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ITS: un percorso formativo di successo

Gli ultimi dati sugli Istituti Tecnici Superiori, aggiornati a dicembre 2014, si confermano positivi per numero di diplomati e inserimento lavorativo

Presentati a Firenze, nel corso della IV Conferenza dei Servizi Gli Istituti Tecnici Superiori per lo sviluppo del Paese, promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) e organizzata dall’Indire, gli esiti del secondo monitoraggio e della valutazione dei percorsi degli Istituti Tecnici Superiori (ITS).
Gli ITS sono percorsi di studio post diploma, ideati per formare tecnici specializzati in vari settori, che accanto all'aspetto teorico danno ampio spazio alle esperienze di laboratorio o di stage, spesso effettuate direttamente in contesti aziendali e produttivi. Per la prima volta, quest'anno, una quota dei contributi statali destinati agli ITS viene assegnata grazie a un criterio che premia i risultati conseguiti, tenendo conto fra l’altro del numero di diplomati, del loro inserimento nel mondo del lavoro, della qualità della didattica e degli stage effettuati. Su 63 percorsi formativi valutati 42 riceveranno questo contributo che servirà al loro rafforzamento.

Le Fondazioni ITS
Gli ITS sono gestiti da Fondazioni che riuniscono al loro interno imprese, istituti secondari di secondo grado, agenzie formative, enti locali, dipartimenti universitari, enti di ricerca, camere di commercio, organizzazioni sindacali e altri soggetti del mondo del lavoro e della formazione. In Italia attualmente le Fondazioni ITS sono 75, con 349 percorsi attivati e 7.838 studenti ammessi, di cui il 25,2% di sesso femminile. Alcuni dei 75 ITS operano in più aree tecnologiche e in più ambiti. Il numero più elevato di ITS (30) appartiene all’area tecnologica Nuove Tecnologie per il made in Italy, in prevalenza nell’ambito del sistema agro-alimentare (12) e del sistema della meccanica (11). Seguono gli ITS dell’area tecnologica Mobilità sostenibile (13), Efficienza energetica (11), Tecnologie innovative per i beni e le attività culturali - Turismo (10), Tecnologie della informazione e della comunicazione (6) e Nuove Tecnologie della vita (5). Il numero più alto di Fondazioni ITS è presente in Lombardia (16), seguita da Lazio ed Emilia Romagna (ciascuna con 7 ITS) e dal Veneto (6).

Monitoraggio
I dati di monitoraggio e valutazione della Banca dati ITS riguardano i 63 percorsi conclusi da almeno un anno al dicembre 2014 e portati a termine nel corso del triennio 2010-2013. Su 1.512 studenti censiti, i diplomati sono 1.098 (72,6%), di cui 761 (69,3%) risultano essere occupati dopo 6 mesi (650 in settori connessi al percorso formativo svolto). Una quota che sale a 860, a 12 mesi di distanza (78,3%). Il 76% dei frequentanti è di genere maschile, con una percentuale di abbandono del 22,3%. Il 96% dei frequentanti è diplomato e il 4% è laureato. La percentuale maggiore di donne partecipanti è nella fascia di età superiore ai 30 anni, mentre per gli uomini si trova nella fascia di età compresa tra i 20 e i 24 anni. Le aziende che hanno ospitato i corsisti in attività di stage sono 1055. Il 65,3% dei docenti proviene dal mondo del lavoro, tra imprese e liberi professionisti. Tra le unità formative progettate, una parte sono state svolte all’estero o in lingua estera.

Gli Istituti Tecnici Superiori confermano dunque anche con gli ultimi dati il loro ruolo strategico per la crescita socio-economica del Paese e la loro utilità per invertire la tendenza negativa dell’occupazione giovanile.

Ulteriori informazioni sui dati presentati sono disponibili sul sito dell'Indire.
Per saperne di più sugli Istituti Tecnici Superiori vedere la pagina dedicata nel nostro portale.

Parole chiave

formazione occupazione studio post diploma ITS Istituti Tecnici Superiori tecnici specializzati MIUR Ministero dell’Istruzione dell'Università e della Ricerca Indire - Istituto Nazionale di Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa

Ultimo aggiornamento 23/12/2015