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Le opportunità del settore agricolo

Le opportunità del settore agricolo

Maggiori occasioni di ingresso per i giovani, finanziamenti per chi innova e nuove professioni: la grande fioritura del settore agricolo

Mercato del lavoro 

Per dare un’idea delle potenzialità lavorative e imprenditoriali del settore agricolo iniziamo con alcuni dati. L’INAP - Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche (ex Isfol, dal 1 dicembre 2016 l'ente ha cambiato nome) nella sua periodica attività d’indagine sugli andamenti economici e le previsioni di occupazione di medio termine rileva che l’agricoltura produce il 2.1 per cento del Pil italiano. Il peso del settore dell’agricoltura si è ridotto rispetto a qualche decennio fa, ma in alcuni territori rappresenta ancora una quota non trascurabile del valore aggiunto. Da notare che delle nuove imprese aperte nel 2016, quelle agricole rappresentano il 10% del totale. E tra i settori che maggiormente garantiscono un lavoro, c’è l’agricoltura: è lei, infatti a far segnare il maggior aumento delle ore lavorate, con un incremento record del 3,9% annuale, che è più del doppio di quello fatto registrare nei servizi (+1,6%) e il 50% in più di quello dell’industria (+2,6%). Inoltre sono 7.569 nuove imprese guidate da giovani agricoltori: il risultato è che oggi quasi un’impresa condotta da giovani su dieci in Italia, opera in agricoltura (8,4%) dove sono presenti ben 50.543 aziende guidate da under 35 per effetto del crescente interesse dei giovani per il lavoro in campagna. Nel 2016 l’agricoltura, quindi, si colloca al secondo posto dopo il commercio al dettaglio nella top five dei settori preferiti dai giovani imprenditori (agricoltura e allevamento 7.094, commercio al dettaglio 10.999). 

Un dato interessante è quello riportato dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (sulla base delle indagini Istat) che, guardando alla componente femminile dell’occupazione, rileva che nel 2014 le donne rivestono un peso di poco inferiore al 28% del totale degli occupati in agricoltura e al 31% dei capoazienda. La percentuale delle lavoratrici dipendenti sul totale dei dipendenti in agricoltura è del 27,6% (-2 punti rispetto al 2013), sostanzialmente analoga a quella della componente indipendente (27,8) che invece risulta leggermente in aumento (+0,9%).

Confagricoltura segnala che nonostante la congiuntura economica, tra 300 e 500 mila persone vengono assunte ogni anno dalle imprese associate a Confagri e infatti continuano ad aumentare le iscrizioni agli istituti tecnici e alle facoltà agrarie. 

Per quanto riguarda la situazione della Regione Lazio, l’INAP prevede un incremento occupazionale per le professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione cui afferiscono le specializzazioni universitarie che più direttamente riguardano l’agricoltura (agronomo, dottore agronomo, dottore agronomo agrimensore, dottore agronomo biologico, dottore agronomo paesaggista, dottore agronomo pedologo, dottore forestale).

Scendendo ancora più a livello locale, è importante sottolineare che Roma, con 51.729 ettari di superficie agricola su 128.530 ettari, pari al 40% della superficie totale del Comune, è il più grande comune agricolo d'Europa. 

Per ulteriori approfondimenti in merito allo stato del settore si veda il rapporto redatto dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria.

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Le iniziative governative per rilanciare il settore 

A giugno 2014 il Consiglio dei Ministri ha approvato le prime misure urgenti del Piano #campolibero voluto dal Ministero delle Politiche agricole e forestali che prevede azioni per giovani, lavoro, semplificazioni, competitività e sicurezza in campo agroalimentare. 
In particolare il provvedimento interviene su: 

  • giovani: detrazione per affitto dei terreni al 19% per giovani coltivatori diretti e imprenditori agricoli fino a 35 anni; incentivi all'assunzione di giovani con contratto a tempo indeterminato o determinato di minimo 3 anni, con sgravio di 1/3 della retribuzione lorda;
  • lavoro: deduzioni Irap per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato di almeno 3 anni e per almeno 150 giornate all'anno; 
  • semplificazioni;
  • innovazione d’impresa: credito d'imposta per innovazione e sviluppo di prodotti e tecnologie, per nuove reti d'impresa di produzione alimentare, per l'e-commerce di prodotti agroalimentari;
  • sicurezza;
  • OGM.

Si inserisce nell'ambito di #campolibero anche il decreto #Terrevive, che consente la messa in vendita o in locazione di 5.500 ettari di terreni agricoli pubblici, con prelazione agli under 40. 
Altri interventi di #campolibero come i mutui a tasso zero per nuove imprese agricole under 40, l'apertura società agricola in 60 giorni e il registro unico dei controlli aziendali confluiscono nel Collegato Agricoltura alla Legge di Stabilità. Mentre nel Decreto Competitività (dl 91/2014), convertito in legge (con modificazioni) n.116 dell'11 agosto 2014, confluiscono misure che riguardano e-commerce e reti d'impresa, prevedendo crediti d'imposta per investimenti in tal senso, oltre che detrazioni e rivalutazioni per i terreni agricoli (destinati questi a imprenditori agricoli profesisonali under 35).

Inoltre all’interno del piano Garanzia Giovani, il Ministero del Lavoro, la Cia-Confederazione italiana agricoltori e la sua Associazione giovani imprenditori agricoli (Agia) hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che mira ad ampliare le opportunità di lavoro, di inserimento nel mondo produttivo e di qualificazione professionale a favore dei giovani dai 15 ai 29 anni, promuovendo l'attivazione di misure specifiche come tirocini, contratti di apprendistato ed opportunità di auto imprenditorialità nel settore agricolo.

A livello europeo è interessante notare che con la riforma della PAC (Politica agricola comune) 2014-2020 sono stati rafforzati gli investimenti nell’innovazione e nella formazione per l’ammodernamento del settore agricolo. Maggiori dettagli sul sito del Mipaaf

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Le iniziative degli enti locali 

Anche a livello locale l’imprenditoria agricola è sempre più frequentemente oggetto di iniziative di sostegno e promozione e di incentivi riservati soprattutto ai giovani, ma in generale a tutto il comparto produttivo.

Per trovare le opportunità rimandiamo agli enti e agli assessorati (regionale, provinciale, comunale) preposti:

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Profili professionali 

Il settore agricolo è ampio e diversificato ed è difficile classificare le attività ad esso connesse e i rispettivi profili professionali. Come evidenziato nella scheda dedicata da ClicLavoro all’argomento, queste attività si possono ricondurre a due grandi categorie: quelle che rappresentano l’attività agricola vera e propria, come la prima lavorazione della terra, la coltivazione e la trasformazione dei prodotti in azienda, e quelle che invece allargano le funzioni ad attività esterne all’agricoltura in senso stretto ma ad essa collegate. Tali categorie fanno capo, in sintesi, a due profili professionali: il coltivatore diretto e l’imprenditore agricolo.

I giovani puntano innanzitutto su questo secondo settore - come fa notare Coldiretti - diversificando e offrendo un servizio più ampio che va dagli agriturismi, alle fattorie didattiche, dalla vendita diretta, alla produzione di cosmetici naturali e prodotti conservati. E poi nascono nuovi modi "verdi" di svolgere mestieri tradizionali. È il caso per esempio di educatori e psicologi che si dedicano all'agricoltura sociale, di coltivatori e cuochi che si cimentano con i fiori commestibili o di  erboristi e farmacisti che scommettono sulla fitoterapia. Ma vediamo alcune professioni più da vicino:

  • agrigelataio: l’agrigelato è un gelato prodotto solo con ingredienti naturali e freschissimi, frutto dell’agricoltura locale, attiene dunque al filone vasto e di successo del km 0 
  • wedding planner eco-compatibile: come un wedding planner tradizionale aiuta gli sposi nell’organizzazione del matrimonio privilegiando però location immerse nel verde ed ecosostenibili, catering rigorosamente biologico e preferibilmente a km 0, abiti in tessuti naturali, e make up con prodotti naturali ed ecologici
  • green jobs, tra cui ad esempio la bio-ingegneria, che punta a combattere il dissesto idrogeologico utilizzando le piante -> si veda la scheda dedicata ai green jobs 
  • cooperazione internazionale: nasce come approccio di tipo collaborativo per sostenere lo sviluppo nei paesi più svantaggiati del sud del mondo. Gli ambiti di intervento dei progetti di cooperazione internazionale possono riguardare anche la sicurezza alimentare e lo sviluppo rurale -> si veda a tal proposito la scheda dedicata alla cooperazione internazionale

L’impresa agricola, qualsiasi sia l’attività professionale svolta, ha, nell’ordinamento italiano, delle caratteristiche specifiche. Recentemente è stata introdotta la qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP): è un imprenditore agricolo professionale chi sia in possesso di conoscenze e competenze professionali specifiche per il settore e dedichi alle attività agricole, direttamente o come socio all’interno di una società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo, ricavandone almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro. Parametri, questi, ridotti al 25% per chi si trovi ad operare in aree svantaggiate. I dettagli si trovano nella scheda dedicata all’impresa agricola.

Per la codifica delle principali professioni del settore agricolo è utile consultare il sito dell'INAP, che nelle sezioni Artigiani, operai specializzati e agricoltori e in quella Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione - Specialisti nelle scienze della vita riporta le figure più comuni.

È infine importante sottolineare che Agronomi e Dottori Forestali, Agrotecnici e Agrotecnici laureati, Tecnologi alimentari, Periti agrari e Periti agrari laureati sono professioni regolamentate da ordini, come meglio evidenziato nella scheda dedicata a ordini e collegi professionali

Per chi volesse intraprendere un percorso professionale in agricoltura segnaliamo la scheda dedicata alla formazione nel settore agricolo.

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La ricerca del lavoro 

Gli strumenti per trovare lavoro in campo agricolo sono comuni alla ricerca in ogni altro ambito. Segnaliamo dunque i servizi di orientamento, la sezione del nostro portale con i riferimenti utili per la ricerca di lavoro, e i social network professionali.
Accanto a questi strumenti ce ne sono però alcuni specifici per i lavori agricoli:

  • AgriJob : servizio di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro di Confagricoltura (autorizzato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)
  • Job in country: portale di Coldiretti dedicato all’incontro fra domanda e offerta di lavoro
  • Monzaflora: sito della Scuola Agraria del Parco di Monza pubblica nella sezione Borsa lavoro domande e offerte di lavoro nel settore agricolo su tutto il territorio nazionale
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Link utili  

  • BicLazio: sostiene lo sviluppo del territorio attraverso la nascita di nuove imprese e il potenziamento di quelle esistenti. In particolare, nel proprio incubatore d'imprese iAgri di Bracciano, offre consulenza specialistica e per la formazione nel settore agricoltura 
  • Case dell’agricoltura della Regione Lazio: saranno presenti in ognuna delle province laziali (Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo, a Roma è prevista l'apertura di una struttura multifunzionale La città dell'agricoltura). Le case dell'agricoltura rappresentano una porta di accesso unica per i cittadini, le associazioni e gli operatori di settore: sono luoghi di incontro, ascolto e condivisione, di comunicazione e di assistenza, un motore propulsivo per l'innovazione in campo agricolo, uno spazio utile alla promozione e alla valorizzazione dei prodotti tipici e tradizionali, delle Denominazioni di Origine Protetta e dei prodotti a Indicazione Geografica Protetta
  • ClicLavoro: l’approfondimento su Agricoltura e lavoro 
  • Ismea - Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare: è un ente economico del Mipaaf. Offre misure per l’insediamento dei giovani in agricoltura e a sostegno degli imprenditori agricoli. Ha realizzato la Banca delle Terre Agricole, il database nazionale dei terreni pubblici in vendita per uso agricolo
  • Nuova imprenditoria per l’agricoltura italiana: indirizzata all'imprenditoria giovanile in agricoltura
  • Salone del gusto: il sito della fiera dedicata all'enogastronomia che si svolge biennalmente a Torino offre news e informazioni utili sull'intera filiera produttiva
  • SlowFood: il portale dell'associazione che promuove la cultura del cibo offre spunti di approfondimento e promuove iniziative per lo sviluppo dell'agricoltura ecocompatibile
  • Università agrarie del Lazio: forma di proprietà collettiva (universitas) dei terreni agricoli che nel territorio regionale raggiungono una dimensione di circa 50.000 ettari

Infine un elenco approfondito di siti utili è consultabile nella scheda sul lavoro stagionale in agricoltura.

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Ultimo aggiornamento 28/03/2017