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assunzioni nel privato per il 2014

Assunzioni nel privato per il 2014

Più operai e ingegneri, meno impiegati: questo e molto altro nel rapporto del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro

Più opportunità per operai specializzati, conduttori di impianti, addetti alle vendite e alla ristorazione, ma anche per ingegneri e altre figure dal profilo scientifico. Meno per impiegati e tecnici. A guardare le previsioni di assunzione nel settore privato, contenute nel Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, per agganciare l’ancora debole ripresa le imprese ripartono dagli addetti alla produzione e dai progettisti piuttosto che dal back office, confidando così di dare nuovo impulso alla propria attività.

Previsioni occupazionali per il 2014
Per il 2014 sono previste complessivamente 1,4 milioni di entrate nel settore privato. Le 96mila entrate in più rispetto al 2013, programmate dalle imprese dell’industria, dei servizi e dell’agricoltura, si concentreranno soprattutto sui profili professionali citati. In aumento anche il numero delle imprese che hanno programmato di effettuare assunzioni, con i picchi più alti raggiunti da imprese che fanno innovazione o esportano.
L’incremento delle assunzioni e il parallelo rallentamento delle uscite dal mercato del lavoro non porterà però in attivo il saldo occupazionale dell’anno in corso: raggiunge infatti il numero complessivo di 144mila unità la stima per il 2014 dei posti di lavoro in meno previsti nel settore privato.

Le professioni più ricercate
Più nel dettaglio, considerando le previsioni di assunzione delle sole imprese dell’industria e dei servizi, le professioni in maggior crescita relativa saranno quest’anno quelle intellettuali, scientifiche e ad elevata specializzazione. In termini assoluti, invece, gli incrementi numericamente più consistenti delle entrate previste interesseranno le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi e, a seguire, gli operai specializzati. Sul fronte opposto, ma con diminuzioni non particolarmente consistenti, le professioni tecniche e quelle esecutive nel lavoro d’ufficio.
Tra le professioni high skill aumenta nel 2014 la richiesta di ingegneri energetici e meccanici, tecnici del marketing e analisti e progettisti di software. Per i profili di medio livello il Sistema Informativo Excelsior registra un balzo in avanti soprattutto nella ricerca di commessi e camerieri. Mentre tra gli operai specializzati è aperta la caccia agli elettricisti e agli operai addetti alle macchine confezionatrici.
Rispetto allo scorso anno Excelsior segnala inoltre un aumento di 54mila unità delle assunzioni previste dalle imprese agricole, soprattutto per alcuni profili di lavoratori stagionali. Mentre per le professioni non stagionali l’incremento maggiore dovrebbe riguardare gli addetti alla manutenzione di aree verdi e i viticoltori.

I titoli di studio più richiesti
Laurea e diploma restano la carta migliore per assicurarsi un posto di lavoro anche nel 2014. Economisti e ingegneri elettronici e dell’informazione si confermano anche quest’anno al vertice della domanda di profili di laureati espressa dalle imprese. Tra i diplomati il curriculum di studi amministrativo-commerciale è il più ricercato, seguito dal turistico-alberghiero e da quello meccanico.
Cresce però l’interesse delle imprese anche per chi ha scelto un percorso di formazione professionale, soprattutto nel settore turistico-alberghiero e, a seguire, nell’indirizzo meccanico e in quello socio-sanitario.
Infine, indipendentemente dal titolo di studio, rimane fondamentale per le imprese che assumono il possesso da parte dei candidati di un’esperienza lavorativa precedente o di formazione aggiuntiva che colmi la lacuna tra i percorsi di istruzione e le esigenze del mondo del lavoro.

Giovani, donne e immigrati
Anche il 2014 sarà un anno non facile per i giovani in cerca di occupazione. Per le richieste di personale espressamente rivolte ad under 30 le imprese mettono comunque a disposizione il 27,2% dei posti di lavoro (un po' meno dell'anno precedente). Si prospettano, quindi, circa 167mila assunzioni di under 30, alle quali se ne potranno aggiungere altre per le quali l’età non è considerata un elemento rilevante.
Da segnalare infine il minore ricorso a lavoratori immigrati, mentre cresce la parità di genere tra uomini e donne, nel senso che il sesso del candidato diviene un elemento sempre meno significativo nella ricerca di personale.

Ulteriori dettagli e approfondimenti sui siti di Unioncamere e del Sistema informativo per l’occupazione e la formazione Excelsior.

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Ultimo aggiornamento 05/09/2014