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Il Decreto Cultura è legge

Il Decreto Cultura è legge

Nuove misure per il settore cultura con una particolare attenzione al turismo, al cinema, alle start up e ai giovani

Il 28 luglio 2014 è stato approvato in via definitiva dal Senato il Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 - Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo. Ecco un quadro delle principali novità introdotte dal cosiddetto Decreto Cultura e Turismo.

Beni culturali: investimenti, progetti e semplificazione

  • ArtBonus - Tra le misure pensate per apportare nuove risorse da investire nei beni culturali c'è l'ArtBonus, che prevede la deducibilità del 65% delle donazioni devolute per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, musei, siti archeologici, biblioteche e archivi pubblici e per gli investimenti dei teatri pubblici e fondazioni lirico sinfoniche. Il credito d’imposta è riconosciuto a vari soggetti, tra cui persone fisiche, enti non commerciali, e titolari di reddito d’impresa.
  • Progetti - Misure significative vengono introdotte anche per il Grande Progetto Pompei, con il rafforzamento della normativa anticorruzione nel sistema degli appalti pubblici, e per la Reggia di Caserta, per la quale sarà predisposto un progetto di riassegnazione degli spazi dell’intero complesso con l’obiettivo di restituirlo alla sua destinazione culturale, educativa e museale.
    Entro il 31 dicembre di ogni anno, sarà inoltre adottato il Piano strategico Grandi Progetti Beni culturali, che individuerà beni o siti di eccezionale interesse culturale e di rilevanza nazionale per i quali sia urgente realizzare interventi di tutela e promozione culturale, anche a fini turistici.
    A partire dal 2014, una quota delle risorse previste nella previsione della spesa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sarà destinata ad investimenti in favore dei beni culturali. Per i prossimi tre anni, in particolare, una parte significativa di queste risorse saranno destinate a progetti culturali nelle periferie urbane elaborati dagli enti locali.
    Ogni anno, poi, il Consiglio dei Ministri conferirà ad una città il titolo di Capitale italiana della cultura, in virtù del quale i progetti presentati dalla città designata saranno finanziati con una quota del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Per riconoscere l'importanza strategica dei progetti presentati da tutte le città italiane candidate alla Capitale europea della cultura viene inoltre creato il Programma Italia 2019 .
  • Semplificazione - Misure particolari sono state introdotte anche per agevolare la fruizione dei beni culturali come quelle che facilitano la consultazione documenti presso gli archivi di Stato o la possibilità di scattare liberamente foto nei musei per uso personale e comunque senza scopo di lucro. Previsto anche lo snellimento delle procedure per il decoro dei complessi monumentali e di altri immobili del demanio interessati da rilevanti flussi turistici.
  • Incarichi dirigenziali - Infine, in tema di lavoro nei beni culturali, si segnala che nei poli museali e negli istituti della cultura statale di rilevante interesse nazionale gli incarichi dirigenziali potranno essere conferiti (con procedure di selezione pubblica, e per una durata da 3 a 5 anni) a persone, anche esterne alla PA, di comprovata qualificazione professionale e documentata esperienza nel settore.

Lirica

  • Prosegue anche il processo di risanamento delle fondazioni lirico sinfoniche con nuove misure agevolano il risparmio nelle spese e la semplificazione delle procedure riguardanti il personale. Sarà inoltre rafforzata l'autonomia delle fondazioni virtuose.
  • Per valorizzare le attività operistiche nella Capitale, la fondazione Teatro dell’Opera di Roma assumerà il nome di Teatro dell’Opera di Roma Capitale.

Cinema

  • Tax credit cinema - Al fine di attrarre investimenti esteri in Italia nel settore della produzione cinematografica, viene innalzato il limite massimo del credito d’imposta per le imprese di produzione esecutiva e le industrie tecniche che realizzano in Italia, utilizzando mano d'opera italiana, film o parti di film stranieri. Incremento anche lo stanziamento per le agevolazioni fiscali al cinema e agli audiovisivi.
  • Sale cinematografiche “storiche” - Anche le piccole sale cinematografiche esistenti dal 1° gennaio 1980 potranno beneficiare per gli anni 2015 e 2016 di un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per il restauro e l’adeguamento di strutture e tecnologie, oltre che per il ripristino di sale inattive.

Turismo

  • Tax credit per la digitalizzazione - Per sostenere la competitività del sistema turismo, favorendo la digitalizzazione del settore, per i periodi di imposta dal 2015 al 2019, ad alcune tipologie di esercizi ricettivi è riconosciuto un credito d’imposta del 30% dei costi sostenuti per investimenti mirati, fino all’importo massimo di 12.500 euro. Anche le agenzie di viaggi e i tour operator incoming (che portano turisti in Italia) potranno beneficiare per tre anni di un credito di imposta del 30% per investimenti nella digitalizzazione.
  • Tax credit per la ristrutturazione - Alle strutture ricettive esistenti alla data del 1° gennaio 2012, è riconosciuto per due anni un credito d’imposta del 30% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia ed eliminazione delle barriere architettoniche e, in parte, per l'ammodernamento degli arredi.
  • Distretti turistici, semplificazione per le nuove imprese e start up - Per semplificare le attività nel settore turistico sono introdotti questi provvedimenti:
    - creazione di distretti turistici attraverso zone a "burocrazia zero" con procedure di avvio ed esercizio delle attività imprenditoriali semplificate;
    - segnalazione certificata di inizio attività per le strutture turistico-ricettive e per le agenzie di viaggi e turismo;
    - dal 2015 anche le imprese turistiche create da persone di età inferiore ai 40 anni potranno godere delle agevolazioni fiscali previste per le start up.
  • Altre misure - Ecco poi alcune misure che dovrebbero trovare attuazione nei prossimi mesi.
    Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, è prevista l'adozione di un piano straordinario della mobilità turistica per favorire la fruibilità del patrimonio culturale, in particolare nelle destinazioni minori e al Sud Italia.
    Per promuovere la realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell’offerta turistica e del sistema Italia e accelerare il rilascio da parte delle amministrazioni competenti dei relativi permessi o autorizzazioni, il MiBACT convocherà apposite conferenze di servizi.
    Entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, il MiBACT rivedrà le classificazioni delle strutture alberghiere per adeguarle a quelle europee ed internazionali.

Misure per i giovani

  • Assunzioni di giovani nel settore cultura - In deroga alle norme che limitano l’assunzione di personale, gli istituti e i luoghi della cultura pubblici potranno assumere, mediante contratti di lavoro a tempo determinato, professionisti di età non superiore a 40 anni da impiegare nel rafforzamento dei servizi di accoglienza e assistenza al pubblico e nel potenziamento degli interventi di tutela, vigilanza, ispezione, protezione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Si tratta della prima concreta applicazione della legge sulle professioni culturali recentemente approvata dal Parlamento (Legge Madia).
  • Beni demaniali per nuovi itinerari turistici - Per favorire la realizzazione di itinerari moto/ciclo turistici, le case cantoniere, i caselli e le stazioni ferroviarie o marittime, le fortificazioni e i fari possono essere concessi in uso gratuito a imprese, cooperative e associazioni costituite in prevalenza da giovani fino a 35 anni. Il termine di durata della concessione non potrà essere superiore a 7 anni.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti specifici consultare il testo definitivo del Decreto n. 83/2014 Cultura e Turismo e il sito del MiBACT.

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Ultimo aggiornamento 29/10/2015