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Diritto allo studio: una nuova legge per il Lazio

Al centro della legge proposta dalla giunta regionale, l'istituzione di un nuovo Ente regionale per i diritti alla conoscenza ed allo studio: il Di.S.Co.

Dalla giunta regionale via libera alla proposta di legge sul riconoscimento, la promozione e il sostegno del diritto allo studio e alla conoscenza nella Regione Lazio. Una legge di sistema su temi qualificanti con uno sforzo di oltre 50 milioni di euro di risorse comunitarie, per formare i più giovani. 

Con la nuova legge si attuerà un sistema integrato di azioni volte:

  • alla promozione,
  • all’integrazione,
  • alla crescita,
  • alla qualificazione

Il tutto in un quadro più ampio si sostegno della formazione, dell’alta formazione, dell’istruzione, dell’orientamento al lavoro e, in generale, della conoscenza.
Ecco cosa prevede la nuova legge:

  • Promuovere il diritto alla conoscenza, inteso come strumento di inclusione sociale, diritto di cittadinanza, partecipazione democratica e sviluppo del territorio. La Regione considera in particolare la conoscenza come un sistema integrato tra scuola, università e istituti di alta cultura, formazione professionale, ricerca, innovazione ed accesso al mondo del  lavoro. L’obiettivo è incentivare un’economia della conoscenza legata allo sviluppo di tutto il  territorio regionale, anche dotando la nascente Ente delle strutture e delle competenze necessarie a gestire fondi comunitari dedicati all’alta formazione.
  • La nascita di un nuovo Ente regionale per i diritti alla conoscenza ed allo studio: il Di.S.Co., strumento di promozione ed accesso ai saperi basato su un’istruzione e una formazione di qualità accessibile a tutti e che eroghi servizi per la comunità oltre che per gli studenti bisognosi e meritevoli così come previsto dalla Costituzione. L’Ente regionale per il diritto alla conoscenza ed allo studio nascerà dalla trasformazione dell’ente Laziodisu secondo logiche di risparmio, efficienza, partecipazione e integrazione al fine di costruire un nuovo soggetto in grado di supportare un sistema integrato tra scuola, università e istituti di alta cultura, formazione professionale, ricerca, innovazione e accesso al mondo del lavoro.
  • Il nuovo Ente prevederà presidi territoriali in relazione alle attività svolte gestiti da un dirigente interno. Fra gettoni di presenza e altre prebende si prevede un risparmio di circa 500 mila euro l’anno (rispetto alla gestione Laziodisu) e una maggiore efficienza.
  • L’Ente avrà inoltre fra i propri organi una Consulta regionale composta da studenti suddivisi in modo da rappresentare adeguatamente la popolazione studentesca dei poli universitari del Lazio. 
  • Previsti anche servizi non a bando: agevolazioni finalizzate all’attuazione di programmi universitari per la mobilità degli studenti, supporto alle attività, culturali e sportive, e ai servizi didattico-formativi delle Università, servizi per le locazioni delle strutture immobiliari, servizi di outgoing e incoming universitario sia per studenti italiani che stranieri, agevolazioni per i servizi di trasporto pubblico locale da attuarsi in sinergia con i Comuni del Lazio. 

Parole chiave

Regione Lazio Laziodisu diritto allo studio Ente regionale per i diritti alla conoscenza ed allo studio Di.S.Co.

Ultimo aggiornamento 19/05/2018