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Il contratto di lavoro a tempo parziale

Il contratto di lavoro a tempo parziale

Ideale per conciliare esigenze di vita e di lavoro, il part time nasce da un accordo tra azienda e lavoratore e può essere sia a tempo determinato che indeterminato

Caratteristiche 

Il contratto di lavoro a tempo parziale (o part time) è un contratto di lavoro subordinato, a termine o a tempo indeterminato, caratterizzato da una riduzione dell'orario di lavoro. Ed è questa l'unica differenza con il rapporto di lavoro a tempo pieno.
Il rapporto di lavoro part time nasce da un accordo tra azienda e lavoratore. Tale accordo può avvenire al momento dell'assunzione o durante il rapporto di lavoro, per ridurre l'orario di lavoro inizialmente a tempo pieno. La trasformazione deve essere consensuale.
Ai lavoratori part time si applica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) che disciplina il corrispondente rapporto di lavoro a tempo pieno. La retribuzione a cui si ha diritto è la stessa dei lavoratori a tempo pieno di pari inquadramento, ridotta però in relazione all'orario di lavoro.
Il contratto di lavoro a tempo parziale deve essere necessariamente stipulato per iscritto e contenere l’indicazione della durata e la distribuzione dell’orario con riferimento al giorno, alla settimana, al mese e all’anno.
Il part time può essere:

  • orizzontale
    Il lavoratore presta la propria attività con una riduzione di orario, rispetto al tempo pieno, prevista in relazione all'orario normale di lavoro per tutti i giorni della settimana.
  • verticale
    Il lavoratore presta la propria attività a orario pieno limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana o del mese, per cui in altri giorni non lavora (ad esempio: 8 ore al giorno di lavoro per tre giorni alla settimana, oppure 8 ore di lavoro solo il sabato e la domenica, oppure 8 ore al giorno solo per le prime due settimane di ciascun mese).
  • misto
    La prestazione lavorativa è caratterizzata da una riduzione del normale orario giornaliero, ma con punte verticali in alcuni giorni della settimana, del mese o dell'anno.
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Flessibilità 

Con la riforma Fornero (L.92/2012), è prevista la possibilità per il lavoratore di modificare le clausole flessibili ed elastiche eventualmente inserite nel contratto di lavoro o stipulate successivamente dalle parti tramite un accordo scritto. Queste clausole, utilizzabili solo se previste e regolamentate dai contratti collettivi, stabiliscono le condizioni che consentono al datore di lavoro di variare in aumento l’orario di lavoro (clausole elastiche) o di modificarne la collocazione temporale (clausole flessibili). Con la riforma viene introdotto inoltre il “diritto di ripensamento” del lavoratore che ha la possibilità quindi di recedere dalle clausole elastiche o flessibili precedentemente stipulate, per i motivi stabiliti dalla legge o dai contratti collettivi.
Ulteriori modifiche sono state introdotte dal Jobs Act e relativi decreti attuativi. In particolare, vengono fissati nuovi limiti e modalità con cui il datore di lavoro può chiedere al lavoratore lo svolgimento di lavoro supplementare, in misura comunque non superiore al 25% delle ore di lavoro settimanali concordate. Il lavoratore avrà inoltre diritto ad una maggiorazione della retribuzione per le ore di cui è variata la collocazione o prestate in aggiunta. Viene inoltre prevista la possibilità, per il lavoratore, di richiedere il passaggio al part-time in caso di necessità di cura dovute a malattie gravi o in alternativa alla fruizione del congedo parentale.

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Trattamento economico e previdenziale 

I periodi di lavoro part time sono computati come quelli a tempo pieno. Per quanto riguarda l'importo della pensione, il periodo a tempo parziale viene calcolato in proporzione all'orario effettivamente lavorato.
Le norme sugli assegni per il nucleo familiare valgono anche per i lavoratori con contratto part time.

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Riferimenti utili 

Per approfondire le informazioni sulle varie tipologie di contratti di lavoro, con relativi trattamenti retributivi e previdenziali, è possibile consultare il portale dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS).
Per tutte le informazioni relative alla contrattazione collettiva, è possibile fare riferimento al portale del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL), dove è disponibile l'Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi di Lavoro.

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Ultimo aggiornamento 11/01/2018