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Il nuovo apprendistato per le superiori

Il nuovo apprendistato per le superiori

Partirà con l'a.s 2014-15 la sperimentazione dell’apprendistato in azienda per i ragazzi delle IV e V superiori, valido come credito per la Maturità

Al via la nuova frontiera dell’alternanza scuola-lavoro. Parte infatti dal prossimo anno scolastico, il 2014-2015, la sperimentazione dell'apprendistato per gli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori. Un’innovazione assoluta per la scuola italiana che offre una risposta concreta al problema della disoccupazione giovanile. Obiettivo della sperimentazione, infatti, è consentire agli studenti italiani di inserirsi in un contesto aziendale già prima della conclusione del loro percorso scolastico e del diploma, alternando la frequenza scolastica con la formazione e il lavoro in azienda. Una svolta attesa da molto tempo sia dalla scuola che dalle stesse imprese, alcune delle quali sono già pronte a partire.

Con il Decreto interministeriale del 5 giugno 2014, i Ministeri coinvolti (Istruzione, Lavoro ed Economia) hanno trovato l'intesa sui principi che apriranno le porte delle aziende agli studenti, singolarmente o coinvolgendo l'intera classe.
Prima di arrivare alla Convenzione con la singola scuola, l'azienda interessata sottoscriverà un Protocollo d'intesa con il MIUR e il MLPS e le Regioni interessate per specificare: gli indirizzi di studio coinvolti, i criteri per individuare scuole e studenti, le modalità per assicurare ai giovani l'eventuale rientro nei percorsi ordinari, il numero minimo di ore da svolgere sul posto di lavoro, i criteri per il monitoraggio e la valutazione della sperimentazione. L'impresa dovrà dimostrare di avere le carte in regola per la formazione degli apprendisti, anche minorenni, di rispettare le norme sulla sicurezza, di avere capacità occupazionali coerenti con le norme sull'apprendistato.

Ogni studente-apprendista sarà accompagnato da un piano formativo personalizzato, che descriverà il percorso di studio e di lavoro, e da un sistema tutoriale che vedrà impegnati congiuntamente il tutor aziendale, designato dall'impresa, e il tutor scolastico, individuato tra gli insegnanti del Consiglio di classe.
Notevoli gli spazi di flessibilità a disposizione delle scuole, che per l'alternanza tra apprendimento in aula ed esperienza di lavoro potranno utilizzare fino al 35% dell'orario annuale delle lezioni. Per gli Istituti tecnici e professionali si tratta, ad esempio, di un massimo di 369 ore su 1.056, margini di autonomia nettamente superiori rispetto a quelli di cui le istituzioni scolastiche dispongono solitamente per organizzare la propria offerta formativa libera.

I periodi di apprendistato (on the job) saranno inoltre valutati e certificati e varranno come crediti ai fini dell'ammissione all'Esame di Stato. Inoltre, per la predisposizione della terza prova scritta la Commissione d'Esame dovrà tener conto del percorso sperimentale seguito dagli allievi e potrà avvalersi della presenza del tutor aziendale come esperto.

Ulteriori dettagli nel Decreto interministeriale del 5 giugno 2014.

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Ultimo aggiornamento 17/06/2014