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Il contratto di inserimento

Ultimi mesi di vita per questa forma contrattuale, abrogata dalla recente riforma del mercato del lavoro: assunzioni valide solo  entro il 31 dicembre 2012

Sulla base delle novità normative introdotte dalla riforma Fornero (Legge 92/2012), a partire dal 1° gennaio 2013 non sarà più possibile utilizzare questa tipologia di contratto. Il contratto di inserimento e reinserimento viene abrogato, salvo che per le assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2012.

Caratteristiche 

Si tratta di un contratto di lavoro a termine che mira a realizzare, attraverso un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore a un determinato contesto lavorativo, l'inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro di specifiche categorie di persone:

  • soggetti di età compresa tra 18 e 29 anni;
  • disoccupati di lunga durata tra 29 e 32 anni;
  • lavoratori con più di 50 anni privi del posto di lavoro;
  • lavoratori che intendono riprendere un'attività e che non hanno lavorato per almeno due anni;
  • persone riconosciute affette da un grave handicap fisico, mentale o psichico;
  • donne di qualsiasi età che risiedono in aree geografiche in cui il tasso di occupazione femminile sia inferiore almeno del 20% rispetto a quello maschile.

Il contratto di inserimento può durare da 9 a 18 mesi, (fino a 36 mesi per i lavoratori con grave handicap fisico, mentale o psichico). Non può essere rinnovato tra le stesse parti e le eventuali proroghe devono comunque mantenersi nei limiti dei 18 o 36 mesi.
Condizione per l'assunzione con contratto di inserimento è la definizione, con il consenso del lavoratore, del progetto individuale di inserimento finalizzato a garantire l'adeguamento delle competenze professionali del lavoratore al contesto lavorativo.

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Il contratto 

Le modalità di definizione del piano di inserimento devono essere stabilite dai contratti collettivi nazionali e territoriali e dai contratti aziendali.
Il contratto deve essere stipulato per iscritto e deve indicare:

  • la durata;
  • la categoria d’inquadramento;
  • il progetto individuale d’inserimento;
  • l’eventuale periodo di prova;
  • l’orario di lavoro.

Se il documento non fosse redatto in forma scritta o in mancanza del progetto di inserimento, il contratto è nullo e il soggetto s’intende assunto a tempo indeterminato.

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Riferimenti utili 

Per approfondire le informazioni sulle varie tipologie di contratti di lavoro, con relativi trattamenti retributivi e previdenziali, è possibile consultare il portale dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS).
Per tutte le informazioni relative alla contrattazione collettiva, è possibile fare riferimento al portale del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), dove è disponibile l'Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi di Lavoro.

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Ultimo aggiornamento 17/12/2012