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Le professioni del futuro

Le professioni del futuro

Chi sale e chi scende nel mondo del lavoro. Tra i profili più ricercati dei prossimi anni lavoratori della green economy, artigiani e professionisti dell'agricoltura

Lo stato attuale 

L’Unione Italiana delle Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e con l’Unione Europea, realizza, a partire dal 1997, il Sistema informativo per l’occupazione e la formazione Excelsior, ricerca che trimestralmente analizza i dati occupazionali italiani fotografando l’attuale e proponendo stime per l’immediato futuro. I dati della ricerca sono integrati anche nel portale di Eures, nella sezione relativa al mercato del lavoro italiano.

La ricerca Excelsior - Unioncamere stima che nel 2013 il mercato del lavoro si muoverà come segue:

  • oltre 7.400 assunzioni in più di figure di alto profilo (oltre 1.100 in più specialisti in scienze matematiche, fisiche, naturali; oltre 2.200 tecnici amministrativi e finanziari e bancari e oltre 2.500 tecnici del marketing, delle vendite e della distribuzione commerciale)
  • oltre 6.800 unità assunzioni di figure impiegatizie ( fra addetti all’accoglienza, all’informazione e all’assistenza della clientela e addetti di segreteria e dei servizi generali)
  • oltre 900 assunzioni in più di figure operaie.

Per quanto riguarda invece i giovani (intesi come under 29) sono 5 i comparti dell’industria in cui la quota delle assunzioni riservate ad essi appare in aumento:

  • le industrie di macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto
  • industrie della carta
  • industrie della lavorazione di minerali non metalliferi
  • servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio
  • servizi finanziari e assicurativi.
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Le previsioni per il futuro 

Entra nel merito dell’offerta di lavoro anche una ricerca della Fondazione Italia Orienta, che mettendo insieme dati Isfol, Almalaurea e OCSE traccia un ritratto realistico del lavoro che c’è ma non si vede, provando anche ad individuare le professioni più richieste da qui ai prossimi anni.
Interpretando i dati sul mondo del lavoro odierno, emergono due fattori fondamentali:

  • una domanda “nascosta” di professionalità
  • scarsa conoscenza che i lavoratori hanno dei requisiti richiesti dalle aziende.

Nel 2020 i settori in cui l’offerta di lavoro supererà la domanda saranno:

  • infermieri: ci sono 391 mila infermieri. Entro il 2020 occorreranno 266 mila unità in più
  • chimici: il primo contratto arriva a 2 mesi dalla laurea. 8 giovani su 10 lavorano
  • agroalimentare: le figure più richieste sono sommelier, affinatore di formaggi, birraio a chilometro zero, stagionatore di miele, agrigelataio, personal trainer dell’orto, alchimista di campagna, food blogger
  • green economy: entro il 2016 sono previsti 100mila nuovi posti di lavoro
  • scienze motorie: fisioterapia e riabilitazione sono settori maggiormente remunerativi
  • scienze economiche e statistiche: previste 110.410 assunzioni
  • scienze umane: previste 7730 assunzioni entro la fine del 2013 (soprattutto per le figure di interprete , insegnante di lingue, segreteria, vendita e accoglienza clienti)
  • informatici: settore in costante crescita,anche grazie alla nascita di nuove professioni e specializzazioni > vedi la scheda dedicata alle professioni del web
  • ingegneri: un settore che non conosce crisi. In pole position gli ingegneri gestionali
  • artigianato: 147mila posti di lavoro disponibili (si cercano soprattutto installatori di infissi, panettieri, pasticceri, sarti, falegnami e cuochi).

Per quanto riguarda il più generico andamento del mercato del lavoro nei prossimi 5 anni la ricerca di Italia Orienta evidenzia:

  • +8,7% per le professioni intellettuali, scientifiche, di grande specializzazione
  • + 5,5% (300mila posti di lavoro) per i profili tecnici
  • +13,5% figure non qualificate: soprattutto per il settore delle pulizie e gli addetti alla sicurezza

Le figure più difficili da trovare, per le quali si prospettano complessivamente 17.370 opportunità sono: commessi , camerieri, parrucchieri ed estetiste, informatici e telematici, contabili, elettricisti, meccanici auto, tecnici della vendita, idraulici, baristi.
Per quanto riguarda invece le figure maggiormente penalizzate sul mercato del lavoro si segnala una diminuita richiesta di architetti, medici veterinari, odototecnici.

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Link utili 

AlmaLaurea: stila ogni anno il rapporto sullo stato occupazionale dei laureati

Eures: il portale europeo della mobilità professionale dà conto anche del mercato del lavoro dei singoli paesi

Excelsior Unioncamere: ricerca annuale sull'andamento del mercato del lavoro

Istat: tra le ricerche pubblicate periodicamente dall'Istituto nazionale di statistica anche quelle sull'inserimento occupazionale

Italia Orienta: fondazione che si occupa di promuovere la cultura dell'orientamento

Isfol: si occupa della codifica professionale, indicando anche i percorsi di studio ad hoc per ciascuna professione

OCSE: l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, tra le altre cose stila classifiche annuali sui livelli occupazionali dei paesi membri

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Ultimo aggiornamento 06/11/2013