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Smart&Start

Smart & start

L'incentivo a fondo perduto del Ministero dello Sviluppo Economico per il sostegno alle startup su tutto il territorio nazionale è stato rifinanziato con altri 95 milioni di euro

Smart & Start è il nuovo incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico, gestito da Invitalia, con una dotazione di 200 milioni di euro. A poco più di un anno dal lancio, gli incentivi Smart & Start si rinnovano e si estendono all’intero territorio nazionale. Per favorire la diffusione di nuova imprenditorialità e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione dei risultati del sistema della ricerca, il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti emanato un nuovo decreto (DM 24 settembre 2014), che riordina il regime di aiuto. 
Il 13 novembre 2014 (giorno di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto) è stato l’ultimo giorno utile per presentare domanda per il “vecchio” Smart & Start.

Il 10 aprile 2017 il fondo è stato rifinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico con 95 milioni di euro per il biennio 2017-2018. Il 9 agosto 2017 un nuovo decreto del Mise ha introdotto alcune novità: nuove modalità di rendicontazione, ampliamento della platea dei destinatari, finanziamento per le attività di marketing e marchi e proroga per l’iscrizione al registro speciale delle imprese.

A chi si rivolge
Possono beneficiare delle agevolazioni:

  • le startup innovative, costituite da non più di 60 mesi che siano di piccola dimensione e abbiano sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale;
  • le persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa, compresi i cittadini stranieri in possesso del visto startup, purché l’impresa sia formalmente costituita entro 60 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni di cui le imprese devono:

  • essere regolarmente costituite e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  • non essere “in difficoltà”, secondo quanto previsto dall’articolo 2, sub 18, del Regolamento di esenzione.

Non sono ammesse alle agevolazioni le imprese operanti nei settori della produzione primaria dei prodotti agricoli e del settore carboniero. Le agevolazioni di cui al presente decreto non possono essere concesse per il sostegno ad attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri dell’UE.

Tipologie di progetti ammessi
Sono ammissibili i piani di impresa:

  • caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo
  • e/o mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale
  • e/o finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Spese ammissibili
I piani di impresa possono avere ad oggetto la realizzazione dei programmi di investimento e/o il sostenimento dei costi di esercizio per un importo complessivo di spese e/o costi non superiore a euro 1,5 milioni e non inferiore a 100mila euro.

Sono ammissibili i programmi di investimento aventi ad oggetto l’acquisizione di:

  • impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica, funzionali alla realizzazione del progetto;
  • componenti hardware e software funzionali al progetto;
  • investimenti per marketing e web marketing;
  • brevetti, marchi e licenze;
  • certificazioni, knowhow e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche funzionali al progetto di investimento.

Finanziamenti
Ai soggetti ammessi sarà concesso:

  • un finanziamento agevolato a "tasso zero", senza interessi, per un importo pari al 70% (settanta percento) delle spese ammissibili, fino a un massimo di 1,5 milioni di euro. La percentuale massima di finanziamento potrà salire all’80% se la startup è costituita esclusivamente da donne o da giovani sotto i 35 anni, oppure se al suo interno c’è almeno un dottore di ricerca italiano che sta lavorando all’estero. Inoltre, solo per le startup con sede nel Mezzogiorno e nel Cratere sismico dell’Aquila, è prevista una quota (20%) di contributo a fondo perduto
  • servizi di tutoraggio tecnico-gestionale limitatamente alle imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

Modalità di partecipazione
Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello. La misura verrà gestita dall’Agenzia fino a esaurimento delle risorse disponibili (ecco la situazione al 1 novembre 2017) e l’istruttoria delle domande presentate seguirà l’ordine cronologico di arrivo.

Maggiori dettagli sul sito di Invitalia, nella sezione Smart & Start

Ultimo aggiornamento 06/12/2018