Appuntamenti e iniziative

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Dal 26 Settembre 2018 al 13 Giugno 2019

Teatro India - Stagione 2018/19

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman - ROMA (RM)

Fabbrica multidisciplinare di creatività e aggregazione: questa l'identità del teatro, aperto alle sperimentazioni e al territorio. Riduzioni con Informagiovani Roma

Il Teatro di Roma - Teatro Nazionale fa della pluralità di visioni il suo segno distintivo, per sviluppare la nuova identità “allargata” di Teatro Pubblico Plurale, un modello diffuso sul territorio che comprende, oltre all’Teatro Argentina e al Tetro India, anche il Teatro Torlonia e i Teatri in Comune (Lido, Quarticciolo, Tor Bella Monaca, Corsini, Globe). Lo sviluppo del Teatro India, in particolare, passa dalla ridefinizione dello spazio e dunque della sua vocazione a essere polo di aggregazione artistico e sociale: una Factory Polidisciplinare della Creazione Contemporanea in cui accogliere, produrre e sperimentare formati innovativi, per farne uno spazio di “incubazione” e propulsore di creatività, aperto tutti i giorni e abitato da artisti e spettatori, luogo di confronto e lavoro comune.
Molte le novità della Stagione teatrale 2018/19. Due i progetti in condivisione: Mario Martone, che dirige una nuova versione del suo Tango Glaciale del 1982, e Quando non so cosa fare cosa faccio? l’azione performativa di Deflorian/Tagliarini, un percorso di suggestioni che si interseca con il fluire della vita di quartiere. Punteggia il programma Grandi Pianure, vetrina sulla coreografia contemporanea, a cura di Michele Di Stefano. In cartellone anche il racconto urgente, profondo, attuale di Davide Enia, che da un viaggio nella Lampedusa degli sbarchi ha tratto un romanzo prima e uno spettacolo oggi: L’abisso. Ritornano poi tre produzioni di successo: dEVERSIVO, scritto, diretto e interpretato da Eleonora Danco; Settimo cielo, della drammaturga inglese Caryl Churchill; Reparto Amleto, il classico shakespeariano attualizzato da Lorenzo Collalti in un divertente ingranaggio teatrale.
Infine, il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli, i cui spettacoli nascono da un lungo lavoro di formazione con ragazzi con e senza disabilità, sotto la direzione di Roberto Gandini. Ma molte di più sono le proposte del Teatro, tutte da scoprire.

Prossimi spettacoli al Teatro India:

  • 9 - 28 ottobre 2018
    L’abisso
    uno spettacolo di e con Davide Enia, tratto da Appunti per un naufragio (Sellerio editore), musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri
    L’abisso è il racconto di uno sbarco. “Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa. A guadagnare la terra erano in tantissimi, ragazzini e bambine per lo più. Stravolti, stanchissimi, confusi, erano 523 persone sottratte alla morte in mare aperto. Con me c’era mio padre quel giorno. Assistemmo assieme a qualcosa di smisurato. - racconta Davide Enia - Da quel giorno ho iniziato ad ascoltare i testimoni diretti di ciò che succede nella frontiera: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, gli operatori medici e i lampedusani, i volontari e le persone sbarcate sull’isola.” La messa in scena fonde diversi linguaggi teatrali, i canti dei pescatori, melodie che diventano preghiere cariche di rabbia.
  • 23 - 28 ottobre 2018
    Il giuoco delle parti
    di Luigi Pirandello
    regia Alessio Bergamo, con Sandro Pivotti, Arianna Pozzoli, Giacomo Veronesi, Matteo Vitanza
    Lo spettacolo cerca di attuare il gioco che Pirandello propone. Non solo quello dei personaggi con le parti, ma anche quello degli attori coi personaggi e con le loro parti. “Se i personaggi lo fanno e lo rifanno identico e con la stessa immutata vitalità ogni volta che si apre il libro, per noi è diverso - dichiara Alessio Bergamo - Non possiamo essere identici ogni sera, essere identicamente sensibili e vitali agli stessi punti, alle stesse interazioni, alle stesse parole. Ogni sera. Non possiamo e troviamo sbagliato provarci. Abbiamo quindi deciso di assumere come punto di forza il dato della nostra mutevolezza”.
  • 30 ottobre - 11 novembre 2018
    La scortecata
    liberamente tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile
    testo e regia Emma Dante, con Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola
    La scortecata, una delle fiabe della raccolta di Basile, narra la storia di un re che si innamora della voce di una vecchia, che vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Emma Dante riscrive la fiaba affidando a due uomini il ruolo dei personaggi femminili. Le vecchie inscenano la favola e alla fine la più giovane chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova. Il dialetto napoletano, con espressioni gergali, proverbi e invettive, tra lazzi da commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani stigmatizza “il maledetto vizio delle femmine di apparire belle” che le porta a rovinosi eccessi.
  • 9 - 12 novembre 2018
    Gli sposi
    testo David Lescot
    traduzione Attilio Scarpellini, regia e interpretazione e riduzione Elvira Frosini e Daniele Timpano
    Gli sposi - romanian tragedy è la storia di Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu, che hanno governato la Romania per oltre vent'anni. Il più sinistro tra i tiranni dei paesi del blocco comunista e sua moglie, dittatori capricciosi e sanguinari, come moderni Macbeth e Lady Macbeth dei Balcani hanno seminato la paura nel popolo rumeno per poi finire sommariamente giustiziati davanti alle telecamere, il 25 dicembre 1989. Persone molto ordinarie, nella Romania del XX secolo, se non per il fatto di essere un po’ meno dotati della media. Creature senza smalto in un mondo senza orizzonte.
  • 13 - 15 novembre 2018 - Romaeuropa Festival
    Nudità
    Mimmo Cuticchio - Virgilio Sieni
    Nasce dall’incontro tra due maestri della creazione performativa internazionale Nudità; un dialogo tra l’arte della danza, incarnata da Virgilio Sieni, e quella dell’Opera dei Pupi rappresentata da Mimmo Cuticchio. Un dialogo che si svolge nel corpo e sul corpo: quello inanimato della marionetta e quello in movimento del danzatore. Un umanissimo incontro per realizzare una relazione fisica ed emotiva, attraverso il riprendere, l’uno dall’altro, gesti e posture. Ma chi guida lo spettacolo? Il cuntista e puparo della tradizione siciliana o il danzatore e coreografo? Nel finale tutto appare trasfigurato: il corpo, la voce, il suono, l’essere umano.
  • Trilogia Danco - dEVERSIVO, Nessuno ci guarda / Donna n°4 - dal 27 novembre al 9 dicembre
    Tre diverse figure femminili. Tre corpi di donne in lotta. Una trilogia potente, che ripercorre un ventennio del lavoro di Eleonora Danco. Tre atti unici, tre passaggi universali del vivere, il lavoro, l’infanzia, il cibo. Tre temi che riguardano intere generazioni. Attraverso un linguaggio poetico, in cui ritrovarsi.
    27 novembre - 2 dicembre 2018 - dEVERSIVO
    scritto, diretto e interpretato da Eleonora Danco
    Autrice dalla scrittura ironica e disturbante, spesso colorata di un romanesco quasi pasoliniano, Eleonora Danco torna a svelare l’inconscio di un personaggio ai bordi della vita: una performer indipendente e la sua lotta per la conquista del palcoscenico. Un conflitto sofferto, ribelle e scanzonato, in una realtà brutale. Persone e luoghi si accavallano nella testa della protagonista, lanciandola su e giù per la scena così come nella vita. Dalle periferie al centro storico di Roma, il personaggio combatte per il desiderio di mettere in scena le sue visioni, che rimbalzano dal foglio alla strada e dalla strada al palcoscenico.
  • 1 - 2 dicembre 2018
    Dallae’s Story
    regia Hyunsan Jo, con Yanghee Kim, Sunghyun Hwang, Seokwon Choi, Hyunsan Jo, Jiyun Ru, musica Jaihwan Chung, direttore artistico Jiyun Ru
    Il mondo visto dagli occhi di una bambina. Le stagioni modellano il tempo e la sua storia: in primavera la ragazza ammira i fiori, in estate va a pescare con suo padre, in autunno insegue libellule o raccoglie frutta con i suoi genitori e in inverno costruisce un pupazzo di neve. Quando suo padre si avvia inaspettatamente alla guerra, i suoi giorni felici e spensierati finiscono. Nella solitudine, la piccola inizia una vita di fantasia.... Cosa porteranno i suoi sogni? Uno spettacolo coreano senza parole, composto da scene raffinate interpretate da burattini e attori.
  • Trilogia Danco - dEVERSIVO, Nessuno ci guarda / Donna n°4
    4 - 9 dicembre 2018 - Nessuno ci guarda / Donna N° 4 - Due atti unici:
    Nessuno ci guarda
    scritto diretto ed interpretato da Eleonora Danco
    Ispirato alla pittura di Jackson Pollock, è il suo secondo spettacolo, scritto nel 2000. Usare il corpo come fosse colore. Una donna si sveglia da un incubo, non riesce ad uscire di casa, rimane sospesa tra la vita adulta e la vita del ricordo, l’infanzia: diventa suo padre, sua madre, lei bambina, lei adolescente. Un cortocircuito tra memoria e realtà. Uno slancio verso la vita e l’impulso a distruggerla. Testo ispiratore del film N-CAPACE.
    Donna N° 4
    scritto diretto ed interpretato da Eleonora Danco
    Scritto nel 2011, ispirato all’opera di Francis Bacon, la guerra al cibo, alla società, a se stessi. Donna N4 vive nella penombra contorcendosi su una penombra. Il flusso di un personaggio ossessivo, che attraverso il cibo vuole cancellare la memoria dal suo corpo. Annientare i ricordi. Il cibo diventa anche uno scontro con l’esterno, la realtà urbanistica: nelle librerie, nei musei, sotto la metro, ovunque tu sappia che, se vuoi, puoi mangiare.
  • 27 dicembre 2018 - 5 gennaio 2019
    Studio da Le baccanti
    di Euripide
    regia Emma Dante, con Irene Ciani, Gabriele Cicirello, Renato Civello, Jessica Cortini, Francesco Cotroneo, Eugenia Faustini, Angelo Galdi, Alice Generali, Paolo Marconi, Eugenio Mastrandrea, Elisa Novembrini, Michele Ragno, Riccardo Ricobello
    Emma Dante ha guidato gli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico in uno studio su Le Baccanti di Euripide. Da quel laboratorio nasce lo spettacolo che conserva e approfondisce il carattere di ricerca sul campo. La regista affronta la tragedia con coraggio per condurre i giovani attori alla comprensione di un testo terribile incarnandolo nei loro corpi e voci. “Abbiamo cercato di esplorare attraverso il corpo l’ebbrezza e l’euforia che le baccanti ci trasmettevano - annota Emma Dante - È un’opera straordinaria da cui attinge gran parte della nostra cultura”.
  • 9 - 13 gennaio 2019
    Petrolio
    scritto, diretto e interpretato Ulderico Pesce
    In scena la storia del giacimento più grande dell’Europa continentale, in Basilicata. Ulderico Pesce racconta del petrolio lucano partendo da un personaggio, Giovanni, che lavora alla sicurezza dei serbatoi del Centro Olio di Viggiano e vive con moglie e figlia di fronte all’impianto ENI. Giovanni scopre una grossa falla dalla quale fuoriesce petrolio che si disperde sotto terra e in un bacino idrico, ma serba il segreto per timore di perdere il lavoro e delle reazioni dei compagni. Cosa sceglierà, lavoro o salute? Mentre la sua terra fa i conti con un alto indice di mortalità tumorale e con danni ambientali irreversibili.
  • 15 - 20 gennaio 2019
    Quasi una vita - Scene dal Chissàdove
    drammaturgia Stefano Geraci, Roberto Bacci, regia, scene e costumi Roberto Bacci
    con Giovanna Daddi, Dario Marconcini, Elisa Cuppini, Silvia Pasello, Francesco Puleo, Tazio Torrini
    Un “congedo” che si compie dopo aver attraversato due vite. Le scene compongono gesti e parole dispersi in una storia d’amore, nel presentarsi della vecchiaia, nell’incerto confine che separa la malattia dalla salute, in abitudini e memorie. Ciò che resta di noi è ciò che gli altri ricordano. Attraversata l’ultima porta, ci attende un incerto viaggio nel Chissàdove. Un moderno biopic che ripercorre sessant’anni di vita e teatro, prendendo spunto dai ricordi di Giovanna Daddi e Dario Marconcini, marito e moglie, un’esistenza insieme dedicata a una passione vera: il teatro che attraversano per giungere “chissàdove”.
  • 25 - 27 gennaio 2019
    Peter Pan guarda sotto le gonne
    Trilogia sull'identità - Capitolo I - Nuove Storie
    ideazione testo e regia Liv Ferracchiati, drammaturgia Greta Cappelletti e Liv Ferracchiati, con Linda Caridi, Luciano Ariel Lanza, Chiara Leoncini, Alice Raffaelli e le voci di Ferdinando Bruni e Mariangela Granelli
    L’infanzia di un undicenne degli anni ’90, nato in un corpo femminile, per osservare il transgenderismo tra spontaneità e tenerezza. In scena la difficoltà di affrontare una transizione, anche solo mentale, che porta via ogni certezza. Proprio come accade a Peter Pan, che ha paura poiché non capisce cosa gli stia succedendo. In suo aiuto giunge Tinker Bell, che lo spinge verso la sua intima natura. Wendy, una ragazzina dotata di spavalda femminilità, è un acceleratore di consapevolezza, mentre l’Ombra, interpretata da un danzatore, rappresenta la natura e forse il futuro di Peter.
  • 29 - 31 gennaio 2019
    Stabat Mater
    Trilogia sull'identità - Capitolo II
    ideazione testo e regia Liv Ferracchiati, con Chiara Leoncini, Alice Raffaelli, Linda Caridi e la partecipazione video di Laura Marinoni, dramaturg di scena Greta Cappelletti
    La vita di Andrea, scrittore trentenne, è colta nella sua ordinarietà, nonostante lui stia attraversando una situazione straordinaria: vivere al maschile con sembianze femminili. Si intrecciano tematiche come l’emancipazione dalla madre e le difficoltà nel diventare adulti, scardinando un sistema di certezze spesso consolidate. Pause, relazioni, ritmi martellanti o blandi si alternano a monologhi in metrica, che rivelano gli stati d’animo più intimi del giovane. Così, quando si innamora della sua Analista, Andrea si scaglia contro l’anello che lei portato al dito, emblema delle convenzioni sociali.
  • 1 - 3 febbraio 2019
    Un Eschimese in Amazzonia
    Trilogia sull'identità - Capitolo III
    ideazione e regia Liv Ferracchiati, scrittura scenica di e con Greta Cappelletti, Laura Dondi, con Liv Ferracchiati, Giacomo Marettelli Priorelli, Alice Raffaelli
    A confronto la persona transgender (l’Eschimese) e la società (il Coro). L’incapacità della società di andare oltre il modello binario di sesso/genere, omosessuale/eterosessuale, maschio/femmina compromette un percorso di vita che potrebbe essere dei più sereni. La società segue le sue vie precise e strutturate, mentre l’Eschimese improvvisa poiché la sua presenza non è contemplata. Un lavoro costruito sul nonsense tipico della illogicità internettiana, con una lingua ritmata, veloce, superficiale espressione della società odierna. Un linguaggio basato sull’improvvisazione, metafora dell’esistenza dell’Eschimese e, in fondo, di tutti.
  • 6 - 10 febbraio 2019
    Gli onesti della banda
    liberamente tratto dalla sceneggiatura de La Banda degli Onesti di Age e Scarpelli
    riscrittura di Diego De Silva e Giuseppe Miale Di Mauro, regia Giuseppe Miale Di Mauro, con Ivan Castiglione, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino, Irene Grasso, Adriano Pantaleo, Luana Pantaleo con la partecipazione di Ernesto Mahieux e con i ragazzi del laboratorio #Giovani’ONest
    Uno spettacolo che parla di legalità sullo sfondo della periferia partenopea. Una commedia brillante, con un profondo spessore, un’indagine sociale che parte da uno dei testi più celebri della tradizione, attualizzandolo e facendosi portavoce dei problemi del moderno precariato, mettendo in evidenza come anche i più onesti possano ritrovarsi coinvolti in dinamiche poco legali. I personaggi si trovano a fare i conti con i propri errori e a doversi liberare dalla morsa della disonestà, affrontando le conseguenze delle loro scelte scorrette.
  • 7 - 10 febbraio 2019
    Racconto d’inverno
    di William Shakespeare
    adattamento Andrea Baracco, Maria Teresa Berardelli, regia Andrea Baracco, con Mariasofia Alleva, Luisa Borini, Edoardo Chiabolotti, Jacopo Costantini, Carlo Dalla Costa, Giorgia Filippucci, Silvio Impegnoso, Daphne Morelli, Ludovico Röhl, Adriano Baracco (voce registrata)
    Una favola nera, raccontata da un ragazzino, il principe Mamillio, che ha per protagonisti due re, una regina, un vasto gruppo di nobili, un orso affamato, un furfante, una principessa che crede di essere una contadina, un principe che vorrebbe essere un pastore, una dama di compagnia al posto di un re, una statua di marmo che prende vita. In un’atmosfera dominata da balli pastorali e feroci processi a corte, morti improvvise e resurrezioni, mari in tempesta e cieli cristallini, gelosie e ravvedimenti, un testo potente che non si esaurisce in una forma definitiva, ma obbliga a lasciarsi sedurre dalla magia del gioco.
  • 12 - 17 febbraio 2019
    12 baci sulla bocca
    di Mario Gelardi
    regia Giuseppe Miale di Mauro, con Francesco Di Leva, Stefano Meglio, Andrea Vellotti
    Napoli anni ’70: il racconto dell’incontro-scontro tra Emilio, un lavapiatti omosessuale dal linguaggio schietto, e Massimo, fratello “ripulito” del proprietario di un ristorante. Emilio riesce a far emergere la sopita omosessualità di Massimo. In un ambiente dominato dall’ostilità nei confronti di ogni diversità questo rappresenta forse l’unico sentimento sincero. 12 mesi che iniziano con la strage di Piazza della Loggia e terminano con la morte di Pier Paolo Pasolini. Una vicenda che parte da una periferia dove il tempo sembra essersi fermato, nella quale ancora sopravvivono leggi sociali antiche.
  • 14 - 17 febbraio 2019
    Il giardino dei ciliegi
    Trent’anni di felicità in comodato d’uso
    ideazione e drammaturgia Kepler-452, regia Nicola Borghesi, con Annalisa e Giuliano Bianchi, Paola Aiello, Nicola Borghesi, Lodovico Guenzi
    Dall’incontro dei componenti Kepler-452 con due personaggi realmente esistenti, Giuliano e Annalisa Bianchi - i moderni Ljuba e Gaev - un’originale rilettura del celebre dramma di Čhecov, sulla scomparsa di un luogo magico animato dalle vite di chi lo abita. Giuliano e Annalisa per trent’anni hanno vissuto in una casa colonica in comodato d’uso. Nel 2015, ricevono un avviso di sfratto per l’apertura nelle vicinanze di FICO-Fabbrica Italiana Contadina. Il patrimonio di animali, relazioni, magia del loro contemporaneo “giardino dei ciliegi” nell’arco di una mattinata cessa per sempre di esistere.
  • 19 - 24 febbraio 2019
    Immacolata Concezione
    drammaturgia e regia Joele Anastasi, da un’idea di Federica Carruba Toscano, con Federica Carruba Toscano, Alessandro Lui, Enrico Sortino, Joele Anastasi, Ivano Picciallo
    In un microcosmo siciliano dominato dall’omertà e dalla violenza, Concetta, timida e innocente, è venduta dal padre alla tenutaria di un bordello del paese. Presto diviene la più ricercata, grazie alla sua fama di nuova arrivata. Eppure la ragazza è vergine, nessuno in quella stanza l’ha mai sfiorata, poiché ha il dono di “sentire” l’anima dei suoi clienti, facendo esprimere la loro fragilità nascosta. Crede che fare l’amore significhi giocare a un due tre stella o offrire il petto alle lacrime del “signorotto”. Una figura emblematica, la sua, sacra come un’antica vestale, come l’immaginetta da venerare, su cui piangere, pregare e ridere.
  • 21 - 24 febbraio 2019
    Sempre domenica
    drammaturgia Collettivo Controcanto, ideazione e regia Clara Sancricca, con Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero
    Un testo a sei voci sul tema dell’occupazione, una trama intessuta di vite, moti e vuoti dell’animo, che riflette sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente consuma. Squarci di esistenze, vite affaccendate negli affanni giornalieri, che si arrovellano, a tratti si ribellano e poi si arrendono, ad indicare come il lavoro sia da sempre la melodia più forte, ineluttabile. Un coro di anime, una sinfonia di destini, per il nostro stare frementi - eppure inchiodati - nell’immobilità di una condizione che da secoli riteniamo essere non tanto la migliore quanto l’unica possibile.
  • 26 - 28 febbraio 2019
    Luciano
    ideazione e regia Danio Manfredini
    con Ivano Bruner, Cristian Conti, Vincenzo Del Prete, Darioush Forooghi, Danio Manfredini, Giuseppe Semeraro. La visione dello spettacolo è consigliata ad un pubblico adulto
    Il racconto del delirio di un folle espresso tramite stati d’animo, suoni, visioni, voci lontane e presenze che infrangono il silenzio e la solitudine. Gli scenari del teatro della mente, con presenze immaginarie, visioni e fantasmi, si riversano sul palcoscenico affrontando i temi dell’omosessualità, della pazzia, dell’emarginazione, in un gioco teatrale che rivela una realtà cruda e crudele, di dolore e sofferenza. Un lavoro che attinge dalla realtà e si affida alla figura di Luciano, un uomo di oggi colto in una solitudine invasa di presenze.
  • 1 - 3 marzo 2019
    Al presente
    di e con Danio Manfredini
    Protagonista la mente, la sua dimensione indefinita, oscura e inafferrabile. In scena un uomo e il suo doppio: una parte è immobile, assorta, riflessiva, un’altra è inquieta come i fantasmi che popolano la sua anima. Un flusso ininterrotto di ricordi e associazioni lo conducono in luoghi e tempi lontani della sua vita, ma anche tra pensieri interiori che non gli danno tregua. Inquietudini che emergono dalla memoria, dalle persone care, da un tempo remoto, eppure sempre presente, che si va ad intersecare con il mondo contemporaneo, alla ricerca di un possibile equilibrio.
  • 6 - 10 marzo 2019
    Il cielo non è un fondale
    di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini
    con Francesco Alberici, Daria Deflorian, Monica Demuru, Antonio Tagliarini, testo su Jack London Attilio Scarpellini, musiche Lucio Dalla, Mina, Georg Friedrich Händel, Lucio Battisti, la canzone La domenica è di Giovanni Truppi
    Antonio racconta di aver sognato Daria nei panni di una barbona e, pur avendola riconosciuta, di essere passato oltre; quel gesto innesca una ritmica di incontri e di misconoscimenti, di cadute e di incidenti, di parole e di canzoni, scandita da due sentimenti contraddittori: la paura di essere noi stessi l’altro, l’escluso, e il desiderio di metterci, per una volta, al suo posto. In una metropoli di tutti e di nessuno appaiono e scompaiono le figure di Alom, il venditore di rose un tempo era un generale, di Mohamed l’aiuto-cuoco pakistano, della vera barbona incrociata nel giardino del sogno e che assomiglia a Daria. E poco importa se siano ricordi di autentici incontri o fantasmi.
  • 12 - 17 marzo 2019
    Gioie e dolori nella vita delle giraffe
    di Tiago Rodrigues
    traduzione Vincenzo Arsillo, con Carolina Cangini, Martin Chishimba, Dany Greggio, Jacopo Trebbi
    È la storia di una bambina, orfana di madre e figlia di uno scrittore, con problemi economici, che vaga per Lisbona in cerca del Primo Ministro del Portogallo affinché le consenta di soddisfare un suo capriccio e poi lo minaccia di morte. Una fiaba contemporanea, con elementi di post-drammaticità, che potrebbe somigliare a un film d’animazione di ultima generazione o al Mago di Oz. Un itinerario tra le strade di Lisbona o di una qualsiasi città, di una qualsiasi periferia, che genera una riflessione sul tema delle regole e della sopravvivenza, in una società di singoli che pretende l’esistenza di norme solo per garantire la libertà individuale.
  • 19 - 31 marzo 2019
    Settimo cielo
    di Caryl Churchill
    traduzione Riccardo Duranti, regia Giorgina Pi, con Marco Cavalcoli, Sylvia De Fanti, Tania Garribba, Aurora Peres, Alessandro Riceci, Marco Spiga
    Capolavoro del 1979, il testo è un viaggio tra le politiche del sesso vissuto da un gruppo familiare, prima nell’Africa coloniale di fine Ottocento, poi nella Londra swinging della rivoluzione sessuale. La commedia mette in scena l’impeto del movimento delle donne e degli omosessuali in Inghilterra e la ricerca di nuove forme che sostituiscano l’immagine stereotipa della coppia e della famiglia. I personaggi vivono un tentativo di ridefinizione delle proprie identità, provano a superare i ruoli che gli sono stati assegnati, in un continuo parallelo tra oppressione coloniale e sessuale.
  • dal 25 al 30 marzo 2019
    Dieci storie proprio così - terzo atto
  • 5 - 14 aprile 2019
    Tango Glaciale Reloaded (1982 → 2018 )
    progetto, scene e regia Mario Martone
    riallestimento a cura di Raffaele Di Florio e Anna Redi, elaborazioni videografiche Alessandro Papa, con Jozef Gjura, Giulia Odetto, Filippo Porro, interventi pittorici / design Lino Fiorito, ambientazioni grafiche / cartoons Daniele Bigliardo, parti cinematografiche / aiuto-regia Angelo Curti, Pasquale Mari, elaborazione della colonna sonora Daghi Rondanini, costumi Ernesto Esposito
    Nel 1982 a Napoli debuttava Tango Glaciale, con la regia di Mario Martone. In scena Andrea Renzi, Tomas Arana e Licia Maglietta, esponenti di Falso Movimento, il collettivo che in quegli anni cambiava la storia del teatro in Italia. Il lavoro racconta l'attraversamento di una casa da parte dei suoi tre abitanti, dal salotto alla cucina, dal tetto al giardino, dalla piscina al bagno: un'avventura domestica che si trasforma continuamente proiettandosi nel tempo e nello spazio. Grazie a un sistema di architetture di luce, lo spettacolo si svolge in dodici ambienti diversi. In questa griglia spaziale velocissima si svolge il lavoro degli attori.
  • 3 - 13 giugno 2019
    Quando non so cosa fare cosa faccio?
    azione performativa di e con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini e con Monica Demuru e Francesco Alberici, collaborazione artistica Valerio Sirna
    Camminare senza meta lungo in quartiere di Roma ascoltando un flusso ininterrotto di pensieri. Questa l’azione performativa di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini che accompagneranno un gruppo di spettatori dal Teatro India lungo viale Marconi. Gli spettatori, guidati da Antonio Tagliarini, seguono Daria Deflorian, tra racconto autobiografico e restituzione di una figura, quella di Adriana: la protagonista del film Io la conoscevo bene di Antonio Pietrangeli (1965), interpretato da Stefania Sandrelli, lascia il paese per raggiungere Roma e va ad abitare nel quartiere Marconi con l’aspirazione di farsi strada nel mondo.

RIDUZIONI INFORMAGIOVANI ROMA >>>
I giovani fino a 35 anni di età possono ritirare gratuitamente presso il Centro Servizi per i Giovani, esibendo un documento di identità, il coupon valido per ottenere le seguenti riduzioni per la stagione 2018/19:

  • Abbonamento: Il teatro fa grande: under 18 card - 5 spettacoli a scelta al Teatro Argentina (platea laterale, palchi platea, I, II ordine) o al Teatro India (posto unico): 50 euro;
  • Biglietti ridotti Teatro India: per tutti gli utenti Informagiovani Roma e i loro accompagnatori: posto unico 14 euro.

La Stagione del Teatro India è in continua evoluzione. Si consiglia di verificare l'inserimento di nuovi spettacoli sul sito Teatrodiroma.net.
Per la Stagione 2018/19 del Teatro Argentina, del Teatro Torlonia, del Teatro del Lido, per Grandi Pianure e Romaeuropa Festival riduzioni dedicate con Informagiovani Roma.

Ultimo aggiornamento 11/03/2019