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Teatro Quirino

Via delle Vergini, 7 - ROMA (RM)

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Appuntamenti e iniziative

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Dal 10 Ottobre 2017 al 13 Maggio 2018

Teatro Quirino - Stagione 2017/18

Teatro Quirino - Via delle Vergini, 7 - ROMA (RM)

Un cartellone che spazia dai classici di ieri e di oggi all’intrattenimento leggero, con incursioni nella danza e nella musica. Riduzioni con Informagiovani Roma

A pochi passi da Fontana di Trevi, in un incantevole angolo della Roma barocca e neoclassica, il Teatro Quirino-Vittorio Gassman è un affermato punto di riferimento della vita culturale romana. Particolarmente vario nelle proposte il cartellone della Stagione 2017/18 che spazia da un testo-chiave della storia del teatro come Medea di Euripide, audacemente riletta dalla storica regia di Luca Ronconi ripresa da Daniele Salvo, a testi della modernità ormai divenuti classici: il Pirandello apparentemente più giocoso delle novelle e quello inarrivabile della produzione teatrale, che gioca sul paradosso dell’Umorismo la propria sfida con l’umanità; i sottili intrecci “gialli” di Agatha Christie nel suo testo capolavoro e la sorridente perfidia di Palazzeschi con le sue Sorelle Materassi; il romanticismo etico di Alexandre Dumas fils, le forti passioni, i conflitti morali di Schiller e la tragedia borgese di Strindberg; il grande teatro di Eduardo che sempre più conferma la statura dell’autore, al di là di ogni stereotipo.
E poi attraversamenti nella quotidianità del nostro oggi tra commedie degli equivoci e riflessioni su un Paese che cambia, la messa in scena di nevrotiche relazioni umane e la messa a nudo del mestiere dell’attore. Più sconfinamenti nei territori della danza e della musica, con una particolare versione del Lago dei Cigni e la fascinazione di una Napoli “caprese”, divenuta un’immortale “malìa”.
A completare l’offerta del Teatro un’eclettica programmazione di eventi speciali.

Cartellone

  • dal 10 al 22 ottobre 2017
    Ciao
    di Walter Veltroni
    con Massimo Ghini, Francesco Bonomo, regia Piero Maccarinelli
    L’incontro fantastico tra un padre, Vittorio, morto giovane negli anni ‘50, e un figlio, Walter Veltroni, ormai sessantenne, che lo ha sempre cercato. Un ragazzo degli anni ‘50 torna dal passato, si ferma sul pianerottolo della casa di famiglia e aspetta il figlio, ormai adulto. Insieme per la prima volta e solo per una sera: affrontano le loro vite, quello che è stato e quello che poteva essere. L’incontro immaginario tra i due diventa l’occasione per raccontare anche due Italie che si incrociano: quella degli ideali nati nel secondo dopoguerra e quella delle crisi successive. Inizia una chiacchierata senza tempo, in un percorso che evita il rancore e cerca le vicinanze.
  • dal 24 ottobre al 5 novembre 2017
    Medea
    di Euripide
    con Franco Branciaroli, regia di Luca Ronconi ripresa da Daniele Salvo e con Alfonso Veneroso, Antonio Zanoletti, Tommaso Cardarelli, Livio Remuzzi, Elena Polic Greco, Elisabetta Scarano, Serena Mattace Raso, Arianna di Stefano, Francesca Mària, Odette Piscitelli, Alessandra Salamida, Raffaele Bisegna, Matteo Bisegna
    Un omaggio a Luca Ronconi con uno spettacolo che è una pietra miliare del teatro nazionale, in cui l’attore veste i panni femminili di Medea. “Medea - si legge nelle note di Ronconi - è una 'minaccia', una 'minaccia' che incombe imminente anche sul pubblico”. Per questo suo essere misteriosa e mostruosa può essere interpretata da un uomo. La sua, infatti, non è una tragedia della femminilità. Medea è il prototipo del minaccioso impersonato da uno straniero. In scena dunque è un uomo che recita una parte femminile, laddove la femminilità è usata come maschera per commettere mostruosi delitti. “Medea dallo sguardo di toro” è dotata di un potere sinistro che si accanisce sui suoi figli.
  • dal 7 al 19 novembre 2017
    La giara
    La patente

    di Luigi Pirandello
    con Enrico Guarneri, regia Guglielmo Ferro
    La giara e La patente sono le due novelle più esilaranti e famose di Luigi Pirandello. Commedie paradossali, in cui l’autore mette a nudo le fissazioni maniacali dell’essere umano attraverso personaggi grotteschi e situazioni drammaturgiche geniali, per raccontare le nevrosi e l’umorismo della sua Sicilia. Nevrotico è senza dubbio Lolò Zirafa, protagonista de La giara, uomo ricco, ossessionato dal denaro e diffidente del prossimo. Così come Rosario Chiarchiaro che, ne La patente, incarna in pieno il paradossale pessimismo esistenziale di Pirandello. Modesto impiegato, licenziato perché considerato uno iettatore, chiede ufficialmente alle autorità la ‘patente di iettatore’, costretto ad esistere solo grazie alla maschera che gli altri gli attribuiscono.
  • dal 21 novembre al 3 dicembre 2017
    Sorelle Materassi
    dal romanzo di Aldo Palazzeschi
    con Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati, regia Geppy Gleijeses e con Gabriele Anagni, Sandra Garuglieri, Gian Luca Mandarini, Roberta Lucca
    La vicenda è quella di tre sorelle, Teresa e Carolina, abili ricamatrici di biancheria per l’aristocrazia fiorentina, e Giselda, ripudiata dal marito. Ad invecchiare con loro, la fedele domestica Niobe. Tutto sembra scorrere in un’esistenza priva di sussulti, quando Remo, il giovane figlio di una quarta sorella defunta, irrompe nella loro vita. Bello ed esuberante, il nipote diventa oggetto di una predilezione assoluta e ne approfitta. Il sereno benessere della vita familiare si incrina: le pretese di Remo costringono le zie a spendere più di quanto guadagnino, a vendere casa e terreni. Ma il finale non sfocia nel dramma. L’autore, giocoso e nichilista, conclude la vicenda con un gioco sottilmente crudele.
  • dal 5 al 17 dicembre 2017
    Mariti e mogli
    dal film omonimo di Woody Allen
    scritto e diretto da Monica Guerritore, con Monica Guerritore e Francesca Reggiani e con Ferdinando Maddaloni, Cristian Giammarini, Enzo Curcurù, Lucilla Mininno, Malvina Ruggiano, Angelo Zampieri
    Tutto accade in una notte di pioggia, in un luogo mutevole, in cui gli otto protagonisti (mariti, mogli, amanti…) si ritrovano - come nelle parole di Allen - in un “girotondo di piccole anime che sempre insoddisfatte girano e girano intrappolate nell’insoddisfazione cronica di una banale vita borghese”. Nelle simultaneità delle relazioni e degli intrecci clandestini, nelle rotture e improvvise riconciliazioni, nei vagheggiamenti comicissimi o paradossali, si percepiscono le “piccole altezze degli esseri umani”, così familiari a Bergman e a Strindberg, e il tempo che scivola via…
  • dal 18 al 31 dicembre 2017
    Malìa
    Concerto
    Massimo Ranieri con Enrico Rava, Stefano Di Battista, Rita Marcotulli, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli
    Il termine malìa significa magia, incantesimo, seduzione e compare nel testo di Te Voglio Bene Tanto Tanto, uno dei brani più noti di Massimo Ranieri. Il celebre cantante ha coinvolto nel progetto presentato a Umbria Jazz cinque grandi musicisti: Enrico Rava (tromba e flicorno), Stefano Di Battista (sax alto e sax soprano), Rita Marcotulli (pianoforte), Riccardo Fioravanti (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria). Malìa è una sorprendente avventura musicale in un tempo magico delle canzoni napoletane, quando, tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio dei ‘60, quelle melodie già universali si riempirono di estate e di erotismo, di notti e di lune, con un fascino elegante e internazionale. È l’inconfondibile Napoli “caprese”, divenuta una immortale Malìa.
  • dal 2 al 7 gennaio 2018
    Filumena Marturano
    di Eduardo De Filippo
    con Mariangela D’abbraccio e Geppy Gleijeses, regia Liliana Cavani e con Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi, Fabio Pappacena, Ylenia Oliviero, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone, Gregorio Maria De Paola
    Filumena Marturano ha un ruolo centrale nella produzione di De Filippo, tra i testi della Cantata dei giorni dispari che raccoglie le opere più complesse in cui si riversano i drammi e le speranze di un Paese sconvolto dalla guerra. Filumena Marturano e Domenico Soriano si affrontano per far valere le ragioni dietro cui si celano verità a lungo nascoste e sentimenti esasperati. De Filippo parte da una reazione emotiva per sviscerare “il conflitto tra individuo e società”. Il dramma di Filumena, che rifiuta di rivelare all’amante quale dei tre figli da lei messi al mondo sia suo, rappresenta un’allegoria dell’Italia lacerata, anche moralmente, che preannuncia una nuova volontà di riscatto.
  • dal 9 al 21 gennaio 2018
    Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno
    di Agatha Christie
    traduzione Edoardo Erba, regia Ricard Reguant, con Giulia Morgani, Tommaso Minniti, Caterina Misasi, Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Mattia Sbragia, Ivana Monti, Luciano Virgilio, Alarico Salaroli, Carlo Simoni
    Il capolavoro letterario di Agatha Christie. Dieci sconosciuti sono stati invitati su un’isola deserta. Nelle camere trovano affissa agli specchi una poesia, Dieci piccoli indiani che parla di come tutti e dieci muoiano, uno dopo l'altro. Una serie di morti misteriose infonde il terrore negli ospiti, che iniziano ad accusarsi a vicenda fino ad arrivare ad una scioccante conclusione. L’assassino si nasconde tra di loro. Ambientazione originale anni 40’ e scenografia Art-decò, per scrutare questi dieci “piccoli indiani” (vittime o assassini?) che si sbranano per la sopravvivenza fino a diventare esseri volgari e ordinari.
  • 23 gennaio 4 febbraio 2018
    Il padre
    di August Strindberg
    con Gabriele Lavia, Federica Di Martino, regia Gabriele Lavia
    Scritta da Strindberg nel 1887, la pièce è il tentativo di comporre un’opera ‘naturalistica’, cioè che scavi nella ‘natura’ umana, osservando una banale vicenda familiare attraverso lo specchio deformante del mito di Ercole e Onfale e dello scambio di vestiti che, nel mito, fecero tra loro. Questo significa lo scambio dei ruoli nella società della fine dell’Ottocento che segna la caduta del ruolo (e quindi del senso) della figura paterna. Una ‘tragedia classica’ che, come ogni tragedia, racconta, una caduta fatale, il precipitare della potenza dell’uomo e la sopraffazione da parte della donna.
  • dal 6 all’11 febbraio 2018
    Intrigo e amore
    di Friedrich Schiller
    regia Marco Sciaccaluga, versione italiana Danilo Macrì, con Roberto Alinghieri, Alice Arcuri, Enrico Campanati, Andrea Nicolini, Orietta Notari, Tommaso Ragno, Simone Toni, Mariangeles Torres, Marco Avogadro, Daniela Duchi, Nicolò Giacalone
    La storia di un legame profondo e impossibile, di una passione indomabile, di intrighi e gelosie, di verità e menzogne, corruzione e libertà: nel dramma di Schiller il nucleo è il conflitto tra il potere tirannico e il diritto alla felicità dell’essere umano, oggettivato nell'incontro-scontro fra la nobiltà ricca e la piccola borghesia povera. Nel Settecento, in Germania, il nobile Ferdinand, figlio del ministro Von Walter, s’innamora ricambiato della borghese Luise Millerin. Il padre del giovane cerca di ostacolare l’unione e di convincere Ferdinand a sposare la favorita del principe ed escogita un bieco intrigo che condurrà ad un epilogo drammatico.
  • dal 13 al 18 febbraio 2018
    Il lago dei cigni ovvero Il canto
    liberamente ispirato al balletto Il lago dei cigni musiche di P. I. Čajkovskij e all’atto unico di Anton Čechov Il canto del cigno
    Balletto di Roma, direzione artistica Roberto Casarotto, coreografia e regia Fabrizio Monteverde
    Nuova versione di un classico d’eccezione, capolavoro del balletto. Una favola senza lieto fine in cui i due amanti, Siegfried e Odette, pagano con la vita la passione che li lega. Una di quelle “favole d'amore in cui si crede nella giovinezza”, avrebbe detto Anton Čechov, scrivendo nell’atto unico Il canto del cigno di un attore ormai vecchio e malato che ripercorre in modo struggente i mille ruoli di una lunga carriera. Questo Lago trova ne Il canto il proprio naturale compimento. In un percorso di illusioni e memoria porta in scena un gruppo di “anziani” ballerini che, tra le fatiche di una giovinezza svanita e la nevrotica ricerca di finale felice, ripercorrono gli atti di un ulteriore, “inevitabile” Lago.
  • dal 20 al 25 febbraio 2018
    Memorie di Adriana
    con Adriana Asti, adattamento e regia Andrée Ruth Shammah
    tratto dal libro Ricordare e dimenticare, conversazione tra Adriana Asti e René De Ceccatty, drammaturgia Federica Di Rosa, con Andrea Soffiantini e Andrea Narsi
    Davanti alla porta chiusa del camerino di Adriana Asti, una figura si affaccia nel buio: “Lei non verrà. Io la conosco.” E sarà lei a raccontare di quell’Adriana che non vuole entrare in scena, che fugge pur restando dov’è. Un’attrice sul palco diventa un personaggio per parlare di sé: è un inganno, forse una necessità. Fantasie, pensieri, racconti prendono vita mescolandosi al teatro. Episodi di una lunga carriera, ansie, incontri, leggerezza e follia. Sentendosi sempre fuori posto, per poi scoprire che forse l’unico posto è il teatro, perché totalmente illusorio.
  • dal 27 febbraio all’11 marzo 2018
    La signora delle camelie
    di Alexandre Dumas fils
    con Marianella Bargilli, Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Carlo Greco, regia Matteo Tarasco
    Il romanzo di Dumas fils, capolavoro della letteratura francese dell’Ottocento, è un viaggio nel profondo dell’animo umano che restituisce un’immagine del mondo vividamente controversa. Metterlo in scena oggi vuole essere un tentativo di riacquistare i valori della parola poetica. Attraverso l’azione drammatica che avvinghia i personaggi della storia, s’intravede anche l’indissolubile legame economico che li costringe a condividere un unico spazio vitale. Il denaro trasforma la fedeltà in infedeltà, l’amore in odio, la virtù in vizio, il vizio in virtù, il servo in padrone, l’insensatezza in giudizio e il giudizio in insensatezza.
  • dal 13 al 25 marzo 2018
    Alla faccia vostra
    di Pierre Chesnot
    con Gianfranco Jannuzzo, Debora Caprioglio e con Antonella Piccolo, Roberto D’Alessandro, Antonio Rampino, Erika Puddu, Antonio Fulfaro, traduzione adattamento e regia Patrick Rossi Gastaldi
    Una commedia esilarante nella Roma dei giorni nostri. Intrighi, sotterfugi, equivoci, ipocrisia per una vicenda incentrata sulla morte del noto scrittore Stefano Crespi, attorno al quale si raccolgono familiari e conoscenti. Ben presto, però, gli interessi personali finiscono per sovrastare il lutto, senza alcuna pietà o buon sentimento. Solo la fedele governante sembra esprimere un sincero dolore. Tante le situazioni comiche, in cui una risata cinica è garantita da un meccanismo fatto di tempi perfetti e colpi di scena.
  • dal 3 al 22 aprile 2018
    Il piacere dell’onestà
    di Luigi Pirandello
    con Geppy Gleijeses, Vanessa Gravina e con Leandro Amato, Maximilian Nisi, Giancarlo Condè, regia Liliana Cavani
    Un testo breve, ma non semplice e dalla trama intricata, sui temi-cardine della poetica pirandelliana: la differenza tra l'essere e l'apparire, tra la “maschera” imposta e l’identità di ciascun individuo. Pirandello usa l'espediente del falso matrimonio su cui si confrontano i personaggi, costretti a togliersi la maschera dietro la quale hanno ingannato loro stessi e gli altri. Chi finora era apparso un disonesto cui affidare un'azione infame si rivela una persona rispettabile e chi agli occhi dei buoni borghesi godeva di alta considerazione risulta essere infido e mediocre, nelle azioni e nei sentimenti.

Eventi 2017/18
Al di fuori della Stagione vera e propria il Teatro propone inoltre una serie di Eventi con differenti tariffe per i biglietti:

  • 23-24 settembre
    Mhvdeia - Medea
    di Euripide, ideato e diretto da Dario D’Ambrosi, Associazione del Teatro Patologico
  • 1-2 ottobre 2017
    La leggenda del pescatore che non sapeva nuotare
    progetto e drammaturgia Agnese Fallongo, con Eleonora De Luca, Agnese Fallongo, Teo Guarini, Domenico Macrì, regia Alessandra Fallucchi
  • 3-8 ottobre 2017
    Signori in carrozza
    di Andrej Longo, con Giovanni Esposito, Ernesto Lama, Paolo Sassanelli, regia Paolo Sassanelli
  • 24 aprile - 29 aprile 2018
    Festival del Balletto Russo
    Russian Ballet Theatre
    e Agenda Production presentano il Festival del Balletto Russo. In programma i migliori spettacoli dei balletti classici russi, Giselle, La bella addormentata, Carmen-Danze Polovetsiane. Roma è l’ultima tappa di una lunga tournèe europea del Russian Ballet Theatre. Durante il Festival i ballerini russi danzeranno sulla scena insieme a bambini italiani.
  • 2 maggio - 6 maggio 2018
    Follia
    di Fabio Appetito
    con Alessia Navarro, musiche di Stefano Mainetti, regia di Matteo Tarasco
    Un viaggio nei meandri più segreti della mente di una donna che ha attraversato il secolo breve danzando sul limitare dell’abisso. Una donna che incarna quattro emblematiche figure della cultura del novecento: Alma Malher, Alda Merini, Marina Cveteva e Kiki de Montparnasse.
  • 8-10 maggio 2018
    Napule è... milionaria
    da Eduardo De Filippo e Pino Daniele, con Mariangela D’Abbraccio, regia Consuelo Barilari.
    Un omaggio ai due grandi Maestri Eduardo De Filippo e Pino Daniele. Con uno sguardo al femminile, prendono vita frammenti di opere, personaggi, poesie, lettere, musiche, canzoni dei due artisti, attingendo sapientemente alle antiche tradizioni popolari. L’opera fa rivivere e ripensa gli autori, per la prima volta uniti, che insieme affondano la loro poesia nelle radici più profonde dell’anima napoletana.
    mar. 8, mer. 9 e giov. 10 ore 21.00: platea 20 anziché 30 euro; I balconata 16 anziché 24 euro; II balconata 12 anziché 19 euro; galleria 9 anziché 13 euro
  • 11 maggio - 13 maggio 2018
    Il sindaco pescatore
    tratto dall’omonimo libro di Dario Vassallo
    testi di Edoardo Erba, regia Enrico Maria Lamanna, con Ettore Bassi
    La storia di un eroe normale, Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore. Un uomo semplice e straordinario in una regione malata e straordinaria come la Campania. Un uomo che ha sacrificato la sua vita all’impegno di amministrare, difendere e migliorare la propria terra e le sue persone. Ambientalista convinto, amato dai suoi concittadini, Vassallo è stato barbaramente ucciso il 5 settembre 2010 da assassini ancora oggi ignoti.
    ven. 11 ore 21.00, sab. 12, ore 21.00 e dom. 13, ore 18.00: platea 15 anziché 30 euro; I balconata 12 anziché 24 euro; II balconata 10 anziché 19 euro; galleria 7 anziché 13 euro.

RIDUZIONI INFORMAGIOVANI ROMA >>>
I giovani fino a 35 anni di età possono ritirare gratuitamente presso il Centro Servizi per i Giovani, esibendo il documento di identità, il coupon Informagiovani valido per ottenere riduzioni sui prezzi di biglietti, abbonamenti e card per la stagione teatrale 2017/18:

  • giovani tra i 14 e i 26 anni d'età: riduzione del 35% circa per l’acquisto di biglietti
  • giovani tra i 27 e i 35 anni d'età: riduzione del 20% circa per l’acquisto di biglietti.

Le riduzioni sono valide esclusivamente previa prenotazione presso l'Ufficio Promozione del Teatro (mail: promozione@teatroquirino.it, tel. 06.83784803 -02; fax 06.6791346) e presentando il coupon Informagiovani Roma al botteghino.

La convenzione consente inoltre ai giovani tra i 14 e i 35 anni d'età, in possesso del coupon Informagiovani, di usufruire di prezzi agevolati per l'acquisto di Abbonamenti e Card, fino a esaurimento plafond (per conoscere i prezzi e le tipologie vedere l'allegato in questa pagina nella colonna a destra).

Sono escluse dalla convenzione le recite del sabato sera, della domenica pomeriggio e della Vigilia di Capodanno (31 dicembre).

Ulteriori informazioni e aggiornamenti sul sito del Teatro Quirino.

Ultimo aggiornamento 19/04/2018