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Il riconoscimento dei titoli professionali

I sistemi di riconoscimento delle qualifiche professionali che assicurano la libera circolazione dei cittadini per la ricerca di un'occupazione o per esercitare la propria professione nell'Unione europea

Il principio che regola il riconoscimento professionale nel territorio dell'UE prevede che un professionista qualificato per un'attività in uno Stato membro possa esercitare la stessa nell'intero territorio dell'UE, senza doversi nuovamente abilitare.

Il diritto al riconoscimento del titolo professionale 

È un diritto fondamentale di ogni singolo cittadino europeo, sancito dal Trattato di Maastricht, poiché riguarda il diritto alla libera circolazione nei paesi membri per lavorare o per cercare un impiego, sia nel settore privato (imprese, commercio e servizi, libere professioni) che nel settore pubblico (sanità, istruzione, ecc.).

La libera circolazione dei professionisti incontra però un limite nel fatto che ogni Stato membro regola l’accesso alle professioni autonomamente all’interno del proprio territorio nazionale, con percorsi di studio e sistemi di abilitazione professionale che differiscono da paese a paese.

Le Istituzioni europee hanno pertanto introdotto norme che agevolano il reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali nell’UE. Tale sistema generale si applica a tutte le professioni regolamentate e ai lavoratori, sia dipendenti che autonomi, cittadini di un paese membro. La professione può essere esercitata stabilmente o con prestazione transfrontaliera temporanea e occasionale.

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Le professioni non regolamentate 

Sono quelle professioni che si possono esercitare senza necessità di possedere uno specifico titolo di studio. Sono non regolamentate, ad esempio, le professioni della pubblicità, della comunicazione, del marketing, dei vari settori artistici e musicali, della mediazione linguistica (interpreti e traduttori), e molte altre ancora.
Si tratta di professioni aperte indifferentemente sia ai possessori di titoli di studio italiani che esteri, per le quali non si ha necessità di ottenerne il riconoscimento legale o formale per poterle esercitare. Saranno quindi i singoli datori di lavoro a valutare il possesso dei titoli e le competenze necessarie per svolgere il tipo di attività richiesta.

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Le professioni regolamentate 

Sono le professioni per cui la legge prescrive il possesso di determinati titoli (medico, odontoiatria, veterinario, farmacista, infermiere, ostetrico, architetto) e il superamento di prove di abilitazione professionale (ad esempio avvocato, commercialista, insegnante, fisioterapista, biologo, ingegnere e circa 800 altre tipologie). L’esercizio di tali professioni è protetto dalla legge ed è consentito esclusivamente ai soggetti abilitati secondo la normativa specifica per la tipologia di professione regolamentata.

I titoli di formazione di medico, infermiere responsabile dell'assistenza generale, odontoiatra, veterinario, farmacista e architetto, essendo regolamentati in tutti i paesi membri, sono riconosciuti automaticamente (c.d. professioni a riconoscimento automatico).

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Il sistema di riconoscimento delle professioni regolamentate 

L’UE ha emanato diverse norme nel corso degli anni, riunite nella Direttiva 2005/36/CE, che riguarda unicamente i professionisti qualificati a tutti gli effetti a esercitare una professione nel proprio Stato membro nel momento in cui intendano esercitare la medesima professione in un altro Stato membro.

Il sistema è in vigore nell’Unione Europea e in Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Svizzera.

Si applica:

  • solo se la qualifica professionale è stata ottenuta in uno dei paesi in cui è in vigore la Direttiva;
  • solo se la professione che si intende esercitare è regolamentata nello Stato membro ospitante.

Si consiglia di appurare sempre se una professione è regolamentata nello Stato in cui si prevede di trasferirsi. 

L’elenco delle professioni regolamentate dalla Direttiva europea, è reperibile sul sito della Direzione Generale Mercato Interno.

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A chi rivolgersi 

Per ottenere il riconoscimento del proprio titolo occorre presentare domanda all'Autorità competente del paese ospitante e fornire tutta la documentazione richiesta.
In ciascun Stato membro dell'UE esiste almeno un Punto Nazionale di Contatto che può indicare quale è l’autorità competente e fornire informazioni sull’iter da seguire; si tratta di uffici o dipartimenti dei Ministeri competenti che informano i cittadini sulle disposizioni, norme, principi comunitari e nazionali che regolano il sistema della libera circolazione dei professionisti nell'UE.
Sono presenti inoltre servizi di informazione e assistenza sulle problematiche legate al riconoscimento dei titoli professionali e accademici. Sono i centri delle reti NARIC ed ENIC, istituite appositamente per facilitare la libera circolazione di lavoratori e studenti.

In Italia, il Punto Nazionale di Contatto è svolto dal Dipartimento Politiche europee - Presidenza del Consiglio dei Ministri; informa e assiste in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali.

Il CIMEA - Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche è la sede nazionale della rete NARIC; informa sulle questioni legate al riconoscimento dei titoli (professionali e accademici) italiani all'estero e su quelli esteri in Italia.

Inoltre, è possibile ottenere risposte specifiche su questo argomento contattando il Servizio di Orientamento per i Cittadini, servizio pubblico di consulenza offerto da giuristi dell'European Citizen Action Service (ECAS), che opera per conto della Commissione europea. Oppure si può richiedere la soluzione di un problema specifico relativo a questa materia a uno dei Centri Nazionali SOLVIT.

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Tessera Professionale Europea - EPC 

Nel 2016 è stata introdotta la tessera professionale europea (European Professional Card - EPC), che ha l'obiettivo di facilitare il riconoscimento delle qualifiche professionali grazie ad un maggiore coinvolgimento delle autorità nazionali e all'uso di procedure elettroniche. La tessera sarà elettronica e certificherà la qualifica professionale ottoenuta nel Paese d'origine. Inizialmente l’EPC sarà disponibile per alcune professioni selezionate: infermieri, medici, farmacisti, fisioterapisti, ingegneri, guide alpine e agenti immobiliari.  Per saperne di più leggi la news su questo sito.

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Ultimo aggiornamento 06/12/2017