un certo gergo degli affetti in cui le parole si logorano fino a perdere il loro significato.
  • dal 25 al 30 ottobre 2016
    Sono Pasolini
    Composizione per coro e voce recitante
    musica di Giovanna Marini su testi di Pier Paolo Pasolini I giovani infelici / La meglio gioventù
    voce recitante e mise en espace Enrico Frattaroli, con il Coro Favorito della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, maestro del coro Patrizia Rotonda
    Tra musica e parole, il viaggio nell’infanzia friulana che Giovanna Marini ha realizzato per omaggiare la figura di Pier Paolo Pasolini esplicita un’esigenza forte di calarsi a fondo nel suo pensiero e nella sua poetica. Delicato e vibrante come un ricordo lontano, aleggia un rarefatto sentore di nostalgia che accarezza il pubblico e lo accompagna lungo i sentieri percorsi dal poeta corsaro. L’interazione tra la voce di Enrico Frattaroli, che legge I giovani infelici, e il Coro Favorito che canta e commentavsempre con le parole di Pasolini, le meravigliose poesie in friulano della Meglio Gioventù, crea un’atmosfera sospesa, magica, che incanta e rapisce.
  • dal 3 al 27 novembre 2016
    Romaeuropa Festival
  • dal 9 al 20 novembre 2016
    28 battiti
    scritto e diretto da Roberto Scarpetti
    con Giuseppe Sartori, video Luca Brinchi e Daniele Spanò
    In un mondo in cui il successo è il valore fondamentale, si racconta il percorso inverso: il rifiuto della fama come unico mezzo per ottenere l’autentica realizzazione della propria indole e la giusta conoscenza di se stessi. Ispirandosi alla figura di Alex Schwazer, atleta italiano medaglia d’oro nella marcia alle Olimpiadi di Pechino nel 2008, Scarpetti racconta la discesa agli inferi di un campione che decide di ricorrere al doping. Al centro della storia non c’è il fatto di cronaca, ma il personaggio: un atleta, un campione che ha vinto le Olimpiadi e ha distrutto la sua vita. La sua verità è molto più complessa di quanto possa apparire. Scava nei suoi sogni, nei suoi bisogni, nell’odio e nell’amore che sente da sempre nei riguardi dello sport che pratica.
  • dal 15 al 27 novembre 2016
    Storie dall’Odissea
    Un racconto teatrale in sei puntate
    di e con Giovanna Bozzolo e Eva Cantarella
    L'Odissea è un prodigio di poesia. Un linguaggio poetico universale. La fantasia omerica illumina poeticamente umano e divino, favola e realtà, tradizioni e ideali, potenza di passioni e tenerezza di affetti: tutta la vita nella sua varietà di aspetti. La parola di Omero basta a disegnare scenari mitici e misteriosi, creando figure indelebili che sono anche tipi, modelli, per non dire prototipi di umanità. Tante le storie, accomunate dalla stessa funzione: tramandare un patrimonio di valori. Giovanna Bozzolo ed Eva Cantarella tornano a raccontarle per nutrire il nostro bisogno di passioni e sentimenti, di bellezza, di conoscenza.
  • dal 2 all'11 dicembre 2016
    MisuraXMisura
    di William Shakespeare
    regia e adattamento Graziano Piazza, con Paolo Graziosi e con Alessandra Fallucchi, Clara Galante, Viola Graziosi, Sergio Mancinelli, Franco Mirabella, Graziano Piazza e con gli interpreti della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma Paride Ciciriello, Arianna Di Stefano, Pietro Masotti, Stefano Scialanga, Jacopo Uccella
    “Qual è quella Misura che si rispecchia in se stessa e ci fa vedere cosa siamo?” La pièce mette al centro la società e soprattutto l’uomo che, attraverso le sue contraddizioni, conosce se stesso. Sessualità, costumi licenziosi e lascivi, desiderio irrefrenabile, quasi infantile di infrangere la legge con il peccato e l'ambiguità della moralità alla fine conducono verso una totale armonia, una giusta “misura” che bilancia l’aspetto tragico e quello comico della vita. La tragicommedia disvela un suo equilibrio, senza dare risposte evidenti, ma ricomponendo nel lieto fine il dualismo delle cose umane.
  • dal 7 all'11 dicembre 2016
    No Hamlet please
    da William Shakespeare
    uno spettacolo di Riccardo Vannuccini
    In che modo il testo dell’Hamlet può diventare un libro segreto, farsi mappa del mondo e misurare le cose del tempo attuale? Il testo si cambia in azione scenica e allora un foglio strappato dal copione diventa la carta d’identità, il permesso di soggiorno, una ricetta medica, l’ultima lettera alla madre, un fuoco nella notte, la tomba sulla sabbia. Hamlet come traccia, segnale di orientamento fra uomo e dio, fra bene e male, terra e mare, vendetta e giustizia, cristiano e musulmano, oriente e occidente, pace e guerra, fra Amleto e Ofelia. Il laboratorio riavvicina i corpi di sei attori con sei rifugiati, sei sopravvissuti, in un progetto di composizione scenica, per farne strumenti di indagine del contemporaneo e di salvezza.
  • dal 13 al 18 dicembre 2016
    We need money!
    uno spettacolo-crowdfunding di Fanny & Alexander
    regia Luigi De Angelis, drammaturgia e costumi Chiara Lagani, con Consuelo Battiston, Marco Cavalcoli, Chiara Lagani
    Uno spettacolo sull’arte e i suoi prezzi. In teatro è convocata un’assemblea di azionisti per discutere di un crowdfunding che permetterà a chi dona di ottenere un guadagno da un’opera teatrale. A presiederla c’è un tale Scrooge, mefistofelico attore principale dello spettacolo. Tra incursioni di ospiti stravaganti, interviste semiserie ad artisti ed estenuanti trattative, si decide per la messa in scena provvisoria di uno spettacolo che avrà per tema lo stesso stravagante crowdfunding. Sensi e controsensi si fanno specchio di un’epoca in cui arte e mercatura, new & old economy, pratiche virtuose e circoli viziosi sono al centro di una carnevalesca riunione che ribadisce il valore dell’arte nella vita umana.
  • dal 12 al 15 gennaio 2017
    Orgia
    di Pier Paolo Pasolini
    regia Licia Lanera, con Licia Lanera, Nina Martorana
    Vittima refrattaria al Potere, alla quale è negato l’uso della parola, la protagonista di Orgia nella messa in scena di Fibre Parallele è chiusa in un mondo a sé, claustrofobico e lontano dal resto delle cose di fuori. Una poltrona nera e due microfoni delimitano la scena. Tre pannelli raffiguranti pitture del seicento chiudono tre simboliche stanze della memoria. Ci sono due mondi, uno fatto di paesaggi sconfinati, inconsapevolezza e armonia. E un altro, quello della camera dei due sposi, fatto di violenza e paura, di piacere e rimorsi. L’uomo e la donna riescono a comunicare tra loro solo attraverso il linguaggio del corpo, il più violento. Da qui nasce un ragionamento su come affronta la propria esistenza chi non riesce in nessun modo ad essere dalla parte del potere.
  • dal 12 al 29 gennaio 2017
    Aminta
    S’ei piace ei lice
    drammaturgia Erika Z. Galli e Martina Ruggeri
    regia Luca Brinchi e Daniele Spanò
    La celebre Aminta di Torquato Tasso, sospesa tra teatro e lirica d’amore, coi i suoi personaggi incastonati in un passato mitico e con uno snodo drammaturgico ricco di stimoli e accadimenti, diventa un progetto articolato attraverso linguaggi diversi. Teatro, arte contemporanea, set design per moda ed eventi musicali si fondono per raccontare il conflitto tra istituzioni civili e leggi della Natura. Il rimpianto dell’Età dell’Oro è il nucleo tematico e visivo dello spettacolo: un luogo e un tempo mitici, nel quale l’uomo ha vissuto libero da vincoli. Un’epoca ideale in cui l’essere umano ha potuto godere dei frutti della Natura e di Amore, animato solo dalla libertà e dall’istinto, in assenza di una legge civile che impedisse comportamenti considerati eccessivi. “Se piace è lecito”.
  • dal 17 al 22 gennaio 2017
    Amuleto
    di Roberto Bolaño
    regia Riccardo Massai, con Maria Paiato
    Auxilio Lacouture è l’unica persona scampata all’irruzione dei reparti antisommossa nell’Università di Lettere e Filosofia di Città del Messico nel 1968. Mentre gli altri vengono fatti sgombrare, lei è ignorata da tutti, rapita dalla sua lettura nel bagno del quarto piano. Auxilio incontra fantasmi e azzarda premonizioni, come una Cassandra condannata al Sapere. Realtà e fantasia si intrecciano nella migliore tradizione latino-americana. L'istrionica Maria Paiato accompagna gli spettatori in un monologo a più voci, in cui l’io narrante della donna uruguaiana dialoga con poeti, artisti, intellettuali, madri in attesa di un ritorno e donne in cerca dell’amore, sullo sfondo di un’America Latina in cui i giovani cercano la rivoluzione. La Storia e le storie si intrecciano per raccontare il difficile rapporto tra potere e cultura, tra realtà e fantasia fino all’epilogo apocalittico, ma segnato dalla speranza.
  • dal 25 gennaio al 5 febbraio 2017
    Strategie fatali
    scritto e diretto da Lino Musella e Paolo Mazzarelli
    con Marco Foschi, Fabio Monti, Paolo Mazzarelli, Lino Musella, Laura Graziosi, Astrid Casali, Giulia Salvarani
    Alcuni dei grandi temi del contemporaneo come il terrore, il porno, i nuovi media e alcuni temi eterni per l'essere umano come il maligno, l'illusione, il fantasma e lo stesso teatro si intrecciano tra loro in questo lavoro. Tre storie ad incastro, con sette attori e sedici personaggi, sono riunite in un'unica indagine. Prendendo spunto dall’omonimo libro del filosofo Jean Baudrillard e dal Teatro di Shakespeare, nasce un intreccio a metà tra la commedia e la tragedia in cui il teatro, ultimo luogo di ricerca metafisica, si incontra con la vita: si rivela non solo metafora, ma diviene allo stesso tempo contenente e contenuto.
  • dal 31 gennaio al 5 febbraio 2017
    Masculu e fiammina
    Dialogo con la madre
    di e con Saverio La Ruina
    Un delicato colloquio tra un figlio e una madre che non c’è più. L’uomo si racconta e confida con serenità la sua omosessualità, la sua esistenza intima. Una rivelazione sentita nei confronti di una donna che aveva intuito tutto, restando sempre in silenzio con amoroso e affettuoso rispetto, raccomandandosi solo con un protettivo “Statti attentu” quando il figlio usciva la sera. Saverio La Ruina mette in scena una tipica confessione del sud, al riparo dagli imbarazzi e dai timori, in cui però si percepisce l’indicibile dispiacere di non aver trovato prima l’occasione di aprirsi con la madre. Ma finalmente con la sensazione d’essere liberi di dire.
  • dal 7 al 12 febbraio 2017
    L’apparenza inganna
    di Thomas Bernhard
    drammaturgia Sandro Lombardi, regia Federico Tiezzi. Con Sandro Lombardi e Massimo Verdastro, scene Gregorio Zurla
    Federico Tiezzi torna a esplorare il testo che gli valse il premio Ubu per la regia. Protagonisti due anziani fratelli, Karl e Robert, con le loro dolorose solitudini, i tormenti e i conti in sospeso di una vita al tramonto che esploderanno a suon di dispetti e grottesche rivendicazioni nella settimana tra Natale e Capodanno. Il fardello di disperazioni che appesantisce entrambi si insinua lungo le pareti ingrigite di due appartamenti demodé, in un allestimento claustrofobico che sfonda la quarta parete ponendo lo spettatore a contatto con gli attori e con ogni fremito di questa messa in scena della fragilità umana. Tra sofferenze, rancori e richieste di aiuto mascherate da aggressioni, fino a raggiungere una sinistra, corrosiva comicità.
  • dal 14 al 19 febbraio 2017
    Rivelazione
    Sette meditazioni intorno a Giorgione
    drammaturgia Laura Curino, Simone Derai
    regia Simone Derai, con Paola Dallan, Marco Menegoni, video Simone Derai, Moreno Callegari
    In scena una biografia del pittore di Castelfranco Veneto, attraverso parole, documenti, versi, immagini delle sue opere e frammenti di una Venezia a cavallo tra XV e XVI secolo, esposti da due narratori di fronte a due schermi. Si susseguono proiezioni di paesaggi, volti, frammenti. Sono i dipinti muti del Giorgione. La lettura scenica riaccende in essi un’insospettata vitalità. Sette opere del pittore danno adito ad altrettante meditazioni o meglio “immedesimazioni”: nella biografia dell’autore, nel suo contesto storico, nei personaggi da lui ritratti, nelle intenzioni espressive dell'artista.
  • dal 21 al 26 febbraio 2017
    La divina Sarah
    da Memoir di Sarah Bernhardt di John Murrell
    adattamento Eric-Emmanuel Schmitt, regia Marco Carniti, con Anna Bonaiuto e Gianluigi Fogacci
    Un atto d’amore per una donna che con la sua arte e le sue stravaganze ha costruito il primo esempio di divismo della storia dello spettacolo al femminile. La pièce indaga l’animo di un'artista anticonformista, che per prima si impose sulla scena mondiale in abiti maschili. Un testo sarcastico in cui il comico si alterna al drammatico per ricreare l’immagine della celebre artista e della sua complessa personalità, svelando l’essenza che si cela dietro la maschera, le ferite che si nascondono dietro l'arte e di cui l'arte si nutre.
  • dal 28 febbraio al 2 marzo 2017 | Ritratto d'artista - Frosini/Timpano
    Acqua di colonia
    testo, regia, interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano
    L’Africa. Un mondo indistinto, lontano. Luogo comune in cui racchiudere pregiudizio e paura prescindendo dalle specificità di ogni nazione. Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia sono solo nomi astratti, e comunque “noi” con “loro” non abbiamo nulla a che spartire. Anche gli africani sono tutti uguali, e lo sono le masse indistinte di profughi, di migranti che ogni mattina incrociamo per strada. Così è stato il colonialismo nostrano: una storia di abusi e prevaricazioni che oggi va solo rimossa, ricacciata sotto il tappeto e dimenticata. Lavata via come un cattivo odore da una bella passata di acqua di colonia.
  • 3 marzo 2017 | Ritratto d'artista - Frosini/Timpano
    Aldo Morto
    testo, regia, interpretazione Daniele Timpano
    In scena le considerazioni di un attore, nato quattro anni prima dell’uccisione del leader della Dc, sugli impatti decisivi che questa tragedia ha prodotto nell’immaginario collettivo della società italiana. Timpano indaga le atmosfere di quei giorni, la sinistra di allora e i protagonisti di una stagione politica e sociale che ormai è storia. Non c’è retorica in questo scavo, non ci sono pietismi: c’è un’esigenza di riascoltare le vibrazioni e gli echi di un’epoca mitizzata, attraversandola e fendendone le coltri nostalgiche con musiche, estratti di dialoghi, considerazioni ironiche e profonde.
  • 4 marzo 2017 | Ritratto d'artista - Frosini/Timpano
    Digerseltz
    testo, regia, interpretazione Elvira Frosini
    Riflessione sull’ossessione del cibarsi, sulla bulimia triturante della società che si ingozza voracemente di lussuosi beni di consumo. In scena il corpo di Elvira Frosini, la sua digestione impossibile di quell’ammasso di frasi fatte, spot pubblicitari e luoghi comuni che sommergono il nostro agire quotidiano. Frosini compie la sua personalissima discesa agli inferi dell’ordinario in bilico tra anoressie e bulimie. E lungo questa discesa, con la bocca perennemente in movimento, riflette sulla condizione dell’attore che si offre al suo pubblico come cibo, compiendo il gesto simbolico di mangiare in mondo.
  • 5 marzo 2017 | Ritratto d'artista - Frosini/Timpano
    Zombitudine
    testo, regia, interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano
    Qualcosa sta arrivando. La minaccia è là fuori, il teatro ultimo riparo in cui rifugiarsi nell’attesa della Loro venuta. Ma Loro chi? Gli zombie, i rivoluzionari, la Morte? Un evento straordinario? Non lo sappiamo. Non lo sa il pubblico, lo ignorano un uomo e una donna assediati sul palco in logorante e beckettiana attesa. Forse sì, davvero stanno arrivando gli zombie. Ma non sono esseri mostruosi e imputriditi dalle tombe. Siamo noi. Automi caracollanti, burattini che si trascinano già morti lungo traiettorie claustrofobiche e obbligate, sui binari in decomposizione di questa società frenetica e insensata.
  • 16 - 19 marzo 2017
    Idiota
    di Jordi Casanovas
    traduzione Francesca Clari in collaborazione con Francesco Fava, con Roberto Rustioni e Rossana Gay, regia Roberto Rustioni
    Cosa siamo disposti a fare quando ci troviamo in difficoltà, soprattutto economiche? Quando ci troviamo in crisi.... Un testo sulla crisi, la crisi economica globale e le nostre crisi personali, i nostri tentativi spesso goffi e comici per riuscire a stare a galla malgrado tutto e tutti. Il protagonista prova a rispondere alle domande di una dottoressa, un test psicologico, dove un uomo ed una donna si affrontano in una stanza, un ufficio che è come un ring. Un preciso meccanismo ironico-amaro, a tinte noir ma leggero, in cui niente è ciò che appare e dove la verità emerge solo alla fine. Forse…
  • dal 21 al 26 marzo 2017
    Ma
    drammaturgia Linda Dalisi, regia Antonio Latella, con Candida Nieri
    Una sorta di processo-interrogatorio alla madre di Pasolini, che appare seduta con i piedi incagliati in due gigantesche scarpe che ne fiaccano i movimenti. Sola in scena, grida tutto il suo dolore e le inadeguatezze di famiglia, mettendo a nudo l’intimità di una morte violenta e insabbiata. Lei, che donò l’uso della parola al figlio e che ora vorrebbe disperatamente sottrarglielo. Lei, paradigma universale di tutte le madri costrette a seppellire i figli vittime della violenza del mondo. Una madre che le parole le conservava in un cassetto, mentre il figlio ne faceva arma di battaglia. Che madre può essere la madre di un profeta?
  • dal 28 marzo al 9 aprile 2017
    Lear di Edward Bond
    regia Lisa Ferlazzo Natoli
    con Elio De Capitani, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Alice Palazzi, Pilar Perez Aspa, Diego Sepe, Francesco Villano
    Un nuovo allestimento dello spettacolo, con Elio De Capitani protagonista. La questione affrontata è quella tutta contemporanea dei confini e delle ferite su cui si sono edificate le controverse democrazie d’Occidente. Tutto gira intorno a un muro, a uno stato di pericolo. Si parla di violenza in tutte le sue forme, quelle private e quelle più sapientemente democratiche, di società che manipolano il concetto di violenza fino a farlo diventare accettabile. La scena somiglia a un edificio in costruzione o alle rovine di un palazzo. Intorno insetti che ronzano, sgocciolio d’acqua, rumori della costruzione del muro. E nel centro le sanguinose violenze destinate a essere reiterate.
  • dal 19 al 23 aprile 2017
    Un quaderno per l’inverno
    di Armando Pirozzi
    uno spettacolo di Massimiliano Civica, con Alberto Astorri, Luca Zacchini
    La scrittura non come atto fine a se stesso, ma come forza capace di produrre effetti concreti nella realtà e nei sentimenti. Il tema portante è la possibilità di cambiare il corso degli eventi attraverso lo scrivere. Due i personaggi in scena: un professore di letteratura, appena rientrato in casa, e un ladro che lo attende armato di coltello, alla disperata ricerca di qualcosa. Ne scaturisce un dialogo fitto in cui il confronto tra i due sarà fonte di nuovi, imprevedibili, approdi emotivi. Anni dopo i due si ritrovano, ancora segnati da quell’incontro, forse finalmente capaci di maggiori comprensioni. In ogni caso, profondamente diversi.
  • dal 26 al 30 aprile 2017
    Il divorzio
    di Vittorio Alfieri
    regia Beppe Navello, con Stefano Moretti, Marcella Favilla, Daria-Pascal Attolini, Riccardo De Leo, Alessandro Meringolo, Riccardo Ripani, Diego Casalis, Luca Terracciano, Fabrizio Martorelli, Vincenzo Paterna, Roberto Carruba, Alberto Onofrietti
    Una storia ricca di colpi di scena, su un matrimonio che assomiglia subito ad un divorzio e più in generale sul malcostume italiano del Settecento, che si rivela quanto mai attuale. Un ragazzo di buona famiglia si innamora di una ragazza di famiglia altrettanto buona, ma di costumi più disinvolti: il fidanzamento va a monte e, per non provocare scandalo, la madre di lei trova alla figlia un marito di comodo, vecchio e ricco, disposto a chiudere un occhio. Lo sdegno sarcastico dell'ultima commedia di Alfieri, riproposto con la forza di un lessico esemplare, travestendo i suoi personaggi con i caratteri eterni della mediocrità patria, ci fa capire che qualcosa di imperituro è all’origine della nostra secolare decadenza.
  • dal 3 al 14 maggio 2017 | Ritratto d'artista - Lucia Calamaro
    La Vita Ferma
    Sguardi sul dolore del ricordo, dramma di pensiero in tre atti scritto e diretto da Lucia Calamaro
    con Riccardo Goretti, Alice Redini, Simona Senzacqua
    Uno spazio mentale dove si inscena uno squarcio di vita di tre vivi qualunque - padre, madre, figlia - attraverso l’incidente e la perdita. Una riflessione sul problema del dolore-ricordo, sullo strappo irriducibile tra i vivi e i morti. Un dramma di pensiero in tre atti che accoglie, sviluppa e inquadra il problema della complessa e sempre piuttosto colpevolizzante gestione interiore dei defunti. Uno spettacolo toccante non sulla morte, ma sul ricordo di chi non c’è più, profondamente reinventato da chi invece vive.
  • dal 16 al 18 maggio 2017 | Ritratto d'artista - Lucia Calamaro
    L’origine del mondo
    Ritratto di un interno
    scritto e diretto da Lucia Calamaro
    con Daria Deflorian, Federica Santoro, Daniela Piperno
    Vincitore di tre premi Ubu, lo spettacolo porta in un mondo fatto di elucubrazioni e quotidiano: in scena una famiglia che ha l’abitudine di scandagliare il reale mentre mangia, chiacchiera, si veste. In una dimensione domestica, in cui si ritrovano una madre e una figlia, arrivano altri personaggi della costellazione familiare, interviene costantemente la figura di uno psicanalista e gli elettrodomestici sono simili a monumentali divinità. Un universo interiore rovistato e malmesso, re-inventato attraverso il suo racconto in una lingua teatrale e avvolgente.
  • dal 19 al 21 maggio 2017 | Ritratto d'artista - Lucia Calamaro
    Tumore
    Uno spettacolo desolato
    scritto e diretto da Lucia Calamaro
    con Benedetta Cesqui, Monika Mariotti
    Uno spettacolo desolato eppure ricco di humour. L’itinerario di un malato terminale attraverso le cure e la degenza presso un ospedale X, un posto strano in cui vivono la Madre della Paziente e la Dottoressa. In questa culla di nature ibride ingrossa e cresce il vuoto. È un non-luogo, non assomiglia a niente e alimenta con parole buie il mistero e la paura. Ci si affida a miracoli, preghiere e poi a un’ultima operazione impossibile. La pièce è un rito vitalistico, un percorso interiore in cui il tragico si trasforma in qualcosa che lo è sempre di meno, pervaso di una forte ironia che nasce dalla privazione.
  • dal 24 al 28 maggio 2017
    Porpora
    Rito sonoro per cielo e terra
    cura dell’allestimento e luci Cesare Ronconi, testi scritti e recitati da Mariangela Gualtieri, musiche composte ed eseguite dal vivo da Stefano Battaglia
    Lo spettacolo nasce dall’urgenza di cantare i colori: fin dall’antichità il porpora è stato considerato il colore più vibrante. Partendo dalla melodia del pianista e compositore Stefano Battaglia, il Teatro Valdoca di Mariangela Gualtieri e Cesare Ronconi carica i versi di una nuova vita sonora, facendo sì che la scia di silenzio che la poesia porta con sé si apra ad una scrittura acustica. Uno spettacolo in cui si resta sospesi in bilico sul filo di quelle acrobazie dell’udire che portano dentro il mondo fino al fondo, fino all’orlo, dove il tempo e lo spazio si annullano e lasciano per un istante intuire ciò a cui poesia, musica e silenzio conducono.
  • 6 giugno 2017
    Vento da Sud-Est
    di Angelo Campolo e Simone Corso, regia Angelo Campolo
    Un ospite inaspettato bussa alla porta della casa di una famiglia borghese. Il suo arrivo sconvolge completamente il nucleo familiare. Traendo spunto da Teorema di Pier Paolo Pasolini, il progetto teatrale, con un cast formato da attori italiani e giovani migranti, trasforma l’aitante e affascinante ospite pasoliniano in uno straniero, che arriva spinto da un vento proveniente da Sud-Est, fuggito dalla guerra, attraversando il mare aperto a rischio della vita. E chiede di essere accolto. Il romanzo di Pasolini diventa occasione per raccontare e discutere di un tema centrale: quello dell’immigrazione.

RIDUZIONI INFORMAGIOVANI ROMA >>>
I giovani fino a 35 anni di età possono ritirare presso il Centro Servizi per i Giovani il coupon valido per ottenere riduzioni per la stagione 2016/17:

  • Abbonamento - Il teatro fa grande: under 18 card - 5 spettacoli a scelta al Teatro Argentina (platea laterale, palchi platea, I, II ordine) o al Teatro India (posto unico): 50 euro;
  • Biglietti ridotti - per tutti gli utenti Informagiovani Roma e i loro accompagnatori: posto unico 14,00 euro.

Maggiori informazioni e promozioni sul sito Teatrodiroma.net.

Ultimo aggiornamento 23/02/2017