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Arriva il Servizio Civile Universale

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 aprile 2017 il decreto legislativo che rivoluziona il modo di vivere il volontariato per i giovani

Arriva con il Servizio Civile Universale (SCU) il primo tassello della riforma del Terzo Settore. Il Decreto Legislativo n.40/2017 che lo istituisce è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 aprile 2017 e rivoluziona il modo di vivere il volontariato per i giovani. 

Le novità del servizio civile universale interessano, innanzitutto, la platea dei beneficiari. Sono ammessi i giovani che abbiano compiuto i diciotto anni di età e non abbiano superato il ventottesimo anno. È svolto su base volontaria da cittadini italiani e cittadini comunitari. La partecipazione è estesa anche ai giovani stranieri regolarmente soggiornanti in Italia. 

Vengono ampliati i settori di intervento permettendo ai partecipanti di svolgere esperienze molto diverse tra loro. Si passa dall’assistenza alla promozione ambientale e culturale nelle sue molteplici sfaccettature, fino all’agricoltura sociale e in zone di montagna.

Il periodo di volontariato può avere una durata variabile tra gli otto e i dodici mesi – secondo il singolo Programma di intervento – e svolgersi in Italia, oppure all’estero. Per poter vivere la loro esperienza al meglio, è garantita ai partecipanti un’adeguata formazione di almeno 80 ore, di tipo generale e specialistico.

Il nuovo servizio civile è stato progettato in un’ottica di flessibilità, permettendo la complementarietà con altre tipologie di attività. L'impegno orario richiesto ai volontari consiste in venticinque ore settimanali complessive, per un monte ore massimo di 1.145 ore per i percorsi annuali e di 765 ore per quelli di otto mesi. Ai ragazzi è riconosciuto un assegno mensile per il servizio svolto, esente da tassazione, che non incide sullo stato di disoccupazione.

Il SCU è finanziato dal Fondo nazionale per il servizio civile e la Presidenza del Consiglio dei Ministri ne gestisce la programmazione, l’organizzazione, l’attuazione e l’Albo degli enti - pubblici o privati - che partecipano con i loro progetti. 

È previsto il riconoscimento delle competenze acquisite durante l’esperienza di servizio civile universale. Con accordo sancito in sede di Conferenza Stato – Regioni saranno infatti definiti i criteri per il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze acquisite dai volontari. Inoltre, anche le Università potranno prevedere il riconoscimento di eventuali crediti formativi universitari per le esperienze svolte tramite il SCU.

Tutti i dettagli nell'intervista rilasciata dal sottosegretario di Stato presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali Luigi Bobba a ClicLavoro.

Parole chiave

volontariato Presidenza del Consiglio dei Ministri terzo settore giovani under 29 CFu riforma del terzo settore servizio civile universale luigi bobba

Ultimo aggiornamento 14/12/2017