Per saperne di più

Opportunità

Bookmark and Share
Regione Lazio – Fondo Capitale di rischio POR I.3

Regione Lazio: Fondo Capitale di rischio 2013

4 milioni di euro per le startup e le piccole e medie imprese che vogliono avviare programmi di sviluppo tecnologico e innovativo

La Regione Lazio ha emanato diversi bandi destinati a favorire la nascita e lo sviluppo di imprese nel settore dell’innovazione e della ricerca. I bandi, che stanziano risorse per complessivi 64 milioni di euro, puntano principalmente alla competizione delle imprese del territorio nel mercato internazionale.

Il fondo Capitale di rischio POR I.3 stanzia 4 milioni di euro per le startup e le PMI con l’obiettivo di stringere collaborazioni con investitori privati, business angel e venture capitalist per sostenere le imprese innovative. 

A chi si rivolge
Il bando si rivolge a due categorie di soggetti:

  • investitori interessati a comparire nell’elenco autorizzati ad operare insieme al Fondo POR I.3, ovvero tutte le persone fisiche e le persone giuridiche di natura privata interessate a co-investire in PMI della Regione Lazio
  • PMI, anche costituende, che vogliono avviare programmi di sviluppo tecnologico e innovativo. Sono escluse le imprese in difficoltà o sottoposte a procedure concorsuali, e quelle la cui attività, in base al codice ATECO, appartiene alle categorie escluse dal bando.

Tipologia di progetti ammessi
Gli investimenti del Fondo POR I.3 privilegeranno interventi che:

  • riguardano PMI operanti negli ambiti settoriali ritenuti strategici per lo sviluppo regionale del Lazio (aerospaziale; chimico farmaceutico; bioscienze e biotecnologie; economia del mare; energetico; ICT – audiovisivo; economia del turismo e dei servizi culturali);
  • riguardano progetti imprenditoriali derivanti dai risultati di progetti finanziati nell’ambito dell’attività Potenziamento e messa in rete delle attività di ricerca e trasferimento tecnologici del POR FESR Regione Lazio;
  • riguardano PMI che, alla data di presentazione della domanda, siano detentrici di un brevetto, di una nuova tecnologia di prodotto, processo o servizio oppure abbiano avviato un negoziato per una loro partecipazione al capitale di rischio con uno o più partner

Qualora la richiesta di capitalizzazione provenga da PMI ancora in fase di early stage (fase iniziale), il Fondo POR I.3 privilegerà quelle che nascono da spin off di altre imprese e/o di organismi di ricerca (ossia PMI che sono costole di altre imprese che si avviano a "camminare da sole").
Il fondo favorisce inoltre la presentazione di proposte di investimento da parte di soggetti industriali ed istituzionali, quali università, centri di ricerca, aggregazioni e reti di PMI.

Finanziamenti
Gli interventi sono effettuati attraverso strumenti di equity (partecipazioni in aumenti di capitale sociale) e quasi equity (prestiti obbligazionari convertibili/partecipativi o similari). Il Fondo assume perciò, insieme ai co-investitori, partecipazioni minoritarie (massimo 49,9%) nel capitale di rischio delle piccole e medie imprese nelle loro fasi iniziali (early stage) e di expansion  (capitalizzazione attraverso operazioni di investimento temporanee). In ogni caso, per ogni singola impresa l’intervento del fondo e dei co-investitori non potrà superare 2,5 milioni di euro su un periodo di 12 mesi. Il limite massimo sarà di un ciclo di investimento per le medie imprese in fase di expansion e di due cicli di investimento per tutte le altre.

Modalità di partecipazione
I materiali richiesti dall’avviso pubblico del Fondo Capitale di rischio POR I.3 devono pervenire entro il 15 maggio 2015 oppure fino ad esaurimento del fondo. 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Regione Lazio Europaimprese.

Ultimo aggiornamento 28/01/2014