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Il lavoro subordinato

Lavoratore dipendente e datore di lavoro: sono questi i due attori principali del rapporto di lavoro subordinato, legati con un atto formale e condiviso al rispetto dei reciproci impegni contrattuali

Caratteristiche 

L’atto sulla base del quale è istituito un rapporto di lavoro subordinato (o dipendente) è il contratto di lavoro subordinato che lega reciprocamente i soggetti contraenti:

  • il lavoratore dipendente (o prestatore di lavoro subordinato);
  • il datore di lavoro (o imprenditore).

Il Codice Civile definisce chiaramente la figura del prestatore di lavoro subordinato, ovvero colui che “si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore”.
Il datore di lavoro impartisce istruzioni e direttive al dipendente e gli fornisce le materie prime e gli strumenti necessari allo svolgimento della prestazione lavorativa. Può essere datore di lavoro un imprenditore titolare di un’azienda, ma anche chi non è imprenditore commerciale, come una persona fisica (così avviene ad esempio per il lavoro domestico) o un libero professionista.
Il lavoro subordinato può essere dunque definito come un rapporto di lavoro nel quale un soggetto (il lavoratore dipendente) svolge un’attività, stabilita per contratto, nell’interesse di un altro soggetto (il datore di lavoro), rispetto al quale si colloca in una posizione subordinata, in cambio della retribuzione.
Da notare che il rapporto di lavoro subordinato prevede l’assenza di rischio economico da parte del lavoratore dipendente.

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Età minima 

L’età minima di ammissione al lavoro è fissata per legge al momento in cui il minore ha concluso il periodo di istruzione obbligatoria. In seguito all’innalzamento dell’obbligo di istruzione ad almeno dieci anni complessivi, si è determinato anche l’elevamento dell’età per l’accesso al lavoro dai 15 ai 16 anni d’età.

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Il contratto di lavoro 

Il contratto di lavoro contiene tutte le informazioni riguardanti il rapporto tra lavoratori dipendenti e datore di lavoro.

  • Si ha un contratto individuale di lavoro, se il contratto è stipulato tra un datore di lavoro (persona fisica o persona giuridica) e un lavoratore (persona fisica).
  • Se invece il contratto deriva da un accordo tra i sindacati maggiormente rappresentativi e le associazioni dei datori di lavoro, si ha un contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL), che definisce in modo generale e omogeneo le regolamentazioni valide per tutti i lavoratori della specifica categoria alla quale il contratto collettivo appartiene.

Per consultare i contratti collettivi di lavoro è possibile fare riferimento al portale del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) che contiene l'Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi di Lavoro.

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    Diritti e doveri 

    Il contratto di lavoro subordinato contiene le norme che disciplinano i diritti e i doveri delle parti contraenti.
    Il datore di lavoro è tenuto a:

    • esercitare il potere direttivo, di vigilanza e di controllo;
    • garantire la tutela assicurativa e previdenziale del lavoratore dipendente;
    • garantire al lavoratore di effettuare la prestazione di lavoro senza pregiudicare la propria integrità fisica e morale (obbligo di sicurezza);
    • corrispondere la retribuzione.

    La retribuzione, che è il dovere primario del datore di lavoro, può essere determinata in relazione alla durata nel tempo dell’impegno lavorativo del dipendente o sulla base della quantità di lavoro eseguito per unità di tempo (retribuzione a cottimo). È obbligatoria la pari retribuzione del lavoro tra uomo e donna.

    Doveri principali del lavoratore dipendente sono:

    • subordinazione al potere gerarchico e disciplinare del datore di lavoro, in rapporto alle esigenze tecniche e organizzative dell’impresa;
    • eseguire diligentemente il lavoro assegnato;
    • astenersi da forme di concorrenza nei confronti del datore di lavoro;
    • mantenere un rapporto di fedeltà e riservatezza nei confronti del datore di lavoro;
    • adottare le misure di sicurezza necessarie per lo svolgimento del proprio lavoro.
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    Tipologie contrattuali 

    Sono molteplici le tipologie contrattuali che rientrano nell'ambito del lavoro subordinato:

    • contratto a tempo indeterminato
    • contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti
    • contratto a tempo determinato
    • lavoro a tempo parziale
    • apprendistato
    • lavoro ripartito
    • contratto di lavoro intermittente
    • somministrazione di lavoro

    Per i relativi approfondimenti si rimanda alla sezione Contratti di Lavoro.

    Per informazioni sui temi del lavoro è possibile consultare il sito dell’URP online del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS): Mlps.force.com/s/.

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Ultimo aggiornamento 29/12/2020