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Tra università e lavoro

L’occupazione giovanile, il recruitment aziendale, le opportunità per i neolaureati e la valorizzazione del talento: cosa sta cambiando intorno a noi? Ne parliamo con il prof. D’Ascenzo (Impresapiens - Campus Mentis)

Si è chiusa a fine dicembre 2010 la prima edizione di Campus Mentis. Un progetto nato per favorire l’incontro tra imprese e neolaureati, che ha attraversato nord, centro e sud Italia, dando l’opportunità a circa 1500 giovani selezionati di incontrare oltre 100 aziende e di partecipare ad attività di orientamento e formazione.

Un’opportunità concreta per i ragazzi che hanno partecipato di confrontarsi con il mercato del lavoro. Ma anche un’occasione per analizzare cosa accade oggi nel passaggio tra università e lavoro, grazie ai dati e agli elementi emersi da questa esperienza.

Ne parliamo con il Professore Fabrizio D'Ascenzo, direttore del Centro di Ricerca Impresapiens, struttura che partecipa all'organizzazione di Campus Mentis per l’Università Sapienza di Roma.

Cosa sta accadendo nel mercato del lavoro? Come interpreta il momento che stiamo attraversando e cosa un giovane deve aspettarsi nel futuro più immediato?

Certamente la situazione non è incoraggiante. I dati ISTAT diffusi recentemente e relativi al mese di Gennaio parlano di un tasso di disoccupazione complessivo dell’8,6% e, dato che viene evidenziato più di tutti, di un tasso di disoccupazione giovanile nella fascia di età 15-24 anni del 29,4%. Al di là di questi dati piuttosto netti, deve, però, rilevarsi che la soglia superiore di 24 anni non corrisponde all’età media di un laureato magistrale, la quale, secondo gli ultimi dati di AlmaLaurea, si attesta sui 27 anni circa. Pertanto, è certamente vero che l’età media dei nostri laureati è alta ma è parimenti vero che per effettuare un confronto omogeneo, dovrebbe essere utilizzata una differente soglia di età.
Parimenti indiscutibile è la circostanza secondo cui il mercato del lavoro sta cambiando profondamente. Per quanto poco gradevole per molti, è incontrovertibile l’affermazione secondo cui il posto fisso a tempo indeterminato praticamente non esiste più o quasi. Ci si deve, pertanto, aspettare una flessibilità nelle posizioni lavorative ed una loro variabilità nel tempo. Ancora, è certamente finito il tempo del lavoro “sotto casa”. La mobilità è divenuta fenomeno ineluttabile e i giovani debbono abituarsi a pensare il loro contesto lavorativo con dei confini molto ampi che vanno certamente oltre l’ambito regionale, se non quello nazionale.
Fatte queste dovute precisazioni, i giovani, se ben indirizzati con interventi validi e mirati, possono ancora aspirare a soddisfare le loro legittime aspettative in termini lavorativi e mettere a frutto le conoscenze che hanno acquisito durante gli studi universitari.

Dalle ricerche svolte da ImpreSapiens all’esperienza di Campus Mentis: come è cambiato il recruitment aziendale negli ultimi anni? Quali sono le competenze più ricercate e quali gli strumenti per valutarle?

Le aziende hanno decisamente cambiato il loro modo di fare recruiting. Dalle testimonianze dirette delle stesse, abbiamo potuto verificare come le iniziative, ormai da considerarsi tradizionali, come i carreer day o le varie fiere, non siano più punto di riferimento esclusivo per il placement. Le aziende segnalano la necessità di avere a disposizione non più un campione indifferenziato di curricula, come quello che può raccogliersi durante queste iniziative, ma un campione già selezionato e profilato da cui possano scegliere con maggiore accuratezza. Ecco, quindi, il ruolo fondamentale dell’Università, la quale può porsi come soggetto in grado di effettuare correttamente questa attività in modo da facilitare, di fatto, il lavoro delle aziende. Campus Mentis è stato concepito raccogliendo questa esigenza segnalata dalle aziende e andando oltre, organizzando delle iniziative residenziali, che si sostanziano in veri e propri Campus, finalizzate all’orientamento al lavoro durante le quali i giovani laureati possono incontrare in un contesto stimolante e professionale i responsabili delle aziende che sono interessate a reclutare giovani promettenti.
Certamente i profili più ricercati restano ancora oggi quelli dei laureati in Ingegneria ed Economia, solo per citare le prime posizioni, ma il valore aggiunto che si può trarre da questa iniziativa è legato al fatto che, durante queste iniziative, i giovani, rendendosi conto in prima persona di quella che è l’attività delle aziende che intervengono, grazie ai seminari informativi che vengono organizzati, sono messi in grado di comprendere che ogni azienda ha diversi e variegati profili da soddisfare che, spesso, prescindono da quella che risulta essere la mission immediata dell’azienda. Solo per fare un esempio, una azienda farmaceutica avrà certamente bisogno di laureati in discipline scientifiche, ma, allo stesso tempo, avrà parimenti bisogno di analisti di processo, di esperti di comunicazione, di mediatori culturali, nel caso operi in diversi paesi.

In un momento così critico per l’accesso dei giovani al mercato del lavoro, quali canali ha a disposizione un neolaureato per orientarsi e cercare delle opportunità concrete?

Il patrimonio più grande che ha a disposizione ogni singolo neolaureato è la propria capacità di proporsi e di mettersi in gioco. Di certo la preparazione costituisce la base, ma vengono valutati in maniera assolutamente positiva elementi aggiuntivi come la capacità di proporsi ed il sapere essere brillante. Nel caso di Campus Mentis, oltre a parametri essenziali ma tradizionali, come il voto di laurea e la ottima conoscenza della lingua inglese, viene richiesto al candidato di proporsi attraverso un curriculum e, soprattutto, attraverso un video curriculum. In questo caso possono essere valutate al meglio le doti relazionali e comunicative e la determinazione.
In questi ultimi tempi,  i canali che possono essere utilizzati dai soggetti che cercano occupazione sono sempre più quelli che passano attraverso la rete. Dai siti delle agenzie specializzate, ai portali informativi, ai social network, ormai vi è una moltitudine di risorse presenti su Internet che puntano all'offerta di orientamento e formazione per i giovani. Non a caso, Campus Mentis si è affidata in maniera consistente alle risorse Web e le candidature vengono presentate esclusivamente tramite questo canale. Resta, comunque, la convinzione che la rete sia un veicolo assolutamente impareggiabile al fine della raccolta di informazioni e candidature ma che, parimenti, gli interventi di orientamento in presenza mantengano la loro completa ineliminabilità.

Cosa è il talento oggi? Come si individua? Quale è il comune denominatore, se esiste, per descriverlo?

Il talento è il vero elemento distintivo di ciascun soggetto. A volte non c'è e non si può fare nulla ma, sempre più spesso, è dentro ciascun giovane. A volte è chiaro ed evidente, altre volte deve essere trovato e rintracciato. Ogni talento ha le sue specifiche sfaccettature e, di fatto, non può essere incasellato in caratteristiche specifiche e definite. Ciò significa che l'attività strategica che deve essere effettuata è quella di andare ad individuarlo attraverso iniziative mirate tendenti alla valutazione dei giovani con interventi di tipo tradizionale, come quelli specifici di orientamento al lavoro, come gli assessment, i project work, i case studies, cui, però, devono essere affiancati interventi innovativi che, non necessariamente, debbono essere strettamente legati all'orientamento ma possono andare anche in altri ambiti di intrattenimento e socializzazione. Si tratta di attività sportive e ricreative che, oltre a rendere gradevole la permanenza, hanno una valenza essenziale per poter verificare la capacità di emergere e l'attitudine al lavoro di gruppo. Tutto questo è Campus Mentis.

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Campus Mentis è un progetto promosso dal Governo Italiano - Dipartimento della Gioventù, in collaborazione con il Centro di Ricerca ImpreSapiens dell’Università Sapienza di Roma

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La redazione ringrazia Campus Mentis, Fabrizio D'Ascenzo, Federico Moneta.

Ultimo aggiornamento 29/12/2011